Achille D'Orsi (1845-1929) - Szobor, Pathos - 43 cm - Bronz

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Paul Wullems
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Leírás az eladótól

Tito Angelini és Tommaso Solari tanítványa volt a Nápolyi Szépművészeti Akadémián, és megmunkálta művészetét egy római tartózkodással, mielőtt visszatért Nápolyba, a Campania megye székhelyére élni.

Aderisce alla corrente realista e diventa conosciuto con le sue opere Parassiti (il modello in bronzo è oggi custodito nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze, mentre quello in gesso patinato a finto bronzo nel Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli), La vecchia e Il venditore, presentate all'Esposizione di Napoli del 1877. Queste stesse opere furono riproposte l'anno successivo all'Esposizione Universale del 1878 tenutasi a Parigi.

A consagrazione arriva tre anni più tardi, con Proximus tuus, all'Esposizione di Torino.

All'inizio del XX secolo continua ad ottenere consensi, con la sua partecipazione alla Biennale di Venezia, dove espone lavori come Nel concilio di Trento (1909), Romano della decadenza (1914), Nell'antico Egitto (1924) ed Eolo (1928).

Durante la sua carriera gli furono commissionati numerosi busti e ritratti; fra questi il monumento ad Umberto I d'Italia a Napoli, quelli al filosofo Bernardino Telesio a Cosenza e ad Orazio a Venosa, i busti di Filippo Palizzi e di Salvatore Farina.

Una sua grande statua di marmo raffigurante Alfonso d'Aragona è situata davanti alla facciata del Palazzo Reale di Napoli e fa parte della serie di otto re di Napoli.

Tito Angelini és Tommaso Solari tanítványa volt a Nápolyi Szépművészeti Akadémián, és megmunkálta művészetét egy római tartózkodással, mielőtt visszatért Nápolyba, a Campania megye székhelyére élni.

Aderisce alla corrente realista e diventa conosciuto con le sue opere Parassiti (il modello in bronzo è oggi custodito nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze, mentre quello in gesso patinato a finto bronzo nel Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli), La vecchia e Il venditore, presentate all'Esposizione di Napoli del 1877. Queste stesse opere furono riproposte l'anno successivo all'Esposizione Universale del 1878 tenutasi a Parigi.

A consagrazione arriva tre anni più tardi, con Proximus tuus, all'Esposizione di Torino.

All'inizio del XX secolo continua ad ottenere consensi, con la sua partecipazione alla Biennale di Venezia, dove espone lavori come Nel concilio di Trento (1909), Romano della decadenza (1914), Nell'antico Egitto (1924) ed Eolo (1928).

Durante la sua carriera gli furono commissionati numerosi busti e ritratti; fra questi il monumento ad Umberto I d'Italia a Napoli, quelli al filosofo Bernardino Telesio a Cosenza e ad Orazio a Venosa, i busti di Filippo Palizzi e di Salvatore Farina.

Una sua grande statua di marmo raffigurante Alfonso d'Aragona è situata davanti alla facciata del Palazzo Reale di Napoli e fa parte della serie di otto re di Napoli.

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Korszak
1400-1900
Over 200 years old
Igen
Ország
Olaszország
Style
Szecesszió
Anyag
Bronz
Művész
Achille D'Orsi (1845-1929)
Műalkotás címe
Pathos
Aláírás
Szignált
Szín
Barna, Bronz
Állapot
Kitűnő állapotú
Height
43 cm
Width
18 cm
Depth
19 cm
Súly
50 kg
OlaszországEllenőrzött
10
Eladott tárgyak
Magán

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