Γραφόμετρο - Ορείχαλκος - 1800-1850





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Γραφομέτρο Sacré – Βρυξέλλες, χρονολογία γύρω στα μέσα του 19ου αιώνα, κατασκευασμένο εξ ολοκλήρου από ποτένια και μπρούντζο, διαστάσεις περίπου 27 cm πλάτος, 12,5 cm ύψος, 27 cm ύψος, εξαιρετικής συντήρησης με αρχική βελούδινη επίστρωση.
Περιγραφή από τον πωλητή
Grafometro Sacré – Bruxelles
Costruttore: E.ᵈ Sacré, Bruxelles
Datazione: metà del XIX secolo circa
Dimensioni: larghezza massima 27 cm
Materiali: ottone e bronzo
Stato di conservazione: eccellente; laccatura originale conservata.
Descrizione
Grafometro di generose dimensioni, interamente realizzato in ottone e bronzo, provvisto di quattro pinnule di traguardo: due fisse, solidali al semicerchio graduato, e due mobili, poste alle estremità dell’alidada imperniata al centro dello strumento.
Sul bordo esterno del semicerchio è incisa la graduazione principale, con scala sessagesimale da 0° a 180° e indicazione complementare dei valori angolari. La numerazione è riportata ogni 10°, mentre la minima divisione della scala è pari a mezzo grado.
Alle due estremità dell’alidada sono presenti altrettanti nonii, ciascuno suddiviso in 30 parti e numerato 10–20–30, destinati alla lettura di precisione delle misure angolari.
Al centro dello strumento è inserita una bussola circolare del diametro di circa 5,5 cm. Il lembo della bussola reca una graduazione completa da 0° a 360°, con numerazione ogni 20°. L’ago magnetico è provvisto di un dispositivo di arresto azionato mediante una piccola leva: quando lo strumento non è in uso, il meccanismo solleva l’ago dal perno di sospensione e lo immobilizza contro il vetro, preservando la punta e il perno dall'usura e dalle sollecitazioni durante il trasporto.
Nella parte inferiore, al di sotto della traversa e in corrispondenza dell’asse principale dello strumento, è fissato l’innesto destinato al montaggio su treppiede o bastone topografico.
Lo strumento si presenta in eccellente stato di conservazione, con superfici e laccatura originale ampiamente conservate.
Édouard Sacré
Édouard Marie Sacré fu un meccanico e costruttore di strumenti scientifici attivo a Bruxelles dalla prima metà dell'Ottocento, appartenente a una famiglia di orologiai e meccanici specializzati nella costruzione di strumenti di precisione. È documentato nel 1841 come mécanicien e nello stesso periodo come costruttore di strumenti di fisica; nel 1845 presentò all'Académie royale de Belgique una bilancia di precisione, esaminata favorevolmente da Laurent-Guillaume de Koninck e dal chimico Jean-Servais Stas.
La sua attività fu strettamente collegata al Musée de l'Industrie di Bruxelles, presso il quale risulta successivamente mécanicien. Le collezioni del museo comprendevano diversi strumenti costruiti da Sacré, fra cui una camera lucida secondo il sistema di Giovanni Battista Amici. La sua produzione comprendeva strumenti di fisica e di misura, bilance di precisione e apparecchiature metrologiche. Sacré collaborò inoltre con Adolphe Quetelet e Jean-Servais Stas, due delle figure centrali della scienza belga dell'Ottocento.
Particolarmente significativo fu il rapporto con l'Observatoire royal de Bruxelles. Nel 1849 l'inventario compilato da Quetelet registra una bilancia di precisione costruita da Sacré e un grande supporto in quercia per una lunetta astronomica di Cauchoix; negli stessi anni la documentazione relativa alla Commission des poids et mesures registra strumenti e serie di pesi ideate da Sacré. Il rapporto con l'ambiente dell'Observatoire si inseriva peraltro in una tradizione familiare: già negli anni 1829-30 Quetelet aveva utilizzato nelle proprie osservazioni magnetiche un apparecchio portatile costruito da un precedente membro della famiglia Sacré.
Édouard apparteneva infatti a una famiglia brussellese di orologiai e costruttori di strumenti, nella quale sono documentati, tra gli altri, Jean-François, Charles-Antoine, Charles-Auguste e Gustave Sacré. Questa tradizione spiega probabilmente l'elevato livello tecnico della sua produzione e i rapporti con le principali istituzioni scientifiche belghe. Nel 1866 Édouard Marie Sacré, all'età di circa cinquant'anni, è ancora registrato a Bruxelles con la professione di mécanicien.
Per il grafometro firmato «Edᵈ Sacré – Bruxelles», l'attribuzione a Édouard Sacré appare allo stato attuale verosimile, ma non ancora definitivamente provata, poiché l'abbreviazione Ed. può riferirsi anche a Edmond Sacré, altro membro della famiglia documentato dal 1852 come mécanicien et constructeur d'instruments. Per caratteristiche costruttive e contesto professionale, una datazione intorno alla metà del XIX secolo appare comunque coerente con l'attività di Édouard.
Grafometro Sacré – Bruxelles
Costruttore: E.ᵈ Sacré, Bruxelles
Datazione: metà del XIX secolo circa
Dimensioni: larghezza massima 27 cm
Materiali: ottone e bronzo
Stato di conservazione: eccellente; laccatura originale conservata.
Descrizione
Grafometro di generose dimensioni, interamente realizzato in ottone e bronzo, provvisto di quattro pinnule di traguardo: due fisse, solidali al semicerchio graduato, e due mobili, poste alle estremità dell’alidada imperniata al centro dello strumento.
Sul bordo esterno del semicerchio è incisa la graduazione principale, con scala sessagesimale da 0° a 180° e indicazione complementare dei valori angolari. La numerazione è riportata ogni 10°, mentre la minima divisione della scala è pari a mezzo grado.
Alle due estremità dell’alidada sono presenti altrettanti nonii, ciascuno suddiviso in 30 parti e numerato 10–20–30, destinati alla lettura di precisione delle misure angolari.
Al centro dello strumento è inserita una bussola circolare del diametro di circa 5,5 cm. Il lembo della bussola reca una graduazione completa da 0° a 360°, con numerazione ogni 20°. L’ago magnetico è provvisto di un dispositivo di arresto azionato mediante una piccola leva: quando lo strumento non è in uso, il meccanismo solleva l’ago dal perno di sospensione e lo immobilizza contro il vetro, preservando la punta e il perno dall'usura e dalle sollecitazioni durante il trasporto.
Nella parte inferiore, al di sotto della traversa e in corrispondenza dell’asse principale dello strumento, è fissato l’innesto destinato al montaggio su treppiede o bastone topografico.
Lo strumento si presenta in eccellente stato di conservazione, con superfici e laccatura originale ampiamente conservate.
Édouard Sacré
Édouard Marie Sacré fu un meccanico e costruttore di strumenti scientifici attivo a Bruxelles dalla prima metà dell'Ottocento, appartenente a una famiglia di orologiai e meccanici specializzati nella costruzione di strumenti di precisione. È documentato nel 1841 come mécanicien e nello stesso periodo come costruttore di strumenti di fisica; nel 1845 presentò all'Académie royale de Belgique una bilancia di precisione, esaminata favorevolmente da Laurent-Guillaume de Koninck e dal chimico Jean-Servais Stas.
La sua attività fu strettamente collegata al Musée de l'Industrie di Bruxelles, presso il quale risulta successivamente mécanicien. Le collezioni del museo comprendevano diversi strumenti costruiti da Sacré, fra cui una camera lucida secondo il sistema di Giovanni Battista Amici. La sua produzione comprendeva strumenti di fisica e di misura, bilance di precisione e apparecchiature metrologiche. Sacré collaborò inoltre con Adolphe Quetelet e Jean-Servais Stas, due delle figure centrali della scienza belga dell'Ottocento.
Particolarmente significativo fu il rapporto con l'Observatoire royal de Bruxelles. Nel 1849 l'inventario compilato da Quetelet registra una bilancia di precisione costruita da Sacré e un grande supporto in quercia per una lunetta astronomica di Cauchoix; negli stessi anni la documentazione relativa alla Commission des poids et mesures registra strumenti e serie di pesi ideate da Sacré. Il rapporto con l'ambiente dell'Observatoire si inseriva peraltro in una tradizione familiare: già negli anni 1829-30 Quetelet aveva utilizzato nelle proprie osservazioni magnetiche un apparecchio portatile costruito da un precedente membro della famiglia Sacré.
Édouard apparteneva infatti a una famiglia brussellese di orologiai e costruttori di strumenti, nella quale sono documentati, tra gli altri, Jean-François, Charles-Antoine, Charles-Auguste e Gustave Sacré. Questa tradizione spiega probabilmente l'elevato livello tecnico della sua produzione e i rapporti con le principali istituzioni scientifiche belghe. Nel 1866 Édouard Marie Sacré, all'età di circa cinquant'anni, è ancora registrato a Bruxelles con la professione di mécanicien.
Per il grafometro firmato «Edᵈ Sacré – Bruxelles», l'attribuzione a Édouard Sacré appare allo stato attuale verosimile, ma non ancora definitivamente provata, poiché l'abbreviazione Ed. può riferirsi anche a Edmond Sacré, altro membro della famiglia documentato dal 1852 come mécanicien et constructeur d'instruments. Per caratteristiche costruttive e contesto professionale, una datazione intorno alla metà del XIX secolo appare comunque coerente con l'attività di Édouard.

