十字架吊坠 吊坠十字架“Perpignano”镀金青铜、珍珠与玫瑰色玻璃嵌件——十九世纪(19世纪) - 独家

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Laura Trevino
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拥有15年拍卖经验,专注于1920至2000年复古珠宝。

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1850–1900 年代的 Perpignano 风格铜镀金十字吊坠,配四颗粉色玻璃花纹石和淡水珍珠,总重 15 g,状况良好,无实验室报告。

AI辅助摘要

卖家的描述

Relazione Storico-Antiquaria: Croce Pendente in Stile "Perpignano"
1. Dati Fisici e Quantitativi
• Tipologia: Croce pendente regionale / devozionale da parata (Modello Badine o Pendeloque).
• Epoca: Coeva del XIX secolo (Ottocento), collocabile nella fase centrale o tardo-ottocentesca (circa 1850-1880).
• Misure: Altezza 7,5 cm | Larghezza 4,0 cm.
• Peso: 15,0 grammi (consistenza solida, indice di uno spessore materico importante).
• Configurazione: Struttura lobata con elemento inferiore articolato e mobile (snodo oscillante).
• Materiale d'Elezione: Lega metallica d'arte (Bronzo o Ottone dorato a fuoco).
• Stato di Conservazione: Ottimo stato storico. Presenta una naturale patina d'invecchiamento, ossidazione verde-azzurra localizzata nei punti di frizione dello snodo e mancanze selettive di micro-perle lungo il perimetro frontale.
2. L'Inquadramento Storico: Lo Stile di Perpignano
Il gioiello risponde fedelmente ai canoni della celebre oreficeria tradizionale di Perpignano (Francia meridionale), attiva fin dal XVIII secolo e caposaldo per tutto l'Ottocento dei gioielli regionali catalani e del Rossiglione. La croce manifesta gli elementi distintivi di questa manifattura:
• La Struttura Articolata (Croix Badine): Il braccio inferiore non è solidale al corpo centrale, ma è unito da un perno meccanico. Questa mobilità permetteva alla goccia inferiore di oscillare liberamente a ogni movimento.
• La Geometria dei Lobi: I bracci della croce terminano con forme a mandorla sinuose e arrotondate, arricchite da elementi decorativi terminali a palmetta vegetale che racchiudono le gemme.
3. Analisi Tecnica e Manifattura
Il Fronte (Impatto Estetico e Lacune)
Il fronte ospita quattro gemme ovali sfaccettate di colore rosa intenso/rubino, montate "a notte" (senza griffe visibili). Ciascun lobo è interamente circondato da una doppia fila di micro-perle d'acqua dolce (di fiume), caratterizzate da forme barocche e asimmetriche tipiche dell'epoca.
• Nota di trasparenza sulle mancanze: Lungo i bordi si notano chiaramente alcuni spazi vuoti e castoni scoperti dovuti alla perdita di alcune perline. Questa lacuna è l'effetto naturale dell'allentamento o della rottura del vecchio filo metallico di ancoraggio nel corso dei decenni.
Il Retro (La Tecnica del Foil-Backed)
La parte posteriore svela la tecnica costruttiva antica pre-industriale:
• Incastonatura a fondo chiuso: Le coppe metalliche che alloggiano le pietre sono completamente sigillate sul retro. Gli artigiani inserivano sul fondo del castone una sottile lamina lucida (chiamata paillon o foil), posta sotto la pietra per amplificarne la brillantezza e la profondità del colore.
• Fori di ancoraggio: Si notano i piccoli fori passanti perimetrali necessari per far transitare il filo metallico che tiene "cucite" le perline sul davanti.
• Assenza di marchi: La superficie non presenta punzoni, dettaglio assolutamente comune e regolare nei gioielli popolari realizzati in lega vile.
4. Focus Trasparenza sui Materiali: Il Valore del Bronzo
Il peso specifico di 15 grammi, l'assenza di punzonature e la caratteristica ossidazione verde-azzurra (acetato di rame) localizzata vicino allo snodo mobile indicano una struttura in bronzo (o ottone d'arte) dorato a fuoco.
Nell'Ottocento, l'oro e l'argento erano un lusso riservato all'aristocrazia. Gli artigiani locali creavano questi splendidi gioielli in bronzo dorato per permettere alle donne delle classi popolari e contadine di indossare pezzi importanti durante le feste e i matrimoni. Si tratta quindi di un autentico gioiello popolare ottocentesco. Il bronzo giustifica appieno il peso massiccio, l'assenza di punzoni (non obbligatori per i metalli non preziosi) e l'ossidazione verde, che è la naturale reazione del rame presente nella lega a contatto con l'umidità del tempo nel punto di frizione dello snodo.
5. Curiosità e Segreti del Gioiello
• La Croce "Badine": Il linguaggio del corpo ottocentesco
Lo snodo che rende mobile la goccia inferiore rispondeva a un preciso codice sociale. Questo modello era chiamato storicamente croix badine (dal francese badiner, ovvero scherzare/civettare). Nei balli o all'uscita dalla messa, il movimento oscillante del pendente non serviva solo a catturare la luce delle candele per far scintillare le gemme, ma creava un dinamismo magnetico sul décolleté della donna, trasformando un oggetto religioso in un raffinato strumento di attrazione visiva.
• La Verità nascosta dietro le "Perle Mancanti"
In antiquariato si dice che "la perfezione insospettisce, la lacuna autentica". Gli spazi vuoti lasciati dalle perline perse nel tempo sono il più grande certificato di garanzia temporale dell'oggetto. Nella bigiotteria del Novecento o contemporanea, le perle vengono fissate con colle chimiche industriali stabili o bloccate in binari stampati. In questa croce, le perle erano letteralmente cucite a mano con un filo sottilissimo. La rottura del filo per usura storica e la conseguente caduta delle perle dimostrano che il gioiello ha vissuto una vita reale e prolungata.
• Il Trucco ottocentesco del Paillon (L'illusione ottica)
Guardando le gemme rosa dal fronte, l'occhio percepisce una straordinaria profondità del colore. Il segreto è racchiuso nel fondo chiuso delle coppe (foil-backing). Gli artigiani dell'epoca, specialmente nella scuola di Perpignano, inserivano sotto la pietra una sottile lastra metallica specchiata (il paillon). Questa lamina funzionava come un moderno riflettore: la luce entrava nella pietra, rimbalzava sul fondo colorato e tornava all'occhio ingigantita. Questo permetteva a una gemma dal colore tenue o a una pasta vitrea antica di imitare l'aspetto di un preziosissimo rubino o di un raro granato.
• Il Mistero dell'assenza di punzoni
Molti pensano che l'assenza di marchi stampati indichi un oggetto falso. Nel mondo dei gioielli regionali dell'Ottocento era l'esatto contrario. Trattandosi di un manufatto in lega di bronzo destinato alle classi popolari, i piccoli laboratori rurali non erano sottoposti ai rigidi controlli e alle tasse statali previsti per l'oro e l'argento. L'assenza di punzonatura conferma l'anima genuinamente Popolare e l'autenticità di questo pezzo storico.

卖家故事

我热爱美丽……与好奇心…… 艺术…… 神圣的……世俗的…… 我迷失了 Catawiki 给了我把我的收藏介绍给其他鉴赏家们的机会…… 这就是收藏的真正意义; 分享…… 而一个物件永远不会被很好地收藏,除非它能到达另一个欣赏它的眼睛、一个新的去处、一个新的展柜…… 千年万代…… 大卫
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Relazione Storico-Antiquaria: Croce Pendente in Stile "Perpignano"
1. Dati Fisici e Quantitativi
• Tipologia: Croce pendente regionale / devozionale da parata (Modello Badine o Pendeloque).
• Epoca: Coeva del XIX secolo (Ottocento), collocabile nella fase centrale o tardo-ottocentesca (circa 1850-1880).
• Misure: Altezza 7,5 cm | Larghezza 4,0 cm.
• Peso: 15,0 grammi (consistenza solida, indice di uno spessore materico importante).
• Configurazione: Struttura lobata con elemento inferiore articolato e mobile (snodo oscillante).
• Materiale d'Elezione: Lega metallica d'arte (Bronzo o Ottone dorato a fuoco).
• Stato di Conservazione: Ottimo stato storico. Presenta una naturale patina d'invecchiamento, ossidazione verde-azzurra localizzata nei punti di frizione dello snodo e mancanze selettive di micro-perle lungo il perimetro frontale.
2. L'Inquadramento Storico: Lo Stile di Perpignano
Il gioiello risponde fedelmente ai canoni della celebre oreficeria tradizionale di Perpignano (Francia meridionale), attiva fin dal XVIII secolo e caposaldo per tutto l'Ottocento dei gioielli regionali catalani e del Rossiglione. La croce manifesta gli elementi distintivi di questa manifattura:
• La Struttura Articolata (Croix Badine): Il braccio inferiore non è solidale al corpo centrale, ma è unito da un perno meccanico. Questa mobilità permetteva alla goccia inferiore di oscillare liberamente a ogni movimento.
• La Geometria dei Lobi: I bracci della croce terminano con forme a mandorla sinuose e arrotondate, arricchite da elementi decorativi terminali a palmetta vegetale che racchiudono le gemme.
3. Analisi Tecnica e Manifattura
Il Fronte (Impatto Estetico e Lacune)
Il fronte ospita quattro gemme ovali sfaccettate di colore rosa intenso/rubino, montate "a notte" (senza griffe visibili). Ciascun lobo è interamente circondato da una doppia fila di micro-perle d'acqua dolce (di fiume), caratterizzate da forme barocche e asimmetriche tipiche dell'epoca.
• Nota di trasparenza sulle mancanze: Lungo i bordi si notano chiaramente alcuni spazi vuoti e castoni scoperti dovuti alla perdita di alcune perline. Questa lacuna è l'effetto naturale dell'allentamento o della rottura del vecchio filo metallico di ancoraggio nel corso dei decenni.
Il Retro (La Tecnica del Foil-Backed)
La parte posteriore svela la tecnica costruttiva antica pre-industriale:
• Incastonatura a fondo chiuso: Le coppe metalliche che alloggiano le pietre sono completamente sigillate sul retro. Gli artigiani inserivano sul fondo del castone una sottile lamina lucida (chiamata paillon o foil), posta sotto la pietra per amplificarne la brillantezza e la profondità del colore.
• Fori di ancoraggio: Si notano i piccoli fori passanti perimetrali necessari per far transitare il filo metallico che tiene "cucite" le perline sul davanti.
• Assenza di marchi: La superficie non presenta punzoni, dettaglio assolutamente comune e regolare nei gioielli popolari realizzati in lega vile.
4. Focus Trasparenza sui Materiali: Il Valore del Bronzo
Il peso specifico di 15 grammi, l'assenza di punzonature e la caratteristica ossidazione verde-azzurra (acetato di rame) localizzata vicino allo snodo mobile indicano una struttura in bronzo (o ottone d'arte) dorato a fuoco.
Nell'Ottocento, l'oro e l'argento erano un lusso riservato all'aristocrazia. Gli artigiani locali creavano questi splendidi gioielli in bronzo dorato per permettere alle donne delle classi popolari e contadine di indossare pezzi importanti durante le feste e i matrimoni. Si tratta quindi di un autentico gioiello popolare ottocentesco. Il bronzo giustifica appieno il peso massiccio, l'assenza di punzoni (non obbligatori per i metalli non preziosi) e l'ossidazione verde, che è la naturale reazione del rame presente nella lega a contatto con l'umidità del tempo nel punto di frizione dello snodo.
5. Curiosità e Segreti del Gioiello
• La Croce "Badine": Il linguaggio del corpo ottocentesco
Lo snodo che rende mobile la goccia inferiore rispondeva a un preciso codice sociale. Questo modello era chiamato storicamente croix badine (dal francese badiner, ovvero scherzare/civettare). Nei balli o all'uscita dalla messa, il movimento oscillante del pendente non serviva solo a catturare la luce delle candele per far scintillare le gemme, ma creava un dinamismo magnetico sul décolleté della donna, trasformando un oggetto religioso in un raffinato strumento di attrazione visiva.
• La Verità nascosta dietro le "Perle Mancanti"
In antiquariato si dice che "la perfezione insospettisce, la lacuna autentica". Gli spazi vuoti lasciati dalle perline perse nel tempo sono il più grande certificato di garanzia temporale dell'oggetto. Nella bigiotteria del Novecento o contemporanea, le perle vengono fissate con colle chimiche industriali stabili o bloccate in binari stampati. In questa croce, le perle erano letteralmente cucite a mano con un filo sottilissimo. La rottura del filo per usura storica e la conseguente caduta delle perle dimostrano che il gioiello ha vissuto una vita reale e prolungata.
• Il Trucco ottocentesco del Paillon (L'illusione ottica)
Guardando le gemme rosa dal fronte, l'occhio percepisce una straordinaria profondità del colore. Il segreto è racchiuso nel fondo chiuso delle coppe (foil-backing). Gli artigiani dell'epoca, specialmente nella scuola di Perpignano, inserivano sotto la pietra una sottile lastra metallica specchiata (il paillon). Questa lamina funzionava come un moderno riflettore: la luce entrava nella pietra, rimbalzava sul fondo colorato e tornava all'occhio ingigantita. Questo permetteva a una gemma dal colore tenue o a una pasta vitrea antica di imitare l'aspetto di un preziosissimo rubino o di un raro granato.
• Il Mistero dell'assenza di punzoni
Molti pensano che l'assenza di marchi stampati indichi un oggetto falso. Nel mondo dei gioielli regionali dell'Ottocento era l'esatto contrario. Trattandosi di un manufatto in lega di bronzo destinato alle classi popolari, i piccoli laboratori rurali non erano sottoposti ai rigidi controlli e alle tasse statali previsti per l'oro e l'argento. L'assenza di punzonatura conferma l'anima genuinamente Popolare e l'autenticità di questo pezzo storico.

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详细资料

时代
1400-1900
鉴定证书
无实验室报告
推算时期
1850-1900
金属
Pendant Cross 'Perpignano' in Gilded Bronze, Pearls and Pink Glass Paste – 19th Century
品牌珠宝首饰
不是
总重量
15 g
状态
状态好 - 使用过,有一些磨损的痕迹
性别
女士
国家
法国
标题附加信息
Exclusive
意大利经验证
738
已售出的几件物品
100%
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Catawiki始终致力于为您提供最佳的购买体验。我们的专家会根据我们的提交指南来虚拟地审查和选择每一件物品。虽然我们努力提供每一件珠宝的详细描述和照片,但仍可能出现差异或不准确之处。 您有责任在下订单之前查看有关物品的所有信息,包括状况和描述。卖家对所提供的信息、图片和描述承担责任,包括所提供珠宝的质量、数量和性质。照片中看不出来但描述中包含的小瑕疵并不属于不合格。 实验报告并不对其中描述的文章作出保证、估价或评估。实验报告仅包含使用该特定实验室在检查时使用的技术和设备对文章进行评分、测试、检查和分析后所描述的特征。对文章进行的任何其他检查的结果可能会因检查时间、方式、检查者以及检查的评分标准而有所不同。 此外,技术和设备的任何变化和改进可能使审查员能够检测到以前无法检测到的改变物品特性的工艺等,但这并不意味着物品本身就不符合其描述。

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