Castagna Maurizio 1961 - XL - Il Viaggio Interrotto






Művészettörténetből főiskolai diplomát szerzett, és a háború utáni modern és kortárs művészetet irányította a Bonhams-ban.
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Maurizio Castagna 1961 - XL, Il Viaggio Interrotto, 2014, kevert technika vászonon, 100 x 80 cm, eredeti kiadás, kézzel aláírt, Olaszország, kiváló állapotban, tanúsítvány a hitelességről tartalmazva.
Leírás az eladótól
Materia e gesto: opera potente, unica da collezione
“IL VIAGGIO INTERROTTO” di Maurizio Castagna è un’opera che rifiuta la narrazione illustrativa per scegliere la via più alta e più esigente: quella della pittura come testimonianza fisica. Non descrive il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 — lo trasfigura in tensione materica, stratificazione, urto del gesto e memoria incisa nella superficie.
Castagna proviene da una formazione solida e colta — Accademia Albertina di Torino — con un lungo percorso che comprende pittura classica, grande ritratto istituzionale e importanti committenze ecclesiastiche monumentali. Proprio per questo la sua svolta verso il linguaggio gestuale e informale non è fuga, ma conquista consapevole. Qui non c’è improvvisazione: c’è dominio tecnico, coscienza della superficie e cultura del colore. Solo chi conosce profondamente la forma può permettersi di infrangerla con autorevolezza.
La tela si presenta come un territorio geologico della pittura: resine, smalti, acrilici e tempera all’uovo convivono in una costruzione a più strati dove nulla viene realmente cancellato. Ogni livello resta attivo sotto il successivo, come accade alla memoria nella coscienza. Graffi, abrasioni, colature verticali e segni circolari esplosi — quasi impatti, quasi crateri simbolici — costruiscono un ritmo visivo che trasforma la superficie in campo energetico. Non decorazione, ma evento pittorico.
I riferimenti all’action painting americana — Pollock, Krasner, De Kooning, Sam Francis — sono riconoscibili ma mai imitativi. Castagna introduce una tensione etica e drammatica tipicamente europea, più vicina alla vibrazione lirica dell’informale italiano storico. Il gesto non è spettacolo: è scarica di coscienza, necessità interiore, presa di posizione. La componente automatica non è casualità cieca ma scelta guidata, controllo istintivo maturato in decenni di pratica.
La presenza dell’artista in collezioni pubbliche e private internazionali e la documentazione in cataloghi storici dell’arte moderna italiana confermano un percorso coerente e riconosciuto, non episodico. In quest’opera la materia diventa linguaggio morale: la pittura non rappresenta la tragedia — la assorbe e la restituisce come esperienza visiva.
“Il Viaggio Interrotto” possiede le qualità che il collezionismo consapevole riconosce immediatamente: autenticità gestuale, complessità materica e necessità espressiva. Ma oltre alla frattura e al dolore, l’opera afferma anche una resistenza: la memoria che si fa coscienza, la coscienza che si fa visione. Non è solo testimonianza di perdita — è trasformazione del trauma in presenza viva. È pittura che resta — e proprio perché resta, apre uno spazio di speranza.
Firmato a mano davanti e sul retro. Include certificato di autenticità.
Materia e gesto: opera potente, unica da collezione
“IL VIAGGIO INTERROTTO” di Maurizio Castagna è un’opera che rifiuta la narrazione illustrativa per scegliere la via più alta e più esigente: quella della pittura come testimonianza fisica. Non descrive il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013 — lo trasfigura in tensione materica, stratificazione, urto del gesto e memoria incisa nella superficie.
Castagna proviene da una formazione solida e colta — Accademia Albertina di Torino — con un lungo percorso che comprende pittura classica, grande ritratto istituzionale e importanti committenze ecclesiastiche monumentali. Proprio per questo la sua svolta verso il linguaggio gestuale e informale non è fuga, ma conquista consapevole. Qui non c’è improvvisazione: c’è dominio tecnico, coscienza della superficie e cultura del colore. Solo chi conosce profondamente la forma può permettersi di infrangerla con autorevolezza.
La tela si presenta come un territorio geologico della pittura: resine, smalti, acrilici e tempera all’uovo convivono in una costruzione a più strati dove nulla viene realmente cancellato. Ogni livello resta attivo sotto il successivo, come accade alla memoria nella coscienza. Graffi, abrasioni, colature verticali e segni circolari esplosi — quasi impatti, quasi crateri simbolici — costruiscono un ritmo visivo che trasforma la superficie in campo energetico. Non decorazione, ma evento pittorico.
I riferimenti all’action painting americana — Pollock, Krasner, De Kooning, Sam Francis — sono riconoscibili ma mai imitativi. Castagna introduce una tensione etica e drammatica tipicamente europea, più vicina alla vibrazione lirica dell’informale italiano storico. Il gesto non è spettacolo: è scarica di coscienza, necessità interiore, presa di posizione. La componente automatica non è casualità cieca ma scelta guidata, controllo istintivo maturato in decenni di pratica.
La presenza dell’artista in collezioni pubbliche e private internazionali e la documentazione in cataloghi storici dell’arte moderna italiana confermano un percorso coerente e riconosciuto, non episodico. In quest’opera la materia diventa linguaggio morale: la pittura non rappresenta la tragedia — la assorbe e la restituisce come esperienza visiva.
“Il Viaggio Interrotto” possiede le qualità che il collezionismo consapevole riconosce immediatamente: autenticità gestuale, complessità materica e necessità espressiva. Ma oltre alla frattura e al dolore, l’opera afferma anche una resistenza: la memoria che si fa coscienza, la coscienza che si fa visione. Non è solo testimonianza di perdita — è trasformazione del trauma in presenza viva. È pittura che resta — e proprio perché resta, apre uno spazio di speranza.
Firmato a mano davanti e sul retro. Include certificato di autenticità.
