Cicerone - Le Orazioni Scelte di Marco Tullio Cicerone - 1821





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Le Orazioni Scelte di Marco Tullio Cicerone
tradotte in lingua italiana ed arricchite di note dall’abate Placido Bordoni
Edizione quinta coll’aggiunta dell’Elogio dell’abate Gio. Luigi Bellomo
Venezia, Andrea Santini e Figlio, Tipografi ed Editori, 1821
4 tomi riuniti in 2 volumi in-8° (cm 20 × 12,5 alla legatura).
Pagine: XXXVI, 252; 280; 331; 288.
Legatura coeva in piena pelle marrone con dorsi lisci ornati da filetti e fregi dorati a catena, titoli e numerazione dorati (“BORDONI ORAZIONI SCELTE 1.2” e “5.4”), piatti rivestiti in carta marmorizzata blu e ocra, tagli spruzzati.
Conservazione complessivamente buona, con le consuete tracce d’uso e leggera usura alle cuffie e agli angoli, tipiche di esemplari d’epoca; interni generalmente freschi, con qualche fioritura e macchia marginale.
Opera completa delle Orazioni scelte di Marco Tullio Cicerone nella celebre versione italiana dell’abate veneziano Placido Bordoni (Venezia 1736-1821), professore di etica e di logica, poi di letteratura classica latina e di filologia greca presso il Regio Liceo di Venezia. Si tratta della quinta edizione, pubblicata nell’anno stesso della morte del traduttore e arricchita, per la prima volta, dell’Elogio composto da Gio. Luigi Bellomo, collega di Bordoni nel medesimo Liceo.
Il testo offre la traduzione italiana delle orazioni affiancata (o corredata a piè di pagina) dal latino originale e da un ampio apparato di note storico-filologiche, retoriche e linguistiche. Bordoni, nella sua prefazione, spiega il metodo traduttivo adottato, ispirato allo stesso Cicerone e lontano dalle versioni precedenti, con l’intento di rendere accessibile agli studenti e agli studiosi italiani la grandiosità dell’eloquenza ciceroniana. Tra i discorsi presenti:
• Orazione in difesa di Publio Quinzio
• Orazione in difesa di Sesto Roscio d’Ameria
• Divinatio in Q. Caecilium e Actio prima in Verrem
• Orazione al Popolo e Orazione al Senato dette dopo il ritorno dall’esilio
• Orazione in difesa della propria casa (De domo sua)
• Orazione in difesa di Gneo Plancio
• Orazione contro Lucio Calpurnio Pisone
• Diverse Filippiche contro Marco Antonio
Questa traduzione costituisce uno dei più significativi contributi italiani all’esegesi e alla diffusione delle orazioni ciceroniane tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Bordoni, figura di rilievo della cultura veneziana post-repubblicana, coniuga rigore filologico e finalità didattica, rendendo l’opera particolarmente apprezzata nelle scuole e nelle biblioteche private dell’epoca.
L’edizione del 1821, completa in quattro tomi e in legatura d’epoca originale, è oggi ricercata sia dai collezionisti di classici latini sia dagli appassionati di bibliografia veneziana del primo Ottocento.
Esemplari completi e ben conservati nella loro veste editoriale originaria non sono frequenti sul mercato antiquario.
Esemplare di sicuro interesse collezionistico, adatto a biblioteche di classici, a studiosi di retorica antica e a cultori della tipografia veneziana ottocentesca.
Le Orazioni Scelte di Marco Tullio Cicerone
tradotte in lingua italiana ed arricchite di note dall’abate Placido Bordoni
Edizione quinta coll’aggiunta dell’Elogio dell’abate Gio. Luigi Bellomo
Venezia, Andrea Santini e Figlio, Tipografi ed Editori, 1821
4 tomi riuniti in 2 volumi in-8° (cm 20 × 12,5 alla legatura).
Pagine: XXXVI, 252; 280; 331; 288.
Legatura coeva in piena pelle marrone con dorsi lisci ornati da filetti e fregi dorati a catena, titoli e numerazione dorati (“BORDONI ORAZIONI SCELTE 1.2” e “5.4”), piatti rivestiti in carta marmorizzata blu e ocra, tagli spruzzati.
Conservazione complessivamente buona, con le consuete tracce d’uso e leggera usura alle cuffie e agli angoli, tipiche di esemplari d’epoca; interni generalmente freschi, con qualche fioritura e macchia marginale.
Opera completa delle Orazioni scelte di Marco Tullio Cicerone nella celebre versione italiana dell’abate veneziano Placido Bordoni (Venezia 1736-1821), professore di etica e di logica, poi di letteratura classica latina e di filologia greca presso il Regio Liceo di Venezia. Si tratta della quinta edizione, pubblicata nell’anno stesso della morte del traduttore e arricchita, per la prima volta, dell’Elogio composto da Gio. Luigi Bellomo, collega di Bordoni nel medesimo Liceo.
Il testo offre la traduzione italiana delle orazioni affiancata (o corredata a piè di pagina) dal latino originale e da un ampio apparato di note storico-filologiche, retoriche e linguistiche. Bordoni, nella sua prefazione, spiega il metodo traduttivo adottato, ispirato allo stesso Cicerone e lontano dalle versioni precedenti, con l’intento di rendere accessibile agli studenti e agli studiosi italiani la grandiosità dell’eloquenza ciceroniana. Tra i discorsi presenti:
• Orazione in difesa di Publio Quinzio
• Orazione in difesa di Sesto Roscio d’Ameria
• Divinatio in Q. Caecilium e Actio prima in Verrem
• Orazione al Popolo e Orazione al Senato dette dopo il ritorno dall’esilio
• Orazione in difesa della propria casa (De domo sua)
• Orazione in difesa di Gneo Plancio
• Orazione contro Lucio Calpurnio Pisone
• Diverse Filippiche contro Marco Antonio
Questa traduzione costituisce uno dei più significativi contributi italiani all’esegesi e alla diffusione delle orazioni ciceroniane tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Bordoni, figura di rilievo della cultura veneziana post-repubblicana, coniuga rigore filologico e finalità didattica, rendendo l’opera particolarmente apprezzata nelle scuole e nelle biblioteche private dell’epoca.
L’edizione del 1821, completa in quattro tomi e in legatura d’epoca originale, è oggi ricercata sia dai collezionisti di classici latini sia dagli appassionati di bibliografia veneziana del primo Ottocento.
Esemplari completi e ben conservati nella loro veste editoriale originaria non sono frequenti sul mercato antiquario.
Esemplare di sicuro interesse collezionistico, adatto a biblioteche di classici, a studiosi di retorica antica e a cultori della tipografia veneziana ottocentesca.

