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Scritto da Tom | 4 settembre 2020
Ormai da decenni il mercato delle scarpe da ginnastica, chiamate comunemente sneakers, cresce a una velocità impressionante. Le sneakers sono diventate la bandiera di identità culturali, attirando l’attenzione di giovani collezionisti e ispirando una nuova flotta di venditori di seconda mano. Abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di più sull’ascesa dei collezionisti di sneakers – detti anche sneakerhead – e le scarpe da tenere d’occhio all’esperta di moda, Fleur Feijen.
Lo scorso anno, il mercato delle sneakers è stato valutato a circa 60 miliardi di dollari (circa 50 miliardi di euro), mentre il mercato globale della rivendita di sneakers è stato valutato a due miliardi di dollari e si prevede che triplicherà nei prossimi anni, secondo le stime di Cowen & Co. Anche con il cigno nero che è questo Coronavirus, si tratta di un mercato che apparentemente ha una richiesta senza fine.
La tendenza generale in tutto il settore è che le persone adottano sempre più spesso uno stile di vita sportivo e amano sentirsi a proprio agio nei loro vestiti, da qui la diffusione dell’abbigliamento casual e sportivo nella moda di tutti i giorni. Pensa al numero di leggings, pantaloni da ginnastica o da yoga che si vedono in giro – un paio di sneakers di tendenza rappresenta la scelta naturale per completare un look da persona attiva.

Il look retrò di Fila è stato recentemente un vero successo tra i collezionisti di sneakers
Il successo delle sneakers ha sicuramente trovato un pubblico di riferimento tra le generazioni più giovani e native digitali, dove l’uso dei social media può amplificare molto rapidamente le tendenze di moda, la cultura del gossip o l’idea di poter fare soldi in fretta con la rivendita di sneakers.

Ma quando si tratta di costruire una collezione organizzata e strutturata con pezzi rari e vintage degli anni ‘80 e ‘90 (come si farebbe per i fumetti), la fascia demografica a cui ci si rivolge è molto ampia. Si tratta più che altro della nostalgia che colpisce le generazioni più mature.
Non credo che tutti possano diventare collezionisti – è una sensazione speciale che si prova o non si prova. Se ti stai innamorando di un oggetto e poi improvvisamente senti l’impulso di iniziare a comprarne altri senza sosta, oppure ti ritrovi a passare ore a fare ricerche sull’argomento... allora probabilmente ti piace collezionare!
Il collezionismo di sneakers è un fenomeno abbastanza recente, iniziato in semplici forum negli anni ‘90. Oggi è possibile sfogliare grandi inventari online e scambiarsi informazioni velocemente. È facile farsi attirare da questo mercato incredibilmente dinamico, giovane e in continua evoluzione. Solo il tempo potrà dire se le sneakers sono una moda passeggera o una passione che ti accompagnerà per tanto tempo.

Come collezionista, i fattori principali da tenere a mente sono:
- Rarità o edizioni limitate, create dal marchio stesso attraverso la distribuzione di produzioni limitate sul mercato
- Collaborazioni speciali con designer, artisti, marchi di moda
- Momenti sportivi e storici, come scarpe da basket indossate durante le partite
- Sponsorizzazioni di celebrità
Negli ultimi anni, il mercato secondario delle sneakers è diventato abbastanza organizzato con piattaforme specializzate in grado di portare questa offerta di scarpe in edizione limitata e da collezione a un pubblico sempre più vasto in tutto il mondo. Siti come Catawiki offrono ai collezionisti di sneakers la possibilità di mettere le mani su tante edizioni limitate, tutte autenticate e vendute attraverso un processo di transazione sicuro.
Quando si tratta di scarpe popolari, quelle con la quota di mercato più sostanziosa sono le Adidas Originals Yeezy Boost 350 V2 e le Nike Jordan 1. Entrambe vengono distribuite periodicamente con colori, modelli e materiali speciali. Per quanto riguarda le sneakers rare al giorno d’oggi, il rivenditore SoleFly, con sede a Miami, ha un solido record di produzione di alcune delle limitate e costose collaborazioni con Jordan (rivendute a prezzi intorno ai 4.000 euro). Vedremo se manterranno il loro valore nel tempo o se sarà solo una moda del momento. Tra le sneakers più rare sul mercato meritano di essere menzionate la Self-Lacing Nike MAG del 2016, la collaborazione Kanye West X Louis Vuitton o le Adidas NMD Human Race Trail X Pharrell X Chanel.

Sono popolari anche le sneakers vintage legate alla storia di una squadra e di un atleta. Prendiamo ad esempio le Converse Fastbreak indossate e autografate da Michael Jordan durante le Olimpiadi del 1984 per l’oro contro la Spagna, che sono state vendute nel 2017 a circa 190.000 dollari in un’asta privata. O le Waffle Racing Flat “Moon Shoe”, progettate per i corridori dei Trials olimpici del 1972. Ne furono create solo circa 12 e un paio non indossato è stato venduto l’anno scorso per 437.500 dollari. A quanto si dice Bill Bowerman, fondatore della Nike, creò l’innovativo modello di suole “a waffle”, armeggiando con una piastra per cialde e versando la plastica nello stampo – che divenne il primo prototipo della suola.
Ad esempio costruire una collezione intorno a un marchio specifico (come Adidas) o a un tema (per esempio, vintage originale oppure colori e stili vintage). In questo modo, non dovrai correre dietro alle ultime edizioni del marchio e piegarti al brivido della caccia. Ogni collezione – e quella di sneakers non fa eccezione – è l’espressione della personalità e della passione del collezionista.
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