Aubusson - 繡帷 - 260 cm - 200 cm - 高雅场景





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大約 1700 年的 Aubusson 織錦,羊毛與絲綢材質,法國製造,尺寸 260 x 200 公分,重 30 公斤,標題為「Scena galante」,狀況良好,使用痕跡輕微並有污漬。
賣家描述
Arazzo; Aubusson; XVIII secolo.
“Scena galante”.
Lana e seta.
Dimensioni: 260 x 200 cm.
L'arazzo presenta una scena di corte e narrativa in cui due figure interagiscono in uno spazio concepito quasi come un palcoscenico. Un grande sipario tirato funge da cornice scenica, focalizzando l'attenzione sul cuore dell'azione. La figura maschile, interpretata come un indovino, mantiene un atteggiamento misurato e introspettivo mentre prende la mano della figura femminile, la cui posa distinta e l'espressione di attesa intensificano la dimensione simbolica dell'incontro. Entrambe le figure indossano abiti di ispirazione classica con pieghe elegantemente rese, che risaltano su uno sfondo architettonico che conferisce un senso di profondità e ordine compositivo. Attorno alla scena, una ricca bordura di motivi vegetali e floreali intrecciati introduce un ritmo decorativo continuo che accentua il carattere ornamentale dell'arazzo.
La tavolozza dei colori, insieme alla sottile gradazione di luci e ombre ottenuta attraverso la tessitura, mette in risalto l'eccellenza tecnica delle botteghe di Aubusson nel XVIII secolo. Nei secoli XVI e XVII, le botteghe di Aubusson erano specializzate in arazzi vegetali (con decorazioni prevalentemente floreali), ma la situazione cambiò radicalmente quando, a metà del XVII secolo, questo centro fu riorganizzato da Jean-Baptiste Colbert, ministro di Luigi XIV, con l'obiettivo di trasformare queste botteghe in manifatture reali. Egli sottopose quindi le botteghe di Aubusson e Felletin ai regolamenti delle corporazioni e, in cambio, promise loro un pittore e un tintore. Questa promessa, tuttavia, non sarebbe stata mantenuta fino al XVIII secolo, un punto di svolta per le botteghe della Marche, che videro un notevole miglioramento della qualità dei loro arazzi grazie alla presenza di un pittore dedicato alla creazione di cartoni e di un tintore che produceva coloranti di qualità superiore rispetto a quelli utilizzati in precedenza.
Arazzo; Aubusson; XVIII secolo.
“Scena galante”.
Lana e seta.
Dimensioni: 260 x 200 cm.
L'arazzo presenta una scena di corte e narrativa in cui due figure interagiscono in uno spazio concepito quasi come un palcoscenico. Un grande sipario tirato funge da cornice scenica, focalizzando l'attenzione sul cuore dell'azione. La figura maschile, interpretata come un indovino, mantiene un atteggiamento misurato e introspettivo mentre prende la mano della figura femminile, la cui posa distinta e l'espressione di attesa intensificano la dimensione simbolica dell'incontro. Entrambe le figure indossano abiti di ispirazione classica con pieghe elegantemente rese, che risaltano su uno sfondo architettonico che conferisce un senso di profondità e ordine compositivo. Attorno alla scena, una ricca bordura di motivi vegetali e floreali intrecciati introduce un ritmo decorativo continuo che accentua il carattere ornamentale dell'arazzo.
La tavolozza dei colori, insieme alla sottile gradazione di luci e ombre ottenuta attraverso la tessitura, mette in risalto l'eccellenza tecnica delle botteghe di Aubusson nel XVIII secolo. Nei secoli XVI e XVII, le botteghe di Aubusson erano specializzate in arazzi vegetali (con decorazioni prevalentemente floreali), ma la situazione cambiò radicalmente quando, a metà del XVII secolo, questo centro fu riorganizzato da Jean-Baptiste Colbert, ministro di Luigi XIV, con l'obiettivo di trasformare queste botteghe in manifatture reali. Egli sottopose quindi le botteghe di Aubusson e Felletin ai regolamenti delle corporazioni e, in cambio, promise loro un pittore e un tintore. Questa promessa, tuttavia, non sarebbe stata mantenuta fino al XVIII secolo, un punto di svolta per le botteghe della Marche, che videro un notevole miglioramento della qualità dei loro arazzi grazie alla presenza di un pittore dedicato alla creazione di cartoni e di un tintore che produceva coloranti di qualità superiore rispetto a quelli utilizzati in precedenza.

