Sant’Agostino - Confessioni - 1620





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MEMORIA, PECCATO E CONVERSIONE - SANT’AGOSTINO, I TREDICI LIBRI DELLE CONFESSIONI
Bella edizione milanese seicentesca delle Confessioni di sant’Agostino, uno dei testi autobiografici, filosofici e spirituali più influenti della civiltà occidentale, nella traduzione italiana del nobile bresciano Giulio Mazzini. Pubblicato a Milano nel 1620 presso Giovanni Battista Bidelli, il volume propone al lettore volgare i tredici libri nei quali Agostino racconta la propria giovinezza inquieta, l’adesione al manicheismo, la ricerca della verità, l’incontro con Ambrogio e la celebre conversione al cristianesimo, per poi sviluppare alcune delle più profonde riflessioni antiche su memoria, tempo, creazione e rapporto dell’uomo con Dio. L’edizione appartiene alla fortuna italiana post-tridentina di un’opera che, oltre alla dimensione religiosa, rappresenta una delle prime e più potenti esplorazioni letterarie dell’interiorità. Esemplare conservato nella pergamena flessibile coeva, con caratteristico titolo manoscritto in antico al taglio inferiore, dettaglio bibliologico particolarmente affascinante.
REASONS FOR COLLECTING
* CAPOLAVORO UNIVERSALE – Le Confessioni sono uno dei testi fondamentali della letteratura, della filosofia e della spiritualità occidentale.
* EDIZIONE ITALIANA 1620 – Interessante testimonianza della diffusione volgare di sant’Agostino nell’Italia del primo Seicento.
* STORIA DELL’INTERIORITÀ – Conversione, memoria, tempo e coscienza fanno dell’opera uno dei grandi archetipi dell’autobiografia europea.
* PERGAMENA COEVA – Esemplare genuino con titolo manoscritto al taglio inferiore, pratica libraria tipica delle antiche biblioteche.
MARKET VALUE
Opera commercialmente molto interessante per la notorietà universale dell’autore e del titolo. Le Confessioni possiedono un pubblico collezionistico assai più ampio rispetto alla normale trattatistica religiosa seicentesca, coinvolgendo storia del cristianesimo, filosofia, autobiografia, letteratura e cultura classica. L’edizione milanese del 1620 acquista particolare fascino come antica traduzione italiana, mentre la pergamena flessibile coeva e il titolo manoscritto sul taglio inferiore conferiscono all’esemplare un carattere genuinamente seicentesco. La valutazione deve tuttavia tener conto della diffusione storica dell’opera: il pregio risiede soprattutto nell’antichità dell’edizione, nella lingua italiana, nella conservazione originaria e nella forte riconoscibilità bibliografica del testo. 700-800 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Edizione milanese del 1620 impressa presso Giovanni Battista Bidelli. Frontespizio tipografico con grande marca xilografica raffigurante un gatto accovacciato entro medaglione, inserito in elaborata cornice ornamentale. Piena pergamena flessibile coeva, con naturali tracce d’uso e del tempo. Particolarmente interessante il titolo manoscritto in antico al taglio inferiore, ancora chiaramente visibile: testimonianza dell’antica pratica di collocare i volumi sugli scaffali con il taglio rivolto verso l’esterno, utilizzandolo come superficie per l’identificazione del libro. Carte con leggere e diffuse tracce del tempo e occasionali fioriture; frontespizio complessivamente ben conservato e con impressione nitida. Esemplare genuino, particolarmente attraente per la conservazione della legatura originale e dell’antica titolazione al taglio. Pp. 458
FULL TITLE
I tredici libri delle Confessioni di Aurelio Agostino santo, vescovo d’Ippona, tradotti di latino in italiano per il sig. Giulio Mazzini, nobile bresciano.
In Milano, appresso Gio. Battista Bidelli, 1620.
AUTHOR
Aurelius Augustinus, sant’Agostino d’Ippona (354–430). Traduzione italiana di Giulio Mazzini, nobile bresciano.
HISTORICAL CONTEXT
Le Confessioni furono composte da Agostino tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, poco dopo la sua ordinazione episcopale. L’opera nasce dall’intreccio fra autobiografia e meditazione teologica: Agostino ricostruisce il proprio passato non per semplice memoria personale, ma come itinerario della coscienza verso la verità. Dall’infanzia e dagli studi retorici passa attraverso le passioni giovanili, il manicheismo, lo scetticismo e la filosofia neoplatonica, fino all’incontro con Ambrogio a Milano e alla conversione. Nel Seicento cattolico le Confessioni rivestivano un significato particolare: offrivano un modello potentissimo di conversione individuale, confessione del peccato e disciplina interiore, perfettamente coerente con la spiritualità della Controriforma.
LITERARY SIGNIFICANCE
Le Confessioni sono considerate uno dei testi fondativi dell’autobiografia occidentale. La radicale attenzione di Agostino al proprio mondo interiore trasforma la narrazione personale in un’indagine universale sulla memoria, il desiderio, il male, il libero arbitrio e il tempo. Celeberrime sono le pagine sulla morte dell’amico, sulla conversione nel giardino di Milano, sulla madre Monica e soprattutto le meditazioni dell’XI libro sulla natura del tempo, che avrebbero influenzato filosofi e scrittori per oltre un millennio. La struttura in tredici libri supera progressivamente la semplice autobiografia e culmina nell’interpretazione della Genesi, mostrando come la ricerca della verità personale conduca Agostino verso una riflessione cosmologica e teologica di portata universale.
PRINTING HISTORY AND RARITY
Le Confessioni conobbero una vastissima tradizione manoscritta e furono tra le opere patristiche più frequentemente stampate fin dagli esordi della tipografia. Le traduzioni volgari ebbero una funzione decisiva nella diffusione dell’opera presso lettori non latinisti. L’edizione milanese del 1620, impressa da Giovanni Battista Bidelli nella versione di Giulio Mazzini, appartiene alla fase della piena fortuna seicentesca del testo in Italia. Pur non potendosi considerare rara l’opera in senso assoluto, le singole impressioni italiane del primo XVII secolo conservano un preciso interesse bibliografico, soprattutto quando sopravvivono in legatura coeva. Il titolo manoscritto sul taglio inferiore costituisce inoltre una testimonianza materiale dell’antico sistema di conservazione dei libri: nelle biblioteche dei secoli XVI e XVII i volumi potevano essere collocati con i tagli rivolti verso il lettore e il titolo veniva pertanto scritto direttamente sul bordo delle carte.
BIBLIOGRAPHY
ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche; SBN, catalogo delle edizioni italiane antiche delle Confessioni di sant’Agostino e delle traduzioni attribuite a Giulio Mazzini.
ICCU – SBN, authority files Aurelius Augustinus e Giulio Mazzini, per le forme d’autorità e la tradizione bibliografica italiana.
USTC – Universal Short Title Catalogue, per la storia delle edizioni europee delle Confessioni e della produzione libraria del primo Seicento.
CERL – Consortium of European Research Libraries, Heritage of the Printed Book Database, per il censimento e la localizzazione internazionale delle edizioni antiche dell’opera.
CERL Thesaurus – Aurelius Augustinus; Giovanni Battista Bidelli, per le varianti onomastiche e l’attività tipografico-editoriale milanese.
WorldCat – OCLC, catalogo collettivo internazionale, per le edizioni seicentesche delle Confessioni nelle principali biblioteche europee e americane.
Biblioteca Nazionale Braidense, Milano, cataloghi dei fondi antichi, riferimento particolarmente pertinente per la produzione libraria milanese del XVII secolo.
Biblioteca Ambrosiana, Milano, cataloghi delle raccolte antiche e patristiche, per la fortuna editoriale e culturale di sant’Agostino nell’ambiente milanese.
Biblioteca Apostolica Vaticana, cataloghi delle opere patristiche e delle antiche edizioni agostiniane.
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, cataloghi dei fondi antichi, per le edizioni italiane delle Confessioni e la tradizione delle traduzioni volgari.
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, cataloghi delle edizioni antiche italiane e delle opere patristiche.
British Library, catalogo delle edizioni antiche di Aurelius Augustinus, per il confronto con la diffusione europea delle Confessioni.
Bibliothèque nationale de France, Catalogue général, per la tradizione editoriale europea di sant’Agostino.
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, voce Augustin, per la fortuna bibliografica e collezionistica delle antiche edizioni agostiniane.
Graesse, Johann Georg Theodor, Trésor de livres rares et précieux, voce Augustinus, repertorio storico delle edizioni e della loro ricezione antiquaria.
Possidio, Vita Augustini, fondamentale fonte antica per la biografia del santo.
Brown, Peter, Augustine of Hippo, studio fondamentale moderno sulla vita, il pensiero e il contesto storico di Agostino.
O’Donnell, James J., Augustine: Confessions, edizione commentata e fondamentale riferimento moderno per la tradizione testuale dell’opera.
Courcelle, Pierre, Recherches sur les Confessions de saint Augustin, studio fondamentale sulla composizione e sulle fonti filosofiche delle Confessioni.
卖家故事
MEMORIA, PECCATO E CONVERSIONE - SANT’AGOSTINO, I TREDICI LIBRI DELLE CONFESSIONI
Bella edizione milanese seicentesca delle Confessioni di sant’Agostino, uno dei testi autobiografici, filosofici e spirituali più influenti della civiltà occidentale, nella traduzione italiana del nobile bresciano Giulio Mazzini. Pubblicato a Milano nel 1620 presso Giovanni Battista Bidelli, il volume propone al lettore volgare i tredici libri nei quali Agostino racconta la propria giovinezza inquieta, l’adesione al manicheismo, la ricerca della verità, l’incontro con Ambrogio e la celebre conversione al cristianesimo, per poi sviluppare alcune delle più profonde riflessioni antiche su memoria, tempo, creazione e rapporto dell’uomo con Dio. L’edizione appartiene alla fortuna italiana post-tridentina di un’opera che, oltre alla dimensione religiosa, rappresenta una delle prime e più potenti esplorazioni letterarie dell’interiorità. Esemplare conservato nella pergamena flessibile coeva, con caratteristico titolo manoscritto in antico al taglio inferiore, dettaglio bibliologico particolarmente affascinante.
REASONS FOR COLLECTING
* CAPOLAVORO UNIVERSALE – Le Confessioni sono uno dei testi fondamentali della letteratura, della filosofia e della spiritualità occidentale.
* EDIZIONE ITALIANA 1620 – Interessante testimonianza della diffusione volgare di sant’Agostino nell’Italia del primo Seicento.
* STORIA DELL’INTERIORITÀ – Conversione, memoria, tempo e coscienza fanno dell’opera uno dei grandi archetipi dell’autobiografia europea.
* PERGAMENA COEVA – Esemplare genuino con titolo manoscritto al taglio inferiore, pratica libraria tipica delle antiche biblioteche.
MARKET VALUE
Opera commercialmente molto interessante per la notorietà universale dell’autore e del titolo. Le Confessioni possiedono un pubblico collezionistico assai più ampio rispetto alla normale trattatistica religiosa seicentesca, coinvolgendo storia del cristianesimo, filosofia, autobiografia, letteratura e cultura classica. L’edizione milanese del 1620 acquista particolare fascino come antica traduzione italiana, mentre la pergamena flessibile coeva e il titolo manoscritto sul taglio inferiore conferiscono all’esemplare un carattere genuinamente seicentesco. La valutazione deve tuttavia tener conto della diffusione storica dell’opera: il pregio risiede soprattutto nell’antichità dell’edizione, nella lingua italiana, nella conservazione originaria e nella forte riconoscibilità bibliografica del testo. 700-800 euro.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Edizione milanese del 1620 impressa presso Giovanni Battista Bidelli. Frontespizio tipografico con grande marca xilografica raffigurante un gatto accovacciato entro medaglione, inserito in elaborata cornice ornamentale. Piena pergamena flessibile coeva, con naturali tracce d’uso e del tempo. Particolarmente interessante il titolo manoscritto in antico al taglio inferiore, ancora chiaramente visibile: testimonianza dell’antica pratica di collocare i volumi sugli scaffali con il taglio rivolto verso l’esterno, utilizzandolo come superficie per l’identificazione del libro. Carte con leggere e diffuse tracce del tempo e occasionali fioriture; frontespizio complessivamente ben conservato e con impressione nitida. Esemplare genuino, particolarmente attraente per la conservazione della legatura originale e dell’antica titolazione al taglio. Pp. 458
FULL TITLE
I tredici libri delle Confessioni di Aurelio Agostino santo, vescovo d’Ippona, tradotti di latino in italiano per il sig. Giulio Mazzini, nobile bresciano.
In Milano, appresso Gio. Battista Bidelli, 1620.
AUTHOR
Aurelius Augustinus, sant’Agostino d’Ippona (354–430). Traduzione italiana di Giulio Mazzini, nobile bresciano.
HISTORICAL CONTEXT
Le Confessioni furono composte da Agostino tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, poco dopo la sua ordinazione episcopale. L’opera nasce dall’intreccio fra autobiografia e meditazione teologica: Agostino ricostruisce il proprio passato non per semplice memoria personale, ma come itinerario della coscienza verso la verità. Dall’infanzia e dagli studi retorici passa attraverso le passioni giovanili, il manicheismo, lo scetticismo e la filosofia neoplatonica, fino all’incontro con Ambrogio a Milano e alla conversione. Nel Seicento cattolico le Confessioni rivestivano un significato particolare: offrivano un modello potentissimo di conversione individuale, confessione del peccato e disciplina interiore, perfettamente coerente con la spiritualità della Controriforma.
LITERARY SIGNIFICANCE
Le Confessioni sono considerate uno dei testi fondativi dell’autobiografia occidentale. La radicale attenzione di Agostino al proprio mondo interiore trasforma la narrazione personale in un’indagine universale sulla memoria, il desiderio, il male, il libero arbitrio e il tempo. Celeberrime sono le pagine sulla morte dell’amico, sulla conversione nel giardino di Milano, sulla madre Monica e soprattutto le meditazioni dell’XI libro sulla natura del tempo, che avrebbero influenzato filosofi e scrittori per oltre un millennio. La struttura in tredici libri supera progressivamente la semplice autobiografia e culmina nell’interpretazione della Genesi, mostrando come la ricerca della verità personale conduca Agostino verso una riflessione cosmologica e teologica di portata universale.
PRINTING HISTORY AND RARITY
Le Confessioni conobbero una vastissima tradizione manoscritta e furono tra le opere patristiche più frequentemente stampate fin dagli esordi della tipografia. Le traduzioni volgari ebbero una funzione decisiva nella diffusione dell’opera presso lettori non latinisti. L’edizione milanese del 1620, impressa da Giovanni Battista Bidelli nella versione di Giulio Mazzini, appartiene alla fase della piena fortuna seicentesca del testo in Italia. Pur non potendosi considerare rara l’opera in senso assoluto, le singole impressioni italiane del primo XVII secolo conservano un preciso interesse bibliografico, soprattutto quando sopravvivono in legatura coeva. Il titolo manoscritto sul taglio inferiore costituisce inoltre una testimonianza materiale dell’antico sistema di conservazione dei libri: nelle biblioteche dei secoli XVI e XVII i volumi potevano essere collocati con i tagli rivolti verso il lettore e il titolo veniva pertanto scritto direttamente sul bordo delle carte.
BIBLIOGRAPHY
ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche; SBN, catalogo delle edizioni italiane antiche delle Confessioni di sant’Agostino e delle traduzioni attribuite a Giulio Mazzini.
ICCU – SBN, authority files Aurelius Augustinus e Giulio Mazzini, per le forme d’autorità e la tradizione bibliografica italiana.
USTC – Universal Short Title Catalogue, per la storia delle edizioni europee delle Confessioni e della produzione libraria del primo Seicento.
CERL – Consortium of European Research Libraries, Heritage of the Printed Book Database, per il censimento e la localizzazione internazionale delle edizioni antiche dell’opera.
CERL Thesaurus – Aurelius Augustinus; Giovanni Battista Bidelli, per le varianti onomastiche e l’attività tipografico-editoriale milanese.
WorldCat – OCLC, catalogo collettivo internazionale, per le edizioni seicentesche delle Confessioni nelle principali biblioteche europee e americane.
Biblioteca Nazionale Braidense, Milano, cataloghi dei fondi antichi, riferimento particolarmente pertinente per la produzione libraria milanese del XVII secolo.
Biblioteca Ambrosiana, Milano, cataloghi delle raccolte antiche e patristiche, per la fortuna editoriale e culturale di sant’Agostino nell’ambiente milanese.
Biblioteca Apostolica Vaticana, cataloghi delle opere patristiche e delle antiche edizioni agostiniane.
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, cataloghi dei fondi antichi, per le edizioni italiane delle Confessioni e la tradizione delle traduzioni volgari.
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, cataloghi delle edizioni antiche italiane e delle opere patristiche.
British Library, catalogo delle edizioni antiche di Aurelius Augustinus, per il confronto con la diffusione europea delle Confessioni.
Bibliothèque nationale de France, Catalogue général, per la tradizione editoriale europea di sant’Agostino.
Brunet, Jacques-Charles, Manuel du libraire et de l’amateur de livres, voce Augustin, per la fortuna bibliografica e collezionistica delle antiche edizioni agostiniane.
Graesse, Johann Georg Theodor, Trésor de livres rares et précieux, voce Augustinus, repertorio storico delle edizioni e della loro ricezione antiquaria.
Possidio, Vita Augustini, fondamentale fonte antica per la biografia del santo.
Brown, Peter, Augustine of Hippo, studio fondamentale moderno sulla vita, il pensiero e il contesto storico di Agostino.
O’Donnell, James J., Augustine: Confessions, edizione commentata e fondamentale riferimento moderno per la tradizione testuale dell’opera.
Courcelle, Pierre, Recherches sur les Confessions de saint Augustin, studio fondamentale sulla composizione e sulle fonti filosofiche delle Confessioni.

