Michael Peddio - RED SIGNAL FROM EARTH





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Oryginał olejny z techniką mieszana na bawełnianej płótnie Michaela Peddio, 70 × 50 cm (grubość 2 cm), tytuł RED SIGNAL FROM EARTH (2025), bez ramy, zamontowany na drewnianej ramie i gotowy do zawieszenia, podpisane z tyłu, dołączony ręcznie podpisany certyfikat autentyczności, waga 1 kg, Włochy, Wydanie Originale.
Opis od sprzedawcy
Directamente dallo Studio di Michael Peddio, dipinto su tela in cotone originale e unico esemplare, montato su telaio in legno, pronto per essere appeso. Dimensioni: 70 cm wysokość, 50 cm szerokość, grubość 2 cm. Non incorniciato. Firmato sul retro. Tecnica esecutiva: pittura a olio e tecnica mista su tela. Inviato con BRT-DHL-UPS o simile. Certificato di autenticità firmato a mano dall’artista incluso nella spedizione. Dimensioni Opera: 70 cm x 50 cm x 2 cm
RED SIGNAL FROM EARTH - Dalla critica presso Galleria Reart: Questa opera di Michael Peddio realizzata nel 2025 si inserisce nella ricerca pittorica dell’artista dedicata alla Terra osservata dall’alto, una serie sviluppata tra il 2025 e il 2026 in cui il paesaggio viene interpretato come spazio energetico e percettivo più che come rappresentazione geografica. La composizione si costruisce attorno a un orizzonte essenziale che divide la superficie pittorica in due dimensioni: la materia terrestre e lo spazio atmosferico. Da questo punto di contatto emerge una potente forma verticale rossa che attraversa la tela come una colonna di energia, evocando un fenomeno naturale, un segnale o un impulso proveniente dalla superficie del pianeta.
La parte inferiore della tela è caratterizzata da una materia pittorica intensa e stratificata, costruita attraverso sovrapposizioni di pigmenti, graffiature e interventi gestuali. Toni caldi di rosso, arancio e terre dialogano con zone più scure e profonde, suggerendo una morfologia terrestre osservata da una distanza quasi aerea. La pittura diventa così una mappa emotiva del paesaggio, dove la materia si trasforma in territorio e il gesto pittorico diventa traccia di movimento e trasformazione.
Nella parte superiore della composizione il colore si apre invece in una dimensione più rarefatta e luminosa, creando una tensione visiva tra peso materico e spazio atmosferico. L’opera appartiene alla ricerca contemporanea dell’artista sul rapporto tra energia, territorio e percezione del paesaggio, dove la Terra non viene rappresentata come luogo statico ma come organismo vivo attraversato da forze e trasformazioni continue.
Michael Peddio: La mia libera espressione non è confinata da un’idea preventiva, ma veicolata attraverso il colore e le forme come unico strumento, un ritorno a una forma d’arte primordiale. L’assenza del disegno è per me prerogativa di indeterminabilta’ dell’opera al momento della sua nascita; come nella vita e in particolar tempo nei tempi che viviamo, non vi può essere certezza d’esito per alcuna situazione. La mia pittura si evolve dalla tela bianca a un finale non prevedibile. Per me esiste solo l’accettazione dell’arte come un processo imprevedibile e incontrollabile. '’
Michael Peddio muove i primi passi, fin da bambino, ispirato dal padre Riccardo, pittore. La svolta avviene verso i 30 anni, grazie all’incontro con il maestro Teobaldo Cattini, pittore macchiaiolo reggiano, che gli apre le porte alla pittura. Grande fonte di ispirazione e di forza da parte del pittore ex pugile. Nel 2012 l’incontro con l’artista Barbara Nicoletto, sua attuale compagna, apre le porte alla sua seconda stagione pittorica e alla maturità artistica. Tra il 2013 e il 2014 la pittura inizia ad assumere un significato interiore. Il figurativo inizia a lasciare spazio all’introspezione. La forza interiore prende il sopravvento e la tela diventa uno squarcio, con il passare degli anni, sempre più priva di filtri, sempre più priva di reticenza nel mostrare il proprio IO. La forza e le debolezze sono mostrate senza vergogna. L’uomo è nudo, senza maschere.
Nell’Aprile del 2016 viene notato dal critico Daniel Buso e, insieme alla sua compagna Barbara Nicoletto, espone nel: Il Museo in Vetrina, Bipersonale presso Museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso, importantissima location difficilmente concessa a un artista emergente.
Nel 2018 Michael Peddio raggiunge la maturità pittorica. I suoi dipinti sono liberi da condizionamenti, esprimono con armonia e bellezza tutta la cruda realtà che l’artista vuole venga mostrata. Troviamo forza e armonia. Troviamo positività anche nella tragedia. Troviamo bellezza.
Sempre dal 2018 vediamo l’artista collaborare con Galleria REART, aprirsi al mondo dell’arte e interagire con altri artisti del panorama nazionale. Lo vediamo esporre e anche curare mostre. Fonda insieme all’artista Barbara Nicoletto e Giorgio Ferretti il movimento dei Cromatisti. Si riuniscono in una Factory, un luogo di confronto e di lavoro.
Nel 2020 l’incontro con Angela Lazzaretti, titolare di Radium Artis Gallery, è per Michael Peddio una grande fonte di confronto con il mondo dell’arte a livello nazionale. L’esposizione a Pietrasanta presso la Radium Artis Gallery è stato l’esordio nell’arte che conta, a 46 anni, dandogli quella visibilità che le sue opere meritano.
Nel 2021 l’incontro con il critico e curatore Alberto Navilli apre a un’ulteriore steep evolutivo che vede la sua arte crescere sempre più sulla strada di una estemporaneità sempre più cruda e senza compromessi.
Esposizioni più significative per opere pittoriche:
2007 - Torre Orologio – Collettiva - San Polo D’Enza
2014 - Talking About Art collettiva a Camogli presso Art Gallery
2014 - Exhibition Personale a Comunità Monte di Portofino
2014 - Madonna dei Gotti collettiva a cura del Comune di Camogli - Liguria
2015 - Le mers e le Mond Lontains - Personale presso comune di Campegine
2016 - Il Museo in Vetrina Bipersonale presso museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso
2017 - Galleria REART collettiva di Natale
2018 - Reggia di Rivalta, Collettiva presso Palazzo Ducale. Rivalta
2018 - Collettiva presso Villa Castello La Tenuta di Caccia a Regnano
2018 - Arte Fiera di Padova espone per Galleria REART
2019 - 500 Leonardo Forever – Cinquecentenario su Leonardo presso Tecnopolo – Reggio Emilia
2019 - ArtParmaFair 2019 – Arte Fiera Parma in esposizione presso galleria REART
2019 - CHRONOS – Tripersonale, presso Galleria REART a Reggio Emilia
2020 - Pietrasanta - Galleria Radium Artis - Personale
2021 - I Quattro Elementi – Galleria Radium Artis – Tripersonale – San Martino in Rio
2024 - EXIT - Galleria ArtEkyp - Tripersonale - MODENA
2026 - EARTH - Galleria REART - Personale - Reggio Emilia
Bibliografia
2019 – CHRONOS Catalogo Opere a cura del Dott. Giuseppe Berti
2021 - I QUATTRO ELEMENTI a cura del Dott Alberto Navilli
2024 - EXIT – Catalogo Mostra – Modena
Directamente dallo Studio di Michael Peddio, dipinto su tela in cotone originale e unico esemplare, montato su telaio in legno, pronto per essere appeso. Dimensioni: 70 cm wysokość, 50 cm szerokość, grubość 2 cm. Non incorniciato. Firmato sul retro. Tecnica esecutiva: pittura a olio e tecnica mista su tela. Inviato con BRT-DHL-UPS o simile. Certificato di autenticità firmato a mano dall’artista incluso nella spedizione. Dimensioni Opera: 70 cm x 50 cm x 2 cm
RED SIGNAL FROM EARTH - Dalla critica presso Galleria Reart: Questa opera di Michael Peddio realizzata nel 2025 si inserisce nella ricerca pittorica dell’artista dedicata alla Terra osservata dall’alto, una serie sviluppata tra il 2025 e il 2026 in cui il paesaggio viene interpretato come spazio energetico e percettivo più che come rappresentazione geografica. La composizione si costruisce attorno a un orizzonte essenziale che divide la superficie pittorica in due dimensioni: la materia terrestre e lo spazio atmosferico. Da questo punto di contatto emerge una potente forma verticale rossa che attraversa la tela come una colonna di energia, evocando un fenomeno naturale, un segnale o un impulso proveniente dalla superficie del pianeta.
La parte inferiore della tela è caratterizzata da una materia pittorica intensa e stratificata, costruita attraverso sovrapposizioni di pigmenti, graffiature e interventi gestuali. Toni caldi di rosso, arancio e terre dialogano con zone più scure e profonde, suggerendo una morfologia terrestre osservata da una distanza quasi aerea. La pittura diventa così una mappa emotiva del paesaggio, dove la materia si trasforma in territorio e il gesto pittorico diventa traccia di movimento e trasformazione.
Nella parte superiore della composizione il colore si apre invece in una dimensione più rarefatta e luminosa, creando una tensione visiva tra peso materico e spazio atmosferico. L’opera appartiene alla ricerca contemporanea dell’artista sul rapporto tra energia, territorio e percezione del paesaggio, dove la Terra non viene rappresentata come luogo statico ma come organismo vivo attraversato da forze e trasformazioni continue.
Michael Peddio: La mia libera espressione non è confinata da un’idea preventiva, ma veicolata attraverso il colore e le forme come unico strumento, un ritorno a una forma d’arte primordiale. L’assenza del disegno è per me prerogativa di indeterminabilta’ dell’opera al momento della sua nascita; come nella vita e in particolar tempo nei tempi che viviamo, non vi può essere certezza d’esito per alcuna situazione. La mia pittura si evolve dalla tela bianca a un finale non prevedibile. Per me esiste solo l’accettazione dell’arte come un processo imprevedibile e incontrollabile. '’
Michael Peddio muove i primi passi, fin da bambino, ispirato dal padre Riccardo, pittore. La svolta avviene verso i 30 anni, grazie all’incontro con il maestro Teobaldo Cattini, pittore macchiaiolo reggiano, che gli apre le porte alla pittura. Grande fonte di ispirazione e di forza da parte del pittore ex pugile. Nel 2012 l’incontro con l’artista Barbara Nicoletto, sua attuale compagna, apre le porte alla sua seconda stagione pittorica e alla maturità artistica. Tra il 2013 e il 2014 la pittura inizia ad assumere un significato interiore. Il figurativo inizia a lasciare spazio all’introspezione. La forza interiore prende il sopravvento e la tela diventa uno squarcio, con il passare degli anni, sempre più priva di filtri, sempre più priva di reticenza nel mostrare il proprio IO. La forza e le debolezze sono mostrate senza vergogna. L’uomo è nudo, senza maschere.
Nell’Aprile del 2016 viene notato dal critico Daniel Buso e, insieme alla sua compagna Barbara Nicoletto, espone nel: Il Museo in Vetrina, Bipersonale presso Museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso, importantissima location difficilmente concessa a un artista emergente.
Nel 2018 Michael Peddio raggiunge la maturità pittorica. I suoi dipinti sono liberi da condizionamenti, esprimono con armonia e bellezza tutta la cruda realtà che l’artista vuole venga mostrata. Troviamo forza e armonia. Troviamo positività anche nella tragedia. Troviamo bellezza.
Sempre dal 2018 vediamo l’artista collaborare con Galleria REART, aprirsi al mondo dell’arte e interagire con altri artisti del panorama nazionale. Lo vediamo esporre e anche curare mostre. Fonda insieme all’artista Barbara Nicoletto e Giorgio Ferretti il movimento dei Cromatisti. Si riuniscono in una Factory, un luogo di confronto e di lavoro.
Nel 2020 l’incontro con Angela Lazzaretti, titolare di Radium Artis Gallery, è per Michael Peddio una grande fonte di confronto con il mondo dell’arte a livello nazionale. L’esposizione a Pietrasanta presso la Radium Artis Gallery è stato l’esordio nell’arte che conta, a 46 anni, dandogli quella visibilità che le sue opere meritano.
Nel 2021 l’incontro con il critico e curatore Alberto Navilli apre a un’ulteriore steep evolutivo che vede la sua arte crescere sempre più sulla strada di una estemporaneità sempre più cruda e senza compromessi.
Esposizioni più significative per opere pittoriche:
2007 - Torre Orologio – Collettiva - San Polo D’Enza
2014 - Talking About Art collettiva a Camogli presso Art Gallery
2014 - Exhibition Personale a Comunità Monte di Portofino
2014 - Madonna dei Gotti collettiva a cura del Comune di Camogli - Liguria
2015 - Le mers e le Mond Lontains - Personale presso comune di Campegine
2016 - Il Museo in Vetrina Bipersonale presso museo CA’ DEI CARRARESI a Treviso
2017 - Galleria REART collettiva di Natale
2018 - Reggia di Rivalta, Collettiva presso Palazzo Ducale. Rivalta
2018 - Collettiva presso Villa Castello La Tenuta di Caccia a Regnano
2018 - Arte Fiera di Padova espone per Galleria REART
2019 - 500 Leonardo Forever – Cinquecentenario su Leonardo presso Tecnopolo – Reggio Emilia
2019 - ArtParmaFair 2019 – Arte Fiera Parma in esposizione presso galleria REART
2019 - CHRONOS – Tripersonale, presso Galleria REART a Reggio Emilia
2020 - Pietrasanta - Galleria Radium Artis - Personale
2021 - I Quattro Elementi – Galleria Radium Artis – Tripersonale – San Martino in Rio
2024 - EXIT - Galleria ArtEkyp - Tripersonale - MODENA
2026 - EARTH - Galleria REART - Personale - Reggio Emilia
Bibliografia
2019 – CHRONOS Catalogo Opere a cura del Dott. Giuseppe Berti
2021 - I QUATTRO ELEMENTI a cura del Dott Alberto Navilli
2024 - EXIT – Catalogo Mostra – Modena

