Αρ. 107352964

Ιταλική σχολή (XX) - Memento Mori, Vanitas - Firmato
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Ιταλική σχολή (XX) - Memento Mori, Vanitas - Firmato
Dipinto ad Olio di Scuola Italiana XX, del maestro d'arte Aurelio Fornasari, raffigurante un Memento Mori o "Vanitas" molto particolare, dove è rappresentata una ragazza che gioca a scacchi, muovendo le pedine. A Lato la Morte che attende le mosse della ragazza, una clessidra che rappresenta il tempo, e dei corvi. Dietro si vede una libreria con dei libri e un orologio a pendolo.
Il Dipinto è stato realizzato su Tela con spessore di 3,5 cm, ha colori molto forti come il nero e il soggetto che colpisce, creando altresì un atmosfera molto suggestiva, cupa e di meditazione.
Firmato a pennello fronte quadro con il nome, e sul retro con la firma completa, la data e il luogo.
Eccellenti condizioni, soggetto molto bello, e pronto da appendere!
Misure: 60x40 cm. - Venduto senza cornice.
Il tutto sarà ben imballato e protetto, spedizione tramite corriere con tracciatura.
Nei dipinti, memento mori (ricordati che devi morire) e vanitas (vanità, vuotezza) sono ammonimenti sulla caducità della vita. Invitano a riflettere sulla brevità dell'esistenza terrena, sull'inutilità del potere e delle ricchezze, e sull'inevitabilità della morte.
Il Memento Mori è un classico tema iconografico dell'arte e della letteratura.
Quando unisce elementi come la morte, una ragazza, i corvi, una scacchiera, un orologio e i libri, assume un significato profondo legato alla futilità delle ambizioni umane di fronte all'inesorabilità del tempo.
La Morte e la Ragazza: L'accostamento di queste due figure richiama il celebre motivo rinascimentale della "Morte e la fanciulla".
La ragazza: Rappresenta la giovinezza, la bellezza, la purezza e l'inizio della vita. È il simbolo massimo della vitalità terrena.
La morte: Spesso raffigurata come uno scheletro o il Tristo Mietitore, contrasta drammaticamente con la ragazza.Il significato unito: Ricorda che la morte non risparmia nessuno. Né la giovinezza né la bellezza possono fuggire al destino finale.
Rappresenta la fragilità e la transitorietà della vita umana.
La scacchiera: Simboleggia il destino e l'ineluttabilità della fine.
Nella tradizione iconografica giocare a scacchi con la Morte rappresenta il tentativo disperato dell'essere umano di negoziare o prolungare il proprio tempo.
Tuttavia, la partita è sempre persa in partenza: sulla scacchiera della vita, la Morte fa sempre l'ultima mossa.
Inoltre, ricorda che una volta finita la partita, il re e il pedone tornano nella stessa scatola (siamo tutti uguali davanti alla morte).
La Clessidra: Simbolo classico della vanitas. Indica lo scorrere inesorabile e misurabile del tempo. La sabbia che scende ricorda che ogni secondo che passa ci avvicina alla fine e che il tempo a nostra disposizione è limitato.
L'Orologio: Simile alla clessidra, ma con un'accezione più moderna e meccanica. Rappresenta la precisione matematica del tempo che stringe, l'idea del "tempo che fugge" (tempus fugit) e l'impossibilità di fermare l'avanzare dei giorni.
I libri: Rappresentano la conoscenza, la sapienza, la filosofia e la cultura materiale.
Nel contesto del memento mori (e delle vanitas), indicano che l'intelletto e lo studio non possono salvare l'uomo dall'oblio. La conoscenza umana è limitata e transitoria di fronte all'eternità della morte.
I corvi: Animali tradizionalmente psicopompi (che accompagnano le anime nell'aldilà).
Essendo uccelli spazzini, sono legati alla decomposizione, ma simboleggiano anche la profezia, l'oscurità e il passaggio inevitabile dalla vita alla dimensione spirituale o al nulla.
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