[144 large Engraved Plates] - Bonaventure - Ancienne Rome - 1780
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Descrizione del venditore
144 TAVOLE IN FOLIO IMPERIALE - AL PRIMO STATO, SU CARTA IMMACOLATA - LE ROVINE DI ROMA
Mastodontica (535x435 mm) e spettacolare raccolta archeologica dedicata alle rovine dell’antica Roma, pubblicata ad Amsterdam nel 1709 e considerata una delle più affascinanti testimonianze del gusto antiquario europeo tra Seicento e Settecento.
L’opera di Bonaventura van Overbeke trasforma i monumenti romani in un vero teatro della memoria imperiale: il Colosseo, Castel Sant’Angelo, templi, archi, mausolei e frammenti architettonici vengono rappresentati con una sensibilità scenografica tipicamente barocca, sospesa tra documento archeologico e malinconia delle rovine. Le incisioni non sono semplici vedute, ma costruzioni visive di forte impatto teatrale, dove l’antichità appare come un mondo gigantesco, frammentario e quasi metafisico. Questo volume ebbe enorme influenza sulla cultura antiquaria europea e contribuì a diffondere l’immagine romantica della Roma in rovina ben prima del Grand Tour illuminista.
MARKET VALUE
Le edizioni originali delle “Restes de l’Ancienne Rome” di Overbeke sono molto ricercate nel mercato antiquario internazionale, soprattutto per la qualità e il numero delle incisioni calcografiche. Esemplari completi e ben conservati possono generalmente raggiungere valori compresi tra 4.000 e 10.000 euro, con quotazioni superiori per copie fresche o in legature importanti. Le copie incomplete di alcune tavole mantengono comunque un notevole interesse collezionistico per la forza decorativa delle incisioni e per l’importanza dell’opera nella storia dell’archeologia antiquaria.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Diviso in tre libri con proprio frontespizio. Prima edizione francese. Legatura in pieno vitello marmorizzato, con segni di usura e priva del piatto posteriore. Presente il mezzo titolo del primo volume. Frontespizi stampati in rosso e nero. Ritratto inciso dell’autore. Conservate 144 tavole calcografiche, su 146, di cui una a doppia pagina. Mancano il frontespizio inciso, il ritratto della regina Anna. Iniziali xilografiche nel testo. Carte con alcune fioriture e bruniture fisiologiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 28nn; 92; 86; 66.
FULL TITLE AND AUTHOR
Les Restes de L’Ancienne Rome.
Amsterdam, Jean Crellius, 1709.
Bonaventura van Overbeke.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera di Bonaventura van Overbeke appartiene al grande momento della riscoperta antiquaria di Roma tra XVII e XVIII secolo. Artista, incisore e collezionista fiammingo, Overbeke visitò Roma alla fine del Seicento raccogliendo disegni, rilievi e studi dei principali monumenti antichi. Il risultato fu una delle più spettacolari pubblicazioni archeologiche del periodo barocco. A differenza delle opere puramente tecniche o archeologiche, “Les Restes de l’Ancienne Rome” costruisce una vera estetica della rovina. I monumenti non vengono presentati come reperti freddi, ma come organismi giganteschi consumati dal tempo, immersi in paesaggi teatrali e atmosfere sospese. Il Colosseo appare come una montagna architettonica frantumata; Castel Sant’Angelo come una fortezza quasi irreale; i templi e gli archi diventano simboli della caducità dell’impero. Questa sensibilità influenzò profondamente la cultura del Grand Tour e il gusto europeo per le rovine classiche. L’opera anticipa in parte l’immaginario romantico e sublime del XVIII secolo, trasformando Roma in una città-spettro dove il passato imperiale continua a vivere attraverso le sue macerie monumentali.
Le incisioni costituiscono inoltre una documentazione importantissima dello stato dei monumenti romani prima delle grandi trasformazioni urbanistiche moderne.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Bonaventura van Overbeke (1660-1705) fu pittore, incisore e antiquario fiammingo. Formatosi nell’ambiente artistico dei Paesi Bassi meridionali, soggiornò a Roma dove sviluppò un profondo interesse per l’archeologia classica e per la rappresentazione delle antichità. La sua opera principale, pubblicata postuma nel 1709, divenne uno dei testi fondamentali dell’antiquaria europea e contribuì in modo decisivo alla diffusione del gusto per le rovine romane nel XVIII secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione francese del 1709 venne pubblicata ad Amsterdam da Jean Crellius pochi anni dopo la morte dell’autore. L’opera ebbe immediata fortuna tra aristocratici, antiquari, architetti e viaggiatori europei grazie all’eccezionale qualità delle incisioni e alla grandiosità del formato.
Molte copie furono successivamente smembrate per la vendita separata delle tavole, particolarmente apprezzate come elementi decorativi. Gli esemplari completi risultano oggi relativamente rari sul mercato antiquario internazionale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN: censimenti delle edizioni di “Les Restes de l’Ancienne Rome”.
WorldCat: Amsterdam, Jean Crellius, 1709.
Berlin Katalog.
Brunet, Manuel du Libraire, IV.
Cicognara, Catalogo ragionato dei libri d’arte e d’antichità.
Fowler Architectural Collection.
Il venditore si racconta
144 TAVOLE IN FOLIO IMPERIALE - AL PRIMO STATO, SU CARTA IMMACOLATA - LE ROVINE DI ROMA
Mastodontica (535x435 mm) e spettacolare raccolta archeologica dedicata alle rovine dell’antica Roma, pubblicata ad Amsterdam nel 1709 e considerata una delle più affascinanti testimonianze del gusto antiquario europeo tra Seicento e Settecento.
L’opera di Bonaventura van Overbeke trasforma i monumenti romani in un vero teatro della memoria imperiale: il Colosseo, Castel Sant’Angelo, templi, archi, mausolei e frammenti architettonici vengono rappresentati con una sensibilità scenografica tipicamente barocca, sospesa tra documento archeologico e malinconia delle rovine. Le incisioni non sono semplici vedute, ma costruzioni visive di forte impatto teatrale, dove l’antichità appare come un mondo gigantesco, frammentario e quasi metafisico. Questo volume ebbe enorme influenza sulla cultura antiquaria europea e contribuì a diffondere l’immagine romantica della Roma in rovina ben prima del Grand Tour illuminista.
MARKET VALUE
Le edizioni originali delle “Restes de l’Ancienne Rome” di Overbeke sono molto ricercate nel mercato antiquario internazionale, soprattutto per la qualità e il numero delle incisioni calcografiche. Esemplari completi e ben conservati possono generalmente raggiungere valori compresi tra 4.000 e 10.000 euro, con quotazioni superiori per copie fresche o in legature importanti. Le copie incomplete di alcune tavole mantengono comunque un notevole interesse collezionistico per la forza decorativa delle incisioni e per l’importanza dell’opera nella storia dell’archeologia antiquaria.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Diviso in tre libri con proprio frontespizio. Prima edizione francese. Legatura in pieno vitello marmorizzato, con segni di usura e priva del piatto posteriore. Presente il mezzo titolo del primo volume. Frontespizi stampati in rosso e nero. Ritratto inciso dell’autore. Conservate 144 tavole calcografiche, su 146, di cui una a doppia pagina. Mancano il frontespizio inciso, il ritratto della regina Anna. Iniziali xilografiche nel testo. Carte con alcune fioriture e bruniture fisiologiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 28nn; 92; 86; 66.
FULL TITLE AND AUTHOR
Les Restes de L’Ancienne Rome.
Amsterdam, Jean Crellius, 1709.
Bonaventura van Overbeke.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera di Bonaventura van Overbeke appartiene al grande momento della riscoperta antiquaria di Roma tra XVII e XVIII secolo. Artista, incisore e collezionista fiammingo, Overbeke visitò Roma alla fine del Seicento raccogliendo disegni, rilievi e studi dei principali monumenti antichi. Il risultato fu una delle più spettacolari pubblicazioni archeologiche del periodo barocco. A differenza delle opere puramente tecniche o archeologiche, “Les Restes de l’Ancienne Rome” costruisce una vera estetica della rovina. I monumenti non vengono presentati come reperti freddi, ma come organismi giganteschi consumati dal tempo, immersi in paesaggi teatrali e atmosfere sospese. Il Colosseo appare come una montagna architettonica frantumata; Castel Sant’Angelo come una fortezza quasi irreale; i templi e gli archi diventano simboli della caducità dell’impero. Questa sensibilità influenzò profondamente la cultura del Grand Tour e il gusto europeo per le rovine classiche. L’opera anticipa in parte l’immaginario romantico e sublime del XVIII secolo, trasformando Roma in una città-spettro dove il passato imperiale continua a vivere attraverso le sue macerie monumentali.
Le incisioni costituiscono inoltre una documentazione importantissima dello stato dei monumenti romani prima delle grandi trasformazioni urbanistiche moderne.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Bonaventura van Overbeke (1660-1705) fu pittore, incisore e antiquario fiammingo. Formatosi nell’ambiente artistico dei Paesi Bassi meridionali, soggiornò a Roma dove sviluppò un profondo interesse per l’archeologia classica e per la rappresentazione delle antichità. La sua opera principale, pubblicata postuma nel 1709, divenne uno dei testi fondamentali dell’antiquaria europea e contribuì in modo decisivo alla diffusione del gusto per le rovine romane nel XVIII secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La prima edizione francese del 1709 venne pubblicata ad Amsterdam da Jean Crellius pochi anni dopo la morte dell’autore. L’opera ebbe immediata fortuna tra aristocratici, antiquari, architetti e viaggiatori europei grazie all’eccezionale qualità delle incisioni e alla grandiosità del formato.
Molte copie furono successivamente smembrate per la vendita separata delle tavole, particolarmente apprezzate come elementi decorativi. Gli esemplari completi risultano oggi relativamente rari sul mercato antiquario internazionale.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN: censimenti delle edizioni di “Les Restes de l’Ancienne Rome”.
WorldCat: Amsterdam, Jean Crellius, 1709.
Berlin Katalog.
Brunet, Manuel du Libraire, IV.
Cicognara, Catalogo ragionato dei libri d’arte e d’antichità.
Fowler Architectural Collection.
