世界盃足球賽 - 1982 - 賽事紀念品





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1982年《La Gazzetta dello Sport》特刊,尺吋45 x 31 cm,24頁,品相極好,紀念1982年7月12日意大利以3-1擊敗西德贏得世界杯決賽。
賣家描述
La Gazzetta del 12 luglio 1982, dedicata al trionfo di Madrid, la vittoria per 3-1 contro la Germania Ovest nella storica finale mondiale. Un suggestivo viaggio nel passato, oltre la prima pagina diventata ormai iconica, con il titolo “Campioni del mondo!” a caratteri cubitali.
"Bearzot come Pozzo" è il titolo dell’editoriale del direttore di allora, Gino Palumbo: "Questa impresa che lo sport italiano regala al Paese - e che il Paese con ritrovato orgoglio festeggia - è carica di significati che vanno al di là del puro significato agonistico". E tra le righe di Palumbo si cogliere un riferimento all’Italia di allora, alle prese con il terrorismo e con i soliti guai economici. Il successo della Nazionale come spinta alla fuoriuscita dalla crisi: e sarà così, gli anni 80 un’epoca di crescita.
Era un’altra Italia e i giornali erano strutturati in maniera diversa. Colpisce per esempio che tre quarti della pagina 2 siano dedicati ai risultati delle corse ippiche. Perché all’epoca la Gazzetta riservava la 2 all’ippica e ai suoi appassionati, e neppure un trionfo mondiale stravolgeva l’impaginazione. Del resto, in quegli anni, molti giornali generalisti conservano l’impostazione ottocentesca, con la terza pagina consacrata alla cultura.
“Con questi gol in paradiso” è il titolo della pagina tre, una rassegna fotografica delle reti di Rossi, Tardelli e Altobelli. Nella pagina 5 il commento e le pagelle di Lodovico Maradei: "Il mondo è azzurro!". Voti alti, ma non altissimi, nessun 10, al massimo tre 8: a Bergomi, a Bruno Conti e a Paolo Rossi. Poi 7,5 a Collovati, Scirea e Tardelli; 7 a Zoff, Gentile, Oriali e Altobelli。 A Cabrini il voto più basso: soltanto 6,5 per via del rigore sbagliato. Non valutati Graziani, uscito dopo pochi minuti per infortunio, e Causio, entrato verso la fine, un omaggio di Bearzot alla classe e al carisma del Barone, per tanti anni un pilastro della Nazionale. A seguire le interviste. Bearzot: "È stata la vittoria di una squadra dall’immensa forza morale: tutti si sono aiutati per superare lo choc del rigore fallito". Zoff: "Ho quarant’anni ma non mi sono mai sentito così in forma. Ho ammirato la freddezza di Bergomi, un ragazzo".
Specifiche
• Formato: 45 x 31 cm.
• Pagine: 24 pagine.
• Condizione: ottime.
Mitica edizione del quotidiano La Gazzetta dello Sport per festeggiare la Finale di Coppa del Mondo vinta il 12 luglio 1982 dall\'Italia contro la Germania per 3 a 1."
La Gazzetta del 12 luglio 1982, dedicata al trionfo di Madrid, la vittoria per 3-1 contro la Germania Ovest nella storica finale mondiale. Un suggestivo viaggio nel passato, oltre la prima pagina diventata ormai iconica, con il titolo “Campioni del mondo!” a caratteri cubitali.
"Bearzot come Pozzo" è il titolo dell’editoriale del direttore di allora, Gino Palumbo: "Questa impresa che lo sport italiano regala al Paese - e che il Paese con ritrovato orgoglio festeggia - è carica di significati che vanno al di là del puro significato agonistico". E tra le righe di Palumbo si cogliere un riferimento all’Italia di allora, alle prese con il terrorismo e con i soliti guai economici. Il successo della Nazionale come spinta alla fuoriuscita dalla crisi: e sarà così, gli anni 80 un’epoca di crescita.
Era un’altra Italia e i giornali erano strutturati in maniera diversa. Colpisce per esempio che tre quarti della pagina 2 siano dedicati ai risultati delle corse ippiche. Perché all’epoca la Gazzetta riservava la 2 all’ippica e ai suoi appassionati, e neppure un trionfo mondiale stravolgeva l’impaginazione. Del resto, in quegli anni, molti giornali generalisti conservano l’impostazione ottocentesca, con la terza pagina consacrata alla cultura.
“Con questi gol in paradiso” è il titolo della pagina tre, una rassegna fotografica delle reti di Rossi, Tardelli e Altobelli. Nella pagina 5 il commento e le pagelle di Lodovico Maradei: "Il mondo è azzurro!". Voti alti, ma non altissimi, nessun 10, al massimo tre 8: a Bergomi, a Bruno Conti e a Paolo Rossi. Poi 7,5 a Collovati, Scirea e Tardelli; 7 a Zoff, Gentile, Oriali e Altobelli。 A Cabrini il voto più basso: soltanto 6,5 per via del rigore sbagliato. Non valutati Graziani, uscito dopo pochi minuti per infortunio, e Causio, entrato verso la fine, un omaggio di Bearzot alla classe e al carisma del Barone, per tanti anni un pilastro della Nazionale. A seguire le interviste. Bearzot: "È stata la vittoria di una squadra dall’immensa forza morale: tutti si sono aiutati per superare lo choc del rigore fallito". Zoff: "Ho quarant’anni ma non mi sono mai sentito così in forma. Ho ammirato la freddezza di Bergomi, un ragazzo".
Specifiche
• Formato: 45 x 31 cm.
• Pagine: 24 pagine.
• Condizione: ottime.
Mitica edizione del quotidiano La Gazzetta dello Sport per festeggiare la Finale di Coppa del Mondo vinta il 12 luglio 1982 dall\'Italia contro la Germania per 3 a 1."

