Ciceri / Fatio - Kil-Bouroun - 1857





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Descrizione del venditore
LA GUERRA SI CONGELA NEL GHIACCIO DEL DNIEPR : RARO ALBUM DELLA CAMPAGNA DI CRIMEA
Album illustrato di grande formato (602x435 mm).
Straordinaria testimonianza visiva della guerra di Crimea, Nos Souvenirs de Kil-Bouroun documenta uno degli episodi più estremi e meno rappresentati del conflitto: l’inverno trascorso dalla marina francese immobilizzata nei ghiacci del Liman del Dniepr tra il 1855 e il 1856. L’album non celebra la gloria militare tradizionale, ma cattura un’atmosfera sospesa, quasi metafisica, fatta di gelo, silenzio, navi intrappolate, fortificazioni improvvisate e uomini dispersi in un paesaggio bianco e ostile. Le magnifiche litografie di Eugène Ciceri, Bayot e Morel Fatio trasformano il teatro bellico in una visione poetica e desolata: il mare ghiacciato diventa un deserto minerale, mentre i bastimenti francesi appaiono come relitti immobili ai margini dell’Impero russo. L’opera appartiene a quella rara iconografia della guerra ottocentesca in cui la natura domina completamente l’uomo e l’evento storico assume un carattere quasi romantico e apocalittico.
MARKET VALUE
Gli album illustrati dedicati alla guerra di Crimea rappresentano un settore molto ricercato del collezionismo storico-militare e iconografico ottocentesco. Gli esemplari completi di Nos Souvenirs de Kil-Bouroun, particolarmente rari sul mercato, raggiungono generalmente valori compresi tra 700 e 2.000 euro, con punte superiori per copie fresche, colorate e complete delle litografie.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Grande album in-plano. Legatura coeva in mezza pelle zigrinata nera con dorso liscio decorato in oro. Legatura con abrasioni e segni d’uso. Completo del titolo litografico su fondo color camoscio, di 14 litografie su 15, la maggior parte stampate in due tonalità e colorate a mano, eseguite da Eugène Ciceri, A. Bayot e Morel Fatio. Presente inoltre il piano della stazione invernale di Kil-Bouroun inciso da Avril. Le tavole raffigurano scene navali, paesaggi ghiacciati, fortificazioni, accampamenti e vedute del liman del Dniepr durante l’inverno della campagna di Crimea. Alcune fioriture fisiologiche e arrossamenti, più evidenti al titolo e ai margini delle tavole. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 32nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Nos Souvenirs de Kil-Bouroun pendant l’hiver passé dans le liman du Dnieper 1855-1856.
Paris, Arthus-Bertrand, s.d. [1857 circa].
Eugène Ciceri, Morel Fatio.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’album nasce dall’esperienza diretta degli ufficiali francesi impegnati nella guerra di Crimea, uno dei grandi conflitti europei del XIX secolo combattuto tra Russia e alleanza franco-britannico-ottomana. Dopo la presa di Sebastopoli, parte della flotta francese trascorse il durissimo inverno del 1855-1856 bloccata nei ghiacci presso Kil-Bouroun, nel liman del Dniepr. Questo episodio generò una memoria collettiva molto particolare: non tanto eroica o trionfalistica, quanto segnata dall’isolamento, dal freddo estremo e dalla precarietà della vita militare ai confini dell’Impero russo.
Le litografie di Eugène Ciceri e Morel Fatio costituiscono il cuore artistico dell’opera. Più che semplici documenti militari, esse appartengono pienamente alla sensibilità romantica francese: immense distese ghiacciate, cieli lattiginosi, navi immobilizzate e figure umane minuscole producono un effetto di malinconia e desolazione straordinariamente moderno. In alcune tavole la guerra quasi scompare, sostituita dal paesaggio stesso, che diventa protagonista assoluto.
L’album si inserisce inoltre nella grande tradizione ottocentesca degli “albums militaires”, opere di lusso destinate agli ufficiali, ai collezionisti e agli ambienti aristocratici interessati alle campagne napoleoniche e coloniali. Tuttavia, rispetto ai consueti repertori celebrativi, Nos Souvenirs de Kil-Bouroun possiede un tono molto più intimo e contemplativo, quasi diaristico, che lo rende oggi una delle testimonianze iconografiche più affascinanti della guerra di Crimea.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Eugène Ciceri (1813-1890) fu uno dei maggiori litografi e paesaggisti francesi del XIX secolo, celebre per vedute alpine, marine e scenografie teatrali. Morel Fatio (1810-1871), pittore ufficiale della marina francese, documentò numerosi eventi navali e militari dell’epoca. Le loro collaborazioni contribuirono a definire l’immaginario visivo della marina francese durante il Secondo Impero.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Pubblicato da Arthus-Bertrand poco dopo la fine della guerra di Crimea, l’album fu destinato a un pubblico ristretto di ufficiali, ambienti militari e collezionisti di stampe. La tiratura relativamente limitata e la natura fragile delle grandi tavole litografiche spiegano la rarità odierna dell’opera. Molti esemplari risultano incompleti o con tavole mancanti, soprattutto a causa della dispersione delle litografie, spesso vendute separatamente come vedute decorative di soggetto navale e militare.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Chadenat, Bibliographie des ouvrages relatifs à l’Afrique et à l’Arabie, n. 1634.
WorldCat: registrazioni dell’album Nos Souvenirs de Kil-Bouroun.
Catalogues Arthus-Bertrand consacrés aux campagnes militaires françaises.
Benezit, Dictionnaire des peintres, graveurs et sculpteurs, voci “Ciceri” e “Morel Fatio”.
Il venditore si racconta
LA GUERRA SI CONGELA NEL GHIACCIO DEL DNIEPR : RARO ALBUM DELLA CAMPAGNA DI CRIMEA
Album illustrato di grande formato (602x435 mm).
Straordinaria testimonianza visiva della guerra di Crimea, Nos Souvenirs de Kil-Bouroun documenta uno degli episodi più estremi e meno rappresentati del conflitto: l’inverno trascorso dalla marina francese immobilizzata nei ghiacci del Liman del Dniepr tra il 1855 e il 1856. L’album non celebra la gloria militare tradizionale, ma cattura un’atmosfera sospesa, quasi metafisica, fatta di gelo, silenzio, navi intrappolate, fortificazioni improvvisate e uomini dispersi in un paesaggio bianco e ostile. Le magnifiche litografie di Eugène Ciceri, Bayot e Morel Fatio trasformano il teatro bellico in una visione poetica e desolata: il mare ghiacciato diventa un deserto minerale, mentre i bastimenti francesi appaiono come relitti immobili ai margini dell’Impero russo. L’opera appartiene a quella rara iconografia della guerra ottocentesca in cui la natura domina completamente l’uomo e l’evento storico assume un carattere quasi romantico e apocalittico.
MARKET VALUE
Gli album illustrati dedicati alla guerra di Crimea rappresentano un settore molto ricercato del collezionismo storico-militare e iconografico ottocentesco. Gli esemplari completi di Nos Souvenirs de Kil-Bouroun, particolarmente rari sul mercato, raggiungono generalmente valori compresi tra 700 e 2.000 euro, con punte superiori per copie fresche, colorate e complete delle litografie.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Grande album in-plano. Legatura coeva in mezza pelle zigrinata nera con dorso liscio decorato in oro. Legatura con abrasioni e segni d’uso. Completo del titolo litografico su fondo color camoscio, di 14 litografie su 15, la maggior parte stampate in due tonalità e colorate a mano, eseguite da Eugène Ciceri, A. Bayot e Morel Fatio. Presente inoltre il piano della stazione invernale di Kil-Bouroun inciso da Avril. Le tavole raffigurano scene navali, paesaggi ghiacciati, fortificazioni, accampamenti e vedute del liman del Dniepr durante l’inverno della campagna di Crimea. Alcune fioriture fisiologiche e arrossamenti, più evidenti al titolo e ai margini delle tavole. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 32nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Nos Souvenirs de Kil-Bouroun pendant l’hiver passé dans le liman du Dnieper 1855-1856.
Paris, Arthus-Bertrand, s.d. [1857 circa].
Eugène Ciceri, Morel Fatio.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’album nasce dall’esperienza diretta degli ufficiali francesi impegnati nella guerra di Crimea, uno dei grandi conflitti europei del XIX secolo combattuto tra Russia e alleanza franco-britannico-ottomana. Dopo la presa di Sebastopoli, parte della flotta francese trascorse il durissimo inverno del 1855-1856 bloccata nei ghiacci presso Kil-Bouroun, nel liman del Dniepr. Questo episodio generò una memoria collettiva molto particolare: non tanto eroica o trionfalistica, quanto segnata dall’isolamento, dal freddo estremo e dalla precarietà della vita militare ai confini dell’Impero russo.
Le litografie di Eugène Ciceri e Morel Fatio costituiscono il cuore artistico dell’opera. Più che semplici documenti militari, esse appartengono pienamente alla sensibilità romantica francese: immense distese ghiacciate, cieli lattiginosi, navi immobilizzate e figure umane minuscole producono un effetto di malinconia e desolazione straordinariamente moderno. In alcune tavole la guerra quasi scompare, sostituita dal paesaggio stesso, che diventa protagonista assoluto.
L’album si inserisce inoltre nella grande tradizione ottocentesca degli “albums militaires”, opere di lusso destinate agli ufficiali, ai collezionisti e agli ambienti aristocratici interessati alle campagne napoleoniche e coloniali. Tuttavia, rispetto ai consueti repertori celebrativi, Nos Souvenirs de Kil-Bouroun possiede un tono molto più intimo e contemplativo, quasi diaristico, che lo rende oggi una delle testimonianze iconografiche più affascinanti della guerra di Crimea.
BIOGRAPHY OF THE AUTHORS
Eugène Ciceri (1813-1890) fu uno dei maggiori litografi e paesaggisti francesi del XIX secolo, celebre per vedute alpine, marine e scenografie teatrali. Morel Fatio (1810-1871), pittore ufficiale della marina francese, documentò numerosi eventi navali e militari dell’epoca. Le loro collaborazioni contribuirono a definire l’immaginario visivo della marina francese durante il Secondo Impero.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Pubblicato da Arthus-Bertrand poco dopo la fine della guerra di Crimea, l’album fu destinato a un pubblico ristretto di ufficiali, ambienti militari e collezionisti di stampe. La tiratura relativamente limitata e la natura fragile delle grandi tavole litografiche spiegano la rarità odierna dell’opera. Molti esemplari risultano incompleti o con tavole mancanti, soprattutto a causa della dispersione delle litografie, spesso vendute separatamente come vedute decorative di soggetto navale e militare.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Chadenat, Bibliographie des ouvrages relatifs à l’Afrique et à l’Arabie, n. 1634.
WorldCat: registrazioni dell’album Nos Souvenirs de Kil-Bouroun.
Catalogues Arthus-Bertrand consacrés aux campagnes militaires françaises.
Benezit, Dictionnaire des peintres, graveurs et sculpteurs, voci “Ciceri” e “Morel Fatio”.
