N. 102323134

Venduto
Italeri + Tamiya - Soldatino giocattolo Lotto 'Germania Panzer-Division 1943/45' con 2 kit in plastica da assemblare scala 1:35 + 1 foto - 1940-1950 - Giappone + Italia
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4 settimane fa

Italeri + Tamiya - Soldatino giocattolo Lotto 'Germania Panzer-Division 1943/45' con 2 kit in plastica da assemblare scala 1:35 + 1 foto - 1940-1950 - Giappone + Italia

Lotto "Panzer-Division Set : 2 kit iconici della forza corazzata tedesca + 1 fotografia d'epoca del periodo. Comprende 1 fotografia + 2 kit nuovi in plastica da assemblare e dipingere in scala 1:35, per modellisti dei mezzi corazzati presenti nelle divisioni tedesche nella seconda guerra mondiale : 1) 1 kit con Panzer Tiger 2) 1 kit con il Panther + 2 figurini 3) 1 fotografia da collezione Il lotto contiene in totale : 2 Panzer + 2 figurini + 1 fotografia. - Kit nuovi provenienti da rete distributiva ufficiale. - Il modellismo statico di veicoli militari ti permette di immergerti nella storia e nella tecnologia dei mezzi utilizzati in guerra. Potrai riprodurre fedelmente artiglierie, carri armati, semicingolati, veicoli ruotati e su rotaia, dedicando molte ore alla costruzione dei modelli e utilizzando materiali come plastica, metallo e legno. Con questo hobby potrai apprezzare la bellezza e la complessità di questi veicoli, così come la loro importanza strategica. La tua collezione di modelli finiti sarà un vero e proprio museo in scala ridotta, che racconta la storia di molti conflitti e battaglie. Scopri il piacere di costruire la tua collezione di Modellismo statico veicoli militari in miniatura con il modellismo statico, e immergiti nella storia e nella tecnologia dei mezzi utilizzati in guerra. 1) Pz. Kpfw. VI Tiger Ausf. E (Tp) - Italeri - codice : 286 - scala : 1:35 - dimensione modello : cm. 24 - nazione : Germania - periodo : 1943/1945 - tipologia : carro armato pesante - comprende : 1 panzer - kit nuovo/sigillato - kit in plastica da assemblare e dipingere - colla e colori non inclusi Il kit Italeri è un modello in scala 1:35 del celebre carro armato pesante tedesco della Seconda Guerra Mondiale, il Tiger I Ausf. E/H1. Un pezzo immancabile per i collezionisti di kit Italeri . 2) German Panzerkampfwagen IV "Panther" (Sd.kfz.171) Ausf. A - Tamiya - codice : 35065 - scala : 1:35 - dimensione modello : 25,6 - nazione : Germania - periodo : 1943/1945 - tipologia : carro armato medio - comprende : 1 Panzer + 2 figurini - kit nuovo/buste sigillate - kit in plastica da assemblare e dipingere - colla e colori non inclusi Informazioni del produttore : kit di montaggio in plastica in scala 1/35 raffigurante l'Ausf. A, variante del famoso carro armato Panther schierato alla fine della Seconda Guerra Mondiale dalla Germania. Dalla corazza inclinata, alle sospensioni complesse, la forma è ricreata con stile. È dotato di portelli mobili e numerosi accessori come cingoli di ricambio, cavi di traino, attrezzi e altro ancora. Il kit include un comandante a figura intera e un torso di pilota. 3) Fotografia da collezione - militari esercito tedesco - dimensioni cm. 6 x 8,5 - usata, ordinari segni d'uso e del tempo - Il Panzer VI Tiger I , prodotto in 1350 esemplari, è stato un carro armato pesante prodotto in Germania durante la seconda guerra mondiale. Sviluppato nel 1942 in risposta ai mezzi corazzati messi in campo dall'Unione Sovietica, fu il primo carro armato della Wehrmacht a montare un cannone da 88 mm e venne impiegato, solitamente in battaglioni corazzati indipendenti, in tutti i fronti di guerra. L'armamento principale era costituito dal cannone anticarro 8,8 cm KwK 36 L/56 da 88 mm (lungo 56 calibri) che, installato in torretta e protetto da una pesante scudatura d'acciaio spessa 110 mm, era in grado di perforare qualunque carro statunitense o britannico a più di 2.500 m di distanza, mentre con i carri pesanti sovietici del tipo JS-2 e con l'americano M26 Pershing la distanza d'ingaggio si riduceva a 1000 m. Nella torretta era installata anche una mitragliatrice MG 34 da 7,92 mm coassiale al cannone che veniva azionata dal puntatore mediante un pedale; mentre un'altra arma dello stesso tipo era posizionata nella parete anteriore destra dello scafo. Le sospensioni erano a barra di torsione e, per diminuire la pressione sul terreno del carro, furono adottati cingoli larghi 725 mm, che potevano essere sostituiti da cingoli più stretti da 520 mm per il trasporto del Tiger su ferrovia o per marce verso il fronte. Il suo potente motore Maybach HL230P45 da 12 cilindri a V 60° a benzina richiedeva una costante manutenzione e soprattutto una gran quantità di carburante (il serbatoio da 540 litri era sufficiente per soli 195 km su strada), che l'esercito tedesco non fu più in grado di fornire nelle ultime fasi del conflitto. Al momento del suo ingresso nel conflitto, nel 1942, il Tiger aveva un cannone estremamente potente e una corazzatura notevole, ma era complicato e difficile da produrre, essendo inoltre soggetto a svariati problemi alla trazione, specialmente su terreni accidentati. Con il seguito della guerra la potente corazzatura del Tiger I risultò progressivamente vulnerabile alle nuove e più efficaci armi anticarro avversarie: il cannone D-25 da 122 mm sovietico poteva penetrare il frontale del Tiger I fino a 1.500 m di distanza mentre il 17 libbre britannico poteva riuscirci frontalmente fino a 1.700 metri con i tradizionali proiettili APCBC . A causa di ciò la produzione venne progressivamente ridotta fino a cessare completamente nell'agosto del 1944.- Il Panzer VI Tiger I , prodotto in 1350 esemplari, è stato un carro armato pesante prodotto in Germania durante la seconda guerra mondiale. Sviluppato nel 1942 in risposta ai mezzi corazzati messi in campo dall'Unione Sovietica, fu il primo carro armato della Wehrmacht a montare un cannone da 88 mm e venne impiegato, solitamente in battaglioni corazzati indipendenti, in tutti i fronti di guerra. L'armamento principale era costituito dal cannone anticarro 8,8 cm KwK 36 L/56 da 88 mm (lungo 56 calibri) che, installato in torretta e protetto da una pesante scudatura d'acciaio spessa 110 mm, era in grado di perforare qualunque carro statunitense o britannico a più di 2.500 m di distanza, mentre con i carri pesanti sovietici del tipo JS-2 e con l'americano M26 Pershing la distanza d'ingaggio si riduceva a 1000 m. Nella torretta era installata anche una mitragliatrice MG 34 da 7,92 mm coassiale al cannone che veniva azionata dal puntatore mediante un pedale; mentre un'altra arma dello stesso tipo era posizionata nella parete anteriore destra dello scafo. Le sospensioni erano a barra di torsione e, per diminuire la pressione sul terreno del carro, furono adottati cingoli larghi 725 mm, che potevano essere sostituiti da cingoli più stretti da 520 mm per il trasporto del Tiger su ferrovia o per marce verso il fronte. Il suo potente motore Maybach HL230P45 da 12 cilindri a V 60° a benzina richiedeva una costante manutenzione e soprattutto una gran quantità di carburante (il serbatoio da 540 litri era sufficiente per soli 195 km su strada), che l'esercito tedesco non fu più in grado di fornire nelle ultime fasi del conflitto. Al momento del suo ingresso nel conflitto, nel 1942, il Tiger aveva un cannone estremamente potente e una corazzatura notevole, ma era complicato e difficile da produrre, essendo inoltre soggetto a svariati problemi alla trazione, specialmente su terreni accidentati. Con il seguito della guerra la potente corazzatura del Tiger I risultò progressivamente vulnerabile alle nuove e più efficaci armi anticarro avversarie: il cannone D-25 da 122 mm sovietico poteva penetrare il frontale del Tiger I fino a 1.500 m di distanza mentre il 17 libbre britannico poteva riuscirci frontalmente fino a 1.700 metri con i tradizionali proiettili APCBC . A causa di ciò la produzione venne progressivamente ridotta fino a cessare completamente nell'agosto del 1944. - Lo schwere Panzerabteilung 504, era un reparto carri pesanti della Wehrmacht, e venne impegnato in Tunisia, Sicilia, Toscana ed Emilia durante la seconda guerra mondiale come reparto autonomo carri pesanti al livello di corpo d'armata. Il battaglione fu la seconda unità inviata in Tunisia, nel marzo 1943, dall'Oberkommando der Wehrmacht (OKW) dopo l'invio dello schwere Panzerabteilung 501 alcuni mesi prima. Lo Schwere Panzerabteilung 504 era stato creato a Bad Fallingbostel all'inizio di gennaio del 1943 su due schwere Kompanien, con personale del III./4. Panzer-Regiment. Il Panzer-Ersatz-Abteilung 500 era responsabile dei rimpiazzi. Il comando del reparto era equipaggiato con 25 Panzer III e 2 Panzer VI Tiger I, mentre la 1. Kompanie aveva 18 Tiger I. La 2. Kompanie non venne trasferita in Tunisia ricevette in quanto ricevette l'ordine di cambiare denominazione in 1./Panzerabteilung 505. A causa del breve tempo passato nell'addestramento e dei ritardi nella consegna dei veicoli e dell'equipaggiamento, il reparto iniziò a muoversi da Bad Fallingbostel solamente alla fine del mese di febbraio. Il 6 marzo 1943 l'Abteilung venne espanso su 3 schwere Kompanien dopo la riorganizzazione per la Tropenverwendung. L'8 marzo venne trasferito a Paceco in Sicilia. Nel corso del mese di marzo lo Stab e la 1. Kompanie vennero traghettati in Tunisia con 11 Tiger I e 19 Panzer III. Il 12 marzo altri 3 Tiger I raggiunsero il reparto in Sicilia. Il 15 marzo Il comandante designato, Major August Seidensticker, raggiunse l'unità in Tunisia, dopo un avventuroso viaggio su di uno Junkers Ju 52 carico di fusti di benzina. Il 17 marzo il reparto venne unito allo Schwere Panzerabteilung 501 sotto il comando del Major August Seidensticker, che sostituiva il comandante precedente, ferito ed evacuato in Germania il giorno del suo arrivo. Il reparto, si trasferì per 400 chilometri verso sud nel settore di Maknassy dove le truppe americane minacciavano di separare l'Afrika Korps dalla Panzer-Armee Afrika, prendendo parte alla battaglia di El Guettar. Solo la 1. Kompanie riuscì a raggiungere il Nord Africa, mentre la 2./504 rimase in Sicilia. Il reparto venne impegnato in furiosi combattimenti contro gli Alleati prima nel settore Sfax-Maknassy, poi sulla valle del Medjerda sbarrando l'avanzata alleata verso Tunisi. Tutti i carri andarono distrutti nel corso dei combattimenti, e i pochi superstiti si arresero, come tutte le unità italo-tedesche in Tunisia, il 12 maggio 1943 nei pressi di Capo Bon. Nel maggio 1943, l'Oberkommando des Heeres decise di aggregare i carri Tiger della 2. Kompanie rimasti in Sicilia, e che non si era potuto traghettare in Tunisia, alla 15. Panzergrenadier-Division "Sizilien" in costituzione nei pressi di Caltanissetta. Poco prima dello sbarco alleato, nel luglio 1943, si ordinò di distaccare i 17 carri Panzer VI Tiger I della 2. Kompanie alla Fallschirm-Panzer-Division "Hermann Göring", in arrivo da Napoli. L'11 luglio la 2./504 venne impiegata assieme alla Fallschirm-Panzer-Division "Hermann Göring" contro le teste di sbarco di Gela e il 7 agosto combatté tra Gerbini, Belpasso, Nicolosi, Trecastagni e Pisano Etneo. Dei 17 carri che costituivano la compagnia al momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia l'11 luglio 1943, 16 vennero distrutti in combattimento o vennero abbandonati dagli equipaggi in seguito a guasti, per cui solamente un carro, con numero di torretta 222, riuscì ad attraversare lo stretto di Messina con le forze italo-tedesche in ritirata, ma, dopo alcuni giorni, dovette essere abbandonato per un guasto allo sterzo sulle strade tortuose della Calabria. Nel mese di settembre i superstiti della Campagna di Sicilia si radunarono a Cassino. Il battaglione venne completamente ricostruito e riequipaggiato nei Paesi Bassi nel mese di novembre, impiegando il disciolto Panzer-Abteilung 18 della 18. Panzer-Division e, al termine dell'addestramento venne trasferito in Francia, compiendo alcune esercitazioni con la 17. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Götz von Berlichingen". Pochi giorni prima dello Sbarco in Normandia, il 4 giugno 1944 ricevette l'ordine di trasferimento verso il Fronte Italiano. Dal 22 giugno 1944 operò in Toscana, Italia, nel settore della 16. Panzergrenadier-Division. L'unità prese parte a diversi scontri decisivi durante la Campagna d'Italia: i suoi carri ostacolarono l'avanzata delle forze Alleate durante la ritirata attraverso la Toscana, dopo lo sbarco di Anzio. Dal settembre 1944 venne trasferito sul Fronte Adriatico, dove rimase fino all'aprile 1945. I suoi resti capitolarono nella valle di Agordo il 2 maggio 1945, dopo aver perso quasi tutti i mezzi al momento dell'attraversamento del fiume Po. "s.Pz.Abt.501 in Africa" Il 501° Reparto carri pesanti venne formato verso la metà del 1942 e venne addestrato per mesi in Germania, prima sui carri Tiger (P) e poi sul Tiger E quando lo sviluppo del Tiger (P) venne abbandonato. Il Tiger E era ancora in via di sviluppo, così alcuni elementi dell'equipaggiamento vennero aggiunti ai Tiger dopo che erano già stati consegnati al reparto. Il 501 venne assegnato alla 5. Panzer Armee che stava venendo trasferita in tutta fretta in Tunisia per contrastare le forze alleate sbarcate nel corso dell' Operazione Torch. Questo pose i Tiger sotto il comando di von Arnim; non erano nell' Afrikakorps di Rommel. I Tiger prima sbarcarono a Bizerte nel novembre 1942 e poi combatterono i carri americani per la prima volta il 1 dicembre. Il Battaglione 501 in Africa partecipò ad alcune operazioni per arrestare l'avanzata alleata, inclusi gli scontri a Sidi bou Zid. I Tiger non erano presenti alla battaglia per il Passo Kasserine perché von Arnim non li volle cedere a Rommel. Poco dopo però egli perse 7 Tiger nel tentativo di catturare Beja; i resti del 501 vennero poi incorporati nel 504. Il battaglione aveva due compagnie e 20 Tiger. C'erano due Tiger comando, numerati "01" e "02"; due carri dei comandanti di compagnia, "11" e "21"; e quattro plotoni per compagnia, ciascuno con due Tiger numerati nell'usuale schema a tre cifre. Il resto era composto da Panzer III di supporto. Quando il battaglione venne riallocato come 7. e 8. Kompanie del Panzerregiment 7, la 2. Kompanie cambiò diligentemente la cifra iniziale dei suoi Tiger da "2" a "8", ma apparentemente non venne fatto nessun altro cambiamento. Dopo l'Operazione Ochsenkopf, i carri rimasti vennero raggruppati nella 7. Kompanie e (eccetto per i Tiger comando) rinumerati in "7xx". Il carro del comandante di compagnia divenne allora il "71". I conteggi pubblicati delle perdite dei Tiger di questi battaglioni contengono ovviamente degli errori. I ricercatori credono oggi che le cifre siano più o meno queste: venti Tiger consegnati; il Tiger "122" venne perso il 22 gennaio; il Tiger "231" venne perso il 31 gennaio; sette Tiger vennero persi nella battaglia di Hunt's Gap; undici Tiger vennero assorbiti nello s.Pz.Abt.504. - Stima delle distruzioni per Fronte (1943–1945) I dati derivano dai registri operativi dei battaglioni pesanti (Schwere Panzer-Abteilungen) della Wehrmacht e delle Waffen : - Fronte Orientale (Unione Sovietica) : circa 7.500 - 8.000 carri distrutti. È qui che il Tiger I ha combattuto le battaglie più grandi (come Kursk) e contro ammassi enormi di carri nemici, principalmente T-34. - Fronte Occidentale (Normandia e Nord-Ovest Europa) : circa 1.200 - 1.400 carri distrutti. Nonostante il mito di "Villers-Bocage", in Occidente operava solo una frazione ridotta di Tiger I rispetto ai carri Sherman e ai cacciacarri Alleati. - Fronte Italiano e Nord Africa : circa 600 - 800 carri distrutti. In Tunisia (fine 1942 - maggio 1943) e lungo le linee difensive italiane (come la Linea Gotica), il terreno montuoso ha limitato i grandi scontri corazzati, ma ha favorito le imboscate dei Tiger. - Prodotto in 6283 esemplari durante la seconda guerra mondiale, nel 1943 apparve un carro armato insolitamente veloce sul fronte europeo che si mise in evidenza tra la divisione meccanizzata tedesca. Questo era il carro medio “Panther”, con la sua formidabile potenza d’attacco e la sua rapida manovrabilità, che divenne presto oggetto di terrore per gli uomini delle Forze Alleate, mostrando poteri di attacco e difensivi migliorati e capacità di manovra accurata sul campo, divenne presto il principale carro armato di forza Tedesco. Il Tiger I con il suo cannone da 88mm sembrerebbe a prima vista superiore al cannone da 75 mm del Panther in potenza d’attacco. Ma se visto dal punto di forza del proiettile perforante, il Panther, con il suo cannone anticarro KWK 42 calibro 70 e la corazza laterale inclinata, forniva molto più potenza nei combattimenti reali rispetto al cannone anticarro calibro 56 KWK 36 del Tiger I. Il carro armato Tiger II, che dovrebbe essere chiamato “Pantera migliorata” era molto più forte in attacco e potere difensivo rispetto al Panther. Tuttavia, considerando il numero di Panther prodotti e utilizzati durante questo periodo, il carro armato Panther era ancora il numero 1. I principali carri armati tedeschi all’inizio della guerra erano tutti unici nel senso che i loro progetti erano completamente basati su piani e idee Tedesche. Ma il Panther è stato influenzato dal carro armato capolavoro sovietico T-34 che è stato visto per la prima volta sul fronte dell’Europa orientale. All’inizio del 1942, per combattere contro il T-34, l’esercito tedesco ordinò un nuovo carro armato a Dymler-Benz e M.A.N. aziende con le seguenti specifiche: Peso: 35 tonnellate; velocità- 60 km/h; armamento Cannone 75mm, armatura 60mm di spessore nello scafo anteriore, 35mm di spessore nella parte posteriore e 100mm nella parte anteriore della torretta. Infine, è stato specificato che doveva essere equipaggiato con un motore Maiback HL210, 12 cilindri a V, raffreddato ad acqua. Nel maggio dello stesso anno fu scelto il modello di M.A.N. senza attendere il completamento di un prototipo di carro. Tuttavia, ci sono state 2 modifiche importanti. In primo luogo, per soddisfare la domanda dei militari, era necessario molto più del peso originale di 35 tonnellate. In secondo luogo, i militari hanno ordinato un cambiamento nello spessore dell’armatura frontale da 60mm a 80mm. A causa di questi cambiamenti, il tipo di motore ha dovuto essere cambiato da HL210 a HL230. Quindi, per poter ospitare questo motore, era necessaria una marcia migliore, ma la produzione in serie iniziò senza quest’ultima modifica, che portò a frequenti malfunzionamenti degli ingranaggi e relativi problemi. Questo è diventato il più grande difetto del Panther. Nello stesso anno, Dymler-Benz e Henschel ricevettero l’ordine di produrre il Panther. Pertanto, la produzione è stata notevolmente aumentata e sono stati prodotti un totale di 6283 carri Panther, secondi solo a P2KW-4 in numero. Il primo Panther tipo D prodotto in serie non era equipaggiato con una mitragliatrice ma dopo l’esperienza della battaglia ravvicinata, un MG 34 da 7,92 mm è stato aggiunto all’armamento dello scafo anteriore destro del Panther a partire dal suo tipo A. La caratteristica speciale del Panther era il meccanismo di guida sinistro e destro. Ciò ha creato un’intercambiabilità dei movimenti, utilizzando il sistema di barre di torsione. Nel 1944, il Panther fu ulteriormente migliorato dal Tipo A al Tipo G con un cambiamento nella sua forma laterale. Continuò le sue attività contro le forze alleate durante la seconda metà della guerra. Una delle famose battaglie che intraprese durante quest’ultimo periodo è probabilmente quella contro il nuovo carro pesante sovietico JS II sul fronte orientale. Il Panther a quel tempo era il principale carro armato della Gross Deutschland, la più forte divisione meccanizzata tedesca, sotto il comando del generale Hasso Von Manteuffel. Secondo quanto riferito, il Panther nella battaglia ha distrutto 350 carri armati JS II e altri 20 veicoli corazzati. È stata una vittoria unilaterale completa per la Panther e una per il libro di storia militare. Il Panther, quindi, era un carro tattico estremamente equilibrato e dovrebbe essere definito un capolavoro destinato a portare l’ultima gloria della tecnologia bellica tedesca. Note generali : - Garanzia Prodotto: Articoli nuovi provenienti da rete distributiva ufficiale. Il kit è intonso, mai montato e con le buste interne dei componenti (sprue) ancora sigillate di fabbrica. - Descrizione e Foto: Le fotografie della scatola e dei contenuti visibili sono parte integrante e vincolante della descrizione. Invito a studiare attentamente ogni immagine prima di fare un'offerta per verificare lo stato del lotto. In caso di discrepanze, le immagini prevalgono sul testo scritto. - Contenuto della Vendita: Le immagini del modello assemblato e dipinto hanno un valore puramente illustrativo del risultato finale. Il kit viene fornito da assemblare e dipingere. Colle, colori e accessori visibili nelle foto dimostrative non sono inclusi. - Esclusione dal Recesso (Buste Aperte): In conformità con la "Politica sui diritti dei consumatori" di Catawiki (sezione Oggetti esclusi dal diritto di recesso per articoli sigillati), il diritto di recesso decade se le buste interne dei componenti vengono aperte o se il sigillo di fabbrica viene rotto dopo la consegna. - Spedizioni e Costi Extra: Spedizione tracciata con imballaggio professionale. Per spedizioni verso isole, territori d'oltremare e destinazioni non continentali, verranno applicati costi supplementari da saldare post-asta prima dell'invio. Eventuali dazi doganali o dazi d'importazione sono a carico dell'acquirente.

N. 102323134

Venduto
Italeri + Tamiya - Soldatino giocattolo Lotto 'Germania Panzer-Division 1943/45' con 2 kit in plastica da assemblare scala 1:35 + 1 foto - 1940-1950 - Giappone + Italia

Italeri + Tamiya - Soldatino giocattolo Lotto 'Germania Panzer-Division 1943/45' con 2 kit in plastica da assemblare scala 1:35 + 1 foto - 1940-1950 - Giappone + Italia

Lotto "Panzer-Division Set : 2 kit iconici della forza corazzata tedesca
+ 1 fotografia d'epoca del periodo.

Comprende 1 fotografia + 2 kit nuovi in plastica da assemblare e
dipingere in scala 1:35, per modellisti dei mezzi corazzati presenti
nelle divisioni tedesche nella seconda guerra mondiale :

1) 1 kit con Panzer Tiger
2) 1 kit con il Panther + 2 figurini
3) 1 fotografia da collezione

Il lotto contiene in totale : 2 Panzer + 2 figurini + 1 fotografia.

- Kit nuovi provenienti da rete distributiva ufficiale.

- Il modellismo statico di veicoli militari ti permette di immergerti nella storia e nella tecnologia dei mezzi utilizzati in guerra. Potrai riprodurre fedelmente artiglierie, carri armati, semicingolati, veicoli ruotati e su rotaia, dedicando molte ore alla costruzione dei modelli e utilizzando materiali come plastica, metallo e legno. Con questo hobby potrai apprezzare la bellezza e la complessità di questi veicoli, così come la loro importanza strategica. La tua collezione di modelli finiti sarà un vero e proprio museo in scala ridotta, che racconta la storia di molti conflitti e battaglie. Scopri il piacere di costruire la tua collezione di Modellismo statico veicoli militari in miniatura con il modellismo statico, e immergiti nella storia e nella tecnologia dei mezzi utilizzati in guerra.

1) Pz. Kpfw. VI Tiger Ausf. E (Tp)
- Italeri
- codice : 286
- scala : 1:35
- dimensione modello : cm. 24
- nazione : Germania
- periodo : 1943/1945
- tipologia : carro armato pesante
- comprende : 1 panzer
- kit nuovo/sigillato
- kit in plastica da assemblare e dipingere
- colla e colori non inclusi

Il kit Italeri è un modello in scala 1:35 del celebre carro armato
pesante tedesco della Seconda Guerra Mondiale, il Tiger I Ausf. E/H1.
Un pezzo immancabile per i collezionisti di kit Italeri .

2) German Panzerkampfwagen IV "Panther" (Sd.kfz.171) Ausf. A
- Tamiya
- codice : 35065
- scala : 1:35
- dimensione modello : 25,6
- nazione : Germania
- periodo : 1943/1945
- tipologia : carro armato medio
- comprende : 1 Panzer + 2 figurini
- kit nuovo/buste sigillate
- kit in plastica da assemblare e dipingere
- colla e colori non inclusi

Informazioni del produttore :
kit di montaggio in plastica in scala 1/35 raffigurante l'Ausf. A,
variante del famoso carro armato Panther schierato alla fine
della Seconda Guerra Mondiale dalla Germania. Dalla corazza
inclinata, alle sospensioni complesse, la forma è ricreata con
stile. È dotato di portelli mobili e numerosi accessori come
cingoli di ricambio, cavi di traino, attrezzi e altro ancora.
Il kit include un comandante a figura intera e un torso di pilota.

3) Fotografia da collezione
- militari esercito tedesco
- dimensioni cm. 6 x 8,5
- usata, ordinari segni d'uso e del tempo

- Il Panzer VI Tiger I , prodotto in 1350 esemplari, è stato un carro armato pesante prodotto in Germania durante la seconda guerra mondiale. Sviluppato nel 1942 in risposta ai mezzi corazzati messi in campo dall'Unione Sovietica, fu il primo carro armato della Wehrmacht a montare un cannone da 88 mm e venne impiegato, solitamente in battaglioni corazzati indipendenti, in tutti i fronti di guerra.
L'armamento principale era costituito dal cannone anticarro 8,8 cm KwK 36 L/56 da 88 mm (lungo 56 calibri) che, installato in torretta e protetto da una pesante scudatura d'acciaio spessa 110 mm, era in grado di perforare qualunque carro statunitense o britannico a più di 2.500 m di distanza, mentre con i carri pesanti sovietici del tipo JS-2 e con l'americano M26 Pershing la distanza d'ingaggio si riduceva a 1000 m. Nella torretta era installata anche una mitragliatrice MG 34 da 7,92 mm coassiale al cannone che veniva azionata dal puntatore mediante un pedale; mentre un'altra arma dello stesso tipo era posizionata nella parete anteriore destra dello scafo. Le sospensioni erano a barra di torsione e, per diminuire la pressione sul terreno del carro, furono adottati cingoli larghi 725 mm, che potevano essere sostituiti da cingoli più stretti da 520 mm per il trasporto del Tiger su ferrovia o per marce verso il fronte. Il suo potente motore Maybach HL230P45 da 12 cilindri a V 60° a benzina richiedeva una costante manutenzione e soprattutto una gran quantità di carburante (il serbatoio da 540 litri era sufficiente per soli 195 km su strada), che l'esercito tedesco non fu più in grado di fornire nelle ultime fasi del conflitto.
Al momento del suo ingresso nel conflitto, nel 1942, il Tiger aveva un cannone estremamente potente e una corazzatura notevole, ma era complicato e difficile da produrre, essendo inoltre soggetto a svariati problemi alla trazione, specialmente su terreni accidentati. Con il seguito della guerra la potente corazzatura del Tiger I risultò progressivamente vulnerabile alle nuove e più efficaci armi anticarro avversarie: il cannone D-25 da 122 mm sovietico poteva penetrare il frontale del Tiger I fino a 1.500 m di distanza mentre il 17 libbre britannico poteva riuscirci frontalmente fino a 1.700 metri con i tradizionali proiettili APCBC . A causa di ciò la produzione venne progressivamente ridotta fino a cessare completamente nell'agosto del 1944.- Il Panzer VI Tiger I , prodotto in 1350 esemplari, è stato un carro armato pesante prodotto in Germania durante la seconda guerra mondiale. Sviluppato nel 1942 in risposta ai mezzi corazzati messi in campo dall'Unione Sovietica, fu il primo carro armato della Wehrmacht a montare un cannone da 88 mm e venne impiegato, solitamente in battaglioni corazzati indipendenti, in tutti i fronti di guerra.
L'armamento principale era costituito dal cannone anticarro 8,8 cm KwK 36 L/56 da 88 mm (lungo 56 calibri) che, installato in torretta e protetto da una pesante scudatura d'acciaio spessa 110 mm, era in grado di perforare qualunque carro statunitense o britannico a più di 2.500 m di distanza, mentre con i carri pesanti sovietici del tipo JS-2 e con l'americano M26 Pershing la distanza d'ingaggio si riduceva a 1000 m. Nella torretta era installata anche una mitragliatrice MG 34 da 7,92 mm coassiale al cannone che veniva azionata dal puntatore mediante un pedale; mentre un'altra arma dello stesso tipo era posizionata nella parete anteriore destra dello scafo. Le sospensioni erano a barra di torsione e, per diminuire la pressione sul terreno del carro, furono adottati cingoli larghi 725 mm, che potevano essere sostituiti da cingoli più stretti da 520 mm per il trasporto del Tiger su ferrovia o per marce verso il fronte. Il suo potente motore Maybach HL230P45 da 12 cilindri a V 60° a benzina richiedeva una costante manutenzione e soprattutto una gran quantità di carburante (il serbatoio da 540 litri era sufficiente per soli 195 km su strada), che l'esercito tedesco non fu più in grado di fornire nelle ultime fasi del conflitto.
Al momento del suo ingresso nel conflitto, nel 1942, il Tiger aveva un cannone estremamente potente e una corazzatura notevole, ma era complicato e difficile da produrre, essendo inoltre soggetto a svariati problemi alla trazione, specialmente su terreni accidentati. Con il seguito della guerra la potente corazzatura del Tiger I risultò progressivamente vulnerabile alle nuove e più efficaci armi anticarro avversarie: il cannone D-25 da 122 mm sovietico poteva penetrare il frontale del Tiger I fino a 1.500 m di distanza mentre il 17 libbre britannico poteva riuscirci frontalmente fino a 1.700 metri con i tradizionali proiettili APCBC . A causa di ciò la produzione venne progressivamente ridotta fino a cessare completamente nell'agosto del 1944.

- Lo schwere Panzerabteilung 504, era un reparto carri pesanti della Wehrmacht, e venne impegnato in Tunisia, Sicilia, Toscana ed Emilia durante la seconda guerra mondiale come reparto autonomo carri pesanti al livello di corpo d'armata.
Il battaglione fu la seconda unità inviata in Tunisia, nel marzo 1943, dall'Oberkommando der Wehrmacht (OKW) dopo l'invio dello schwere Panzerabteilung 501 alcuni mesi prima. Lo Schwere Panzerabteilung 504 era stato creato a Bad Fallingbostel all'inizio di gennaio del 1943 su due schwere Kompanien, con personale del III./4. Panzer-Regiment. Il Panzer-Ersatz-Abteilung 500 era responsabile dei rimpiazzi.
Il comando del reparto era equipaggiato con 25 Panzer III e 2 Panzer VI Tiger I, mentre la 1. Kompanie aveva 18 Tiger I. La 2. Kompanie non venne trasferita in Tunisia ricevette in quanto ricevette l'ordine di cambiare denominazione in 1./Panzerabteilung 505. A causa del breve tempo passato nell'addestramento e dei ritardi nella consegna dei veicoli e dell'equipaggiamento, il reparto iniziò a muoversi da Bad Fallingbostel solamente alla fine del mese di febbraio.
Il 6 marzo 1943 l'Abteilung venne espanso su 3 schwere Kompanien dopo la riorganizzazione per la Tropenverwendung. L'8 marzo venne trasferito a Paceco in Sicilia.
Nel corso del mese di marzo lo Stab e la 1. Kompanie vennero traghettati in Tunisia con 11 Tiger I e 19 Panzer III. Il 12 marzo altri 3 Tiger I raggiunsero il reparto in Sicilia. Il 15 marzo Il comandante designato, Major August Seidensticker, raggiunse l'unità in Tunisia, dopo un avventuroso viaggio su di uno Junkers Ju 52 carico di fusti di benzina. Il 17 marzo il reparto venne unito allo Schwere Panzerabteilung 501 sotto il comando del Major August Seidensticker, che sostituiva il comandante precedente, ferito ed evacuato in Germania il giorno del suo arrivo. Il reparto, si trasferì per 400 chilometri verso sud nel settore di Maknassy dove le truppe americane minacciavano di separare l'Afrika Korps dalla Panzer-Armee Afrika, prendendo parte alla battaglia di El Guettar. Solo la 1. Kompanie riuscì a raggiungere il Nord Africa, mentre la 2./504 rimase in Sicilia. Il reparto venne impegnato in furiosi combattimenti contro gli Alleati prima nel settore Sfax-Maknassy, poi sulla valle del Medjerda sbarrando l'avanzata alleata verso Tunisi. Tutti i carri andarono distrutti nel corso dei combattimenti, e i pochi superstiti si arresero, come tutte le unità italo-tedesche in Tunisia, il 12 maggio 1943 nei pressi di Capo Bon. Nel maggio 1943, l'Oberkommando des Heeres decise di aggregare i carri Tiger della 2. Kompanie rimasti in Sicilia, e che non si era potuto traghettare in Tunisia, alla 15. Panzergrenadier-Division "Sizilien" in costituzione nei pressi di Caltanissetta. Poco prima dello sbarco alleato, nel luglio 1943, si ordinò di distaccare i 17 carri Panzer VI Tiger I della 2. Kompanie alla Fallschirm-Panzer-Division "Hermann Göring", in arrivo da Napoli. L'11 luglio la 2./504 venne impiegata assieme alla Fallschirm-Panzer-Division "Hermann Göring" contro le teste di sbarco di Gela e il 7 agosto combatté tra Gerbini, Belpasso, Nicolosi, Trecastagni e Pisano Etneo. Dei 17 carri che costituivano la compagnia al momento dello sbarco degli Alleati in Sicilia l'11 luglio 1943, 16 vennero distrutti in combattimento o vennero abbandonati dagli equipaggi in seguito a guasti, per cui solamente un carro, con numero di torretta 222, riuscì ad attraversare lo stretto di Messina con le forze italo-tedesche in ritirata, ma, dopo alcuni giorni, dovette essere abbandonato per un guasto allo sterzo sulle strade tortuose della Calabria. Nel mese di settembre i superstiti della Campagna di Sicilia si radunarono a Cassino.
Il battaglione venne completamente ricostruito e riequipaggiato nei Paesi Bassi nel mese di novembre, impiegando il disciolto Panzer-Abteilung 18 della 18. Panzer-Division e, al termine dell'addestramento venne trasferito in Francia, compiendo alcune esercitazioni con la 17. SS-Freiwilligen-Panzergrenadier-Division "Götz von Berlichingen".
Pochi giorni prima dello Sbarco in Normandia, il 4 giugno 1944 ricevette l'ordine di trasferimento verso il Fronte Italiano. Dal 22 giugno 1944 operò in Toscana, Italia, nel settore della 16. Panzergrenadier-Division. L'unità prese parte a diversi scontri decisivi durante la Campagna d'Italia: i suoi carri ostacolarono l'avanzata delle forze Alleate durante la ritirata attraverso la Toscana, dopo lo sbarco di Anzio. Dal settembre 1944 venne trasferito sul Fronte Adriatico, dove rimase fino all'aprile 1945. I suoi resti capitolarono nella valle di Agordo il 2 maggio 1945, dopo aver perso quasi tutti i mezzi al momento dell'attraversamento del fiume Po.

"s.Pz.Abt.501 in Africa"

Il 501° Reparto carri pesanti venne formato verso la metà del 1942 e venne addestrato per mesi in Germania, prima sui carri Tiger (P) e poi sul Tiger E quando lo sviluppo del Tiger (P) venne abbandonato. Il Tiger E era ancora in via di sviluppo, così alcuni elementi dell'equipaggiamento vennero aggiunti ai Tiger dopo che erano già stati consegnati al reparto.
Il 501 venne assegnato alla 5. Panzer Armee che stava venendo trasferita in tutta fretta in Tunisia per contrastare le forze alleate sbarcate nel corso dell' Operazione Torch. Questo pose i Tiger sotto il comando di von Arnim; non erano nell' Afrikakorps di Rommel. I Tiger prima sbarcarono a Bizerte nel novembre 1942 e poi combatterono i carri americani per la prima volta il 1 dicembre.
Il Battaglione 501 in Africa partecipò ad alcune operazioni per arrestare l'avanzata alleata, inclusi gli scontri a Sidi bou Zid. I Tiger non erano presenti alla battaglia per il Passo Kasserine perché von Arnim non li volle cedere a Rommel. Poco dopo però egli perse 7 Tiger nel tentativo di catturare Beja; i resti del 501 vennero poi incorporati nel 504.
Il battaglione aveva due compagnie e 20 Tiger. C'erano due Tiger comando, numerati "01" e "02"; due carri dei comandanti di compagnia, "11" e "21"; e quattro plotoni per compagnia, ciascuno con due Tiger numerati nell'usuale schema a tre cifre. Il resto era composto da Panzer III di supporto.
Quando il battaglione venne riallocato come 7. e 8. Kompanie del Panzerregiment 7, la 2. Kompanie cambiò diligentemente la cifra iniziale dei suoi Tiger da "2" a "8", ma apparentemente non venne fatto nessun altro cambiamento. Dopo l'Operazione Ochsenkopf, i carri rimasti vennero raggruppati nella 7. Kompanie e (eccetto per i Tiger comando) rinumerati in "7xx". Il carro del comandante di compagnia divenne allora il "71".
I conteggi pubblicati delle perdite dei Tiger di questi battaglioni contengono ovviamente degli errori. I ricercatori credono oggi che le cifre siano più o meno queste: venti Tiger consegnati; il Tiger "122" venne perso il 22 gennaio; il Tiger "231" venne perso il 31 gennaio; sette Tiger vennero persi nella battaglia di Hunt's Gap; undici Tiger vennero assorbiti nello s.Pz.Abt.504.

- Stima delle distruzioni per Fronte (1943–1945)
I dati derivano dai registri operativi dei battaglioni pesanti (Schwere Panzer-Abteilungen) della Wehrmacht
e delle Waffen :
- Fronte Orientale (Unione Sovietica) :
circa 7.500 - 8.000 carri distrutti. È qui che il Tiger I ha combattuto le battaglie più grandi (come Kursk) e contro ammassi enormi di carri nemici, principalmente T-34.
- Fronte Occidentale (Normandia e Nord-Ovest Europa) :
circa 1.200 - 1.400 carri distrutti. Nonostante il mito di "Villers-Bocage", in Occidente operava solo una frazione ridotta di Tiger I rispetto ai carri Sherman e ai cacciacarri Alleati.
- Fronte Italiano e Nord Africa :
circa 600 - 800 carri distrutti. In Tunisia (fine 1942 - maggio 1943) e lungo le linee difensive italiane
(come la Linea Gotica), il terreno montuoso ha limitato i grandi scontri corazzati, ma ha favorito le imboscate dei Tiger.

- Prodotto in 6283 esemplari durante la seconda guerra mondiale, nel 1943 apparve un carro armato insolitamente veloce sul fronte europeo che si mise in evidenza tra la divisione meccanizzata tedesca. Questo era il carro medio “Panther”, con la sua formidabile potenza d’attacco e la sua rapida manovrabilità, che divenne presto oggetto di terrore per gli uomini delle Forze Alleate, mostrando poteri di attacco e difensivi migliorati e capacità di manovra accurata sul campo, divenne presto il principale carro armato di forza Tedesco. Il Tiger I con il suo cannone da 88mm sembrerebbe a prima vista superiore al cannone da 75 mm del Panther in potenza d’attacco. Ma se visto dal punto di forza del proiettile perforante, il Panther, con il suo cannone anticarro KWK 42 calibro 70 e la corazza laterale inclinata, forniva molto più potenza nei combattimenti reali rispetto al cannone anticarro calibro 56 KWK 36 del Tiger I. Il carro armato Tiger II, che dovrebbe essere chiamato “Pantera migliorata” era molto più forte in attacco e potere difensivo rispetto al Panther. Tuttavia, considerando il numero di Panther prodotti e utilizzati durante questo periodo, il carro armato Panther era ancora il numero 1.
I principali carri armati tedeschi all’inizio della guerra erano tutti unici nel senso che i loro progetti erano completamente basati su piani e idee Tedesche. Ma il Panther è stato influenzato dal carro armato capolavoro sovietico T-34 che è stato visto per la prima volta sul fronte dell’Europa orientale. All’inizio del 1942, per combattere contro il T-34, l’esercito tedesco ordinò un nuovo carro armato a Dymler-Benz e M.A.N. aziende con le seguenti specifiche: Peso: 35 tonnellate; velocità- 60 km/h; armamento Cannone 75mm, armatura 60mm di spessore nello scafo anteriore, 35mm di spessore nella parte posteriore e 100mm nella parte anteriore della torretta. Infine, è stato specificato che doveva essere equipaggiato con un motore Maiback HL210, 12 cilindri a V, raffreddato ad acqua. Nel maggio dello stesso anno fu scelto il modello di M.A.N. senza attendere il completamento di un prototipo di carro. Tuttavia, ci sono state 2 modifiche importanti. In primo luogo, per soddisfare la domanda dei militari, era necessario molto più del peso originale di 35 tonnellate. In secondo luogo, i militari hanno ordinato un cambiamento nello spessore dell’armatura frontale da 60mm a 80mm. A causa di questi cambiamenti, il tipo di motore ha dovuto essere cambiato da HL210 a HL230. Quindi, per poter ospitare questo motore, era necessaria una marcia migliore, ma la produzione in serie iniziò senza quest’ultima modifica, che portò a frequenti malfunzionamenti degli ingranaggi e relativi problemi. Questo è diventato il più grande difetto del Panther. Nello stesso anno, Dymler-Benz e Henschel ricevettero l’ordine di produrre il Panther. Pertanto, la produzione è stata notevolmente aumentata e sono stati prodotti un totale di 6283 carri Panther, secondi solo a P2KW-4 in numero. Il primo Panther tipo D prodotto in serie non era equipaggiato con una mitragliatrice ma dopo l’esperienza della battaglia ravvicinata, un MG 34 da 7,92 mm è stato aggiunto all’armamento dello scafo anteriore destro del Panther a partire dal suo tipo A. La caratteristica speciale del Panther era il meccanismo di guida sinistro e destro. Ciò ha creato un’intercambiabilità dei movimenti, utilizzando il sistema di barre di torsione. Nel 1944, il Panther fu ulteriormente migliorato dal Tipo A al Tipo G con un cambiamento nella sua forma laterale. Continuò le sue attività contro le forze alleate durante la seconda metà della guerra. Una delle famose battaglie che intraprese durante quest’ultimo periodo è probabilmente quella contro il nuovo carro pesante sovietico JS II sul fronte orientale. Il Panther a quel tempo era il principale carro armato della Gross Deutschland, la più forte divisione meccanizzata tedesca, sotto il comando del generale Hasso Von Manteuffel. Secondo quanto riferito, il Panther nella battaglia ha distrutto 350 carri armati JS II e altri 20 veicoli corazzati. È stata una vittoria unilaterale completa per la Panther e una per il libro di storia militare. Il Panther, quindi, era un carro tattico estremamente equilibrato e dovrebbe essere definito un capolavoro destinato a portare l’ultima gloria della tecnologia bellica tedesca.

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