蓝白色中国瓷罐,带把手和梵文铭文,19–20世纪,高约24厘米 - 清朝(1644-1911)





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這件青花瓷罐名為「Giara cinese blu e bianca, anse e sanscrito, XIX-XX sec., 24 cm」,飾有環形把手和梵文紋飾,歸屬於清代。
賣家描述
Giara( versatoio)in porcellana bianca e blu a impasto provinciale, Cina, databile tra il XIX e l'inizio del XX secolo. Altezza 24 cm.
Forma e struttura
Corpo ovoidale tarchiato, spalla ampia, collo breve con labbro svasato e orlo leggermente rilevato, fondo piatto leggermente concavo. Sulla spalla sono applicate tre anse ad anello a sezione circolare, di cui una parzialmente consunta; in origine dovevano essere quattro anse, destinate al passaggio di una corda per il trasporto. Sempre sulla spalla è presente un beccuccio tubolare corto, originariamente dotato di innesto metallico, oggi perduto: la bocca del beccuccio conserva un'incrostazione di ossido bruno-rossastro su tutto il bordo interno, conseguenza dell'uso prolungato e del contatto con il liquido versato.
Decorazione
Decorazione in blu sotto coperta, dipinta a mano a pennello libero, con tonalità grigio-azzurra tipica del cobalto locale. Motivo principale: un grande medaglione circolare (riserva a fiore) contenente un'iscrizione in caratteri sanscriti in stile corsivo, resa con tratto rapido e sicuro. Sopra e sotto il medaglione corrono larghe fasce orizzontali stilizzate a onde e nuvole, con sottili filetti di delimitazione al collo e alla spalla. L'esecuzione è vivace e sciolta, con le tipiche asimmetrie della produzione di fornace popolare.
Smalto e stato di conservazione
Smalto lucido di tonalità celadon-grigiastra, con caratteristica superficie punteggiata, ritiri dello smalto e piccole macchie ferrose distribuite uniformemente su corpo, anse e beccuccio. Il piede è a corpo nudo, con tonalità giallo-bruna e tracce di arrossamento da fuoco; sul fondo sono ben visibili le spirali di tornitura irregolari e le tracce di pressione delle dita, indice di foggiatura manuale con rifinitura al tornio. Al centro del fondo è presente il residuo di una piccola etichetta cartacea, probabilmente cartellino di provenienza.
Difetti: leggere mancanze di smalto sul labbro e lungo la spalla; microscheggiature sull'anello di appoggio del piede; un'ansa parzialmente consumata; ossidazione del beccuccio come descritto. Non si rilevano restauri evidenti, né integrazioni, né ridipinture. Il vaso è integro nella struttura.
Provenienza
Acquistata presso un antiquario circa quarant'anni fa; da allora in collezione privata italiana. Documentazione fotografica disponibile su richiesta.
Note per il perito / condizioni
Il pezzo non reca marchio di regno né sigillo di bottega. La tipologia — giara a corpo tarchiato con anse ad anello e beccuccio per il versato — è riferibile alla produzione di fornace provinciale delle regioni costiere meridionali cinesi, la stessa famiglia di contenitori da trasporto diffusa anche nelle comunità cinesi del Sud-Est asiatico. Si segnala che la datazione di questa tipologia è intrinsecamente incerta a causa della straordinaria continuità formale tra la tarda epoca Qing, il periodo repubblicano e gli inizi del Novecento.
Attribuzione proposta
Cina, fornace provinciale, XIX–XX secolo. Epoca non determinabile con certezza.
Giara( versatoio)in porcellana bianca e blu a impasto provinciale, Cina, databile tra il XIX e l'inizio del XX secolo. Altezza 24 cm.
Forma e struttura
Corpo ovoidale tarchiato, spalla ampia, collo breve con labbro svasato e orlo leggermente rilevato, fondo piatto leggermente concavo. Sulla spalla sono applicate tre anse ad anello a sezione circolare, di cui una parzialmente consunta; in origine dovevano essere quattro anse, destinate al passaggio di una corda per il trasporto. Sempre sulla spalla è presente un beccuccio tubolare corto, originariamente dotato di innesto metallico, oggi perduto: la bocca del beccuccio conserva un'incrostazione di ossido bruno-rossastro su tutto il bordo interno, conseguenza dell'uso prolungato e del contatto con il liquido versato.
Decorazione
Decorazione in blu sotto coperta, dipinta a mano a pennello libero, con tonalità grigio-azzurra tipica del cobalto locale. Motivo principale: un grande medaglione circolare (riserva a fiore) contenente un'iscrizione in caratteri sanscriti in stile corsivo, resa con tratto rapido e sicuro. Sopra e sotto il medaglione corrono larghe fasce orizzontali stilizzate a onde e nuvole, con sottili filetti di delimitazione al collo e alla spalla. L'esecuzione è vivace e sciolta, con le tipiche asimmetrie della produzione di fornace popolare.
Smalto e stato di conservazione
Smalto lucido di tonalità celadon-grigiastra, con caratteristica superficie punteggiata, ritiri dello smalto e piccole macchie ferrose distribuite uniformemente su corpo, anse e beccuccio. Il piede è a corpo nudo, con tonalità giallo-bruna e tracce di arrossamento da fuoco; sul fondo sono ben visibili le spirali di tornitura irregolari e le tracce di pressione delle dita, indice di foggiatura manuale con rifinitura al tornio. Al centro del fondo è presente il residuo di una piccola etichetta cartacea, probabilmente cartellino di provenienza.
Difetti: leggere mancanze di smalto sul labbro e lungo la spalla; microscheggiature sull'anello di appoggio del piede; un'ansa parzialmente consumata; ossidazione del beccuccio come descritto. Non si rilevano restauri evidenti, né integrazioni, né ridipinture. Il vaso è integro nella struttura.
Provenienza
Acquistata presso un antiquario circa quarant'anni fa; da allora in collezione privata italiana. Documentazione fotografica disponibile su richiesta.
Note per il perito / condizioni
Il pezzo non reca marchio di regno né sigillo di bottega. La tipologia — giara a corpo tarchiato con anse ad anello e beccuccio per il versato — è riferibile alla produzione di fornace provinciale delle regioni costiere meridionali cinesi, la stessa famiglia di contenitori da trasporto diffusa anche nelle comunità cinesi del Sud-Est asiatico. Si segnala che la datazione di questa tipologia è intrinsecamente incerta a causa della straordinaria continuità formale tra la tarda epoca Qing, il periodo repubblicano e gli inizi del Novecento.
Attribuzione proposta
Cina, fornace provinciale, XIX–XX secolo. Epoca non determinabile con certezza.

