Ταρμπενάκιο Σαν Νικόλα ντα Τολεντίνο - Ξύλο - 1700-1750






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Περιγραφή από τον πωλητή
Tabernacolo San Nicola da Tolentino di pregevole manifattura di arte sacra, più specificamente reliquiario monumentale, databile XVII secolo.
Stilistica
• Decorazione a "viticci" e volute dorate presenta forme organiche e sinuose tipiche del tardo barocco italiano. Il movimento a spirale delle foglie d'acanto e dei fiori è un classico del gusto decorativo del '600.
• Si tratta di legno intagliato, dipinto e dorato. La combinazione di legno scuro (probabile noce) con la doratura a foglia d'oro.
• Sportello tabernacolo in noce intagliato e parzialmente dorato, raffigurante il Sepolcro di San Nicola da Tolentino. Manifattura dell'Italia Centrale, piena epoca barocca, XVII secolo. L'iscrizione sullo sportello del tabernacolo recita: "SCS NICOLAUS DE TOLENTINO" (San Nicola da Tolentino). Il Simbolo nello sportello. Al centro è raffigurato un calice con un'ostia raggiata, simbolo eucaristico per eccellenza, che conferma la funzione dell'oggetto come custodia del Santissimo Sacramento.
• Ferramenta originale coeva.
Stato di conservazione.
• L'oggetto ha una patina autentica, caduta della doratura in alcuni punti, che lascia intravedere il "bolo" (la preparazione argillosa rossastra/marrone che serviva da base per l'oro).
• La struttura in legno presenta delle fessurazioni naturali dovute al tempo, coerenti con un oggetto di 300 anni.
In sintesi: il tabernacolo è databile al primo Settecento (1700-1740), probabilmente di area dell'Italia centrale (vista la devozione a San Nicola da Tolentino, molto forte nelle Marche e in Umbria).
Legno del tabernacolo Noce Massello
Dalla grana visibile e dal colore bruno caldo e profondo (visibile soprattutto nelle zone meno usurate), il legno sembra essere Noce (Juglans regia).
• Il legno presenta una "patina del tempo" autentica. Nelle foto del retro si nota l'ossidazione naturale: il legno è scurito in modo non uniforme, segno che ha respirato per secoli in ambienti diversi.
• Il retro mostra una piallatura a mano. La superficie non è perfettamente liscia come quella industriale, ma presenta leggere irregolarità e ondulazioni tipiche dell'uso della pialla e dell'ascia da parte di un ebanista del passato.
Chiodi e Ferramenta
• Chiodi forgiati a mano "a testa di papavero" o a testa piatta irregolare, forgiati a caldo dal fabbro. Questi chiodi sono stati usati fino alla fine del XVIII secolo.
• Sulla serratura si notano delle incisioni sul chiavistello (apparentemente una "N"). Potrebbero essere il marchi del fabbro ferraio o segni di montaggio per l'incastro.
Seconda metà del XVII secolo (1650-1690 circa).
Il manufatto è un tabernacolo da viaggio o da piccola cappella privata in stile barocco.
• La combinazione di chiodi forgiati a mano, incastri a coda di rondine (visibili lateralmente), l'uso del noce massello e lo stile delle volute dorate sul fronte punta dritto al pieno Seicento.
• Stato di conservazione molto buono. La struttura è solida, tipica dei mobili costruiti da ebanisti esperti in arte sacra.
• La dedica a San Nicola da Tolentino ("SCS NICOLAVS DE TOLANTINO") rende l'oggetto d'interesse non solo per i collezionisti di arte sacra, ma anche per quelli legati all'ordine agostiniano o alla storia locale delle Marche.
• La Serratura Originale in ferro battuto è coeva (XVII sec.). La presenza della ferramenta originale intatta è un punto di forza che aumenta il valore collezionistico rispetto a pezzi con serrature sostituite.
• La qualità dell'intaglio delle volute barocche e la doratura sono di buona mano artigianale, tipica delle botteghe ebraistiche dell'Italia centrale.
San Nicola da Tolentino è spesso associato ai "panini benedetti", ma è anche un santo legato all'ordine agostiniano. La presenza del suo nome suggerisce che questo tabernacolo facesse parte di un altare dedicato specificamente a lui o situato in una chiesa agostiniana.
Larghezza 52 cm.
Altezza: 46 cm
Profondità: 21 cm.
Tabernacolo San Nicola da Tolentino di pregevole manifattura di arte sacra, più specificamente reliquiario monumentale, databile XVII secolo.
Stilistica
• Decorazione a "viticci" e volute dorate presenta forme organiche e sinuose tipiche del tardo barocco italiano. Il movimento a spirale delle foglie d'acanto e dei fiori è un classico del gusto decorativo del '600.
• Si tratta di legno intagliato, dipinto e dorato. La combinazione di legno scuro (probabile noce) con la doratura a foglia d'oro.
• Sportello tabernacolo in noce intagliato e parzialmente dorato, raffigurante il Sepolcro di San Nicola da Tolentino. Manifattura dell'Italia Centrale, piena epoca barocca, XVII secolo. L'iscrizione sullo sportello del tabernacolo recita: "SCS NICOLAUS DE TOLENTINO" (San Nicola da Tolentino). Il Simbolo nello sportello. Al centro è raffigurato un calice con un'ostia raggiata, simbolo eucaristico per eccellenza, che conferma la funzione dell'oggetto come custodia del Santissimo Sacramento.
• Ferramenta originale coeva.
Stato di conservazione.
• L'oggetto ha una patina autentica, caduta della doratura in alcuni punti, che lascia intravedere il "bolo" (la preparazione argillosa rossastra/marrone che serviva da base per l'oro).
• La struttura in legno presenta delle fessurazioni naturali dovute al tempo, coerenti con un oggetto di 300 anni.
In sintesi: il tabernacolo è databile al primo Settecento (1700-1740), probabilmente di area dell'Italia centrale (vista la devozione a San Nicola da Tolentino, molto forte nelle Marche e in Umbria).
Legno del tabernacolo Noce Massello
Dalla grana visibile e dal colore bruno caldo e profondo (visibile soprattutto nelle zone meno usurate), il legno sembra essere Noce (Juglans regia).
• Il legno presenta una "patina del tempo" autentica. Nelle foto del retro si nota l'ossidazione naturale: il legno è scurito in modo non uniforme, segno che ha respirato per secoli in ambienti diversi.
• Il retro mostra una piallatura a mano. La superficie non è perfettamente liscia come quella industriale, ma presenta leggere irregolarità e ondulazioni tipiche dell'uso della pialla e dell'ascia da parte di un ebanista del passato.
Chiodi e Ferramenta
• Chiodi forgiati a mano "a testa di papavero" o a testa piatta irregolare, forgiati a caldo dal fabbro. Questi chiodi sono stati usati fino alla fine del XVIII secolo.
• Sulla serratura si notano delle incisioni sul chiavistello (apparentemente una "N"). Potrebbero essere il marchi del fabbro ferraio o segni di montaggio per l'incastro.
Seconda metà del XVII secolo (1650-1690 circa).
Il manufatto è un tabernacolo da viaggio o da piccola cappella privata in stile barocco.
• La combinazione di chiodi forgiati a mano, incastri a coda di rondine (visibili lateralmente), l'uso del noce massello e lo stile delle volute dorate sul fronte punta dritto al pieno Seicento.
• Stato di conservazione molto buono. La struttura è solida, tipica dei mobili costruiti da ebanisti esperti in arte sacra.
• La dedica a San Nicola da Tolentino ("SCS NICOLAVS DE TOLANTINO") rende l'oggetto d'interesse non solo per i collezionisti di arte sacra, ma anche per quelli legati all'ordine agostiniano o alla storia locale delle Marche.
• La Serratura Originale in ferro battuto è coeva (XVII sec.). La presenza della ferramenta originale intatta è un punto di forza che aumenta il valore collezionistico rispetto a pezzi con serrature sostituite.
• La qualità dell'intaglio delle volute barocche e la doratura sono di buona mano artigianale, tipica delle botteghe ebraistiche dell'Italia centrale.
San Nicola da Tolentino è spesso associato ai "panini benedetti", ma è anche un santo legato all'ordine agostiniano. La presenza del suo nome suggerisce che questo tabernacolo facesse parte di un altare dedicato specificamente a lui o situato in una chiesa agostiniana.
Larghezza 52 cm.
Altezza: 46 cm
Profondità: 21 cm.
