Vietri Vincenzo Pinto - SENZA RISERVA - ゴブレット - Ceramic





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Description from the seller
ベリッシマ・コッパ・イン・マイアリカ・デラ・ストリコ・ manifattura di Vietri di Vincenzo Pinto
ディピンタ・ソットスクマルト・コン・デコレーザツィオニ・フローラリ・stilizzate
プリマ・ metà・デル・セクロロ・XX
アル・フォンド、マルキオ・マッローネ:
V. PINTO
VIETRI
Italy
Diametro: 13 cm circa
Distanza manico-manico: 17 cm circa
Altezza: 10 cm circa
In ottime condizioni: nessuna rottura o felatura, 2 piccole mancanze sotto il piede allo smalto della maiolica come difetto di fabbrica della fase di colatura, tipico delle maioliche artigianali (si vedano le foto)
ATTENZIONE:
Non si effettuano spedizioni verso gli Stati Uniti perché in Italia, a causa dell'introduzione dei dazi, non vi e' alcun corriere che consente di inviare merci per un privato
Vincenzo Pinto (1870-1939) discendente di un'antica famiglia di maiolicari vietresi, è attivo a Vietri sul Mare a partire dalla fine dell'Ottocento.
Nel 1910 rileva la faenzera della famiglia "Pizzicara", già condotta da lui in affitto sotto la denominazione "I.C.A.M." (Industria Ceramiche Artistiche Meridionali), dove realizza una produzione di ceramiche d'uso del tipo detto "roba siciliana".
Dopo aver realizzato numerosi ed importanti pannelli ceramici per edifici pubblici e religiosi all'inizio degli anni Venti, coadiuvato dai figli Giovanni e Raffaele , inizia una vasta produzione di tipo artistico.
Nel 1933 Vincenzo Pinto partecipa con alcune sue ceramiche alla II Mostra Salernitana d'Arte.
Nei primi anni Trenta apre il suo laboratorio ad alcuni esponenti della cosiddetta "Colonia Tedesca" di Vietri tra cui Irene Kowaliska e Barbara Margarethe Thewalt che all'interno dell'"I.C.A.M." apre un proprio studio.
All'inizio degli ani Trenta la fabbrica è diretta dal prof. Renato Rossi.
Nel 1937 alcune sue ceramiche sono esposte alla VII Mostra Nazionale dell'Artigianato di Firenze.
Muore a Vietri Marina nel 1939
ベリッシマ・コッパ・イン・マイアリカ・デラ・ストリコ・ manifattura di Vietri di Vincenzo Pinto
ディピンタ・ソットスクマルト・コン・デコレーザツィオニ・フローラリ・stilizzate
プリマ・ metà・デル・セクロロ・XX
アル・フォンド、マルキオ・マッローネ:
V. PINTO
VIETRI
Italy
Diametro: 13 cm circa
Distanza manico-manico: 17 cm circa
Altezza: 10 cm circa
In ottime condizioni: nessuna rottura o felatura, 2 piccole mancanze sotto il piede allo smalto della maiolica come difetto di fabbrica della fase di colatura, tipico delle maioliche artigianali (si vedano le foto)
ATTENZIONE:
Non si effettuano spedizioni verso gli Stati Uniti perché in Italia, a causa dell'introduzione dei dazi, non vi e' alcun corriere che consente di inviare merci per un privato
Vincenzo Pinto (1870-1939) discendente di un'antica famiglia di maiolicari vietresi, è attivo a Vietri sul Mare a partire dalla fine dell'Ottocento.
Nel 1910 rileva la faenzera della famiglia "Pizzicara", già condotta da lui in affitto sotto la denominazione "I.C.A.M." (Industria Ceramiche Artistiche Meridionali), dove realizza una produzione di ceramiche d'uso del tipo detto "roba siciliana".
Dopo aver realizzato numerosi ed importanti pannelli ceramici per edifici pubblici e religiosi all'inizio degli anni Venti, coadiuvato dai figli Giovanni e Raffaele , inizia una vasta produzione di tipo artistico.
Nel 1933 Vincenzo Pinto partecipa con alcune sue ceramiche alla II Mostra Salernitana d'Arte.
Nei primi anni Trenta apre il suo laboratorio ad alcuni esponenti della cosiddetta "Colonia Tedesca" di Vietri tra cui Irene Kowaliska e Barbara Margarethe Thewalt che all'interno dell'"I.C.A.M." apre un proprio studio.
All'inizio degli ani Trenta la fabbrica è diretta dal prof. Renato Rossi.
Nel 1937 alcune sue ceramiche sono esposte alla VII Mostra Nazionale dell'Artigianato di Firenze.
Muore a Vietri Marina nel 1939

