Roscio - Triumphus martyrum - 1587





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Περιγραφή από τον πωλητή
Ρώμη Giulio Roscio
Θρίαμβος μαρτύρων εν τω ναώ του Αγίου Στεφάνου, του Καέλιου του όρους, αποτυπωμένος.
Ρώμη - 1587 -
Io Baptistae de Cavalleriis
Impressum apud Alexandrum Gardanum
& Franciscum Coattinum
(8), 65, (18) p. ill.
In 8o - 18 X 12,5 cm. -
SPLENDIDO E RARISSIMO TESTO ICONOGRAFICO, COMPLETO, CHE ILLUSTRA I SUPPLIZI DEI PRIMI CRISTIANI.
L’ opera, in prima edizione, fu incisa e pubblicata a Roma dal celebre incisore Giovanni Battista Cavalieri (1525/1601).
I disegni appartengono invece a Niccolò Circignani, noto come il Pomarancio.
31 bellissime tavole calcografiche che raffigurano il martirio dei santi della Chiesa, inclusi gli Apostoli.
Sono inoltre contenute altre 3 illustrazioni:
al frontespizio in cornice architettonica, un bellissimo stemma cardinalizio a piena pagina, riferito molto probabilmente al Cardinale Savelli, per il quale l’ autore collaborava, ed infine
un’ ultima xilografia, dopo la fine delle 31 scene di martiri.
L’ opera documenta gli affreschi commissionati da Papa Gregorio XIII, originariamente realizzati all’ interno della basilica di Santo Stefano Rotondo sul Celio a Roma.
Il testo serviva come strumento devozionale per i seminaristi del Collegio Germanico-Ungarico di Roma, esaltando visivamente il trionfo della fede cattolica attraverso il sacrificio dei martiri.
L’ autore, Giulio Roscio (1550/1591), letterato e stretto collaboratore del Cardinale Giacomo Savelli per il suo ricercato e ammirato latino, la sua eloquenza e la sua vena poetica, ottenne importanti amicizie tra cui quella con Aldo Manuzio.
Ottima e robusta legatura moderna in mezza pelle su tavole di acciaio ricoperte di cartoncino marmorizzato.
Elaborati decori, con filetti, fleurons, stemma reale e il titolo, il tutto in doratura.
Carte generalmente ben conservate, unitamente alle 34 tavole illustrate, compreso il frontespizio.
Piccolissimi restauri in prossimità dell’ angolo superiore esterno, relativo all’ ultima parte del testo, a integrazione di minuscola traccia tarlacea.
Altri piccolissimi restauri marginali, con integrazione cartacea, in prossimità dell’ angolo inferiore esterno di alcune carte (pochi millimetri, comunque lontano da testo e inciso).
Lievissime abrasioni (pochi millimetri) alle illustrazioni corrispondenti a D2 (p. 51) e D3 (p. 53), vedi foto n. 69 e 71.
Alcune piccole macchiette e umidità marginale, ma testo e inciso appaiono perfettamente godibili.
Sguardie moderne.
Affascinante e rarissima copia, oltretutto irreperibile se completa, come la presente.
COLLAZIONATO. COMPLETO
Ιστορία πωλητή
Ρώμη Giulio Roscio
Θρίαμβος μαρτύρων εν τω ναώ του Αγίου Στεφάνου, του Καέλιου του όρους, αποτυπωμένος.
Ρώμη - 1587 -
Io Baptistae de Cavalleriis
Impressum apud Alexandrum Gardanum
& Franciscum Coattinum
(8), 65, (18) p. ill.
In 8o - 18 X 12,5 cm. -
SPLENDIDO E RARISSIMO TESTO ICONOGRAFICO, COMPLETO, CHE ILLUSTRA I SUPPLIZI DEI PRIMI CRISTIANI.
L’ opera, in prima edizione, fu incisa e pubblicata a Roma dal celebre incisore Giovanni Battista Cavalieri (1525/1601).
I disegni appartengono invece a Niccolò Circignani, noto come il Pomarancio.
31 bellissime tavole calcografiche che raffigurano il martirio dei santi della Chiesa, inclusi gli Apostoli.
Sono inoltre contenute altre 3 illustrazioni:
al frontespizio in cornice architettonica, un bellissimo stemma cardinalizio a piena pagina, riferito molto probabilmente al Cardinale Savelli, per il quale l’ autore collaborava, ed infine
un’ ultima xilografia, dopo la fine delle 31 scene di martiri.
L’ opera documenta gli affreschi commissionati da Papa Gregorio XIII, originariamente realizzati all’ interno della basilica di Santo Stefano Rotondo sul Celio a Roma.
Il testo serviva come strumento devozionale per i seminaristi del Collegio Germanico-Ungarico di Roma, esaltando visivamente il trionfo della fede cattolica attraverso il sacrificio dei martiri.
L’ autore, Giulio Roscio (1550/1591), letterato e stretto collaboratore del Cardinale Giacomo Savelli per il suo ricercato e ammirato latino, la sua eloquenza e la sua vena poetica, ottenne importanti amicizie tra cui quella con Aldo Manuzio.
Ottima e robusta legatura moderna in mezza pelle su tavole di acciaio ricoperte di cartoncino marmorizzato.
Elaborati decori, con filetti, fleurons, stemma reale e il titolo, il tutto in doratura.
Carte generalmente ben conservate, unitamente alle 34 tavole illustrate, compreso il frontespizio.
Piccolissimi restauri in prossimità dell’ angolo superiore esterno, relativo all’ ultima parte del testo, a integrazione di minuscola traccia tarlacea.
Altri piccolissimi restauri marginali, con integrazione cartacea, in prossimità dell’ angolo inferiore esterno di alcune carte (pochi millimetri, comunque lontano da testo e inciso).
Lievissime abrasioni (pochi millimetri) alle illustrazioni corrispondenti a D2 (p. 51) e D3 (p. 53), vedi foto n. 69 e 71.
Alcune piccole macchiette e umidità marginale, ma testo e inciso appaiono perfettamente godibili.
Sguardie moderne.
Affascinante e rarissima copia, oltretutto irreperibile se completa, come la presente.
COLLAZIONATO. COMPLETO
