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Galiani - Del Dialetto Napoletano. Napoli per Mazzola-Vocola - 1779

Très rare. Edition originale de cet ouvrage de linguistique sur le dialecte napolitain du célèbre économiste et érudit l'abbé Galiani ( 1728-1787) paru anonymement à Naples en 1779.

Dans ce livre Galiani revendiquait la primauté de la langue courtoise napolitaine sur la langue toscane.

A propos de cet ouvrage on lit dans le "Dizionario Biografico" - Treccani [trad. automatique ] Galiani " tenta donc de démontrer que le napolitain, plus proche du latin, ressemblait beaucoup à la langue littéraire italienne des premiers siècles, de Jacopone à Dante, et qu'elle s'était ensuite corrompue, submergée par une langue vulgaire et plébéienne, celle de G.B. Basile et G.C. Cortese.
Pour cette raison, il était nécessaire de récupérer cette langue et peut-être d'en faire la langue officielle du Royaume du Sud ; il fallait le faire d'autant plus que le pays, après les siècles sombres de domination étrangère (qui avaient accompagné le déclin du dialecte), avait conquis autonomie et prospérité avec la monarchie des Bourbons. C'est donc une position municipale accentuée tant dans le domaine linguistique que politique, qui, comme le souligne Malato, l'empêche « de donner un souffle national à la culture napolitaine, de voir la civilisation méridionale à la fin du XVIIIe siècle et non comme un local ». fait mais dans le cadre d'une civilisation italienne plus large et plus commune ».

AUTEUR: Ferdinando Galiani
TITRE : Del Dialetto Napoletano.
EDITEUR : Napoli 1779 , per Vincenzo Mazzola-Vocola impressore di sua maesta ( D.G.) con permissione
Vol. in -8 de 184 pp

Reliure italienne en plein vélin, dos lisse orné du titre aux fers dorés.
Volume solide le vélin passé avec traces et quelques piqûres sur le dos. Intérieur frais quelques rousseurs, mouillures marginales sur les premiers 15 pages et les derniers 9 feuillets.
Ex-libris manuscrit sur le titre " M. Ramsay".

Bon exemplaire de cet ouvrage rare.

"Dizionario Biografico" - Treccani
Galiani, Ferdinando ... Economista (Chieti 1728 - Napoli 1787). Ordinato abate, pubblicò il trattato Della moneta (1751) etc

[.... ]
Nel 1779 il G., sollecitato dall'interesse di stampo vichiano per il formarsi delle idee e dei linguaggi, pubblicò anonimo a Napoli Del dialetto napoletano, un libro che rivendicava il primato della lingua aulica napoletana su quella toscana.

Egli pertanto cercava di dimostrare che il napoletano, più vicino al latino, era assai affine alla lingua letteraria italiana dei primi secoli, da Jacopone a Dante, e che poi si era corrotto, venendo sopraffatto da una lingua volgare e plebea, quella di G.B. Basile e G.C. Cortese. Per questo motivo bisognava recuperare tale lingua e renderla magari quella ufficiale del Regno meridionale; ciò andava fatto ancor di più perché ormai il paese, dopo i secoli bui della dominazione straniera (che avevano accompagnato la decadenza del dialetto), aveva conquistato con la monarchia borbonica l'autonomia e la prosperità. Si trattava quindi di una posizione accentuatamente municipalistica sia in campo linguistico, sia in quello politico, che, come ha rilevato il Malato, gli impediva "di dare un respiro nazionale alla cultura napoletana, di vedere, sullo scorcio del secolo XVIII, la civiltà meridionale non come fatto locale ma come parte di una più ampia e comune civiltà italiana". Del tutto storicamente infondata era, poi, la sua visione della formazione della lingua italiana, perché un'opera trecentesca che costituisce un fondamentale riferimento per la sua analisi sarà riconosciuta un secolo dopo come una tarda falsificazione, mentre il giudizio negativo sulla letteratura dialettale napoletana del Seicento non troverà riscontro nella successiva critica letteraria che invece la valorizzerà come vero momento aureo. Nonostante questi limiti, il libro del G. sul dialetto è una delle sue opere migliori, "per la vivacità e il brio dello stile e per la ricchezza dell'argomentazione" e perché "primo e tuttora interessante tentativo di ricostruzione del quadro storico della letteratura in volgare e in dialetto napoletano e […] di organica descrizione della fonetica, della morfologia, della sintassi di questo dialetto". Non a caso il libro andò esaurito in pochi mesi e il G. pensò subito di farne una seconda edizione rimaneggiata, ma, come spesso gli succedeva, abbandonò presto l'idea. Continuò però a occuparsi del tema, curando un Vocabolario delle parole del dialetto napoletano che più si scostano dal dialetto toscano, con alcune ricerche etimologiche sulle medesime, degli Accademici Filopatridi (ancora una volta un'opera anonima, anzi firmata da autori del tutto immaginari). Il vocabolario non fu portato a termine dal G. e fu pubblicato postumo, nel 1789, con il frontespizio sopra riportato, a cura e con integrazioni di F. Mazzarella Farao.

Article Livre
Nombre de livres 1
Sujet Linguistique, Politique, Reliures de première qualité, Sans prix de réserve
Auteur/illustrateur Galiani
Titre du livre Del Dialetto Napoletano. Napoli per Mazzola-Vocola
État Bon
Année de publication de l’ouvrage le plus ancien 1779
Édition 1ère édition
Langue Italien
Langue originale Oui
Reliure/matériau Cuir
Nombre de pages 184
Dimensions 18.5×12 cm
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