Guercino (1591 – 1666), Κύκλος του/της - Abramo allontana Agar e Ismaele






Μεταπτυχιακό στην πρώιμη αναγεννησιακή ζωγραφική, πρακτική στη Sotheby’s και 15 χρόνια εμπειρίας.
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Ελαιογραφία σε καμβά του 17ου αιώνα Μπαρόκ, τίτλος Abramo allontana Agar e Ismaele, από Circolo di Guercino, Ιταλία, χρυσοτυπωμένη κορνίζα του 19ου αιώνα, διαστάσεις καμβά 60 x 74 cm, συνολικές διαστάσεις 75 x 89 x 6 cm, βάρος 6 kg.
Περιγραφή από τον πωλητή
Circle of GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI,
detto IL GUERCINO
(Cento, 1591 – Bologna, 1666)
Abramo allontana Agar e Ismaele
Olio su tela, cm. 60 x 74
Dimensione cornice cm. 75 x 89 x 6 ca.
NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart. Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera con cornice dorate XIX (?) (Difetti):
Presentiamo nel catalogo d’asta uno splendido dipinto, eseguito con eccellente maestria a olio su tela, raffigurante l’episodio biblico della vita di Abramo. In particolare, la vicenda della Cacciata di Agar e di Ismaele, spesso raffigurata nella pittura italiana e olandese del XVII secolo. L'episodio è narrato nel libro Genesi, 21; 9-21. Prima di Isacco, Abramo ebbe come primo figlio Ismaele concepito con Agar, la schiava egiziana di Sara. Ma dopo la nascita di Isacco, avuto da Sara, i due fanciulli scherzavano insieme e questo dispiaceva a Sara che non voleva dividere l'eredità del figlio. Quindi ordinò ad Abramo di cacciare Agar e Ismaele. Questo dispiacque ad Abramo ma Dio lo rassicurò dicendo che anche Ismaele sarebbe diventato capostipite di una grande nazione. “[…] 14 Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. 15 Tutta l'acqua dell'otre era venuta a mancare. Allora essa depose il fanciullo sotto un cespuglio 16 e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d'arco, perché diceva: "Non voglio veder morire il fanciullo!". Quando gli si fu seduta di fronte, egli alzò la voce e pianse. 17 Ma Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: "Che hai Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. 18 Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione". 19 Dio le aprì gli occhi ed essa vide un pozzo d'acqua […]”
La tela – in buono stato di leggibilità – presenta un'interessante regia di lume e qualità. Questa delicata immagine si può collocare in un contesto stilistico del Seicento emiliano e propone interessanti quesiti sui modelli illustrativi che ispirarono la scuola bolognese. Lo stile dell'opera, infatti, evoca immediatamente i modelli realizzati dal maestro Giovanni Francesco Barbieri (Cento, 1591 – Bologna, 1666), meglio conosciuto come Guercino, pittore e disegnatore barocco tra i massimi protagonisti dell’arte italiana del Seicento.
Si tratta, in definitiva, di un dipinto che raggiunge una straordinaria forza espressiva, sostenuta da una capacità pittorica di primissimo livello. Le pennellate, vigorose e potenti ma al tempo stesso estremamente precise, definiscono in modo impeccabile la struttura dei volti.
La nostra tela – a nostro avviso – è stata realizzata all’interno della bottega del maestro, tuttavia, non si può trascurare l’influenza del suo maestro, ed escludere – in parte – un suo diretto intervento. In termini di stile, infatti, diversi esempi del dipinto possono essere paragonate alle opere del Guercino.
Dal punto di vista stilistico, la materia è compatta e smaltata, le forme sono idealizzate, il volto appare tondeggiante con i tipici occhi cerchiati da spesse palpebre. La qualità dell’opera è buona e sorretta dalla forza del colore, utilizzato pieno e puro, ma nello stesso tempo, appare in qualche modo ammorbidito dall’uso dei bruni e delle ocre, probabilmente appresi dallo studio della pittura veneziana.
In merito al suo stato conservativo, la tela – in prima tela – si presenta in condizioni generali abbastanza discrete considerando l'epoca del dipinto. La superficie presenta una vecchia vernice protettiva ossidata e ingiallita dal tempo. Questa alterazione cromatica tende a incupire i mezzitoni e i passaggi d'ombra tipici del chiaroscuro barocco.
Si riscontrano piccoli fori in basso a sinistra e micro-depositi di sporco superficiale coerenti con una lunga conservazione in ambiente privato, unitamente a zone in cui lo strato pittorico appare leggermente assottigliato, in particolare nei passaggi di colore più scuri dello sfondo boschivo. Le misure della tela sono cm. 60 x 74. L’opera è impreziosita da una bella cornice lignea del XIX secolo (?) dorata e lavorata, di grande effetto (dalle dimensioni cm. 75 x 89 x 6 ca., presenza difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine."
Provenienza: Coll. privata
Pubblicazione:
Inedito;
I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Editore Lab_04, Marsala, 2026 (Pdf).
L’opera verrà spedito – in quanto fragile – con cassa di legno e polistirolo. Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.
Ιστορία πωλητή
Circle of GIOVANNI FRANCESCO BARBIERI,
detto IL GUERCINO
(Cento, 1591 – Bologna, 1666)
Abramo allontana Agar e Ismaele
Olio su tela, cm. 60 x 74
Dimensione cornice cm. 75 x 89 x 6 ca.
NOTE: Pubblicazione catalogo opere della collezione Intermidiart. Certificato di Garanzia e Lecita Provenienza. Opera con cornice dorate XIX (?) (Difetti):
Presentiamo nel catalogo d’asta uno splendido dipinto, eseguito con eccellente maestria a olio su tela, raffigurante l’episodio biblico della vita di Abramo. In particolare, la vicenda della Cacciata di Agar e di Ismaele, spesso raffigurata nella pittura italiana e olandese del XVII secolo. L'episodio è narrato nel libro Genesi, 21; 9-21. Prima di Isacco, Abramo ebbe come primo figlio Ismaele concepito con Agar, la schiava egiziana di Sara. Ma dopo la nascita di Isacco, avuto da Sara, i due fanciulli scherzavano insieme e questo dispiaceva a Sara che non voleva dividere l'eredità del figlio. Quindi ordinò ad Abramo di cacciare Agar e Ismaele. Questo dispiacque ad Abramo ma Dio lo rassicurò dicendo che anche Ismaele sarebbe diventato capostipite di una grande nazione. “[…] 14 Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea. 15 Tutta l'acqua dell'otre era venuta a mancare. Allora essa depose il fanciullo sotto un cespuglio 16 e andò a sedersi di fronte, alla distanza di un tiro d'arco, perché diceva: "Non voglio veder morire il fanciullo!". Quando gli si fu seduta di fronte, egli alzò la voce e pianse. 17 Ma Dio udì la voce del fanciullo e un angelo di Dio chiamò Agar dal cielo e le disse: "Che hai Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del fanciullo là dove si trova. 18 Alzati, prendi il fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande nazione". 19 Dio le aprì gli occhi ed essa vide un pozzo d'acqua […]”
La tela – in buono stato di leggibilità – presenta un'interessante regia di lume e qualità. Questa delicata immagine si può collocare in un contesto stilistico del Seicento emiliano e propone interessanti quesiti sui modelli illustrativi che ispirarono la scuola bolognese. Lo stile dell'opera, infatti, evoca immediatamente i modelli realizzati dal maestro Giovanni Francesco Barbieri (Cento, 1591 – Bologna, 1666), meglio conosciuto come Guercino, pittore e disegnatore barocco tra i massimi protagonisti dell’arte italiana del Seicento.
Si tratta, in definitiva, di un dipinto che raggiunge una straordinaria forza espressiva, sostenuta da una capacità pittorica di primissimo livello. Le pennellate, vigorose e potenti ma al tempo stesso estremamente precise, definiscono in modo impeccabile la struttura dei volti.
La nostra tela – a nostro avviso – è stata realizzata all’interno della bottega del maestro, tuttavia, non si può trascurare l’influenza del suo maestro, ed escludere – in parte – un suo diretto intervento. In termini di stile, infatti, diversi esempi del dipinto possono essere paragonate alle opere del Guercino.
Dal punto di vista stilistico, la materia è compatta e smaltata, le forme sono idealizzate, il volto appare tondeggiante con i tipici occhi cerchiati da spesse palpebre. La qualità dell’opera è buona e sorretta dalla forza del colore, utilizzato pieno e puro, ma nello stesso tempo, appare in qualche modo ammorbidito dall’uso dei bruni e delle ocre, probabilmente appresi dallo studio della pittura veneziana.
In merito al suo stato conservativo, la tela – in prima tela – si presenta in condizioni generali abbastanza discrete considerando l'epoca del dipinto. La superficie presenta una vecchia vernice protettiva ossidata e ingiallita dal tempo. Questa alterazione cromatica tende a incupire i mezzitoni e i passaggi d'ombra tipici del chiaroscuro barocco.
Si riscontrano piccoli fori in basso a sinistra e micro-depositi di sporco superficiale coerenti con una lunga conservazione in ambiente privato, unitamente a zone in cui lo strato pittorico appare leggermente assottigliato, in particolare nei passaggi di colore più scuri dello sfondo boschivo. Le misure della tela sono cm. 60 x 74. L’opera è impreziosita da una bella cornice lignea del XIX secolo (?) dorata e lavorata, di grande effetto (dalle dimensioni cm. 75 x 89 x 6 ca., presenza difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine."
Provenienza: Coll. privata
Pubblicazione:
Inedito;
I Miti e il Territorio nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Editore Lab_04, Marsala, 2026 (Pdf).
L’opera verrà spedito – in quanto fragile – con cassa di legno e polistirolo. Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.
