Vittorio Zonca / Pietro Bertelli - Novo Teatro di Machine et Edificii - 1607





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Novo Teatro di Machine et Edificii,由Vittorio Zonca创作、Pietro Bertelli刻图,1617年在帕多瓦出版的第一版彩图,一册共115页,整皮装帧并饰以金箔,背部有四道脊线和金色书名作者信息;含42幅铜版图,成色为条件离散。
卖家的描述
Legatura in piena pelle con cornici in oro ai piatti. Al dorso 4 nervi e titolo, autore, data, luogo, monogramma e fregi in oro.
1 carta bianca, [4], 115, 1 carta bianca
Prima edizione, pubblicata postuma, del primo libro italiano sulle macchine scritto da Vittorio Zonca (1568-1602), architetto e ingegnere padovano che si è ispirato, per illustrare l'opera, ai disegni trovati in un manoscritto (Trattado di architectura), scritto intorno al 1475 e mai pubblicato, dell'ingegnere architetto senese Francesco di Giorgio Martini (1439-1501). Si tratta di uno dei più bei libri di ingegneria meccanica: vi sono raffigurati e spiegati vari tipi di macchine, alcune inventate o perfezionate dallo stesso autore, tra le altre il "strettoio per far il vino", il "torchio per stampar i libri", la "machina da voltar spiedi per cuocer le vivande", , la "machina per follar panni di lana" ecc.
Di grande interesse tecnologico sono anche le tavole raffiguranti vari tipi di mulini. Il bel frontespizio architettonico e le 42 tavole a piena pagina incise su rame sono opera di Pietro Bertelli, incisore e stampatore, che lavorò nel Veneto e a Roma.
Frontespizio architettonico inciso a piena pagina. 42 belle tavole fuori testo. Capolettera e testatine. Le prime 4 pagine risultano restaurate, frontespizio e prima tavola compresi. Importanti restauri anche da p. 104 a p. 112. Gora che brunisce le carte all'angolo inferiore esterno lungo due terzi del volume. Piccolo foro a p. 56. Ulteriori restauri alle pp. 18-19 e 28-29. Grande striscia di carta applicata a p. 86 a mo di rinforzo. Esemplare in generale in condizioni discrete, carte un po' sporche e molteplici restauri ma comunque fruibile e completo.
Legatura in piena pelle con cornici in oro ai piatti. Al dorso 4 nervi e titolo, autore, data, luogo, monogramma e fregi in oro.
1 carta bianca, [4], 115, 1 carta bianca
Prima edizione, pubblicata postuma, del primo libro italiano sulle macchine scritto da Vittorio Zonca (1568-1602), architetto e ingegnere padovano che si è ispirato, per illustrare l'opera, ai disegni trovati in un manoscritto (Trattado di architectura), scritto intorno al 1475 e mai pubblicato, dell'ingegnere architetto senese Francesco di Giorgio Martini (1439-1501). Si tratta di uno dei più bei libri di ingegneria meccanica: vi sono raffigurati e spiegati vari tipi di macchine, alcune inventate o perfezionate dallo stesso autore, tra le altre il "strettoio per far il vino", il "torchio per stampar i libri", la "machina da voltar spiedi per cuocer le vivande", , la "machina per follar panni di lana" ecc.
Di grande interesse tecnologico sono anche le tavole raffiguranti vari tipi di mulini. Il bel frontespizio architettonico e le 42 tavole a piena pagina incise su rame sono opera di Pietro Bertelli, incisore e stampatore, che lavorò nel Veneto e a Roma.
Frontespizio architettonico inciso a piena pagina. 42 belle tavole fuori testo. Capolettera e testatine. Le prime 4 pagine risultano restaurate, frontespizio e prima tavola compresi. Importanti restauri anche da p. 104 a p. 112. Gora che brunisce le carte all'angolo inferiore esterno lungo due terzi del volume. Piccolo foro a p. 56. Ulteriori restauri alle pp. 18-19 e 28-29. Grande striscia di carta applicata a p. 86 a mo di rinforzo. Esemplare in generale in condizioni discrete, carte un po' sporche e molteplici restauri ma comunque fruibile e completo.

