Von Murr - Gemälde und Alterthümer - 1782





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ERCOLANO E POMPEI 1782: 105 INCISIONI SULLE STRAORDINARIE SCOPERTE DELL’ANTICHITÀ ROMANA
Importante edizione settecentesca dedicata ai tesori archeologici rinvenuti negli scavi di Ercolano, Pompei e della Campania. Sesta parte della monumentale opera illustrata di Christoph Gottlieb von Murr, pubblicata ad Augusta nel 1782. Un eccezionale repertorio iconografico con 105 tavole calcografiche dedicate alle statue e ai bronzi dell'antichità. Raffinate incisioni di Georg Christoph Kilian, tratte dalle celebri pubblicazioni promosse dalla corte borbonica di Napoli. Una preziosa testimonianza della riscoperta del mondo romano che affascinò l'Europa illuminista e i viaggiatori del Grand Tour.
ABSTRACT
Christoph Gottlieb von Murr, Abbildungen der Gemälde und Alterthümer in dem Königlich Neapolitanischen Museo zu Portici, sesta parte, Bildsäulen von Erz, Augusta, Christian Deckardt, 1782. Importante pubblicazione archeologica illustrata dedicata alle statue bronzee e alle antichità rinvenute negli scavi di Ercolano, Pompei e delle località vesuviane, a partire dal 1738. Il volume appartiene a una delle più significative imprese editoriali tedesche del XVIII secolo dedicate alla divulgazione delle scoperte archeologiche Campane. L'opera presenta una straordinaria raccolta di 105 incisioni su rame, previste dall'edizione, realizzate da Georg Christoph Kilian sulla base delle immagini pubblicate nella monumentale serie italiana Le Antichità di Ercolano esposte. Le tavole riproducono statue di divinità, figure mitologiche, personaggi dell'antichità, busti, elementi decorativi e oggetti bronzei, documentando le testimonianze materiali della civiltà romana riemerse dopo secoli di sepoltura vulcanica. I testi esplicativi di Murr accompagnano le illustrazioni con osservazioni storiche, antiquarie e mitologiche. Particolarmente affascinante è la presenza di grandi tavole ripiegate con gruppi di statue, busti e manufatti, testimonianza della raffinata cultura figurativa e archeologica dell'Illuminismo europeo.
WHY TO BUY
Un'opera di grande interesse per collezionisti di archeologia, antichità classiche, storia di Napoli, Ercolano e Pompei, incisioni settecentesche e cultura del Grand Tour. La scoperta delle città vesuviane rappresentò uno degli avvenimenti culturali più importanti del XVIII secolo, modificando profondamente la conoscenza dell'arte e della vita quotidiana romana. Il volume testimonia direttamente questo momento cruciale della storia dell'archeologia attraverso un apparato figurativo particolarmente ricco e suggestivo. Le incisioni riproducono celebri bronzi antichi, permettendo di osservare la fortuna europea delle collezioni del Museo di Portici, istituzione voluta dai sovrani borbonici per custodire i reperti provenienti dagli scavi. La presenza di tavole di grande formato, alcune ripiegate, conferisce all'opera un notevole valore decorativo e documentario. La data del 1782 colloca inoltre l'esemplare nella prima fase editoriale della serie tedesca, prima delle successive ristampe e rielaborazioni. Un libro capace di unire interesse scientifico, storia dell'arte, mitologia e fascino antiquario.
MARKET VALUE
Il mercato antiquario delle pubblicazioni settecentesche dedicate a Ercolano e Pompei mostra particolare interesse per gli esemplari riccamente illustrati e completi delle tavole originali. Per un esemplare isolato della sesta parte del 1782, completo delle 105 tavole previste e in condizioni soddisfacenti, una valutazione commerciale orientativa di 700–900 euro appare prudente. La presenza di grandi incisioni ripiegate, il buono stato delle immagini e l'appartenenza alla prima serie editoriale sono elementi favorevoli.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura antica con piatti rivestiti in carta marmorizzata scura e dorso in pelle bruna, con nervi e tracce di decorazione dorata segni di usura. Volume in in lingua tedesca, con frontespizio tipografico originale stampato in caratteri gotici. Numerose incisioni a piena pagina e ripiegate, raffiguranti statue bronzee, busti, figure mitologiche, piccoli bronzi, elementi decorativi e manufatti dell'antichità. Le tavole presentano contorni nitidi e dettagli delle sculture accuratamente riprodotti. Sono presenti didascalie, numerazioni e riferimenti alle tavole dell'opera originale italiana. Le carte mostrano naturale brunitura, alcune macchie, lievi fioriture fisiologiche e tracce del tempo. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 4nn; 36 + mappe e tavole.
FULL TITLE AND AUTHOR
Christoph Gottlieb von Murr.
Abbildungen der Gemälde und Alterthümer, in dem Königlich Neapolitanischen Museo zu Portici.
Augsburg, gedruckt bey Christian Deckardt, 1782.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La scoperta di Ercolano e Pompei rappresentò una svolta fondamentale nella storia dell'archeologia e della cultura europea. Dopo i primi ritrovamenti occasionali, gli scavi sistematici di Ercolano furono avviati nel 1738 sotto il patrocinio di Carlo di Borbone, futuro Carlo III di Spagna. La scoperta di Pompei seguì nel 1748, mentre le ricerche continuerono a portare alla luce edifici, pitture murali, statue, bronzi, mosaici e oggetti della vita quotidiana romana. Questi reperti offrirono per la prima volta una testimonianza materiale straordinariamente ricca della civiltà romana del I secolo d.C., preservata dall'eruzione del Vesuvio del 79. Per raccogliere e studiare le antichità venne organizzato il Museo di Portici, ospitato nella residenza reale borbonica. La pubblicazione italiana Le Antichità di Ercolano esposte, avviata nel 1757, costituì una delle imprese editoriali archeologiche più importanti del secolo. Le sue magnifiche incisioni diffusero in tutta Europa modelli artistici destinati a influenzare profondamente il gusto neoclassico, l'architettura, la decorazione e le arti applicate. La serie tedesca di Kilian e Murr rese queste immagini accessibili a un pubblico più ampio, contribuendo alla circolazione delle conoscenze archeologiche nell'Europa centrale. Il sesto volume, dedicato alle statue bronzee, possiede un particolare interesse per la storia della scultura antica e della formazione delle collezioni museali moderne.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Christoph Gottlieb von Murr (1733–1811) fu uno storico, erudito, bibliofilo e studioso d'arte tedesco, nato e morto a Norimberga. Figura rappresentativa dell'erudizione illuminista, sviluppò interessi estremamente vasti, dalla storia dell'arte alla letteratura, dall'archeologia alla storia delle scienze e delle civiltà. Compì numerosi viaggi di studio in Europa, visitando biblioteche, collezioni artistiche e ambienti intellettuali. Fu autore di importanti pubblicazioni storiche e bibliografiche e fondò il Journal zur Kunstgeschichte und zur allgemeinen Litteratur, rivista che contribuì alla diffusione delle conoscenze artistiche e letterarie. La sua attività come curatore della serie dedicata alle antichità di Ercolano e Pompei testimonia l'interesse degli studiosi tedeschi per le nuove scoperte archeologiche italiane. Collaborò con Georg Christoph Kilian (1709–1781), incisore ed editore di Augusta, appartenente a una celebre famiglia di artisti e stampatori. Kilian si distinse per la produzione di incisioni archeologiche e per l'adattamento delle grandi pubblicazioni illustrate a un pubblico più vasto. La collaborazione tra Murr e Kilian rappresenta un importante episodio della diffusione internazionale della cultura antiquaria settecentesca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La grande impresa editoriale delle antichità di Ercolano ebbe origine dalla serie italiana Le Antichità di Ercolano esposte, pubblicata a Napoli a partire dal 1757 sotto il patrocinio della monarchia borbonica. Le magnifiche tavole dell'edizione napoletana erano destinate principalmente a sovrani, accademie e personalità di prestigio, e la loro circolazione iniziale fu relativamente limitata. Per rispondere al crescente interesse europeo verso le scoperte vesuviane furono realizzate versioni e adattamenti in differenti paesi. La serie tedesca curata da Christoph Gottlieb von Murr e illustrata da Georg Christoph Kilian venne pubblicata progressivamente ad Augusta a partire dal 1777. I primi sei volumi apparvero tra il 1777 e il 1782, mentre altri volumi furono pubblicati successivamente. Il sesto volume, datato 1782 nell'esemplare descritto, comprendeva 105 tavole dedicate alle statue bronzee. La serie fu successivamente ristampata e rielaborata; una seconda edizione, corretta e aggiornata, comparve a partire dagli anni Novanta del Settecento. L'esemplare del 1782 appartiene pertanto alla prima fase editoriale della raccolta e precede le successive ristampe. La data 1783 riportata da alcuni esemplari bibliotecari della sesta parte indica una differenza bibliografica che merita approfondimento, senza che ciò consenta, da solo, di stabilire differenti tirature o stati delle incisioni. Non è documentato un numero preciso di copie stampate della prima emissione del sesto volume.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Universitätsbibliothek Heidelberg, Abbildungen der Gemälde und Alterthümer, volume VI, Bildsäulen von Erz: 105 Kupfertafeln, Augsburg, 1783, esemplare digitalizzato, DOI 10.11588/diglit.12613. Christoph Gottlieb von Murr, repertori biografici e bibliografici tedeschi, con registrazione della sesta parte pubblicata nel 1782. Hollstein & Puppel, Lagerkatalog, n. 5, Berlino, 1924, lotto 1434, sesta parte di Murr e Kilian, Augusta 1782, con 105 incisioni. García y García, Nova bibliotheca pompeiana, n. 9709, repertorio bibliografico delle pubblicazioni dedicate alle città vesuviane. Furchheim, Bibliografia di Pompei, Ercolano e Stabia, p. 1, per le prime pubblicazioni archeologiche illustrate. Leopoldo Cicognara, Catalogo ragionato dei libri d'arte e d'antichità, n. 2645, per la grande serie napoletana Le Antichità di Ercolano esposte. Antiquariat Illibrairie, Ginevra, descrizione commerciale della serie Kilian-Murr, Augusta 1777–1782, comprendente i primi sei volumi e le relative tavole. Antiquariat Werner Steinbeiß, descrizione della seconda edizione della serie, Augusta, 1793. Universitätsbibliothek Augsburg, studi sulla produzione calcografica e sull'attività editoriale di Georg Christoph Kilian nel XVIII secolo.
Ιστορία πωλητή
ERCOLANO E POMPEI 1782: 105 INCISIONI SULLE STRAORDINARIE SCOPERTE DELL’ANTICHITÀ ROMANA
Importante edizione settecentesca dedicata ai tesori archeologici rinvenuti negli scavi di Ercolano, Pompei e della Campania. Sesta parte della monumentale opera illustrata di Christoph Gottlieb von Murr, pubblicata ad Augusta nel 1782. Un eccezionale repertorio iconografico con 105 tavole calcografiche dedicate alle statue e ai bronzi dell'antichità. Raffinate incisioni di Georg Christoph Kilian, tratte dalle celebri pubblicazioni promosse dalla corte borbonica di Napoli. Una preziosa testimonianza della riscoperta del mondo romano che affascinò l'Europa illuminista e i viaggiatori del Grand Tour.
ABSTRACT
Christoph Gottlieb von Murr, Abbildungen der Gemälde und Alterthümer in dem Königlich Neapolitanischen Museo zu Portici, sesta parte, Bildsäulen von Erz, Augusta, Christian Deckardt, 1782. Importante pubblicazione archeologica illustrata dedicata alle statue bronzee e alle antichità rinvenute negli scavi di Ercolano, Pompei e delle località vesuviane, a partire dal 1738. Il volume appartiene a una delle più significative imprese editoriali tedesche del XVIII secolo dedicate alla divulgazione delle scoperte archeologiche Campane. L'opera presenta una straordinaria raccolta di 105 incisioni su rame, previste dall'edizione, realizzate da Georg Christoph Kilian sulla base delle immagini pubblicate nella monumentale serie italiana Le Antichità di Ercolano esposte. Le tavole riproducono statue di divinità, figure mitologiche, personaggi dell'antichità, busti, elementi decorativi e oggetti bronzei, documentando le testimonianze materiali della civiltà romana riemerse dopo secoli di sepoltura vulcanica. I testi esplicativi di Murr accompagnano le illustrazioni con osservazioni storiche, antiquarie e mitologiche. Particolarmente affascinante è la presenza di grandi tavole ripiegate con gruppi di statue, busti e manufatti, testimonianza della raffinata cultura figurativa e archeologica dell'Illuminismo europeo.
WHY TO BUY
Un'opera di grande interesse per collezionisti di archeologia, antichità classiche, storia di Napoli, Ercolano e Pompei, incisioni settecentesche e cultura del Grand Tour. La scoperta delle città vesuviane rappresentò uno degli avvenimenti culturali più importanti del XVIII secolo, modificando profondamente la conoscenza dell'arte e della vita quotidiana romana. Il volume testimonia direttamente questo momento cruciale della storia dell'archeologia attraverso un apparato figurativo particolarmente ricco e suggestivo. Le incisioni riproducono celebri bronzi antichi, permettendo di osservare la fortuna europea delle collezioni del Museo di Portici, istituzione voluta dai sovrani borbonici per custodire i reperti provenienti dagli scavi. La presenza di tavole di grande formato, alcune ripiegate, conferisce all'opera un notevole valore decorativo e documentario. La data del 1782 colloca inoltre l'esemplare nella prima fase editoriale della serie tedesca, prima delle successive ristampe e rielaborazioni. Un libro capace di unire interesse scientifico, storia dell'arte, mitologia e fascino antiquario.
MARKET VALUE
Il mercato antiquario delle pubblicazioni settecentesche dedicate a Ercolano e Pompei mostra particolare interesse per gli esemplari riccamente illustrati e completi delle tavole originali. Per un esemplare isolato della sesta parte del 1782, completo delle 105 tavole previste e in condizioni soddisfacenti, una valutazione commerciale orientativa di 700–900 euro appare prudente. La presenza di grandi incisioni ripiegate, il buono stato delle immagini e l'appartenenza alla prima serie editoriale sono elementi favorevoli.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura antica con piatti rivestiti in carta marmorizzata scura e dorso in pelle bruna, con nervi e tracce di decorazione dorata segni di usura. Volume in in lingua tedesca, con frontespizio tipografico originale stampato in caratteri gotici. Numerose incisioni a piena pagina e ripiegate, raffiguranti statue bronzee, busti, figure mitologiche, piccoli bronzi, elementi decorativi e manufatti dell'antichità. Le tavole presentano contorni nitidi e dettagli delle sculture accuratamente riprodotti. Sono presenti didascalie, numerazioni e riferimenti alle tavole dell'opera originale italiana. Le carte mostrano naturale brunitura, alcune macchie, lievi fioriture fisiologiche e tracce del tempo. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione. Pp. (2); 4nn; 36 + mappe e tavole.
FULL TITLE AND AUTHOR
Christoph Gottlieb von Murr.
Abbildungen der Gemälde und Alterthümer, in dem Königlich Neapolitanischen Museo zu Portici.
Augsburg, gedruckt bey Christian Deckardt, 1782.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La scoperta di Ercolano e Pompei rappresentò una svolta fondamentale nella storia dell'archeologia e della cultura europea. Dopo i primi ritrovamenti occasionali, gli scavi sistematici di Ercolano furono avviati nel 1738 sotto il patrocinio di Carlo di Borbone, futuro Carlo III di Spagna. La scoperta di Pompei seguì nel 1748, mentre le ricerche continuerono a portare alla luce edifici, pitture murali, statue, bronzi, mosaici e oggetti della vita quotidiana romana. Questi reperti offrirono per la prima volta una testimonianza materiale straordinariamente ricca della civiltà romana del I secolo d.C., preservata dall'eruzione del Vesuvio del 79. Per raccogliere e studiare le antichità venne organizzato il Museo di Portici, ospitato nella residenza reale borbonica. La pubblicazione italiana Le Antichità di Ercolano esposte, avviata nel 1757, costituì una delle imprese editoriali archeologiche più importanti del secolo. Le sue magnifiche incisioni diffusero in tutta Europa modelli artistici destinati a influenzare profondamente il gusto neoclassico, l'architettura, la decorazione e le arti applicate. La serie tedesca di Kilian e Murr rese queste immagini accessibili a un pubblico più ampio, contribuendo alla circolazione delle conoscenze archeologiche nell'Europa centrale. Il sesto volume, dedicato alle statue bronzee, possiede un particolare interesse per la storia della scultura antica e della formazione delle collezioni museali moderne.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Christoph Gottlieb von Murr (1733–1811) fu uno storico, erudito, bibliofilo e studioso d'arte tedesco, nato e morto a Norimberga. Figura rappresentativa dell'erudizione illuminista, sviluppò interessi estremamente vasti, dalla storia dell'arte alla letteratura, dall'archeologia alla storia delle scienze e delle civiltà. Compì numerosi viaggi di studio in Europa, visitando biblioteche, collezioni artistiche e ambienti intellettuali. Fu autore di importanti pubblicazioni storiche e bibliografiche e fondò il Journal zur Kunstgeschichte und zur allgemeinen Litteratur, rivista che contribuì alla diffusione delle conoscenze artistiche e letterarie. La sua attività come curatore della serie dedicata alle antichità di Ercolano e Pompei testimonia l'interesse degli studiosi tedeschi per le nuove scoperte archeologiche italiane. Collaborò con Georg Christoph Kilian (1709–1781), incisore ed editore di Augusta, appartenente a una celebre famiglia di artisti e stampatori. Kilian si distinse per la produzione di incisioni archeologiche e per l'adattamento delle grandi pubblicazioni illustrate a un pubblico più vasto. La collaborazione tra Murr e Kilian rappresenta un importante episodio della diffusione internazionale della cultura antiquaria settecentesca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La grande impresa editoriale delle antichità di Ercolano ebbe origine dalla serie italiana Le Antichità di Ercolano esposte, pubblicata a Napoli a partire dal 1757 sotto il patrocinio della monarchia borbonica. Le magnifiche tavole dell'edizione napoletana erano destinate principalmente a sovrani, accademie e personalità di prestigio, e la loro circolazione iniziale fu relativamente limitata. Per rispondere al crescente interesse europeo verso le scoperte vesuviane furono realizzate versioni e adattamenti in differenti paesi. La serie tedesca curata da Christoph Gottlieb von Murr e illustrata da Georg Christoph Kilian venne pubblicata progressivamente ad Augusta a partire dal 1777. I primi sei volumi apparvero tra il 1777 e il 1782, mentre altri volumi furono pubblicati successivamente. Il sesto volume, datato 1782 nell'esemplare descritto, comprendeva 105 tavole dedicate alle statue bronzee. La serie fu successivamente ristampata e rielaborata; una seconda edizione, corretta e aggiornata, comparve a partire dagli anni Novanta del Settecento. L'esemplare del 1782 appartiene pertanto alla prima fase editoriale della raccolta e precede le successive ristampe. La data 1783 riportata da alcuni esemplari bibliotecari della sesta parte indica una differenza bibliografica che merita approfondimento, senza che ciò consenta, da solo, di stabilire differenti tirature o stati delle incisioni. Non è documentato un numero preciso di copie stampate della prima emissione del sesto volume.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Universitätsbibliothek Heidelberg, Abbildungen der Gemälde und Alterthümer, volume VI, Bildsäulen von Erz: 105 Kupfertafeln, Augsburg, 1783, esemplare digitalizzato, DOI 10.11588/diglit.12613. Christoph Gottlieb von Murr, repertori biografici e bibliografici tedeschi, con registrazione della sesta parte pubblicata nel 1782. Hollstein & Puppel, Lagerkatalog, n. 5, Berlino, 1924, lotto 1434, sesta parte di Murr e Kilian, Augusta 1782, con 105 incisioni. García y García, Nova bibliotheca pompeiana, n. 9709, repertorio bibliografico delle pubblicazioni dedicate alle città vesuviane. Furchheim, Bibliografia di Pompei, Ercolano e Stabia, p. 1, per le prime pubblicazioni archeologiche illustrate. Leopoldo Cicognara, Catalogo ragionato dei libri d'arte e d'antichità, n. 2645, per la grande serie napoletana Le Antichità di Ercolano esposte. Antiquariat Illibrairie, Ginevra, descrizione commerciale della serie Kilian-Murr, Augusta 1777–1782, comprendente i primi sei volumi e le relative tavole. Antiquariat Werner Steinbeiß, descrizione della seconda edizione della serie, Augusta, 1793. Universitätsbibliothek Augsburg, studi sulla produzione calcografica e sull'attività editoriale di Georg Christoph Kilian nel XVIII secolo.
