AA.VV. - Psalterium Romanum - 1737





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賣家描述
MONUMENTALE LEGATURA CATAFRATTA, ARMATA DI BORCHIE DI OTTONE
Legatura monumentale di straordinario impatto scenografico, di gusto neo-rinascimentale antico, realizzata in piena pelle bruna su assi lignee, di grandi dimensioni (574X423 mm) , con impressionante ferratura angolare in ottone. I piatti sono interamente rinforzati da ampie cantonali geometriche inchiodate con grandi borchie emisferiche ribattute a mano, secondo una tipologia tipica dei volumi liturgici, corali o statutari destinati a uso conventuale o pubblico.
Le grandi borchie metalliche avevano una funzione non solo ornamentale ma anche pratica: proteggevano il volume quando veniva appoggiato sui leggii o sui tavoli delle biblioteche conventuali, evitando il contatto diretto della pelle con le superfici. Gli angolari metallici, ossidati con splendide tonalità verde-rame, accentuano l’aspetto architettonico e monumentale della legatura.
Questo imponente Psalterium romanum veneziano del 1737 non è soltanto un libro liturgico, ma un vero oggetto cerimoniale concepito per la presenza scenica dell’altare e del coro ecclesiastico.
L’usura, i restauri antichi e le integrazioni manoscritte testimoniano una lunga vita d’uso reale, fatta di canto, consultazione e ritualità quotidiana. In questa tipologia di libri liturgici settecenteschi, la materia stessa del volume — pelle, metallo, carta e inchiostro — diventa parte integrante dell’esperienza religiosa.
MARKET VALUE
I grandi salteri liturgici veneziani del XVIII secolo con legature decorate e applicazioni metalliche originali sono oggi sempre più ricercati sul mercato antiquario, soprattutto quando conservano la legatura coeva completa e dimensioni monumentali. Esemplari analoghi, in presenza di restauri ma con apparato decorativo autentico e buona integrità strutturale, possono raggiungere generalmente valori compresi tra 900 e 2.000 euro, con cifre superiori per esemplari particolarmente spettacolari o provenienti da istituzioni religiose documentate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura monumentale di straordinario impatto scenografico, di gusto neo-rinascimentale antico, realizzata in piena pelle bruna su assi lignee, di grandi dimensioni (574X423 mm) , con impressionante ferratura angolare in ottone. I piatti sono interamente rinforzati da ampie cantonali geometriche inchiodate con grandi borchie emisferiche ribattute a mano, secondo una tipologia tipica dei volumi liturgici, corali o statutari destinati a uso conventuale o pubblico.
Tagli a spruzzo e sguardie marmorizzate. Presenti segni d’uso, graffi, perdite superficiali e difetti alle applicazioni metalliche. Frontespizio stampato in rosso e nero con marca tipografica xilografica. Testo integralmente stampato in rosso e nero. Alcune perdite marginali alle prime carte, macchie, piccoli fori, bruniture fisiologiche, strappi e restauri, in particolare dal fascicolo S, con integrazioni manoscritte antiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 450; (8).
FULL TITLE AND AUTHOR
Psalterium Romanum dispositum per hebdomadam.
Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1737.
AA.VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Psalterium romanum rappresenta uno dei testi fondamentali della liturgia cattolica preconciliare, destinato alla recitazione e al canto dei Salmi secondo la distribuzione settimanale dell’Ufficio divino. In età barocca questi volumi assumevano spesso forme monumentali, progettate per la consultazione collettiva nei cori conventuali e nelle grandi chiese. La stampa in rosso e nero non aveva soltanto funzione estetica, ma serviva a distinguere rubriche, indicazioni rituali e parti cantate, facilitando l’uso liturgico.
Particolarmente notevole in questo esemplare è la legatura: le decorazioni a secco e le borchie metalliche rimandano a una tradizione di libri ecclesiastici concepiti quasi come oggetti sacrali autonomi. Le borchie avevano anche funzione pratica, proteggendo i piatti durante l’appoggio sui grandi leggii corali. L’effetto complessivo è quello di un volume austero ma teatrale, tipicamente veneziano, dove la magnificenza materiale diventa espressione della solennità del rito.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’officina Baglioni fu una delle attive realtà tipografiche veneziane del XVIII secolo, specializzata anche nella produzione liturgica destinata a chiese, conventi e istituzioni religiose della Serenissima e dei territori limitrofi. I grandi libri corali e salteri stampati a Venezia continuarono a godere di ampia diffusione anche nel Settecento, ereditando una tradizione tipografica che risaliva ai grandi incunaboli liturgici veneziani del Quattrocento.
Gli esemplari completi delle loro legature monumentali originali sono oggi relativamente rari sul mercato, poiché molti volumi furono smembrati, rifatti o pesantemente restaurati nel corso dell’Ottocento.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN, censimenti delle edizioni liturgiche veneziane Baglioni del XVIII secolo.
Cataloghi WorldCat.
EDIT16 e repertori delle officine tipografiche veneziane.
Sartori, Bibliografia delle edizioni liturgiche italiane.
De Marinis, La legatura artistica in Italia nei secoli XV e XVI.
Studies on Venetian liturgical printing and choir books.
Cataloghi antiquari specializzati in libri liturgici e legature conventuali del XVIII secolo.
賣家的故事
MONUMENTALE LEGATURA CATAFRATTA, ARMATA DI BORCHIE DI OTTONE
Legatura monumentale di straordinario impatto scenografico, di gusto neo-rinascimentale antico, realizzata in piena pelle bruna su assi lignee, di grandi dimensioni (574X423 mm) , con impressionante ferratura angolare in ottone. I piatti sono interamente rinforzati da ampie cantonali geometriche inchiodate con grandi borchie emisferiche ribattute a mano, secondo una tipologia tipica dei volumi liturgici, corali o statutari destinati a uso conventuale o pubblico.
Le grandi borchie metalliche avevano una funzione non solo ornamentale ma anche pratica: proteggevano il volume quando veniva appoggiato sui leggii o sui tavoli delle biblioteche conventuali, evitando il contatto diretto della pelle con le superfici. Gli angolari metallici, ossidati con splendide tonalità verde-rame, accentuano l’aspetto architettonico e monumentale della legatura.
Questo imponente Psalterium romanum veneziano del 1737 non è soltanto un libro liturgico, ma un vero oggetto cerimoniale concepito per la presenza scenica dell’altare e del coro ecclesiastico.
L’usura, i restauri antichi e le integrazioni manoscritte testimoniano una lunga vita d’uso reale, fatta di canto, consultazione e ritualità quotidiana. In questa tipologia di libri liturgici settecenteschi, la materia stessa del volume — pelle, metallo, carta e inchiostro — diventa parte integrante dell’esperienza religiosa.
MARKET VALUE
I grandi salteri liturgici veneziani del XVIII secolo con legature decorate e applicazioni metalliche originali sono oggi sempre più ricercati sul mercato antiquario, soprattutto quando conservano la legatura coeva completa e dimensioni monumentali. Esemplari analoghi, in presenza di restauri ma con apparato decorativo autentico e buona integrità strutturale, possono raggiungere generalmente valori compresi tra 900 e 2.000 euro, con cifre superiori per esemplari particolarmente spettacolari o provenienti da istituzioni religiose documentate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura monumentale di straordinario impatto scenografico, di gusto neo-rinascimentale antico, realizzata in piena pelle bruna su assi lignee, di grandi dimensioni (574X423 mm) , con impressionante ferratura angolare in ottone. I piatti sono interamente rinforzati da ampie cantonali geometriche inchiodate con grandi borchie emisferiche ribattute a mano, secondo una tipologia tipica dei volumi liturgici, corali o statutari destinati a uso conventuale o pubblico.
Tagli a spruzzo e sguardie marmorizzate. Presenti segni d’uso, graffi, perdite superficiali e difetti alle applicazioni metalliche. Frontespizio stampato in rosso e nero con marca tipografica xilografica. Testo integralmente stampato in rosso e nero. Alcune perdite marginali alle prime carte, macchie, piccoli fori, bruniture fisiologiche, strappi e restauri, in particolare dal fascicolo S, con integrazioni manoscritte antiche. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 450; (8).
FULL TITLE AND AUTHOR
Psalterium Romanum dispositum per hebdomadam.
Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1737.
AA.VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Psalterium romanum rappresenta uno dei testi fondamentali della liturgia cattolica preconciliare, destinato alla recitazione e al canto dei Salmi secondo la distribuzione settimanale dell’Ufficio divino. In età barocca questi volumi assumevano spesso forme monumentali, progettate per la consultazione collettiva nei cori conventuali e nelle grandi chiese. La stampa in rosso e nero non aveva soltanto funzione estetica, ma serviva a distinguere rubriche, indicazioni rituali e parti cantate, facilitando l’uso liturgico.
Particolarmente notevole in questo esemplare è la legatura: le decorazioni a secco e le borchie metalliche rimandano a una tradizione di libri ecclesiastici concepiti quasi come oggetti sacrali autonomi. Le borchie avevano anche funzione pratica, proteggendo i piatti durante l’appoggio sui grandi leggii corali. L’effetto complessivo è quello di un volume austero ma teatrale, tipicamente veneziano, dove la magnificenza materiale diventa espressione della solennità del rito.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’officina Baglioni fu una delle attive realtà tipografiche veneziane del XVIII secolo, specializzata anche nella produzione liturgica destinata a chiese, conventi e istituzioni religiose della Serenissima e dei territori limitrofi. I grandi libri corali e salteri stampati a Venezia continuarono a godere di ampia diffusione anche nel Settecento, ereditando una tradizione tipografica che risaliva ai grandi incunaboli liturgici veneziani del Quattrocento.
Gli esemplari completi delle loro legature monumentali originali sono oggi relativamente rari sul mercato, poiché molti volumi furono smembrati, rifatti o pesantemente restaurati nel corso dell’Ottocento.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN, censimenti delle edizioni liturgiche veneziane Baglioni del XVIII secolo.
Cataloghi WorldCat.
EDIT16 e repertori delle officine tipografiche veneziane.
Sartori, Bibliografia delle edizioni liturgiche italiane.
De Marinis, La legatura artistica in Italia nei secoli XV e XVI.
Studies on Venetian liturgical printing and choir books.
Cataloghi antiquari specializzati in libri liturgici e legature conventuali del XVIII secolo.

