Achille D'Orsi (1845-1929) - Szobor, Pathos - 43 cm - Bronz






18 éves tapasztalat, junior szakértőként dolgozott a Sotheby’s-nél, vezető volt a Kunsthandel Jacques Fijnaut-nál.
Catawiki Vevővédelem
A befizetést biztonságban megőrizzük, amíg a termék kézbesítése meg nem történik. Részletek megtekintése
Trustpilot 4.4 | 141384 vélemény
A Trustpilot-on kiváló értékelésű.
Leírás az eladótól
Tito Angelini és Tommaso Solari tanítványa volt a Nápolyi Szépművészeti Akadémián, és megmunkálta művészetét egy római tartózkodással, mielőtt visszatért Nápolyba, a Campania megye székhelyére élni.
Aderisce alla corrente realista e diventa conosciuto con le sue opere Parassiti (il modello in bronzo è oggi custodito nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze, mentre quello in gesso patinato a finto bronzo nel Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli), La vecchia e Il venditore, presentate all'Esposizione di Napoli del 1877. Queste stesse opere furono riproposte l'anno successivo all'Esposizione Universale del 1878 tenutasi a Parigi.
A consagrazione arriva tre anni più tardi, con Proximus tuus, all'Esposizione di Torino.
All'inizio del XX secolo continua ad ottenere consensi, con la sua partecipazione alla Biennale di Venezia, dove espone lavori come Nel concilio di Trento (1909), Romano della decadenza (1914), Nell'antico Egitto (1924) ed Eolo (1928).
Durante la sua carriera gli furono commissionati numerosi busti e ritratti; fra questi il monumento ad Umberto I d'Italia a Napoli, quelli al filosofo Bernardino Telesio a Cosenza e ad Orazio a Venosa, i busti di Filippo Palizzi e di Salvatore Farina.
Una sua grande statua di marmo raffigurante Alfonso d'Aragona è situata davanti alla facciata del Palazzo Reale di Napoli e fa parte della serie di otto re di Napoli.
Tito Angelini és Tommaso Solari tanítványa volt a Nápolyi Szépművészeti Akadémián, és megmunkálta művészetét egy római tartózkodással, mielőtt visszatért Nápolyba, a Campania megye székhelyére élni.
Aderisce alla corrente realista e diventa conosciuto con le sue opere Parassiti (il modello in bronzo è oggi custodito nella Galleria d'Arte Moderna di Firenze, mentre quello in gesso patinato a finto bronzo nel Museo Nazionale di Capodimonte a Napoli), La vecchia e Il venditore, presentate all'Esposizione di Napoli del 1877. Queste stesse opere furono riproposte l'anno successivo all'Esposizione Universale del 1878 tenutasi a Parigi.
A consagrazione arriva tre anni più tardi, con Proximus tuus, all'Esposizione di Torino.
All'inizio del XX secolo continua ad ottenere consensi, con la sua partecipazione alla Biennale di Venezia, dove espone lavori come Nel concilio di Trento (1909), Romano della decadenza (1914), Nell'antico Egitto (1924) ed Eolo (1928).
Durante la sua carriera gli furono commissionati numerosi busti e ritratti; fra questi il monumento ad Umberto I d'Italia a Napoli, quelli al filosofo Bernardino Telesio a Cosenza e ad Orazio a Venosa, i busti di Filippo Palizzi e di Salvatore Farina.
Una sua grande statua di marmo raffigurante Alfonso d'Aragona è situata davanti alla facciata del Palazzo Reale di Napoli e fa parte della serie di otto re di Napoli.
