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Aegidius Sadeler / Daumont / Etienne Duperac, Jan Breugel l'ancien, Pieter Stevens - Vestiges des antiquites de Rome Tivoli, Pozzuolo et autres lieux d'Italie. Vestigi delle antichita - 1750

Aegidius Sadeler / Daumont / Etienne Duperac, Jan Breugel l'ancien, Pieter Stevens - Vestiges des antiquites de Rome Tivoli, Pozzuolo et autres lieux d'Italie. Vestigi delle antichita - 1750

Bellissima raccolta di pittoresche vedute di rovine romane composta da 49 tavole in formato quarto oblungo (20x32) incise ad acquaforte, compreso il titolo.

Si tratta di una ristampa parigina data dall'editore e tipografo Jean-François Daumont (circa 1750). È il primo in lingua francese e riproduce la celebre suite pubblicata per la prima volta a Praga nel 1606 realizzata dall'incisore barocco fiammingo Aegidius Sadeler (c. 1570-1629) con il titolo " Vestigi delle antichita di Roma, Tivoli, Pozzuolo et altri luochi ..." . Una serie che ha subito diverse ristampe, la più comune delle quali è quella di Roma 1660 (50 tavole).

La suite di Sadeler è essa stessa composta da immagini copiate da Etienne Duperac, Jan Breugel il Vecchio, Pieter Stevens e altri.

Secondo la descrizione di Isabelle de Ramaix, la "copia" di Daumont è in effetti una ristampa delle tavole originali di Praga, con alcune notevoli rielaborazioni e una nuova targa del titolo (vedi Bartsch (1978) LXXII, pt 1, 161).

AUTORE: Sadeler, Egidio (1570?-1629) > Incisore
Daumont, Jean-François (17??-17??) > Stampante
TITOLO: Vestiges des antiquites de Rome Tivoli, Pozzuolo et autres lieux d'Italie. Alzato, disegnato e inciso da Egidie Sadeler.
EDITORE: [Parigi] DAumont, sd (ca 1750) 49 tavole (mancante 1 tavola ???).

Legatura in cartone d'epoca ricoperta di vecchia pergamena con iscrizioni a china. Pelle passata, desquamazione e mancanza di frammenti, angoli smussati. Interno: titolo consumato, tracce di umidità nel margine inferiore delle tavole, raramente straripa sulla traccia della carta, mai sull'immagine o sul testo. Scarabocchi a matita sul dorso dei piatti, al margine della tavola 2, e sul dorso della tav. 48. Tracciare sull'immagine delle ultime due lastre (vedi foto).

Opera rara e stimata.

Aegidius Sadeler (c. 1570-1629) artista incisore, trascorse gran parte della sua carriera a Praga, dove l'imperatore Rodolfo II commissionò molte delle sue opere.

Daumont fu un editore e incisore parigino, attivo dal 1745 circa fino alla sua morte nel 1768. cfr Thierry Depaulis, "Enquête sur Daumont, éditeur d'estampes à Paris au XVIIIe siècle"

Nell'avviso molto dettagliato di Word Cat si legge: "Il nucleo dell'opera è I vestigi dell'antichità di Roma, raccolti et ritratti in perspettiva... di E}tienne Duperac, pubblicato originariamente a Roma nel 1575 (vedi Fowler 111; qv nel Supplemento per una successiva ristampa). Quest'opera fu essa stessa ristampata e copiata più volte almeno fino al 1773, ma nel 1606, due anni dopo la morte di Duperac, le immagini e le didascalie delle tavole 2-13, 15, 16 e 19- 31 furono copiati in scala ridotta da Egidio II Sadeler a Praga, per la propria suite, che diede il titolo Vestigi delle antichita di Roma, Tivoli, Pozzuolo et altri luochi ... (vedi Berlin Kat. 1855; Cicognara 3871; Bartsch (1978) LXXII, pt 1, 161-211. Sadeler escluse le tavole di Duperac 1 (la dedica), 14 ('Vestigij et parte del monte Celio ... ') e 17-18 (una coppia raffigurante 'Vestigij delle Therme di Tito ... ') dalle sue copie, che numerò 2-9 e 11-38 mantenendo l'ordine originale delle immagini. Per le restanti tavole nel suo suite, numeri 10 e 39-50, Sadeler ha trovato altre fonti. Le tavole 43, 46, 49 e 50 possono essere mostrate da disegni di Jan Breugel il Vecchio, mentre 41, [45] e 47 sono da disegni attribuiti a Pieter Stevens (nell'ultimo caso il disegno è stato attribuito anche a Breugel) . La tavola 42 è apparentemente un amalgama, con l'immagine della mano sinistra (una veduta in lontananza di Pozzuoli con figure umane e animali in primo piano) tratta da un disegno di Jan Breugel, e l'immagine della mano destra (un tempio in rovina) da un disegno di Stevens (Bartsch (1978) attribuisce a Breugel il disegno dell'insieme). La tavola 40 si basa su una stampa anonima dopo Pieter Bruegel pubblicata da Hieronimus Cock come 'Prospectus Tyburtinus' (vedi Hollstein, Dutch XXI). Ciò lascia in dubbio l'origine solo della targa del titolo, della dedica (tavola 1) e delle tavole 10, 39, 44 e 48. Isabelle de Ramaix suggerisce che 10, 44 e 48 potrebbero essere dello stesso Sadeler, sebbene per motivi stilistici 44 e 48 possano essere stati ugualmente copiati da disegni (ora perduti) di Breugel o Stevens, mentre 10 è in uno stile leggermente diverso (vedi Bartsch (1978) LXXII, punto 1). La tavola 39 deriva chiaramente da una fonte diversa, non ancora rintracciata. Il titolo e la dedica sono stati inventati per, e forse, dallo stesso Sadeler, anche se è probabile che alcune delle immagini siano state copiate da altrove.! %tIl primo stato della suite di Sadeler, con la propria impronta datata 1606, è descritto in Hollstein, olandese (XXI).


Hollstein, olandese (XXI) osserva che l'opera è stata ricopiata, su scala ridotta, da 'Daumont' con il titolo Vestiges des antiquites de Rome e le tavole firmate come incise da Aegidius Sadeler. È chiaro dalla descrizione di Isabelle de Ramaix che questa 'copia' è in realtà una ristampa delle tavole originali di Praga, con alcune notevoli rielaborazioni e una nuova targa del titolo (vedi Bartsch (1978) LXXII, pt 1, 161). L'editore è Jean François Daumont, che colloca questa ristampa nella seconda metà del Settecento (per note su Daumont cfr. n. 3014 sotto). Per l'opera di Duperac a Roma, e un manoscritto che fu in parte la base per la sua serie di vedute, cfr. Disegni de le ruine di Roma e come anticamente erono di E. Duperac ([Milano, 1966?], facsimile del manoscritto di Duperac, con un volume complementare di Rudolf Wittkower). Per il Divo Caesari Augusto Ferdinando di Sadeler ... (Praha: Marco Sadeler, [ca. 1620?]), costituito dai ritratti dei dodici Cesari e delle loro mogli, cfr. Craveri 19 giugno 1995: 268, e per le note sulla famiglia Sadeler cfr. Thieme-Becker, Bartsch (1978) (LXXII, pt 2) e Dizionario dell'arte (XXVII, pp. 501-505). "

Oggetto Libro
Numero di Libri 1
Soggetto Archeologia, Architettura, Arte, Illustrati, Storia, Viaggio / Esplorazioni
Autore/ Illustratore Aegidius Sadeler / Daumont / Etienne Duperac, Jan Breugel l'ancien, Pieter Stevens
Titolo del Libro Vestiges des antiquites de Rome Tivoli, Pozzuolo et autres lieux d'Italie. Vestigi delle antichita
Condizioni Molto buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio 1750
Edizione Edizione illustrata
Lingua Francese
Lingua originale No
Legatura Pelle
Numero di pagine 49
Dimensioni 20×32 cm
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