AA.VV. - Missale Romanum - 1764





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卖家的描述
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MUSICA, INCISIONI E GRANDI PAGINE BICOLORI IN ROSSO E NERO
Imponente edizione veneziana del Missale Romanum, pubblicata nel 1764 dalla celebre Tipografia Balleoniana e appartenente alla grande tradizione liturgica nata dalla riforma del Concilio di Trento. Il testo segue il Messale promulgato da san Pio V e successivamente riveduto sotto Clemente VIII e Urbano VIII, con l’aggiunta delle più recenti messe dei santi. Splendida la veste tipografica, interamente impostata secondo la tradizione dei grandi libri liturgici: stampa a due colori, rosso e nero, grandi titoli, rubriche, capilettera xilografati, fitte sezioni di canto gregoriano con notazione quadrata su tetragramma e tavole calcografiche a piena pagina. Il volume conserva inoltre numerosi segnalibri liturgici in tessuto rosso e oro, testimonianza del suo effettivo impiego ecclesiastico.
MARKET VALUE
I grandi messali settecenteschi veneziani mantengono un buon interesse antiquario per la ricchezza tipografica, la stampa in rosso e nero, le notazioni musicali e le incisioni. Considerando stato della legatura, qualità degli interni e apparato illustrativo la valutazione si colloca tra €400–500.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle coeva con filetti e piccoli fregi dorati impressi al dorso. Legatura con tracce d’uso, abrasioni, spellature e perdite superficiali della pelle, particolarmente evidenti al dorso; struttura ancora solida. Le pp. 190–204: provengono da un fascicolo di altro Canon Missae, numerato pp. 165–171, la cui prima carta incisa è applicata sopra la p. 190 del Messale. Interni con alcuni aloni e tracce d’uso; alcune carte presentano rinforzi cartacei al margine interno. Testo stampato in rosso e nero. Numerose partizioni di canto gregoriano in notazione quadrata su tetragramma. Quattro tavole calcografiche a piena pagina complessivamente presenti, delle quali due appartenenti al fascicolo estraneo inserito in sostituzione delle carte mancanti. Numerosi capilettera xilografati, alcuni con interventi di colore a mano. Conservati bei segnalibri ecclesiastici in tessuto rosso e oro, rilegati nel volume. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 30nn; 1-189; 165-172; 205-472; 108.
FULL TITLE AND AUTHOR
Missale Romanum.
Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1764.
AA.VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Missale Romanum costituisce uno dei libri fondamentali della storia liturgica cattolica. La sua forma moderna deriva dalla riforma successiva al Concilio di Trento: nel 1570 pope Pio V promulgò con la bolla Quo primum un’edizione uniforme del Messale destinata a divenire il riferimento della liturgia romana per secoli. Successivi interventi, soprattutto sotto Clemente VIII e Urbano VIII, introdussero revisioni testuali e rubricistiche, mentre nuove feste e messe dei santi continuarono ad ampliare il corpus liturgico.
L’edizione Balleoniana del 1764 testimonia questa lunga stratificazione. Le carte preliminari riproducono i documenti pontifici relativi alla promulgazione e revisione del Messale; seguono il calendario liturgico, le Rubricae generales Missalis, il Proprium Missarum de Tempore, il Canon Missae, il santorale e gli altri formulari necessari alla celebrazione.
Particolarmente suggestive sono le numerose sezioni musicali. La notazione quadrata su tetragramma accompagna prefazi, risposte, formule sacerdotali e altre parti cantate della celebrazione, rendendo il volume contemporaneamente un libro liturgico e una fonte per la storia della pratica musicale ecclesiastica. Il ricorso sistematico al rosso per rubriche, titoli e indicazioni liturgiche deriva dalla stessa funzione pratica del libro: il colore permette al celebrante di distinguere immediatamente le istruzioni rituali dal testo da pronunciare o cantare.
Le incisioni devozionali a piena pagina, insieme ai grandi capilettera e alla complessa impaginazione tipografica, trasformano inoltre il Messale in un manufatto editoriale di forte presenza visiva, concepito per l’uso sull’altare.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Il Missale Romanum non possiede un autore individuale: è il risultato di una lunghissima elaborazione della liturgia romana e dell’attività normativa della Chiesa cattolica. La forma qui rappresentata deriva principalmente dalla riforma promossa da papa Pio V (1504–1572), pontefice dal 1566 e protagonista dell’applicazione dei decreti tridentini. Il Messale da lui promulgato nel 1570 mirava a garantire maggiore uniformità nella celebrazione della Messa secondo il rito romano. Clemente VIII (1536–1605) ne promosse una nuova edizione ufficiale nel 1604, mentre Urbano VIII (1568–1644) intervenne ulteriormente sulla tradizione liturgica nel XVII secolo. L’edizione settecentesca conserva quindi nel proprio titolo la memoria delle successive autorità pontificie che ne avevano definito e aggiornato la struttura.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La Tipografia Balleoniana fu una delle più importanti officine veneziane specializzate nella produzione e diffusione di libri religiosi e liturgici. Durante il XVIII secolo i Balleoni stamparono numerose edizioni destinate non soltanto al mercato veneziano e italiano, ma alla più ampia circolazione cattolica europea.
I messali costituivano prodotti tipograficamente impegnativi: richiedevano grandi quantità di caratteri, composizione su più colonne, stampa a due colori ottenuta mediante successive impressioni, caratteri musicali, rubriche, tabelle calendariografiche e apparati illustrativi. L’edizione del 1764 documenta perfettamente questa specializzazione della grande editoria liturgica veneziana.
Particolarmente interessante nell’esemplare è la licenza di stampa veneziana datata 7 novembre 1763, sottoscritta dall’Inquisitore generale Filippo Rosa Lanzi, che autorizza espressamente la pubblicazione del Missale Romanum da parte della Tipografia Balleoniana. La presenza di questa documentazione, unita all’apparato liturgico e musicale, permette di leggere il volume non soltanto come testo religioso ma come prodotto complesso della cultura tipografica veneziana del XVIII secolo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Missale Romanum ex decreto Sacrosancti Concilii Tridentini restitutum, Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1764.
Pius V, Quo primum tempore, 1570.
Clemente VIII, edizione riveduta del Missale Romanum, 1604.
Urbano VIII, tradizione delle revisioni seicentesche del Messale romano.
Studi sulla storia del Messale romano e sulla riforma liturgica successiva al Concilio di Trento.
Repertori sulla tipografia veneziana dei Balleoni e sulla produzione di libri liturgici nel XVIII secolo.
卖家故事
[请注意,某些图片的背景设置是用 AI 创作的,旨在营造一个宜人的书籍环境。这些背景元素并不改变或影响书籍的真实呈现与状况]
MUSICA, INCISIONI E GRANDI PAGINE BICOLORI IN ROSSO E NERO
Imponente edizione veneziana del Missale Romanum, pubblicata nel 1764 dalla celebre Tipografia Balleoniana e appartenente alla grande tradizione liturgica nata dalla riforma del Concilio di Trento. Il testo segue il Messale promulgato da san Pio V e successivamente riveduto sotto Clemente VIII e Urbano VIII, con l’aggiunta delle più recenti messe dei santi. Splendida la veste tipografica, interamente impostata secondo la tradizione dei grandi libri liturgici: stampa a due colori, rosso e nero, grandi titoli, rubriche, capilettera xilografati, fitte sezioni di canto gregoriano con notazione quadrata su tetragramma e tavole calcografiche a piena pagina. Il volume conserva inoltre numerosi segnalibri liturgici in tessuto rosso e oro, testimonianza del suo effettivo impiego ecclesiastico.
MARKET VALUE
I grandi messali settecenteschi veneziani mantengono un buon interesse antiquario per la ricchezza tipografica, la stampa in rosso e nero, le notazioni musicali e le incisioni. Considerando stato della legatura, qualità degli interni e apparato illustrativo la valutazione si colloca tra €400–500.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle coeva con filetti e piccoli fregi dorati impressi al dorso. Legatura con tracce d’uso, abrasioni, spellature e perdite superficiali della pelle, particolarmente evidenti al dorso; struttura ancora solida. Le pp. 190–204: provengono da un fascicolo di altro Canon Missae, numerato pp. 165–171, la cui prima carta incisa è applicata sopra la p. 190 del Messale. Interni con alcuni aloni e tracce d’uso; alcune carte presentano rinforzi cartacei al margine interno. Testo stampato in rosso e nero. Numerose partizioni di canto gregoriano in notazione quadrata su tetragramma. Quattro tavole calcografiche a piena pagina complessivamente presenti, delle quali due appartenenti al fascicolo estraneo inserito in sostituzione delle carte mancanti. Numerosi capilettera xilografati, alcuni con interventi di colore a mano. Conservati bei segnalibri ecclesiastici in tessuto rosso e oro, rilegati nel volume. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 30nn; 1-189; 165-172; 205-472; 108.
FULL TITLE AND AUTHOR
Missale Romanum.
Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1764.
AA.VV.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il Missale Romanum costituisce uno dei libri fondamentali della storia liturgica cattolica. La sua forma moderna deriva dalla riforma successiva al Concilio di Trento: nel 1570 pope Pio V promulgò con la bolla Quo primum un’edizione uniforme del Messale destinata a divenire il riferimento della liturgia romana per secoli. Successivi interventi, soprattutto sotto Clemente VIII e Urbano VIII, introdussero revisioni testuali e rubricistiche, mentre nuove feste e messe dei santi continuarono ad ampliare il corpus liturgico.
L’edizione Balleoniana del 1764 testimonia questa lunga stratificazione. Le carte preliminari riproducono i documenti pontifici relativi alla promulgazione e revisione del Messale; seguono il calendario liturgico, le Rubricae generales Missalis, il Proprium Missarum de Tempore, il Canon Missae, il santorale e gli altri formulari necessari alla celebrazione.
Particolarmente suggestive sono le numerose sezioni musicali. La notazione quadrata su tetragramma accompagna prefazi, risposte, formule sacerdotali e altre parti cantate della celebrazione, rendendo il volume contemporaneamente un libro liturgico e una fonte per la storia della pratica musicale ecclesiastica. Il ricorso sistematico al rosso per rubriche, titoli e indicazioni liturgiche deriva dalla stessa funzione pratica del libro: il colore permette al celebrante di distinguere immediatamente le istruzioni rituali dal testo da pronunciare o cantare.
Le incisioni devozionali a piena pagina, insieme ai grandi capilettera e alla complessa impaginazione tipografica, trasformano inoltre il Messale in un manufatto editoriale di forte presenza visiva, concepito per l’uso sull’altare.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Il Missale Romanum non possiede un autore individuale: è il risultato di una lunghissima elaborazione della liturgia romana e dell’attività normativa della Chiesa cattolica. La forma qui rappresentata deriva principalmente dalla riforma promossa da papa Pio V (1504–1572), pontefice dal 1566 e protagonista dell’applicazione dei decreti tridentini. Il Messale da lui promulgato nel 1570 mirava a garantire maggiore uniformità nella celebrazione della Messa secondo il rito romano. Clemente VIII (1536–1605) ne promosse una nuova edizione ufficiale nel 1604, mentre Urbano VIII (1568–1644) intervenne ulteriormente sulla tradizione liturgica nel XVII secolo. L’edizione settecentesca conserva quindi nel proprio titolo la memoria delle successive autorità pontificie che ne avevano definito e aggiornato la struttura.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La Tipografia Balleoniana fu una delle più importanti officine veneziane specializzate nella produzione e diffusione di libri religiosi e liturgici. Durante il XVIII secolo i Balleoni stamparono numerose edizioni destinate non soltanto al mercato veneziano e italiano, ma alla più ampia circolazione cattolica europea.
I messali costituivano prodotti tipograficamente impegnativi: richiedevano grandi quantità di caratteri, composizione su più colonne, stampa a due colori ottenuta mediante successive impressioni, caratteri musicali, rubriche, tabelle calendariografiche e apparati illustrativi. L’edizione del 1764 documenta perfettamente questa specializzazione della grande editoria liturgica veneziana.
Particolarmente interessante nell’esemplare è la licenza di stampa veneziana datata 7 novembre 1763, sottoscritta dall’Inquisitore generale Filippo Rosa Lanzi, che autorizza espressamente la pubblicazione del Missale Romanum da parte della Tipografia Balleoniana. La presenza di questa documentazione, unita all’apparato liturgico e musicale, permette di leggere il volume non soltanto come testo religioso ma come prodotto complesso della cultura tipografica veneziana del XVIII secolo.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Missale Romanum ex decreto Sacrosancti Concilii Tridentini restitutum, Venetiis, Ex Typographia Balleoniana, 1764.
Pius V, Quo primum tempore, 1570.
Clemente VIII, edizione riveduta del Missale Romanum, 1604.
Urbano VIII, tradizione delle revisioni seicentesche del Messale romano.
Studi sulla storia del Messale romano e sulla riforma liturgica successiva al Concilio di Trento.
Repertori sulla tipografia veneziana dei Balleoni e sulla produzione di libri liturgici nel XVIII secolo.

