Martinus Gerberts - Vetus Liturgia Alemannica - 1776





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Vet us liturgia Alemannica by Martinus Gerbert is a first edition, Latin two-volume work (1776) with Pelle bindings, 1122 pages, including eleven copper plates, published by Typis San-Blasianis, on the history and material culture of medieval Christian liturgy.
Description from the seller
FIRST EDITION - MEDIEVAL EUROPEの失われた聖なる世界 — 錫版11枚
ユニポラ・モヌメンターレ・デディカータ・アッラ・リスカーポラ・デッリ・rit i・delle Cerimonie e degli oggetti sacri dell’Europa medievale. Pubblicata nel 1776 dal celebre benedettino Martin Gerbert, la Vetus Liturgia Alemannica ricostruisce la storia della liturgia cristiana attraverso manoscritti antichi, testimonianze ecclesiastiche e preziose incisioni. L’opera comprende undici tavole in rame, sei delle quali ripiegate, dedicate anche a calici, paramenti e manufatti religiosi. Una delle grandi testimonianze dell’erudizione monastica settecentesca, conservata in tre parti rilegate in due imponenti volumi coevi.
ABSTRACT
Prima edizione della Vetus Liturgia Alemannica di Martin Gerbert, pubblicata nel 1776 presso la tipografia dell'abbazia benedettina di San Biagio, nella Foresta Nera. Si tratta di un'ampia indagine storica sulle origini, l'evoluzione e la cultura materiale della liturgia cristiana nei territori germanici. Attraverso lo studio di manoscritti medievali, documenti ecclesiastici, cronache e monumenti religiosi, Gerbert ricostruisce le antiche forme del culto, analizzando paramenti, vasi sacri, sacramenti, preghiere, cerimonie funebri e tradizioni locali. L'opera si articola in tre parti rilegate in due volumi in quarto ed è corredata, secondo la descrizione bibliografica dell'edizione, da una vignetta incisa al frontespizio, due testatine incise e undici tavole calcografiche, sei ripiegate. Un importante monumento della storiografia benedettina e degli studi sulle antichità cristiane.
WHY TO BUY
Prima edizione del 1776, stampata nella prestigiosa abbazia benedettina di San Biagio.
Tre parti conservate in due grandi volumi con legature coeve in mezza pelle.
Apparato illustrativo di undici tavole calcografiche, sei ripiegate, secondo la collazione editoriale.
Opera fondamentale per lo studio della liturgia, dell'arte sacra e della civiltà medievale europea.
MARKET VALUE
Per l'esemplare qui presentato si propone una valutazione indicativa d'asta di €850–1.400.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Prima edizione. Due volumi in quarto, contenenti tre parti. Legature coeve in mezza pelle con piatti rivestiti in carta decorata, dorsi a nervi con filetti dorati e tasselli recanti titoli e indicazioni delle parti impressi in oro. Testo latino con iniziali ornate, fregi tipografici, una vignetta incisa al frontespizio, due testatine incise e undici tavole calcografiche, di cui sei ripiegate, secondo la collazione bibliografica standard.
Volume I: [6] carte non numerate, XL pagine, [4] carte non numerate, 416 pagine, [4] carte non numerate.
Volume II: [1] carta non numerata, pagine [417]–1048, [4] carte non numerate.
Somma: XL + 1048 pagine numerate + 19 carte non numerate, equivalenti a 38 facciate; complessivamente 1126 facciate, escluse le tavole incise.
Le legature presentano segni d'uso. I tasselli dorati risultano ancora leggibili. Sono presenti antiche etichette cartacee di collocazione sui dorsi. Gli interni mostrano contenute fioriture, alcune bruniture e macchie sparse. Ai frontespizi si osservano antiche annotazioni manoscritte di possesso. I libri antichi possono presentare imperfezioni, macchie, fioriture e tracce d’uso compatibili con l'età. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Le fotografie originali documentano le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.
FULL TITLES & AUTHORS
Vetus liturgia Alemannica disquisitionibus praeviis, notis, et observationibus illustrata, quam Sanctissimo D. N. Pio VI. D. D. D. Martinus Gerbertus, Monast. et Congreg. S. Blasii in Silva Nigra Abbas S. Q. R. I. P.
Pars prima. Pars secunda & tertia.
Martinus Gerbertus (Martin Gerbert, 1720–1793).
St. Blasien, Typis San-Blasianis, MDCCLXXVI (1776).
THE STORY
Nel pieno dell'Illuminismo europeo, Martin Gerbert intraprese un'ambiziosa ricostruzione delle origini e dello sviluppo del culto cristiano nei territori germanici. Il suo obiettivo non era semplicemente descrivere le cerimonie religiose del proprio tempo, ma risalire alle loro radici attraverso l'esame sistematico dei manoscritti medievali, degli scritti dei Padri della Chiesa, delle tradizioni regionali e dei monumenti superstiti. L'opera affronta la diffusione del cristianesimo, l'evoluzione dei riti, gli edifici di culto, gli abiti ecclesiastici, i vasi sacri, l'amministrazione dei sacramenti e le cerimonie per i defunti. Particolarmente affascinante è l'attenzione riservata agli oggetti materiali della religione: calici medievali, calzature cerimoniali e altri manufatti liturgici sono riprodotti mediante incisioni in rame, offrendo una testimonianza visiva della cultura religiosa europea. Il risultato è un'opera nella quale teologia, storia, archeologia e studio delle arti si incontrano in una delle più importanti imprese erudite benedettine del Settecento.
THE AUTHOR
Martin Gerbert (1720–1793), barone von Hornau, fu un monaco benedettino tedesco, teologo, storico e musicologo. Entrò nell'abbazia di San Biagio nel 1736 e ne divenne principe-abate nel 1764. Sotto la sua direzione il monastero si affermò come importante centro di ricerca e produzione editoriale. Gerbert acquisì particolare notorietà per gli studi sulla storia della musica sacra e sulla notazione musicale medievale, contribuendo in maniera decisiva alla nascita della moderna musicologia storica. Parallelamente approfondì la storia delle istituzioni ecclesiastiche, dei manoscritti liturgici e delle tradizioni cristiane antiche, affermandosi come uno dei maggiori rappresentanti dell'erudizione cattolica del XVIII secolo.
THE PRINTING
La prima edizione fu stampata nel 1776 presso la tipografia benedettina di San Biagio, nella Foresta Nera, un centro di produzione libraria strettamente collegato all'attività scientifica del monastero. L'opera comprende tre parti, abitualmente rilegate in due volumi in quarto. L'imponente apparato tipografico unisce testo latino, annotazioni storiche, rimandi documentari, indici analitici, iniziali decorate, una vignetta al frontespizio, due testatine incise e undici tavole calcografiche, sei delle quali ripiegate. Le incisioni riproducono oggetti e testimonianze della liturgia medievale, integrando visivamente le ricerche dell'autore. L'opera precede la pubblicazione dei Monumenta veteris liturgiae Alemannicae, apparsi tra il 1777 e il 1779, e testimonia l'elevato livello tecnico e scientifico raggiunto dalla tipografia monastica.
RARITY
Importante prima edizione di notevole interesse specialistico, presente nei principali repertori bibliografici e nelle raccolte di istituzioni storiche. Non si tratta di un comune testo devozionale settecentesco, ma di una vasta ricerca documentaria sulle origini della liturgia cristiana e sulla cultura materiale del Medioevo. Le dimensioni dell'opera, la ricchezza dell'apparato scientifico e le incisioni dedicate agli oggetti sacri la rendono particolarmente interessante per collezionisti di storia medievale, arte religiosa, archeologia cristiana e pubblicazioni benedettine. Gli esemplari completi delle undici tavole sono naturalmente preferibili. Il presente insieme conserva le tre parti nelle due legature coeve, fermo restando il necessario controllo materiale della completezza.
BIBLIOGRAPHY
Ebert, Allgemeines bibliographisches Lexikon, n. 8366.
Graese, Trésor de livres rares et précieux, III, p. 57.
Allgemeine Deutsche Biografie, VIII, voce Martin Gerbert.
Neue Deutsche Biographie, VI, voce Martin Gerbert.
PERCHÉ ABBIAMO SCELTO
Abbiamo scelto quest'opera per la sua straordinaria capacità di restituire la complessità del mondo religioso medievale attraverso documenti, testimonianze storiche e raffigurazioni di oggetti sacri. Le incisioni dedicate ai calici, ai paramenti e agli strumenti del culto trasformano un'imponente ricerca erudita in un affascinante repertorio visivo della civiltà cristiana europea. La prima edizione del 1776, stampata nella celebre abbazia di San Biagio, rappresenta inoltre una testimonianza significativa della grande stagione della storiografia monastica settecentesca. Le due legature coeve, con i loro segni del tempo, completano il carattere storico e bibliografico di questo importante insieme.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.
Seller's Story
FIRST EDITION - MEDIEVAL EUROPEの失われた聖なる世界 — 錫版11枚
ユニポラ・モヌメンターレ・デディカータ・アッラ・リスカーポラ・デッリ・rit i・delle Cerimonie e degli oggetti sacri dell’Europa medievale. Pubblicata nel 1776 dal celebre benedettino Martin Gerbert, la Vetus Liturgia Alemannica ricostruisce la storia della liturgia cristiana attraverso manoscritti antichi, testimonianze ecclesiastiche e preziose incisioni. L’opera comprende undici tavole in rame, sei delle quali ripiegate, dedicate anche a calici, paramenti e manufatti religiosi. Una delle grandi testimonianze dell’erudizione monastica settecentesca, conservata in tre parti rilegate in due imponenti volumi coevi.
ABSTRACT
Prima edizione della Vetus Liturgia Alemannica di Martin Gerbert, pubblicata nel 1776 presso la tipografia dell'abbazia benedettina di San Biagio, nella Foresta Nera. Si tratta di un'ampia indagine storica sulle origini, l'evoluzione e la cultura materiale della liturgia cristiana nei territori germanici. Attraverso lo studio di manoscritti medievali, documenti ecclesiastici, cronache e monumenti religiosi, Gerbert ricostruisce le antiche forme del culto, analizzando paramenti, vasi sacri, sacramenti, preghiere, cerimonie funebri e tradizioni locali. L'opera si articola in tre parti rilegate in due volumi in quarto ed è corredata, secondo la descrizione bibliografica dell'edizione, da una vignetta incisa al frontespizio, due testatine incise e undici tavole calcografiche, sei ripiegate. Un importante monumento della storiografia benedettina e degli studi sulle antichità cristiane.
WHY TO BUY
Prima edizione del 1776, stampata nella prestigiosa abbazia benedettina di San Biagio.
Tre parti conservate in due grandi volumi con legature coeve in mezza pelle.
Apparato illustrativo di undici tavole calcografiche, sei ripiegate, secondo la collazione editoriale.
Opera fondamentale per lo studio della liturgia, dell'arte sacra e della civiltà medievale europea.
MARKET VALUE
Per l'esemplare qui presentato si propone una valutazione indicativa d'asta di €850–1.400.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Prima edizione. Due volumi in quarto, contenenti tre parti. Legature coeve in mezza pelle con piatti rivestiti in carta decorata, dorsi a nervi con filetti dorati e tasselli recanti titoli e indicazioni delle parti impressi in oro. Testo latino con iniziali ornate, fregi tipografici, una vignetta incisa al frontespizio, due testatine incise e undici tavole calcografiche, di cui sei ripiegate, secondo la collazione bibliografica standard.
Volume I: [6] carte non numerate, XL pagine, [4] carte non numerate, 416 pagine, [4] carte non numerate.
Volume II: [1] carta non numerata, pagine [417]–1048, [4] carte non numerate.
Somma: XL + 1048 pagine numerate + 19 carte non numerate, equivalenti a 38 facciate; complessivamente 1126 facciate, escluse le tavole incise.
Le legature presentano segni d'uso. I tasselli dorati risultano ancora leggibili. Sono presenti antiche etichette cartacee di collocazione sui dorsi. Gli interni mostrano contenute fioriture, alcune bruniture e macchie sparse. Ai frontespizi si osservano antiche annotazioni manoscritte di possesso. I libri antichi possono presentare imperfezioni, macchie, fioriture e tracce d’uso compatibili con l'età. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Le fotografie originali documentano le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.
FULL TITLES & AUTHORS
Vetus liturgia Alemannica disquisitionibus praeviis, notis, et observationibus illustrata, quam Sanctissimo D. N. Pio VI. D. D. D. Martinus Gerbertus, Monast. et Congreg. S. Blasii in Silva Nigra Abbas S. Q. R. I. P.
Pars prima. Pars secunda & tertia.
Martinus Gerbertus (Martin Gerbert, 1720–1793).
St. Blasien, Typis San-Blasianis, MDCCLXXVI (1776).
THE STORY
Nel pieno dell'Illuminismo europeo, Martin Gerbert intraprese un'ambiziosa ricostruzione delle origini e dello sviluppo del culto cristiano nei territori germanici. Il suo obiettivo non era semplicemente descrivere le cerimonie religiose del proprio tempo, ma risalire alle loro radici attraverso l'esame sistematico dei manoscritti medievali, degli scritti dei Padri della Chiesa, delle tradizioni regionali e dei monumenti superstiti. L'opera affronta la diffusione del cristianesimo, l'evoluzione dei riti, gli edifici di culto, gli abiti ecclesiastici, i vasi sacri, l'amministrazione dei sacramenti e le cerimonie per i defunti. Particolarmente affascinante è l'attenzione riservata agli oggetti materiali della religione: calici medievali, calzature cerimoniali e altri manufatti liturgici sono riprodotti mediante incisioni in rame, offrendo una testimonianza visiva della cultura religiosa europea. Il risultato è un'opera nella quale teologia, storia, archeologia e studio delle arti si incontrano in una delle più importanti imprese erudite benedettine del Settecento.
THE AUTHOR
Martin Gerbert (1720–1793), barone von Hornau, fu un monaco benedettino tedesco, teologo, storico e musicologo. Entrò nell'abbazia di San Biagio nel 1736 e ne divenne principe-abate nel 1764. Sotto la sua direzione il monastero si affermò come importante centro di ricerca e produzione editoriale. Gerbert acquisì particolare notorietà per gli studi sulla storia della musica sacra e sulla notazione musicale medievale, contribuendo in maniera decisiva alla nascita della moderna musicologia storica. Parallelamente approfondì la storia delle istituzioni ecclesiastiche, dei manoscritti liturgici e delle tradizioni cristiane antiche, affermandosi come uno dei maggiori rappresentanti dell'erudizione cattolica del XVIII secolo.
THE PRINTING
La prima edizione fu stampata nel 1776 presso la tipografia benedettina di San Biagio, nella Foresta Nera, un centro di produzione libraria strettamente collegato all'attività scientifica del monastero. L'opera comprende tre parti, abitualmente rilegate in due volumi in quarto. L'imponente apparato tipografico unisce testo latino, annotazioni storiche, rimandi documentari, indici analitici, iniziali decorate, una vignetta al frontespizio, due testatine incise e undici tavole calcografiche, sei delle quali ripiegate. Le incisioni riproducono oggetti e testimonianze della liturgia medievale, integrando visivamente le ricerche dell'autore. L'opera precede la pubblicazione dei Monumenta veteris liturgiae Alemannicae, apparsi tra il 1777 e il 1779, e testimonia l'elevato livello tecnico e scientifico raggiunto dalla tipografia monastica.
RARITY
Importante prima edizione di notevole interesse specialistico, presente nei principali repertori bibliografici e nelle raccolte di istituzioni storiche. Non si tratta di un comune testo devozionale settecentesco, ma di una vasta ricerca documentaria sulle origini della liturgia cristiana e sulla cultura materiale del Medioevo. Le dimensioni dell'opera, la ricchezza dell'apparato scientifico e le incisioni dedicate agli oggetti sacri la rendono particolarmente interessante per collezionisti di storia medievale, arte religiosa, archeologia cristiana e pubblicazioni benedettine. Gli esemplari completi delle undici tavole sono naturalmente preferibili. Il presente insieme conserva le tre parti nelle due legature coeve, fermo restando il necessario controllo materiale della completezza.
BIBLIOGRAPHY
Ebert, Allgemeines bibliographisches Lexikon, n. 8366.
Graese, Trésor de livres rares et précieux, III, p. 57.
Allgemeine Deutsche Biografie, VIII, voce Martin Gerbert.
Neue Deutsche Biographie, VI, voce Martin Gerbert.
PERCHÉ ABBIAMO SCELTO
Abbiamo scelto quest'opera per la sua straordinaria capacità di restituire la complessità del mondo religioso medievale attraverso documenti, testimonianze storiche e raffigurazioni di oggetti sacri. Le incisioni dedicate ai calici, ai paramenti e agli strumenti del culto trasformano un'imponente ricerca erudita in un affascinante repertorio visivo della civiltà cristiana europea. La prima edizione del 1776, stampata nella celebre abbazia di San Biagio, rappresenta inoltre una testimonianza significativa della grande stagione della storiografia monastica settecentesca. Le due legature coeve, con i loro segni del tempo, completano il carattere storico e bibliografico di questo importante insieme.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Questa inserzione contiene Visualizzazioni AI. Fai riferimento alle fotografie originali per verificare le condizioni effettive dell’oggetto. Le immagini fanno parte integrante della descrizione.

