Marcello Mancuso - serie ARMONIA





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马塞洛·曼库索呈现系列 ARMONIA 的限量版三联画作品,由三幅数字画组成,总尺寸为45 x 135 cm(每幅35 x 35 cm),创作于2005年,签名完好,状况极佳,由艺术家直接出售并附有真实证书。
卖家的描述
Trittico composto da tre opere da cm.35x35 su cartoncino da cm 45x45 i
totale cm. 45x135 più interspazio.
Tecnica mista,
venduto senza cornice. Operra firmata e venduta con certificato di autenticità.
Nel 2006, all’interno delle sale del Castello Estense di Ferrara, la serie Armonia si presentava come un ciclo articolato in dodici opere, concepite come un’unica struttura ritmica.Le tre tavole esposte in questa sala — oggi riproposte come trittico — rappresentano tre nodi fondamentali della serie: tre stati della forma che, pur autonomi, dialogano con l’intero corpus.
La serie nasce come indagine sulla relazione tra gesto, equilibrio e tensione cromatica. Ogni opera è un movimento, una variazione sul tema dell’armonia intesa non come quiete, ma come interazione dinamica tra elementi.
La serie, esposta nel 2006 al Castello Estense di Ferrara, si inserisce perfettamente nel clima di quegli anni, quando l’ibridazione tra tecniche tradizionali e digitali iniziava a essere riconosciuta come linguaggio autonomo e non come semplice sperimentazione.
Trittico composto da tre opere da cm.35x35 su cartoncino da cm 45x45 i
totale cm. 45x135 più interspazio.
Tecnica mista,
venduto senza cornice. Operra firmata e venduta con certificato di autenticità.
Nel 2006, all’interno delle sale del Castello Estense di Ferrara, la serie Armonia si presentava come un ciclo articolato in dodici opere, concepite come un’unica struttura ritmica.Le tre tavole esposte in questa sala — oggi riproposte come trittico — rappresentano tre nodi fondamentali della serie: tre stati della forma che, pur autonomi, dialogano con l’intero corpus.
La serie nasce come indagine sulla relazione tra gesto, equilibrio e tensione cromatica. Ogni opera è un movimento, una variazione sul tema dell’armonia intesa non come quiete, ma come interazione dinamica tra elementi.
La serie, esposta nel 2006 al Castello Estense di Ferrara, si inserisce perfettamente nel clima di quegli anni, quando l’ibridazione tra tecniche tradizionali e digitali iniziava a essere riconosciuta come linguaggio autonomo e non come semplice sperimentazione.

