N. 98052107

Alberti - Descrittione di Tutta Italia - 1550
N. 98052107

Alberti - Descrittione di Tutta Italia - 1550
LA STORIA OCCULTA DELL’ITALIA RINASCIMENTALE: L’OPERA PIÙ BELLA E STIMATA DI LEANDRO ALBERTI
Opera monumentale di geografia umanistica, la Descrittione di tutta Italia di Leandro Alberti non è soltanto un atlante descrittivo ma un vero corpo simbolico, dove la penisola prende forma come unità cosmica, religiosa e politica. Pubblicata a Bologna nel 1550, in quella che è la sua prima edizione e la più pregiata, quest’opera intreccia topografia e memoria, cronaca e mito, offrendo al lettore un’Italia che non è mera somma di regioni, ma un organismo dotato di anima, memoria e destino. Nel Rinascimento, quando le fratture politiche sembravano insuperabili, Alberti suggerisce un sottile filo di coesione, facendo della geografia una scienza iniziatica, ponte tra il passato imperiale e l’orizzonte di una nazione possibile.
MARKET VALUE
Sul mercato antiquario internazionale, copie della Descrittione di tutta Italia in questa prima edizione del 1550 si collocano generalmente tra 3.500 e 4.500 euro, con quotazioni che superano i 6.000 euro per esemplari completi, in legatura coeva e ben conservati. La prima edizione del 1550, unanimemente considerata la più bella e la più stimata, è particolarmente ricercata per l’eleganza tipografica e la completezza dei contenuti, rendendola la variante più rara e desiderabile.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Impresso in elegante grande carattere tondo. Frontespizio con bella impresa tipografica xilografica. Ritratto dell’autore in medaglione al quarto foglio. Iniziali istoriate lungo tutto il volume. Dedica dell’autore ai sovrani di Francia Enrico II e Caterina de’ Medici. Legatura in pergamena con dorso a nervi e tassello verde con titolo impresso in oro. Tracce d’uso, alcune bruniture e minime gore marginali. Pp. (2); 64nn; 938; (4). Esemplare molto bello, raro e particolarmente pregiato in quanto prima edizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Descrittione di tutta Italia.
Bologna, per Anselmo Giaccarelli, 1550.
Leandro Alberti Bolognese.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera appartiene al filone della corografia umanistica, dove geografia e storia si fondono in una narrazione che è insieme descrizione e rivelazione. Alberti percorre l’Italia regione per regione, città per città, restituendo un mosaico in cui le fonti antiche, la tradizione medievale e l’osservazione diretta convergono. L’opera amplia e perfeziona la “Italia illustrata” di Flavio Biondo, migliorandone l’esposizione e arricchendo la citazione delle fonti. Di particolare rilievo il passo al f. 43 verso, che offre un breve riferimento ai viaggi di Amerigo Vespucci e alla scoperta del Nuovo Mondo, segno della coscienza geografica in espansione che permeava il Rinascimento. La struttura unisce notizie storiche, geografiche e antiquarie con osservazioni sugli usi, i costumi e le curiosità naturali delle singole regioni, incluse le isole, facendo della Descrittione non solo un repertorio pratico per eruditi e viaggiatori ma anche un atlante simbolico e identitario. La prima edizione del 1550 è inoltre quella più curata tipograficamente e culturalmente autorevole, ed è per questo considerata la più bella e stimata.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Leandro Alberti nacque a Bologna nel 1479 e morì nel 1552. Frate domenicano e discepolo di Girolamo Savonarola, ne condivise il fervore morale e l’ansia di riforma. Fu storico, cronista e geografo, e intraprese numerosi viaggi e missioni religiose che gli consentirono di raccogliere osservazioni e memorie di prima mano. La Descrittione di tutta Italia rimane la sua opera maggiore, destinata a grande fortuna editoriale e a lunga influenza sulla storiografia e la geografia rinascimentale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Questa prima edizione fu impressa a Bologna da Anselmo Giaccarelli nel 1550, in elegante carattere tondo e con impianto tipografico di grande raffinatezza. È unanimemente considerata la più bella e la più stimata, non solo per l’apparato tipografico ma anche per la dedica a Enrico II e Caterina de’ Medici, che sottolinea il prestigio internazionale dell’opera. La rapida diffusione del testo, con ristampe e nuove edizioni nel corso del XVI secolo, ne testimonia la rilevanza e l’ampio utilizzo. La Descrittione fu una delle fonti predilette per cronisti, antiquari e cartografi, tanto da circolare per oltre due secoli come repertorio imprescindibile della memoria e della geografia d’Italia.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 725.
Graesse, Trésor de livres rares et précieux, I, p. 67.
Gamba, Serie dei testi di lingua, n. 61.
Biblioteca Universitaria di Bologna, collezioni digitali.
WorldCat, record delle diverse edizioni cinquecentesche.
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