Hermès - Napoléon - Φουλάρι

07
ημέρες
22
ώρες
11
λεπτά
57
δευτερόλεπτα
Τρέχουσα προσφορά
€ 150
Τιμή επιφύλαξης δεν επιτεύχθηκε
Jennifer Lumbroso
Ειδικός
Επιλεγμένο από Jennifer Lumbroso

Είναι κάτοχος μεταπτυχιακού τίτλου στην επικοινωνία. Υπεύθυνη επιμέλειας πολυτελείας στο Vestiaire Collective, με εμπειρία σε Hermès και Louis Vuitton.

Εκτιμήστε  € 280 - € 350
PL
150 €
PL
140 €
PL
130 €

Προστασία Αγοραστή Catawiki

Η πληρωμή σας είναι ασφαλής μαζί μας μέχρι να παραλάβετε το αντικείμενό σας.Προβολή λεπτομερειών

Trustpilot 4.4 | 140908 κριτικών

Βαθμολογήθηκε με Άριστα στο Trustpilot.

Φουλάρι Hermès Napoléon από μετάξι-ζακάρ, 90 × 90 εκ., Γαλλία, σε εξαιρετική κατάσταση με μικρές φθορές.

Περίληψη με τη βοήθεια τεχνητής νοημοσύνης

Περιγραφή από τον πωλητή

Foulard Hermès «Napoléon» di Philippe Ledoux, 1963 — Seta jacquard, motivo «Ape» — Rarissimo esemplare in condizioni pressoché perfette.

Nel 1963 Philippe Ledoux, uno dei grandi maestri della carré Hermès, compose su novanta centimetri di seta un vero e proprio atto d'amore per la memoria napoleonica: nasceva così il celebre foulard «Napoléon», oggi tra i pezzi più ricercati e riconoscibili dell'intera produzione della Maison. Non è un semplice accessorio: è un piccolo museo portatile, un frammento di Storia di Francia stampato con la precisione e la ricchezza cromatica che solo la seta jacquard hermesiana sa restituire.

Al centro del foulard, incorniciata dalla collana della Legion d'Onore, si dispiega la scena più solenne dell'intera epopea imperiale: l'arrivo di Napoleone a Notre-Dame il 2 dicembre 1804, giorno della sua incoronazione a Imperatore dei Francesi. Attorno a questo cuore narrativo, quattro medaglioni bordati d'alloro dorato raccontano altrettanti momenti fondativi del mito napoleonico, ispirati ai grandi pittori dell'epoca: il trionfale attraversamento delle Alpi immortalato da Jacques-Louis David, la rassegna delle truppe dopo Marengo dipinta da Jean-Antoine Gros, l'Imperatore che scruta l'orizzonte con il cannocchiale durante la battaglia di Wagram, e l'Imperatore ferito soccorso dai suoi soldati a Ratisbona nel 1809 — episodio che ne rivela, per un istante, la fragile umanità sotto la corazza del condottiero.

Ledoux dissemina il tessuto di simboli carichi di significato: il celebre bicorno, le sciabole cerimoniali incrociate, l'aquila imperiale — emblema di vittoria militare — e su tutto la piccola ape dorata, tessuta nello stesso jacquard che forma il fondo del foulard. Napoleone scelse l'ape come proprio emblema dinastico al posto del giglio borbonico, ed è un simbolo che porta con sé un intero mondo di significati: l'ape è l'insetto operoso per eccellenza, instancabile, organizzata secondo un ordine rigoroso e collettivo; costruisce il miele attraverso il lavoro, la disciplina e la cooperazione, incarnando l'efficienza, la produttività e l'armonia sociale che Napoleone stesso voleva proiettare sul proprio impero. Vi regna un'unica sovrana, l'ape regina, garante dell'ordine e della continuità dell'alveare — un'immagine che l'Imperatore piegò volentieri a metafora del proprio potere dinastico. Ma l'ape non è soltanto laboriosità e ordine: è anche capace di pungere, quando è necessario difendersi, quando l'alveare è minacciato. Proprio in questa doppia natura — creatrice paziente di dolcezza e insieme guardiana pronta a colpire — Napoleone trovò l'emblema perfetto di sé: costruttore instancabile di uno Stato nuovo, ma anche condottiero pronto a impugnare la spada quando la Francia doveva essere difesa.

Ciò che rende questo esemplare straordinario non è soltanto la sua genesi, ma il suo stato di conservazione. Sono trascorsi quasi settant'anni dalla sua creazione, eppure la seta conserva una luminosità e una nitidezza di colore che raramente si incontrano in un pezzo di questa età: nessuno strappo, l'orlo a mano perfettamente integro, il jacquard delle api ancora rilevato e vivo al tatto. In un'ottica di piena trasparenza verso il collezionista attento, è possibile scorgere nei dettagli ravvicinati qualche minimo segno del tempo — un lievissimo alone e una piccola traccia puntiforme, appena percettibili, del tutto coerenti con l'età del pezzo e con una conservazione comunque eccezionale. Sono le uniche, minime testimonianze dei suoi quasi settant'anni di vita, e non intaccano in alcun modo la brillantezza dei colori né l'integrità strutturale del tessuto: anzi, ne confermano l'autenticità di un pezzo vissuto con cura, non un esemplare «da museo» mai toccato, ma un capolavoro d'epoca amato e custodito con attenzione lungo i decenni.

Un'opera che unisce l'eccellenza manifatturiera della Maison Hermès alla fascinazione senza tempo per Napoleone Bonaparte: un'occasione rara per chi cerca non un semplice foulard vintage, ma un frammento autentico, tangibile e straordinariamente ben conservato della storia del costume e della storia di Francia insieme.

Foulard Hermès «Napoléon» di Philippe Ledoux, 1963 — Seta jacquard, motivo «Ape» — Rarissimo esemplare in condizioni pressoché perfette.

Nel 1963 Philippe Ledoux, uno dei grandi maestri della carré Hermès, compose su novanta centimetri di seta un vero e proprio atto d'amore per la memoria napoleonica: nasceva così il celebre foulard «Napoléon», oggi tra i pezzi più ricercati e riconoscibili dell'intera produzione della Maison. Non è un semplice accessorio: è un piccolo museo portatile, un frammento di Storia di Francia stampato con la precisione e la ricchezza cromatica che solo la seta jacquard hermesiana sa restituire.

Al centro del foulard, incorniciata dalla collana della Legion d'Onore, si dispiega la scena più solenne dell'intera epopea imperiale: l'arrivo di Napoleone a Notre-Dame il 2 dicembre 1804, giorno della sua incoronazione a Imperatore dei Francesi. Attorno a questo cuore narrativo, quattro medaglioni bordati d'alloro dorato raccontano altrettanti momenti fondativi del mito napoleonico, ispirati ai grandi pittori dell'epoca: il trionfale attraversamento delle Alpi immortalato da Jacques-Louis David, la rassegna delle truppe dopo Marengo dipinta da Jean-Antoine Gros, l'Imperatore che scruta l'orizzonte con il cannocchiale durante la battaglia di Wagram, e l'Imperatore ferito soccorso dai suoi soldati a Ratisbona nel 1809 — episodio che ne rivela, per un istante, la fragile umanità sotto la corazza del condottiero.

Ledoux dissemina il tessuto di simboli carichi di significato: il celebre bicorno, le sciabole cerimoniali incrociate, l'aquila imperiale — emblema di vittoria militare — e su tutto la piccola ape dorata, tessuta nello stesso jacquard che forma il fondo del foulard. Napoleone scelse l'ape come proprio emblema dinastico al posto del giglio borbonico, ed è un simbolo che porta con sé un intero mondo di significati: l'ape è l'insetto operoso per eccellenza, instancabile, organizzata secondo un ordine rigoroso e collettivo; costruisce il miele attraverso il lavoro, la disciplina e la cooperazione, incarnando l'efficienza, la produttività e l'armonia sociale che Napoleone stesso voleva proiettare sul proprio impero. Vi regna un'unica sovrana, l'ape regina, garante dell'ordine e della continuità dell'alveare — un'immagine che l'Imperatore piegò volentieri a metafora del proprio potere dinastico. Ma l'ape non è soltanto laboriosità e ordine: è anche capace di pungere, quando è necessario difendersi, quando l'alveare è minacciato. Proprio in questa doppia natura — creatrice paziente di dolcezza e insieme guardiana pronta a colpire — Napoleone trovò l'emblema perfetto di sé: costruttore instancabile di uno Stato nuovo, ma anche condottiero pronto a impugnare la spada quando la Francia doveva essere difesa.

Ciò che rende questo esemplare straordinario non è soltanto la sua genesi, ma il suo stato di conservazione. Sono trascorsi quasi settant'anni dalla sua creazione, eppure la seta conserva una luminosità e una nitidezza di colore che raramente si incontrano in un pezzo di questa età: nessuno strappo, l'orlo a mano perfettamente integro, il jacquard delle api ancora rilevato e vivo al tatto. In un'ottica di piena trasparenza verso il collezionista attento, è possibile scorgere nei dettagli ravvicinati qualche minimo segno del tempo — un lievissimo alone e una piccola traccia puntiforme, appena percettibili, del tutto coerenti con l'età del pezzo e con una conservazione comunque eccezionale. Sono le uniche, minime testimonianze dei suoi quasi settant'anni di vita, e non intaccano in alcun modo la brillantezza dei colori né l'integrità strutturale del tessuto: anzi, ne confermano l'autenticità di un pezzo vissuto con cura, non un esemplare «da museo» mai toccato, ma un capolavoro d'epoca amato e custodito con attenzione lungo i decenni.

Un'opera che unisce l'eccellenza manifatturiera della Maison Hermès alla fascinazione senza tempo per Napoleone Bonaparte: un'occasione rara per chi cerca non un semplice foulard vintage, ma un frammento autentico, tangibile e straordinariamente ben conservato della storia del costume e della storia di Francia insieme.

Λεπτομέρειες

Εποχή
1900-2000
Μάρκα
Hermès
Model name
Napoléon
Χώρα
Γαλλία
Υλικό
Μετάξι
Κατάσταση
Πολύ καλή κατάσταση, ελαφρώς χρησιμοποιημένο με μικρά σημάδια φθοράς
Height
90 cm
Width
90 cm
Πωλήθηκε από τον/-ην
ΙταλίαΕπαληθεύτηκε
Ιδιώτης

Παρόμοια αντικείμενα

Προτείνεται για εσάς στην

Αξεσουάρ μόδας