Treccani - Il libro della rivelazione - 2022





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Treccani 為 Il libro della rivelazione 的作者/插畫家,為拉丁文未簽名的限量版,40 頁,尺寸 30 x 28 公分,裝訂為混合式,於 2022 年出版
賣家描述
Manoscritto 14410 Il Libro Della Rivelazione Treccani.
Lieve difetto sul cofanetto esterno
France, ms. Lat. 14410, Apocalypsis cum figuris
Il contenuto
Il manoscritto Lat. 14410 della Bibliothèque nationale de France contiene il testo in latino dell’Apocalisse o Libro della Rivelazione, ultimo dei libri del Nuovo Testamento.
L’identità dell’autore, il quale si presenta al lettore con il nome di Giovanni, è incerta e quasi sicuramente non attribuibile a quella dell’omonimo apostolo autore del Vangelo, sia per differenze di tipo linguistico che stilistico. Nonostante questo, la critica si trova d’accordo nell’avvicinare il testo ai circoli più vicini agli insegnamenti giovannei.
Scritto durante il regno di Domiziano (51-96 d.C.), intorno al 95 d.C., sull’isola di Patmos, dove l’autore si trovava in esilio a causa della sua fede, questo libro è l’unico tra quelli del Nuovo Testamento a rientrare nel genere classificato come ‘apocalittico’.
Il testo è suddiviso in due parti: la prima è costituita da una lettera indirizzata a sette comunità cristiane d’Asia, mentre la seconda presenta visioni, allegorie e simbolismi, i cui complessi significati vennero analizzati da numerosi esegeti.
Il fine del testo giovanneo era quello di incoraggiare la speranza nell’avvento imminente del Cristo e la perseveranza nel testimoniare la verità cristiana e, allo stesso tempo, ammonire i credenti, annunciando l’arrivo del Regno di Dio che garantirà la salvezza ai giusti, riservando agli impuri «lo stagno ardente di fuoco e di zolfo».
Decorazione: Il manoscritto presenta 83 miniature (2 mancanti) tutte incorniciate. Queste occupano la metà superiore della pagina, mentre la parte inferiore è occupata dal testo latino, magistralmente illustrato dalle miniature. L’autore è tutt’ora anonimo. Sono presenti iniziali filigranate alternativamente rosse e blu.
Provenienza: il manoscritto apparteneva alla Biblioteca dell’Abbazia di Saint-Victor, importante centro intellettuale e spirituale di Parigi. La sede abbaziale, dopo aver visto soppresso l’ordine religioso nel 1790, venne demolita nel 1811. Il manoscritto divenne poi proprietà della Bibliothèque impériale, oggi Bibliothèque nationale de France.
Cofanetto danneggiato come si evince dalle foto
Manoscritto 14410 Il Libro Della Rivelazione Treccani.
Lieve difetto sul cofanetto esterno
France, ms. Lat. 14410, Apocalypsis cum figuris
Il contenuto
Il manoscritto Lat. 14410 della Bibliothèque nationale de France contiene il testo in latino dell’Apocalisse o Libro della Rivelazione, ultimo dei libri del Nuovo Testamento.
L’identità dell’autore, il quale si presenta al lettore con il nome di Giovanni, è incerta e quasi sicuramente non attribuibile a quella dell’omonimo apostolo autore del Vangelo, sia per differenze di tipo linguistico che stilistico. Nonostante questo, la critica si trova d’accordo nell’avvicinare il testo ai circoli più vicini agli insegnamenti giovannei.
Scritto durante il regno di Domiziano (51-96 d.C.), intorno al 95 d.C., sull’isola di Patmos, dove l’autore si trovava in esilio a causa della sua fede, questo libro è l’unico tra quelli del Nuovo Testamento a rientrare nel genere classificato come ‘apocalittico’.
Il testo è suddiviso in due parti: la prima è costituita da una lettera indirizzata a sette comunità cristiane d’Asia, mentre la seconda presenta visioni, allegorie e simbolismi, i cui complessi significati vennero analizzati da numerosi esegeti.
Il fine del testo giovanneo era quello di incoraggiare la speranza nell’avvento imminente del Cristo e la perseveranza nel testimoniare la verità cristiana e, allo stesso tempo, ammonire i credenti, annunciando l’arrivo del Regno di Dio che garantirà la salvezza ai giusti, riservando agli impuri «lo stagno ardente di fuoco e di zolfo».
Decorazione: Il manoscritto presenta 83 miniature (2 mancanti) tutte incorniciate. Queste occupano la metà superiore della pagina, mentre la parte inferiore è occupata dal testo latino, magistralmente illustrato dalle miniature. L’autore è tutt’ora anonimo. Sono presenti iniziali filigranate alternativamente rosse e blu.
Provenienza: il manoscritto apparteneva alla Biblioteca dell’Abbazia di Saint-Victor, importante centro intellettuale e spirituale di Parigi. La sede abbaziale, dopo aver visto soppresso l’ordine religioso nel 1790, venne demolita nel 1811. Il manoscritto divenne poi proprietà della Bibliothèque impériale, oggi Bibliothèque nationale de France.
Cofanetto danneggiato come si evince dalle foto

