编号 100617666

De Majo - FAVORETTO ORIANO - 枝形吊灯 - 玻璃
编号 100617666

De Majo - FAVORETTO ORIANO - 枝形吊灯 - 玻璃
SOLO RITIRO!
Lampadario di Murano De Majo – Progetto di Favaretto & Oriano
Una lettura critica ed estetica
1. Inquadramento storico e culturale
Il lampadario che osserviamo si colloca con grande coerenza all’interno della migliore tradizione muranese del secondo Novecento, periodo in cui De Majo – una delle vetrerie più raffinate dell’isola di Murano – avviò una profonda rilettura del chandelier classico attraverso il linguaggio del design moderno veneziano.
La collaborazione con Favaretto & Oriano, noti per la loro capacità di fondere rigore progettuale e sensibilità artigianale, genera qui un oggetto che non è una semplice rievocazione storica, ma una reinterpretazione colta del lampadario barocco filtrata dalla pulizia formale del design italiano.
2. La struttura: equilibrio tra architettura e movimento
La struttura del lampadario è costruita su un asse centrale in vetro soffiato, elegantemente strozzato e scanalato, che funge da colonna portante visiva e simbolica.
Da questo nucleo si dipartono sei bracci in vetro curvato a caldo, modellati con andamento ampio e fluido, che disegnano nello spazio un ritmo continuo, quasi musicale. Non vi è rigidità: ogni curva è calibrata per creare una sensazione di levità sospesa, caratteristica distintiva della grande tradizione muranese.
La presenza della coppa centrale in vetro rosato con bordo sagomato a petali introduce una sottile citazione floreale, che stempera la geometria con un accento lirico, tipico del gusto veneziano.
3. Il vetro: materia luminosa e raffinata
Il vetro utilizzato è un cristallo ambrato-dorato, una tonalità estremamente sofisticata che non cerca l’effetto decorativo fine a sé stesso, ma piuttosto una profondità cromatica calda e vibrante.
Questa sfumatura permette alla luce di non essere mai abbagliante: viene filtrata, rifratta e resa setosa, producendo riflessi dorati sulle superfici curve dei bracci e del corpo centrale.
Particolarmente rilevante è la lavorazione dei bracci, al cui interno si intravede la canalizzazione elettrica, trasformata da semplice elemento funzionale in dettaglio grafico che dialoga con il vetro, una scelta progettuale tipica del design colto degli anni Settanta e Ottanta.
4. Le fonti luminose: una citazione colta della candela
Le sei luci, realizzate in forma di candele con fiamma, richiamano esplicitamente il chandelier settecentesco, ma vengono qui inserite in un contesto decisamente moderno.
Le coppe portacandela, anch’esse in vetro ambrato, creano una continuità cromatica che evita qualsiasi frattura visiva: la luce nasce dall’interno della materia, come se il vetro stesso fosse luminoso.
Questo dettaglio è fondamentale: il lampadario non “illumina” semplicemente, ma emana luce, secondo una concezione quasi metafisica della materia vitrea.
5. Firma stilistica di Favaretto & Oriano
Ciò che distingue questo lampadario da una semplice produzione decorativa è la mano progettuale di Favaretto & Oriano, che qui operano una sintesi magistrale tra:
Memoria storica veneziana
Pulizia formale moderna
Centralità del materiale
Nulla è eccessivo, nulla è ridondante: ogni elemento ha una funzione strutturale, luminosa e simbolica. È un oggetto che si inserisce perfettamente tanto in un palazzo storico quanto in un interno di design contemporaneo.
6. Conclusione critica
Questo lampadario De Majo non è un semplice pezzo d’arredo, ma un oggetto di cultura materiale, una testimonianza dell’altissimo livello raggiunto dalla vetreria muranese quando dialoga con il design d’autore.
La sua eleganza non è mai ostentata: è una eleganza intellettuale, fatta di equilibrio, proporzione e sapienza tecnica.
È un lampadario che parla al collezionista, al curatore, allo storico del vetro – perché racconta una stagione in cui Murano seppe reinventarsi senza tradire la propria anima.
Se desideri, posso anche aiutarti a collocarlo cronologicamente con maggiore precisione o stimarne il valore collezionistico in base al mercato attuale.
SOLO RITIRO!
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