Blaeu - Hartog van Savoye, Prins van Piemont - 1697





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Descrizione del venditore
MONUMENTALE CAPOLAVORO DI JOHANNES BLAEU : IL GRAN TEATRO DEI SAVOIA IN PIEMONTE
Magnifica e monumentale opera celebrativa dedicata ai domini della Casa di Savoia, pubblicata all’Aia nel 1697 da Johannes Blaeu, massimo interprete della cartografia e dell’editoria topografica olandese del Seicento. Questo straordinario “Tooneel der heerschappyen” non è soltanto un atlante illustrato, ma un vero manifesto politico destinato a presentare alle corti europee la potenza territoriale, militare e simbolica del Ducato di Savoia sotto Vittorio Amedeo II. Attraverso vedute urbane, prospettive architettoniche, piazze, castelli, ville, fortificazioni e apparati araldici, l’opera costruisce un’immagine grandiosa dello Stato sabaudo nel momento cruciale della sua ascesa verso il rango monarchico europeo. La monumentalità del formato, le tavole calcografiche di grande effetto scenografico e la raffinata stampa olandese trasformano questo volume in una delle più importanti testimonianze iconografiche della Torino barocca e dell’identità visiva sabauda tra XVII e XVIII secolo.
MARKET VALUE
Le opere topografiche di Blaeu dedicate ai territori italiani, soprattutto quelle relative agli Stati sabaudi e complete delle tavole principali, sono oggi molto ricercate sul mercato internazionale. Esemplari comparabili del “Tooneel der heerschappyen” oscillano generalmente tra 6.000 e 18.000 euro a seconda della completezza iconografica, della freschezza delle incisioni, della qualità della legatura e della presenza delle tavole allegoriche e araldiche. Le copie incomplete di alcune tavole mantengono comunque forte interesse storico e collezionistico per l’importanza dell’opera.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena bazzana con titolo e fregi in oro al dorso. Dorsi a nervi rilevati. Alcuni difetti e usure. Frontespizi tipografici stampati in rosso e nero con vignetta incisa. Presenti i secondi frontespizi allegorici calcografici in entrambi i volumi. Presente tavola araldica con lo stemma di Vittorio Amedeo II nel primo volume. Conservate 9 tavole calcografiche, alcune ripiegate e di grande formato, raffiguranti vedute urbane, architetture, castelli e apparati difensivi dello Stato sabaudo. Carte con fisiologiche bruniture e tracce d’uso. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 14nn; 108; (4). (4); 12nn; 138; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Tooneel der heerschappyen van zyne Koninglyke Hoogheyd den Hartog van Savoye, prins van Piemont, koning van Cyprus.
In s' Gravenhage, by Adriaan Moetjens, 1697.
Johannes Blaeu.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Quest’opera rappresenta uno dei più ambiziosi progetti editoriali dedicati alla rappresentazione celebrativa dello Stato sabaudo alla fine del XVII secolo. Il volume nasce come strumento politico e diplomatico destinato a mostrare all’Europa la modernità amministrativa, militare e urbanistica dei domini di Vittorio Amedeo II, nel momento in cui la Casa di Savoia stava consolidando il proprio ruolo tra le grandi dinastie continentali.
Le vedute di Torino costituiscono il cuore simbolico dell’opera: la capitale viene presentata come città moderna, ordinata, fortificata e degna delle grandi corti europee. Accanto alla città compaiono castelli, residenze ducali, piazze, edifici religiosi e strutture militari che costruiscono una vera geografia del potere sabaudo. La scelta di affidare il progetto all’ambiente editoriale olandese di Blaeu non è casuale. La cartografia e l’editoria topografica dei Paesi Bassi rappresentavano allora il massimo livello europeo per precisione tecnica, qualità incisoria e prestigio internazionale. L’opera si inserisce così nella tradizione dei grandi atlanti celebrativi barocchi, in cui geografia, propaganda dinastica e spettacolarizzazione del territorio si fondono in un unico linguaggio visivo. L’apparato allegorico e araldico rafforza ulteriormente il messaggio politico: il ducato di Savoia viene presentato non come realtà periferica italiana, ma come potenza europea pienamente inserita nel sistema delle monarchie moderne.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Johannes Blaeu (1596-1673), figlio del celebre cartografo Willem Blaeu, fu uno dei più importanti editori, geografi e cartografi del Seicento europeo. La sua officina di Amsterdam produsse alcuni dei più celebri atlanti mai realizzati, tra cui il monumentale “Atlas Maior”. Le opere dei Blaeu rappresentano il vertice assoluto della cartografia barocca olandese per qualità tipografica, raffinatezza incisoria e ambizione editoriale. La loro produzione influenzò profondamente la rappresentazione geografica e politica dell’Europa moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il “Tooneel der heerschappyen” venne pubblicato all’Aia da Adriaan Moetjens nel 1697, raccogliendo materiali topografici e celebrativi dedicati ai domini sabaudi. L’opera ebbe una circolazione relativamente limitata, destinata principalmente ad ambienti aristocratici, diplomatici e collezionistici.
Le copie complete delle tavole risultano oggi rare. Molti esemplari sopravvissuti presentano dispersioni iconografiche dovute alla frequente separazione delle incisioni, spesso vendute singolarmente nel mercato antiquario già tra XVIII e XIX secolo. La presenza dei frontespizi allegorici, della tavola araldica e di parte consistente delle vedute mantiene comunque elevato il valore storico-documentario dell’esemplare.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN: censimenti delle edizioni del “Tooneel der heerschappyen”.
WorldCat: Johannes Blaeu, opere topografiche dedicate ai domini sabaudi.
Koeman, Atlantes Neerlandici, repertori dedicati alla produzione Blaeu.
Van der Krogt, Koeman’s Atlantes Neerlandici, studi sulla cartografia olandese barocca.
Bibliografie sulla topografia sabauda e sulla Torino barocca del XVII secolo.
Studi sulla propaganda dinastica di Vittorio Amedeo II.
Cataloghi antiquari internazionali dedicati ad atlanti e vedute italiane del Seicento.
Ricerche sulla produzione editoriale di Adriaan Moetjens all’Aia.
Studi iconografici sulle residenze sabaude e sulle fortificazioni piemontesi.
Repertori dedicati alle vedute urbane europee del XVII secolo.
Il venditore si racconta
MONUMENTALE CAPOLAVORO DI JOHANNES BLAEU : IL GRAN TEATRO DEI SAVOIA IN PIEMONTE
Magnifica e monumentale opera celebrativa dedicata ai domini della Casa di Savoia, pubblicata all’Aia nel 1697 da Johannes Blaeu, massimo interprete della cartografia e dell’editoria topografica olandese del Seicento. Questo straordinario “Tooneel der heerschappyen” non è soltanto un atlante illustrato, ma un vero manifesto politico destinato a presentare alle corti europee la potenza territoriale, militare e simbolica del Ducato di Savoia sotto Vittorio Amedeo II. Attraverso vedute urbane, prospettive architettoniche, piazze, castelli, ville, fortificazioni e apparati araldici, l’opera costruisce un’immagine grandiosa dello Stato sabaudo nel momento cruciale della sua ascesa verso il rango monarchico europeo. La monumentalità del formato, le tavole calcografiche di grande effetto scenografico e la raffinata stampa olandese trasformano questo volume in una delle più importanti testimonianze iconografiche della Torino barocca e dell’identità visiva sabauda tra XVII e XVIII secolo.
MARKET VALUE
Le opere topografiche di Blaeu dedicate ai territori italiani, soprattutto quelle relative agli Stati sabaudi e complete delle tavole principali, sono oggi molto ricercate sul mercato internazionale. Esemplari comparabili del “Tooneel der heerschappyen” oscillano generalmente tra 6.000 e 18.000 euro a seconda della completezza iconografica, della freschezza delle incisioni, della qualità della legatura e della presenza delle tavole allegoriche e araldiche. Le copie incomplete di alcune tavole mantengono comunque forte interesse storico e collezionistico per l’importanza dell’opera.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena bazzana con titolo e fregi in oro al dorso. Dorsi a nervi rilevati. Alcuni difetti e usure. Frontespizi tipografici stampati in rosso e nero con vignetta incisa. Presenti i secondi frontespizi allegorici calcografici in entrambi i volumi. Presente tavola araldica con lo stemma di Vittorio Amedeo II nel primo volume. Conservate 9 tavole calcografiche, alcune ripiegate e di grande formato, raffiguranti vedute urbane, architetture, castelli e apparati difensivi dello Stato sabaudo. Carte con fisiologiche bruniture e tracce d’uso. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 14nn; 108; (4). (4); 12nn; 138; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Tooneel der heerschappyen van zyne Koninglyke Hoogheyd den Hartog van Savoye, prins van Piemont, koning van Cyprus.
In s' Gravenhage, by Adriaan Moetjens, 1697.
Johannes Blaeu.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Quest’opera rappresenta uno dei più ambiziosi progetti editoriali dedicati alla rappresentazione celebrativa dello Stato sabaudo alla fine del XVII secolo. Il volume nasce come strumento politico e diplomatico destinato a mostrare all’Europa la modernità amministrativa, militare e urbanistica dei domini di Vittorio Amedeo II, nel momento in cui la Casa di Savoia stava consolidando il proprio ruolo tra le grandi dinastie continentali.
Le vedute di Torino costituiscono il cuore simbolico dell’opera: la capitale viene presentata come città moderna, ordinata, fortificata e degna delle grandi corti europee. Accanto alla città compaiono castelli, residenze ducali, piazze, edifici religiosi e strutture militari che costruiscono una vera geografia del potere sabaudo. La scelta di affidare il progetto all’ambiente editoriale olandese di Blaeu non è casuale. La cartografia e l’editoria topografica dei Paesi Bassi rappresentavano allora il massimo livello europeo per precisione tecnica, qualità incisoria e prestigio internazionale. L’opera si inserisce così nella tradizione dei grandi atlanti celebrativi barocchi, in cui geografia, propaganda dinastica e spettacolarizzazione del territorio si fondono in un unico linguaggio visivo. L’apparato allegorico e araldico rafforza ulteriormente il messaggio politico: il ducato di Savoia viene presentato non come realtà periferica italiana, ma come potenza europea pienamente inserita nel sistema delle monarchie moderne.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Johannes Blaeu (1596-1673), figlio del celebre cartografo Willem Blaeu, fu uno dei più importanti editori, geografi e cartografi del Seicento europeo. La sua officina di Amsterdam produsse alcuni dei più celebri atlanti mai realizzati, tra cui il monumentale “Atlas Maior”. Le opere dei Blaeu rappresentano il vertice assoluto della cartografia barocca olandese per qualità tipografica, raffinatezza incisoria e ambizione editoriale. La loro produzione influenzò profondamente la rappresentazione geografica e politica dell’Europa moderna.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il “Tooneel der heerschappyen” venne pubblicato all’Aia da Adriaan Moetjens nel 1697, raccogliendo materiali topografici e celebrativi dedicati ai domini sabaudi. L’opera ebbe una circolazione relativamente limitata, destinata principalmente ad ambienti aristocratici, diplomatici e collezionistici.
Le copie complete delle tavole risultano oggi rare. Molti esemplari sopravvissuti presentano dispersioni iconografiche dovute alla frequente separazione delle incisioni, spesso vendute singolarmente nel mercato antiquario già tra XVIII e XIX secolo. La presenza dei frontespizi allegorici, della tavola araldica e di parte consistente delle vedute mantiene comunque elevato il valore storico-documentario dell’esemplare.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN: censimenti delle edizioni del “Tooneel der heerschappyen”.
WorldCat: Johannes Blaeu, opere topografiche dedicate ai domini sabaudi.
Koeman, Atlantes Neerlandici, repertori dedicati alla produzione Blaeu.
Van der Krogt, Koeman’s Atlantes Neerlandici, studi sulla cartografia olandese barocca.
Bibliografie sulla topografia sabauda e sulla Torino barocca del XVII secolo.
Studi sulla propaganda dinastica di Vittorio Amedeo II.
Cataloghi antiquari internazionali dedicati ad atlanti e vedute italiane del Seicento.
Ricerche sulla produzione editoriale di Adriaan Moetjens all’Aia.
Studi iconografici sulle residenze sabaude e sulle fortificazioni piemontesi.
Repertori dedicati alle vedute urbane europee del XVII secolo.
