T. Livii - Opera quae Supersunt - 1784





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T. Livii Opera quae supersunt… Utolsó kiadás hat kötete oszlik meg.
Patavii, a Seminarum Nyomdájában, Joannes Manfrè által, 1784.
Hat kötet in-12 (cm 15,9 × 8,4).
Pp. (15), 604; 508; 553; 503; 488; 476.
Legatura coeva in pergamena con titoli manoscritti (o impressi) ai dorsi (“T. Liv. Opera T. I.” … “T. VI.”).
Frontespizio del tomo I a due colori (rosso e nero) con bella vignetta calcografica (fenice sul rogo e motto Post fata resurgo); nel tomo I è presente il frontespizio figurato inciso da M. Beylbrouck.
Marca tipografica ripetuta nei volumi successivi.
Testo critico e commentato delle Historiae ab Urbe condita di Tito Livio (opere superstiti), con interpretazioni dei passi oscuri, adnotationes selectae e i Supplementa ai libri finali secondo la recensione di Arnold Drakenborch. Il tomo VI contiene le Exercitationes rhetoricae in orationes T. Livii con le Animadversiones di Jean Le Clerc (Joannis Clerici), più materiali sulla patavinitas dell’autore, la vita e gli elogia.
Edizione padovana “postrema” di una delle più apprezzate e diffuse recensioni settecentesche di Livio, basata sul fondamentale lavoro critico di Drakenborch (edizione maggiore 1738-1746).
Formato maneggevole, stampa nitida della Tipografia del Seminario e completa in sei tomi: set ricercato dai collezionisti di classici latini e di tipografia italiana del Settecento. Non comune completo e in legatura omogenea d’epoca.
Legature in pergamena con usure e macchie d’uso ai dorsi e ai piatti; piatti posteriori di poco posteriori. Interni complessivamente buoni, con le normali fioriture e tracce del tempo.
Opera di riferimento per lo studio di Livio nell’età dei Lumi, in edizione completa e di gradevole formato.
T. Livii Opera quae supersunt… Utolsó kiadás hat kötete oszlik meg.
Patavii, a Seminarum Nyomdájában, Joannes Manfrè által, 1784.
Hat kötet in-12 (cm 15,9 × 8,4).
Pp. (15), 604; 508; 553; 503; 488; 476.
Legatura coeva in pergamena con titoli manoscritti (o impressi) ai dorsi (“T. Liv. Opera T. I.” … “T. VI.”).
Frontespizio del tomo I a due colori (rosso e nero) con bella vignetta calcografica (fenice sul rogo e motto Post fata resurgo); nel tomo I è presente il frontespizio figurato inciso da M. Beylbrouck.
Marca tipografica ripetuta nei volumi successivi.
Testo critico e commentato delle Historiae ab Urbe condita di Tito Livio (opere superstiti), con interpretazioni dei passi oscuri, adnotationes selectae e i Supplementa ai libri finali secondo la recensione di Arnold Drakenborch. Il tomo VI contiene le Exercitationes rhetoricae in orationes T. Livii con le Animadversiones di Jean Le Clerc (Joannis Clerici), più materiali sulla patavinitas dell’autore, la vita e gli elogia.
Edizione padovana “postrema” di una delle più apprezzate e diffuse recensioni settecentesche di Livio, basata sul fondamentale lavoro critico di Drakenborch (edizione maggiore 1738-1746).
Formato maneggevole, stampa nitida della Tipografia del Seminario e completa in sei tomi: set ricercato dai collezionisti di classici latini e di tipografia italiana del Settecento. Non comune completo e in legatura omogenea d’epoca.
Legature in pergamena con usure e macchie d’uso ai dorsi e ai piatti; piatti posteriori di poco posteriori. Interni complessivamente buoni, con le normali fioriture e tracce del tempo.
Opera di riferimento per lo studio di Livio nell’età dei Lumi, in edizione completa e di gradevole formato.

