No. 107294707

Marcello Nizzoli - Olivetti, Studio 44 - タイプライター - 1950-1960
No. 107294707

Marcello Nizzoli - Olivetti, Studio 44 - タイプライター - 1950-1960
Marcello Nizzoli - Olivetti Studio 44, macchina da scrivere 1952.
Olivetti Studio 44 è una celebre macchina per scrivere meccanica semi-standard realizzata da Olivetti nel 1952.
Presente lotto: matricola: 8992 30, bellissima e perfettamente funzionante.
Storia
Fu progettata nel 1952 dall'architetto e designer Marcello Nizzoli, collaboratore dell'azienda di Ivrea dal 1938, in collaborazione con l'ingegnere Giuseppe Beccio. Studio 44 sostituì il modello Olivetti Studio 42, uscito nel 1935 e progettato dagli architetti Figini e Pollini e dal pittore Xanti Schawinsky.
Descrizione
Studio 44 fu prodotta dopo l'Olivetti Lexikon 80 (macchina grande da ufficio) e "Lettera 22" (macchina leggera e portatile). Della Lettera 22 riprende la maniera in cui è stato progettato il cinematismo, mantenendo quindi una meccanica più compatta che le consente a questa macchina di riuscire ad essere trasportata, grazie anche alla valigia in dotazione. Della Lexikon 80 riprende invece alcuni meccanismi dello scappamento e del "carrello" con una varia possibilità di regolazioni meccaniche. Questo ha contribuito a renderla una macchina da scrivere molto apprezzata in tutto il mondo.
La macchina da scrivere Studio 44 venne quindi acquistata non solo da privati in abitazione, ma, date le sue caratteristiche, anche da un pubblico di professionisti ed imprenditori.
Studio 44 con e senza coperchio. Osserviamo il "cestello caratteri", le bobine di nastro inchiostrato e la leva di regolazione del tocco, posta sul telaio della macchina sul lato sinistro.
Nel modello per il mercato italiano, possiede una tastiera "QZERTY", come è solito nelle macchine italiane (a parte le moderne tastiere per computer). Oltre ai tasti per scrivere, la tastiera include una barra spaziatrice, due tasti per le maiuscole, un tasto "Fissa-Maiuscole", un tasto "di ritorno" e un tasto di tabulazione. Vi sono poi due leve ai margini dei tasti di scrittura, una a destra e l'altra a sinistra. La leva di destra seleziona il colore del nastro. Per preparare le "Matrici", il nastro viene messo fuori uso posizionando la leva di fronte al punto bianco. La leva a sinistra serve a impostare e cancellare gli stop. Sotto il coperchio amovibile che protegge le bobine di nastro inchiostrato ed il cestello dei caratteri, è presente sulla sinistra la leva di regolazione del tocco, impostabile in 4 livelli, selezionando quindi la resistenza che faranno i tasti durante la scrittura.
L'insieme dei tasti di scrittura ha una mancanza: non è presente il tasto con il numero "1", che si ottiene dalla lettera l (elle) minuscola; analogamente non è presente lo zero, che si ottiene digitando la O (o) maiuscola. Tale caratteristica era piuttosto comune in tutte le macchine per scrivere meccaniche. Mancano anche i tasti per le vocali accentate maiuscole usate nella scrittura della lingua italiana, per battere una lettera maiuscola accentata bisognava battere tale lettera seguita da un apostrofo. Su richiesta, potevano comunque essere ordinate con il tasto 1 o con altri caratteri speciali o con tastiere per scrivere in altre lingue.
Riepilogo
Caratteristiche: Macchina per scrivere manuale semi standard
Tastiera: 43 tasti, corrispondenti a 86 segni.
Nastro: di altezza 13 mm; il "cambio colore" del nastro si ottiene spostando una levetta posta a destra della tastiera.
Incolonnatore: presente.
Interlinee: quattro posizioni più lo zero.
Matricola: è incisa sul telaio, a destra sotto il carrello.
Produzione: dal 1952.
Carrozzeria: metallica con coperchio amovibile.
Colori: beige, azzurro
Peso: 6,5 Kg.
Design: Marcello Nizzoli
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