Bosoni - Dante Benini – Architetture e progetti 1970-1987 - 1988





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Dante Benini – Architetture e progetti 1970-1987, curated by Giampiero Bosoni, Mondadori, 1988, first edition, Italian language, hardcover with dust jacket and slipcase, 167 pages, fully illustrated in colour and black and white.
Description from the seller
Dante Benini – Architetture e progetti 1970-1987 – a cura di Giampiero Bosoni - Milano, Mondadori 1988.
in 4to, 26 x 29 cm., tela editoriale con sovraccoperta e cofanetto, 167 pagine, completamente illustrato a colori e in b/n, cofanetto in perfette condizioni, leggeri segni d’uso alla sovracoperta e un segno a pennarello sul taglio esterno altrimenti in condizioni eccellenti, copertina integra, legatura ben salda, pagine interne pulite senza pieghe né macchie.
Dante Oscar Benini, allievo a Venezia presso lo studio di Carlo Scarpa, dove riceve le prime lezioni e contemporaneamente svolge gli studi, viene ospitato nel 1978 nello studio dell'architetto Frank Gehry, situato a Santa Monica (California). Si trasferisce poi in Inghilterra e successivamente in Brasile, dove nel 1979 ottiene la laurea presso l'Università Federale di Rio de Janeiro con Oscar Niemeyer. Qui fonda anche una scuola di design che estenderà poi anche in Italia presso Milano. Soggiorna poi in Austria presso l'Università di Innsbruck e nel 1990, negli Stati Uniti, dove conosce Richard Meier che lo invita a formare un sodalizio professionale in Italia, per la costruzione del Ponte Cittadella ad Alessandria. Nel 1997 fonda il suo studio personale Dante O. Benini & Partners Architects. Nel 2000 entra nell'albo degli Architetti di Roma e nello stesso anno vince il concorso per la progettazione del più grande parco al mondo della scienza biogenetica, situato a Shenzhen (Cina). Ispirato da Bruno Zevi che ne ha elogiato spesso le opere cerca di adattare i propri progetti all'ambiente creando ed inventando nuove soluzioni senza legarsi troppo a schemi predeterminati. Tra le opere più significative vi è il complesso per il gruppo farmaceutico turco Abdi Ibrahim in cui spiccano, oltre agli stabilimenti produttivi l'edificio per la ricerca e lo sviluppo che si estende per larga parte in ambiente ipogeo. Per Abdi Ibrahim è stata curata anche la progettazione della torre dirigenziale nel cuore di Istanbul, chiaramente individuabile nell'orizzonte di grattacieli anonimi che la circondano. In Italia spicca in particolare la sede della Torno Internazionale a Milano realizzato in ristrutturazione e la cui caratteristica principale grazie ad un'intelligente disposizione di specchi e di una vela in acciaio è quello di cambiare luminosità nelle diverse ore del giorno e grazie a luci artificiali anche di notte. Altro recupero importante è stato la Piazza del Terzo Millennio a Pisa. Nel 2013 è stato scelto da Aleksej Dobašin (CEO della società russa Krost) per la realizzazione del Living Art di Mosca, considerato l'opera d'arte abitabile più grande del mondo.
Careful protective packaging, fast and tracked shipping.
Dante Benini – Architetture e progetti 1970-1987 – a cura di Giampiero Bosoni - Milano, Mondadori 1988.
in 4to, 26 x 29 cm., tela editoriale con sovraccoperta e cofanetto, 167 pagine, completamente illustrato a colori e in b/n, cofanetto in perfette condizioni, leggeri segni d’uso alla sovracoperta e un segno a pennarello sul taglio esterno altrimenti in condizioni eccellenti, copertina integra, legatura ben salda, pagine interne pulite senza pieghe né macchie.
Dante Oscar Benini, allievo a Venezia presso lo studio di Carlo Scarpa, dove riceve le prime lezioni e contemporaneamente svolge gli studi, viene ospitato nel 1978 nello studio dell'architetto Frank Gehry, situato a Santa Monica (California). Si trasferisce poi in Inghilterra e successivamente in Brasile, dove nel 1979 ottiene la laurea presso l'Università Federale di Rio de Janeiro con Oscar Niemeyer. Qui fonda anche una scuola di design che estenderà poi anche in Italia presso Milano. Soggiorna poi in Austria presso l'Università di Innsbruck e nel 1990, negli Stati Uniti, dove conosce Richard Meier che lo invita a formare un sodalizio professionale in Italia, per la costruzione del Ponte Cittadella ad Alessandria. Nel 1997 fonda il suo studio personale Dante O. Benini & Partners Architects. Nel 2000 entra nell'albo degli Architetti di Roma e nello stesso anno vince il concorso per la progettazione del più grande parco al mondo della scienza biogenetica, situato a Shenzhen (Cina). Ispirato da Bruno Zevi che ne ha elogiato spesso le opere cerca di adattare i propri progetti all'ambiente creando ed inventando nuove soluzioni senza legarsi troppo a schemi predeterminati. Tra le opere più significative vi è il complesso per il gruppo farmaceutico turco Abdi Ibrahim in cui spiccano, oltre agli stabilimenti produttivi l'edificio per la ricerca e lo sviluppo che si estende per larga parte in ambiente ipogeo. Per Abdi Ibrahim è stata curata anche la progettazione della torre dirigenziale nel cuore di Istanbul, chiaramente individuabile nell'orizzonte di grattacieli anonimi che la circondano. In Italia spicca in particolare la sede della Torno Internazionale a Milano realizzato in ristrutturazione e la cui caratteristica principale grazie ad un'intelligente disposizione di specchi e di una vela in acciaio è quello di cambiare luminosità nelle diverse ore del giorno e grazie a luci artificiali anche di notte. Altro recupero importante è stato la Piazza del Terzo Millennio a Pisa. Nel 2013 è stato scelto da Aleksej Dobašin (CEO della società russa Krost) per la realizzazione del Living Art di Mosca, considerato l'opera d'arte abitabile più grande del mondo.
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