Calepino - Calepinus - 1648





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Descrizione del venditore
RARA VERSIONE SECENTESCA DEL CALEPINO DELLE 9 LINGUE : LINGUISTICA UNIVERSALE
Questa rara edizione seicentesca del grande dizionario poliglotta di Ambrogio Calepino rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi di organizzazione del sapere linguistico europeo. Nato come dizionario latino, il Calepino diventa qui una vera e propria macchina universale del linguaggio, capace di attraversare culture, confessioni e aree geografiche diverse. L’opera riflette un’Europa ancora fondata sul latino come lingua comune della cultura, ma ormai orientata verso la piena dignità delle lingue volgari e verso una concezione moderna della comunicazione e della conoscenza.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche del Calepino poliglotta in formato in-4to, complete delle nove lingue e in legatura coeva, si collocano generalmente in una fascia di mercato compresa tra 900 e 1.200 euro. Gli esemplari con titolo inciso conservato e legature originali su assi lignee tendono a posizionarsi nella parte alta della forbice.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
2 parti in 1 volume in-4to. Titolo inciso. Collazione: [8], 702 ; 628 pagine, testo su due colonne. Carte con alcune ossidazioni, ma complessivamente in buone condizioni. Bella legatura coeva in pelle di scrofa su tavole di legno, decorata a secco, con bordi colorati in blu. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Ambrosii Calepini Passeratii, Linguarum novem, hoc est Latinae, Graecae, Hebraicae, Gallicae, Italicae, Germanicae, Hispanicae, Anglicae & Belgicae dictionarium. Accuratissima editio.
Leiden Abraham Commelin [1648?]
Ambrogio Calepino
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Calepino fu uno dei dizionari più diffusi e influenti dell’età moderna, al punto che il nome dell’autore divenne sinonimo stesso di “vocabolario”. Questa edizione a nove lingue rappresenta uno stadio avanzato dell’evoluzione dell’opera, trasformata da strumento scolastico latino in repertorio enciclopedico europeo. L’inclusione dell’ebraico accanto al greco e alle principali lingue volgari risponde alle esigenze degli studi biblici e filologici, mentre la presenza di inglese e olandese segnala l’attenzione verso i nuovi centri di potere commerciale e culturale del Nord Europa. La stampa a Leida, importante polo universitario e tipografico del XVII secolo, colloca l’opera in un contesto di alta circolazione internazionale del sapere.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Ambrogio Calepino nacque a Bergamo intorno al 1435 e morì nel 1511. Monaco agostiniano e umanista, dedicò gran parte della sua vita alla compilazione di un dizionario latino concepito come strumento didattico. Dopo la sua morte, l’opera venne ampliata e arricchita da altri studiosi, trasformandosi in uno dei più longevi e fortunati repertori lessicografici dell’Europa moderna, ristampato e aggiornato per oltre due secoli.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il dizionario conobbe una straordinaria fortuna editoriale tra XVI e XVII secolo, con edizioni in varie combinazioni linguistiche. Le versioni a nove lingue risultano meno comuni rispetto a quelle a quattro o cinque lingue e sono particolarmente apprezzate per l’ampiezza del progetto culturale. Questa edizione è attribuita all’officina di Abraham Commelin, attiva a Leida e specializzata in edizioni accademiche e filologiche destinate a un pubblico internazionale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU – OPAC SBN: Ambrosius Calepinus, Linguarum novem dictionarium, edizioni seicentesche stampate a Leida; schede multiple relative a esemplari in-4to e folio conservati in biblioteche italiane ed europee.
USTC (Universal Short Title Catalogue): Calepinus, Ambrosius, Linguarum novem dictionarium, Leiden, Abraham Commelin, attribuzioni cronologiche tra 1640 e 1655; censite copie in biblioteche olandesi, tedesche e britanniche.
VD17 (Verzeichnis der im deutschen Sprachraum erschienenen Drucke des 17. Jahrhunderts): registrazioni delle edizioni poliglotte del Calepino stampate nei Paesi Bassi e circolanti nell’area germanica.
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris, 1860, vol. I, s.v. “Calepin”, con distinzione tra edizioni a 4, 7 e 9 lingue e note sulla rarità relativa.
Graesse, Johann Georg Theodor, Trésor de livres rares et précieux, Dresden, 1859, vol. II, pp. 12–14, voce “Calepinus”, con indicazione delle edizioni seicentesche più ricercate.
Schäfer, Jürgen, Geschichte der Lexikographie, Tübingen, Niemeyer, capitolo dedicato alla tradizione del Calepino e al suo ruolo nella lessicografia europea.
Blair, Ann, Too Much to Know. Managing Scholarly Information before the Modern Age, Yale University Press, 2010, pp. 156–162, sezione sui grandi dizionari umanistici e sulla funzione del Calepino come strumento di controllo del sapere.
Grafton, Anthony, Worlds Made by Words, Harvard University Press, capitolo sul ruolo dei repertori linguistici poliglotti nell’Europa della prima età moderna.
Eisenstein, Elizabeth L., The Printing Press as an Agent of Change, Cambridge University Press, riferimenti al Calepino come caso emblematico di standardizzazione e diffusione del sapere linguistico.
Il venditore si racconta
RARA VERSIONE SECENTESCA DEL CALEPINO DELLE 9 LINGUE : LINGUISTICA UNIVERSALE
Questa rara edizione seicentesca del grande dizionario poliglotta di Ambrogio Calepino rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi di organizzazione del sapere linguistico europeo. Nato come dizionario latino, il Calepino diventa qui una vera e propria macchina universale del linguaggio, capace di attraversare culture, confessioni e aree geografiche diverse. L’opera riflette un’Europa ancora fondata sul latino come lingua comune della cultura, ma ormai orientata verso la piena dignità delle lingue volgari e verso una concezione moderna della comunicazione e della conoscenza.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche del Calepino poliglotta in formato in-4to, complete delle nove lingue e in legatura coeva, si collocano generalmente in una fascia di mercato compresa tra 900 e 1.200 euro. Gli esemplari con titolo inciso conservato e legature originali su assi lignee tendono a posizionarsi nella parte alta della forbice.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
2 parti in 1 volume in-4to. Titolo inciso. Collazione: [8], 702 ; 628 pagine, testo su due colonne. Carte con alcune ossidazioni, ma complessivamente in buone condizioni. Bella legatura coeva in pelle di scrofa su tavole di legno, decorata a secco, con bordi colorati in blu. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Ambrosii Calepini Passeratii, Linguarum novem, hoc est Latinae, Graecae, Hebraicae, Gallicae, Italicae, Germanicae, Hispanicae, Anglicae & Belgicae dictionarium. Accuratissima editio.
Leiden Abraham Commelin [1648?]
Ambrogio Calepino
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Calepino fu uno dei dizionari più diffusi e influenti dell’età moderna, al punto che il nome dell’autore divenne sinonimo stesso di “vocabolario”. Questa edizione a nove lingue rappresenta uno stadio avanzato dell’evoluzione dell’opera, trasformata da strumento scolastico latino in repertorio enciclopedico europeo. L’inclusione dell’ebraico accanto al greco e alle principali lingue volgari risponde alle esigenze degli studi biblici e filologici, mentre la presenza di inglese e olandese segnala l’attenzione verso i nuovi centri di potere commerciale e culturale del Nord Europa. La stampa a Leida, importante polo universitario e tipografico del XVII secolo, colloca l’opera in un contesto di alta circolazione internazionale del sapere.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Ambrogio Calepino nacque a Bergamo intorno al 1435 e morì nel 1511. Monaco agostiniano e umanista, dedicò gran parte della sua vita alla compilazione di un dizionario latino concepito come strumento didattico. Dopo la sua morte, l’opera venne ampliata e arricchita da altri studiosi, trasformandosi in uno dei più longevi e fortunati repertori lessicografici dell’Europa moderna, ristampato e aggiornato per oltre due secoli.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il dizionario conobbe una straordinaria fortuna editoriale tra XVI e XVII secolo, con edizioni in varie combinazioni linguistiche. Le versioni a nove lingue risultano meno comuni rispetto a quelle a quattro o cinque lingue e sono particolarmente apprezzate per l’ampiezza del progetto culturale. Questa edizione è attribuita all’officina di Abraham Commelin, attiva a Leida e specializzata in edizioni accademiche e filologiche destinate a un pubblico internazionale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU – OPAC SBN: Ambrosius Calepinus, Linguarum novem dictionarium, edizioni seicentesche stampate a Leida; schede multiple relative a esemplari in-4to e folio conservati in biblioteche italiane ed europee.
USTC (Universal Short Title Catalogue): Calepinus, Ambrosius, Linguarum novem dictionarium, Leiden, Abraham Commelin, attribuzioni cronologiche tra 1640 e 1655; censite copie in biblioteche olandesi, tedesche e britanniche.
VD17 (Verzeichnis der im deutschen Sprachraum erschienenen Drucke des 17. Jahrhunderts): registrazioni delle edizioni poliglotte del Calepino stampate nei Paesi Bassi e circolanti nell’area germanica.
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, Paris, 1860, vol. I, s.v. “Calepin”, con distinzione tra edizioni a 4, 7 e 9 lingue e note sulla rarità relativa.
Graesse, Johann Georg Theodor, Trésor de livres rares et précieux, Dresden, 1859, vol. II, pp. 12–14, voce “Calepinus”, con indicazione delle edizioni seicentesche più ricercate.
Schäfer, Jürgen, Geschichte der Lexikographie, Tübingen, Niemeyer, capitolo dedicato alla tradizione del Calepino e al suo ruolo nella lessicografia europea.
Blair, Ann, Too Much to Know. Managing Scholarly Information before the Modern Age, Yale University Press, 2010, pp. 156–162, sezione sui grandi dizionari umanistici e sulla funzione del Calepino come strumento di controllo del sapere.
Grafton, Anthony, Worlds Made by Words, Harvard University Press, capitolo sul ruolo dei repertori linguistici poliglotti nell’Europa della prima età moderna.
Eisenstein, Elizabeth L., The Printing Press as an Agent of Change, Cambridge University Press, riferimenti al Calepino come caso emblematico di standardizzazione e diffusione del sapere linguistico.
