Carlo Pittara (1835-1890) - Confidenze





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Confidenze, an oil painting by Carlo Pittara (1835–1890) from Italy, dating to the XVIII century, measuring 25.5 × 16.5 cm, weight 5 kg, signed by hand and in good condition.
Description from the seller
Carlo Pittara Torino 1835 - Rivara 1890. Confidenze firmato con dedica
( spedizioni fuori dalla comunità europea le tempistiche variano dai 15 -20g lavorativi per la documentazione di esportazione. Eventuali dazi e tasse doganali sono a carico dell' acquirente )
Piemontese, Carlo Pittara si forma nell'ambito dell'Accademia Albertina di Torino seguendo gli insegnamenti di Giuseppe Camino (1818 - 1890). Nel 1856 si trasferisce a Ginevra, in Svizzera, dove si specializza sotto la guida di Charles Humbert (1813 – 1881), pittore noto per le raffigurazioni di animali. A Ginevra conosce Gustave Castan (1823 - 1892) e Ritorno all'ovile, 1866 circa
Tra il 1858 e il 1860 fa tappa a Parigi, dove gli stimoli dell'Esposizione universale del 1855 non si sono ancora spenti: viene a contatto con Corot (1796 - 1875) e Charles Jacque (1813 -1894) e subisce il fascino della Scuola di Barbizon, che già conosceva dall'esperienza ginevrina[
Dopo Parigi trascorre tre anni di soggiorno a Roma. Paesaggista di gusto romantico e realista, Pittara a partire dal 1861 è tra gli animatori della Scuola di Rivara, un gruppo di artisti che si riuniscono per varie estati a Rivara, nel Canavese: Ernesto Bertea, Alberto Issel, Serafín Avendaño, Antenore Soldi, Ernesto Rayper, Casimiro Teja, Federigo Pastoris. Li anima il desiderio di trasporre nelle proprie tele l'immediatezza del "vero", dipingendo en plein air e rinnovando la pittura del paesaggio, seguendo un percorso simile a quello portato avanti dalla scuola grigia ligure.
Con l'opera Sistema infallibile di ristorare le finanze italiane nel 1870 Pittara vince la medaglia d'oro all'"esposizione d'Arti Belle" a ParmaNegli ultimi dieci anni di vita trascorre lunghi periodi invernali a Parigi, dove a partire dal 1880 viene influenzato da un certo impressionismo che sarà d'ispirazione anche ai Macchiaioli e si considera il continuatore dell'opera di Giuseppe De Nittis.
Muore il 25 ottobre 1891 a Rivara.
Carlo Pittara Torino 1835 - Rivara 1890. Confidenze firmato con dedica
( spedizioni fuori dalla comunità europea le tempistiche variano dai 15 -20g lavorativi per la documentazione di esportazione. Eventuali dazi e tasse doganali sono a carico dell' acquirente )
Piemontese, Carlo Pittara si forma nell'ambito dell'Accademia Albertina di Torino seguendo gli insegnamenti di Giuseppe Camino (1818 - 1890). Nel 1856 si trasferisce a Ginevra, in Svizzera, dove si specializza sotto la guida di Charles Humbert (1813 – 1881), pittore noto per le raffigurazioni di animali. A Ginevra conosce Gustave Castan (1823 - 1892) e Ritorno all'ovile, 1866 circa
Tra il 1858 e il 1860 fa tappa a Parigi, dove gli stimoli dell'Esposizione universale del 1855 non si sono ancora spenti: viene a contatto con Corot (1796 - 1875) e Charles Jacque (1813 -1894) e subisce il fascino della Scuola di Barbizon, che già conosceva dall'esperienza ginevrina[
Dopo Parigi trascorre tre anni di soggiorno a Roma. Paesaggista di gusto romantico e realista, Pittara a partire dal 1861 è tra gli animatori della Scuola di Rivara, un gruppo di artisti che si riuniscono per varie estati a Rivara, nel Canavese: Ernesto Bertea, Alberto Issel, Serafín Avendaño, Antenore Soldi, Ernesto Rayper, Casimiro Teja, Federigo Pastoris. Li anima il desiderio di trasporre nelle proprie tele l'immediatezza del "vero", dipingendo en plein air e rinnovando la pittura del paesaggio, seguendo un percorso simile a quello portato avanti dalla scuola grigia ligure.
Con l'opera Sistema infallibile di ristorare le finanze italiane nel 1870 Pittara vince la medaglia d'oro all'"esposizione d'Arti Belle" a ParmaNegli ultimi dieci anni di vita trascorre lunghi periodi invernali a Parigi, dove a partire dal 1880 viene influenzato da un certo impressionismo che sarà d'ispirazione anche ai Macchiaioli e si considera il continuatore dell'opera di Giuseppe De Nittis.
Muore il 25 ottobre 1891 a Rivara.

