Sanazaro - Parto della Vergine - 1588





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QUANDO GLI DEI DIVENNERO ANGELI: VIRGILIO BATTEZZATO CRISTIANO
Fra le più alte e sorprendenti espressioni della poesia umanistica europea, il De Partu Virginis di Jacopo Sannazaro costituisce uno dei più riusciti tentativi di tradurre il cristianesimo nella lingua estetica dell’antichità classica. In quest’opera straordinaria la nascita di Cristo viene elevata alla dignità dell’epica virgiliana e trasformata in un evento cosmico capace di unire due mondi apparentemente inconciliabili: la sapienza pagana e la rivelazione cristiana. Questa elegante edizione veneziana del 1588, impressa dall'illustre officina dei Giolito, testimonia la persistente fortuna di un testo che per oltre due secoli fu considerato un modello insuperabile di poesia latina moderna. Il magnifico frontespizio xilografico architettonico, popolato da figure allegoriche, elementi trionfali e simboli della sapienza umanistica, introduce il lettore in un universo letterario nel quale il linguaggio di Virgilio viene posto al servizio del mistero dell’Incarnazione. Il volume rappresenta non soltanto una testimonianza della grande stagione editoriale veneziana, ma anche uno dei documenti più significativi dell’ambizione culturale rinascimentale: dimostrare che la perfezione formale degli antichi poteva diventare strumento della verità cristiana.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche del De Partu Virginis mantengono una presenza stabile e qualificata nel mercato antiquario internazionale. Le copie complete di frontespizio, conservate in legatura antica o comunque in buono stato conservativo, risultano particolarmente ricercate dai collezionisti di poesia umanistica, letteratura neo-latina e storia dell’editoria veneziana. Esemplari analoghi dell’edizione Giolito del 1588 compaiono generalmente sul mercato in una fascia compresa tra 700 e 2.000 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, marginose o dotate di provenienze storiche documentate. La crescente attenzione verso la letteratura neo-latina del Rinascimento ha contribuito negli ultimi anni a consolidare l’interesse per le opere di Sannazaro, riconosciuto oggi come uno dei maggiori poeti europei dell’età umanistica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura successiva in cartonato. Grande xilografia a tutta pagina. Frontespizio xilografico architettonico entro ricca cornice figurata con apparato allegorico di gusto tardo-rinascimentale. Testo entro elegante inquadramento tipografico. Iniziali ornate xilografiche. Esemplare ampio di margini, in barbe. Alcune fisiologiche bruniture e sporadiche fioriture; presenza di fori di tarlo. Conservazione complessivamente buona e coerente con l'età del volume. Pp. (2); 136; (2).
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Del parto della Vergine del Sanazaro Libri Tre.
In Venetia, appresso i Gioliti, 1588.
Jacopo Sannazaro.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Pochi testi incarnano lo spirito del Rinascimento italiano quanto il De Partu Virginis. L'opera nasce dall'ambizione tipicamente umanistica di dimostrare che il patrimonio formale dell'antichità classica poteva essere pienamente assimilato e posto al servizio della cultura cristiana. Sannazaro affronta così uno dei temi più sacri della tradizione religiosa — la nascita del Salvatore — utilizzando gli strumenti stilistici dell'epica latina, la solennità delle invocazioni virgiliane, la musicalità dell'esametro e la grandiosità delle descrizioni cosmiche.
L'operazione era estremamente audace. Per oltre un millennio la cultura cristiana aveva guardato con sospetto all'eredità pagana; Sannazaro, al contrario, costruisce un ponte tra i due universi. La Vergine assume una dignità poetica degna delle grandi figure dell'epica antica; gli angeli sostituiscono le divinità olimpiche; le profezie bibliche prendono il posto degli oracoli pagani; la storia della salvezza si presenta come il compimento di tutte le attese del mondo antico.
L'opera esercitò una straordinaria influenza sulla poesia religiosa europea dei secoli XVI e XVII. Fu letta, studiata, imitata e commentata in Italia, Francia, Spagna, Germania e nei Paesi Bassi. Per lungo tempo venne considerata il massimo esempio di poesia cristiana in latino dopo l'antichità e rappresentò un modello imprescindibile per generazioni di letterati e teologi.
Particolarmente significativa è la presenza del celebre frontespizio xilografico giolitino, autentica sintesi del gusto veneziano tardo-cinquecentesco. L'architettura classicheggiante, le figure allegoriche e il programma iconografico celebrativo trasformano il libro in una sorta di monumento cartaceo dedicato alla vittoria della fede cristiana attraverso gli strumenti culturali dell'umanesimo.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jacopo Sannazaro nacque a Napoli nel 1458 e vi morì nel 1530. Fu poeta, umanista, filologo e uno dei massimi protagonisti della cultura rinascimentale italiana. Membro eminente dell'Accademia Pontaniana, operò presso la corte aragonese napoletana e divenne celebre soprattutto grazie all'Arcadia, opera destinata a rivoluzionare la letteratura pastorale europea. Parallelamente alla produzione in volgare, coltivò con straordinaria raffinatezza la scrittura latina, raggiungendo nel De Partu Virginis il vertice della propria maturità artistica. La sua fama attraversò l'intera Europa e il suo nome venne frequentemente accostato a quelli di Virgilio e Ovidio quale modello della rinascita umanistica delle lettere classiche.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il De Partu Virginis vide la luce per la prima volta nel 1526 e conobbe immediatamente una diffusione eccezionale. Nel corso del XVI secolo l'opera fu ristampata ripetutamente nei maggiori centri tipografici italiani ed europei, diventando un testo fondamentale nei programmi educativi umanistici e nei collegi religiosi.
L'edizione veneziana del 1588 appartiene alla prestigiosa produzione della famiglia Giolito, tra i più importanti editori italiani del Rinascimento. L'officina giolitina svolse un ruolo decisivo nella diffusione della letteratura italiana e latina, contribuendo alla formazione del canone letterario moderno. La qualità tipografica, la cura iconografica e la solidità commerciale delle edizioni Giolito permisero al poema di Sannazaro di raggiungere un pubblico vastissimo e culturalmente raffinato.
La persistenza delle ristampe testimonia il prestigio straordinario goduto dall'opera nella cultura della Controriforma, che vedeva nel poema un perfetto esempio di armonizzazione tra eleganza classica e ortodossia religiosa.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 43684.
ICCU / OPAC SBN, censimenti delle edizioni veneziane giolitine del De Partu Virginis.
WorldCat, registrazioni internazionali dell'edizione Venezia, Giolito, 1588.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, S-225.
Graesse, Trésor de Livres Rares et Précieux, VI, pp. 247-249.
Brunet, Manuel du Libraire et de l’Amateur de Livres, V, col. 95-96.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, n. 890.
Tiraboschi, Storia della Letteratura Italiana, vol. VII, pp. 1123-1135.
DBI – Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 90, voce "Sannazaro, Jacopo".
Enciclopedia Italiana Treccani, voce "Sannazaro".
Lo Monaco, Jacopo Sannazaro e la poesia umanistica del Rinascimento.
McLaughlin, Sannazaro and the Neapolitan Renaissance.
Murray, The Humanist Tradition in Renaissance Italy.
Studies in Neo-Latin Literature of the Italian Renaissance.
Cataloghi storici dell'officina Giolito de' Ferrari, Venezia, XVI secolo.
Il venditore si racconta
QUANDO GLI DEI DIVENNERO ANGELI: VIRGILIO BATTEZZATO CRISTIANO
Fra le più alte e sorprendenti espressioni della poesia umanistica europea, il De Partu Virginis di Jacopo Sannazaro costituisce uno dei più riusciti tentativi di tradurre il cristianesimo nella lingua estetica dell’antichità classica. In quest’opera straordinaria la nascita di Cristo viene elevata alla dignità dell’epica virgiliana e trasformata in un evento cosmico capace di unire due mondi apparentemente inconciliabili: la sapienza pagana e la rivelazione cristiana. Questa elegante edizione veneziana del 1588, impressa dall'illustre officina dei Giolito, testimonia la persistente fortuna di un testo che per oltre due secoli fu considerato un modello insuperabile di poesia latina moderna. Il magnifico frontespizio xilografico architettonico, popolato da figure allegoriche, elementi trionfali e simboli della sapienza umanistica, introduce il lettore in un universo letterario nel quale il linguaggio di Virgilio viene posto al servizio del mistero dell’Incarnazione. Il volume rappresenta non soltanto una testimonianza della grande stagione editoriale veneziana, ma anche uno dei documenti più significativi dell’ambizione culturale rinascimentale: dimostrare che la perfezione formale degli antichi poteva diventare strumento della verità cristiana.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche del De Partu Virginis mantengono una presenza stabile e qualificata nel mercato antiquario internazionale. Le copie complete di frontespizio, conservate in legatura antica o comunque in buono stato conservativo, risultano particolarmente ricercate dai collezionisti di poesia umanistica, letteratura neo-latina e storia dell’editoria veneziana. Esemplari analoghi dell’edizione Giolito del 1588 compaiono generalmente sul mercato in una fascia compresa tra 700 e 2.000 euro, con punte superiori per copie particolarmente fresche, marginose o dotate di provenienze storiche documentate. La crescente attenzione verso la letteratura neo-latina del Rinascimento ha contribuito negli ultimi anni a consolidare l’interesse per le opere di Sannazaro, riconosciuto oggi come uno dei maggiori poeti europei dell’età umanistica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura successiva in cartonato. Grande xilografia a tutta pagina. Frontespizio xilografico architettonico entro ricca cornice figurata con apparato allegorico di gusto tardo-rinascimentale. Testo entro elegante inquadramento tipografico. Iniziali ornate xilografiche. Esemplare ampio di margini, in barbe. Alcune fisiologiche bruniture e sporadiche fioriture; presenza di fori di tarlo. Conservazione complessivamente buona e coerente con l'età del volume. Pp. (2); 136; (2).
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Del parto della Vergine del Sanazaro Libri Tre.
In Venetia, appresso i Gioliti, 1588.
Jacopo Sannazaro.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Pochi testi incarnano lo spirito del Rinascimento italiano quanto il De Partu Virginis. L'opera nasce dall'ambizione tipicamente umanistica di dimostrare che il patrimonio formale dell'antichità classica poteva essere pienamente assimilato e posto al servizio della cultura cristiana. Sannazaro affronta così uno dei temi più sacri della tradizione religiosa — la nascita del Salvatore — utilizzando gli strumenti stilistici dell'epica latina, la solennità delle invocazioni virgiliane, la musicalità dell'esametro e la grandiosità delle descrizioni cosmiche.
L'operazione era estremamente audace. Per oltre un millennio la cultura cristiana aveva guardato con sospetto all'eredità pagana; Sannazaro, al contrario, costruisce un ponte tra i due universi. La Vergine assume una dignità poetica degna delle grandi figure dell'epica antica; gli angeli sostituiscono le divinità olimpiche; le profezie bibliche prendono il posto degli oracoli pagani; la storia della salvezza si presenta come il compimento di tutte le attese del mondo antico.
L'opera esercitò una straordinaria influenza sulla poesia religiosa europea dei secoli XVI e XVII. Fu letta, studiata, imitata e commentata in Italia, Francia, Spagna, Germania e nei Paesi Bassi. Per lungo tempo venne considerata il massimo esempio di poesia cristiana in latino dopo l'antichità e rappresentò un modello imprescindibile per generazioni di letterati e teologi.
Particolarmente significativa è la presenza del celebre frontespizio xilografico giolitino, autentica sintesi del gusto veneziano tardo-cinquecentesco. L'architettura classicheggiante, le figure allegoriche e il programma iconografico celebrativo trasformano il libro in una sorta di monumento cartaceo dedicato alla vittoria della fede cristiana attraverso gli strumenti culturali dell'umanesimo.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jacopo Sannazaro nacque a Napoli nel 1458 e vi morì nel 1530. Fu poeta, umanista, filologo e uno dei massimi protagonisti della cultura rinascimentale italiana. Membro eminente dell'Accademia Pontaniana, operò presso la corte aragonese napoletana e divenne celebre soprattutto grazie all'Arcadia, opera destinata a rivoluzionare la letteratura pastorale europea. Parallelamente alla produzione in volgare, coltivò con straordinaria raffinatezza la scrittura latina, raggiungendo nel De Partu Virginis il vertice della propria maturità artistica. La sua fama attraversò l'intera Europa e il suo nome venne frequentemente accostato a quelli di Virgilio e Ovidio quale modello della rinascita umanistica delle lettere classiche.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Il De Partu Virginis vide la luce per la prima volta nel 1526 e conobbe immediatamente una diffusione eccezionale. Nel corso del XVI secolo l'opera fu ristampata ripetutamente nei maggiori centri tipografici italiani ed europei, diventando un testo fondamentale nei programmi educativi umanistici e nei collegi religiosi.
L'edizione veneziana del 1588 appartiene alla prestigiosa produzione della famiglia Giolito, tra i più importanti editori italiani del Rinascimento. L'officina giolitina svolse un ruolo decisivo nella diffusione della letteratura italiana e latina, contribuendo alla formazione del canone letterario moderno. La qualità tipografica, la cura iconografica e la solidità commerciale delle edizioni Giolito permisero al poema di Sannazaro di raggiungere un pubblico vastissimo e culturalmente raffinato.
La persistenza delle ristampe testimonia il prestigio straordinario goduto dall'opera nella cultura della Controriforma, che vedeva nel poema un perfetto esempio di armonizzazione tra eleganza classica e ortodossia religiosa.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 43684.
ICCU / OPAC SBN, censimenti delle edizioni veneziane giolitine del De Partu Virginis.
WorldCat, registrazioni internazionali dell'edizione Venezia, Giolito, 1588.
Adams, Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, S-225.
Graesse, Trésor de Livres Rares et Précieux, VI, pp. 247-249.
Brunet, Manuel du Libraire et de l’Amateur de Livres, V, col. 95-96.
Gamba, Serie dei Testi di Lingua, n. 890.
Tiraboschi, Storia della Letteratura Italiana, vol. VII, pp. 1123-1135.
DBI – Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 90, voce "Sannazaro, Jacopo".
Enciclopedia Italiana Treccani, voce "Sannazaro".
Lo Monaco, Jacopo Sannazaro e la poesia umanistica del Rinascimento.
McLaughlin, Sannazaro and the Neapolitan Renaissance.
Murray, The Humanist Tradition in Renaissance Italy.
Studies in Neo-Latin Literature of the Italian Renaissance.
Cataloghi storici dell'officina Giolito de' Ferrari, Venezia, XVI secolo.
