N. 98793762

Annibale Marchese; Francesco Solimena - Tragedie Cristiane del Duca Annibale Marchese - 1729
N. 98793762

Annibale Marchese; Francesco Solimena - Tragedie Cristiane del Duca Annibale Marchese - 1729
"Tragedie Cristiane" del Marchese (Duca) Annibale (1686-1753), pubblicata a Napoli nel 1729 "nella Stamperia di Felice Mosca" e dedicata all'Imperatore Carlo VI d'Asburgo (Imperador de' Cristiani), è un'edizione di notevole pregio che funge da specchio della cultura e delle relazioni internazionali della Napoli del primo Settecento., Due volumi in 8°, di pp. 11 nn. + 504 n.; 2 nn. + 504 n. + 20 nn. Il Duca Annibale Marchese fu una figura di spicco della società napoletana, un "Cultore delle Lettere e delle arti" che bilanciò l'attività letteraria con importanti incarichi politici, culminati con la Presidenza della Provincia di Salerno nel 1740. Il suo legame con il filosofo Giambattista Vico (1668-1744), l'autore della celebre Scienza Nuova e massimo pensatore del Settecento napoletano, è significativo. Essere amico di Vico colloca il Marchese all'interno dell'élite intellettuale più progressista dell'epoca. Le sue tragedie, come L'EUSTACHIO e L'ERMENEGILDO, sono opere a soggetto sacro o storico-religioso, coerenti con la profonda religiosità che lo portò, in tarda età, ad abbracciare l'ordine di S. Filippo Neri. La rarità dell'opera è dovuta anche alla presenza di 8 splendide Tavole fuori testo incise in rame da Francesco Solimena (1657-1747), considerato il pittore napoletano più influente del suo tempo, una vera "celebrità" del tardo Barocco e del Rococò. La sua fama superò i confini del Regno di Napoli, portandolo a ricevere committenze dalle principali corti europee. La scelta di Solimena per disegnare le scene delle tragedie conferisce all'opera il massimo livello di prestigio artistico. L'incisore è Johann Joseph Sedelmayr (attivo circa 1700-1765), un artista originario dell'area di Vienna/Baviera, allora centro dell'Impero Asburgico. La presenza di un incisore della Corte Imperiale (a cui l'opera era dedicata) a Napoli, o l'invio dei disegni di Solimena a Vienna per l'incisione, testimonia un'importante collaborazione artistica transnazionale. Sedelmayr traduceva in rame la potenza compositiva e drammatica del Solimena, garantendo una raffinatezza tecnica degna della dedica all'Imperatore Carlo VI. Legature coeve in piena pergamena di scrofa, dorsi a sei scomparti con decori e titoli in oro. Buone le condizioni delle legature, molto buono l'esemplare nella sua completezza. Rarissimo.
Oggetti simili
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Questo oggetto era presente in
Come fare acquisti su Catawiki
1. Scopri oggetti speciali
2. Fai l’offerta più alta
3. Paga in tutta sicurezza

