Hiones (XX-XXI) - Not Found






Laurea magistrale in Cinema e Arti Visive; curatore, scrittore e ricercatore esperto.
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 133996 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Hiones (XX-XXI), Not Found, originale del 2026, tecnica mista street art su tela di cotone, 90 × 116 cm, inviata senza cornice in tubo dall’Portogallo, con COA firmato dall’artista, in eccellente stato.
Descrizione del venditore
Oggetto da collezione.
100% dipinto a mano su tela di cotone.
Opere inviata senza cornice, in tubo di spedizione tramite DHL Express.
Accompagnato dal COA, certificato di autenticità firmato dall'artista.
Not Found si presenta come un campo di collisione tra identità, cultura visiva e linguaggio digitale. Al centro della composizione, un occhio iperrealistico fissa lo spettatore, stabilendo un punto di contatto diretto e quasi inquietante.
Tuttavia questa presenza umana è immediatamente frammentata da una sovrapposizione di elementi appartenenti a universi distinti: icone della cultura pop, grafismi urbani, riferimenti pixelizzati e codici visivi propri dell'ambiente digitale.
L'inclusione di un badge con nome parzialmente compilato — “hello my name is” — introduce un livello esplicito di identificazione, ma anche di fallimento. Il nome, cancellato e illeggibile, si trasforma in un gesto di negazione, suggerendo un soggetto che sfugge alla definizione o che è stato cancellato nel processo.
Il titolo, Not Found, rafforza questa idea di errore sistemico: un'identità che dovrebbe essere accessibile, ma che non può essere recuperata.
La composizione si sviluppa attraverso strati e interruzioni.
Lo sguardo, che tradizionalmente rappresenta coscienza e presenza, è qui mediato da segni esterni — personaggi riconoscibili, forme grafiche e frammenti visivi che funzionano da filtri o maschere.
Questi elementi non solo occultano, ma costruiscono anche l'identità presentata, sollevando la questione: fino a che punto l’“io” contemporaneo è una somma di riferimenti esterni?
La presenza di elementi pixelizzati crea un ponte diretto con l’universo digitale, evocando bassa risoluzione, compressione e errore. Al contrario, il realismo dell’occhio mantiene un’ancora fisica, quasi biologica, generando una tensione tra l’organico e l’artificiale.
Questo confronto è amplificato dal linguaggio del graffiti e della cultura degli adesivi, che introduce urgenza, appropriazione e intervento.
Not Found si presenta così come un commento sulla frammentazione dell’identità nell’era del sovraccarico visivo. Tra il visibile e l’occulto, tra il reale e il costruito, l’opera suggerisce che ciò che cerchiamo di definire come “io” potrebbe non esistere più come unità — ma piuttosto come un sistema instabile di strati, costantemente in aggiornamento, errore e riconfigurazione.
Su Hione
Hione è un artista visivo originario di Porto che, dal 2013, usa il graffiti come principale forma di espressione. Con un linguaggio visivo segnato da colori vibranti e forme definite, il suo lavoro riflette una forte connessione alla cultura urbana. Nel corso del suo percorso ha sviluppato uno stile unico che fonde graffiti, arte contemporanea, illustrazione e design grafico. Presenta le sue opere in contesti pubblici e privati, con l’obiettivo di provocare riflessione e ispirare.
Oggi continua a esplorare nuove approcci figurativi e ad approfondire l’impatto della sua arte nello spazio che lo circonda.
Oggetto da collezione.
100% dipinto a mano su tela di cotone.
Opere inviata senza cornice, in tubo di spedizione tramite DHL Express.
Accompagnato dal COA, certificato di autenticità firmato dall'artista.
Not Found si presenta come un campo di collisione tra identità, cultura visiva e linguaggio digitale. Al centro della composizione, un occhio iperrealistico fissa lo spettatore, stabilendo un punto di contatto diretto e quasi inquietante.
Tuttavia questa presenza umana è immediatamente frammentata da una sovrapposizione di elementi appartenenti a universi distinti: icone della cultura pop, grafismi urbani, riferimenti pixelizzati e codici visivi propri dell'ambiente digitale.
L'inclusione di un badge con nome parzialmente compilato — “hello my name is” — introduce un livello esplicito di identificazione, ma anche di fallimento. Il nome, cancellato e illeggibile, si trasforma in un gesto di negazione, suggerendo un soggetto che sfugge alla definizione o che è stato cancellato nel processo.
Il titolo, Not Found, rafforza questa idea di errore sistemico: un'identità che dovrebbe essere accessibile, ma che non può essere recuperata.
La composizione si sviluppa attraverso strati e interruzioni.
Lo sguardo, che tradizionalmente rappresenta coscienza e presenza, è qui mediato da segni esterni — personaggi riconoscibili, forme grafiche e frammenti visivi che funzionano da filtri o maschere.
Questi elementi non solo occultano, ma costruiscono anche l'identità presentata, sollevando la questione: fino a che punto l’“io” contemporaneo è una somma di riferimenti esterni?
La presenza di elementi pixelizzati crea un ponte diretto con l’universo digitale, evocando bassa risoluzione, compressione e errore. Al contrario, il realismo dell’occhio mantiene un’ancora fisica, quasi biologica, generando una tensione tra l’organico e l’artificiale.
Questo confronto è amplificato dal linguaggio del graffiti e della cultura degli adesivi, che introduce urgenza, appropriazione e intervento.
Not Found si presenta così come un commento sulla frammentazione dell’identità nell’era del sovraccarico visivo. Tra il visibile e l’occulto, tra il reale e il costruito, l’opera suggerisce che ciò che cerchiamo di definire come “io” potrebbe non esistere più come unità — ma piuttosto come un sistema instabile di strati, costantemente in aggiornamento, errore e riconfigurazione.
Su Hione
Hione è un artista visivo originario di Porto che, dal 2013, usa il graffiti come principale forma di espressione. Con un linguaggio visivo segnato da colori vibranti e forme definite, il suo lavoro riflette una forte connessione alla cultura urbana. Nel corso del suo percorso ha sviluppato uno stile unico che fonde graffiti, arte contemporanea, illustrazione e design grafico. Presenta le sue opere in contesti pubblici e privati, con l’obiettivo di provocare riflessione e ispirare.
Oggi continua a esplorare nuove approcci figurativi e ad approfondire l’impatto della sua arte nello spazio che lo circonda.
