Lespinasse - Traité de Perspective - 1823






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Traité de Perspective linéaire, Louis-Nicolas Lespinasse, Pariisi 1823, 1. painos tässä formaatissa, kuvitettu painos, kieli ranska, alkuperäinen kieli, nidottu vihreään puolikarvaiseen sidokseen kultaisilla koristeluilla, 288 sivua, mitat 223 × 145 mm, 27 suurta taitettua taulukkoa, hyväkuntoinen.
Myyjän antama kuvaus
ILLUSIONE DELLO SPAZIO E ARCHITETTURA DELL’INGANNO : LA REALTÀ IMMAGINARIA
Operа teorica con valenza pratica, questo trattato di prospettiva lineare del 1823 si inserisce nella grande tradizione della geometria applicata alle arti visive, offrendo un compendio sistematico destinato tanto agli artisti quanto agli ingegneri e ai tecnici militari. Il volume riflette un momento cruciale in cui la prospettiva, da sapere rinascimentale, diventa disciplina codificata e strumento tecnico essenziale nella formazione accademica e militare, con particolare attenzione agli effetti ottici, alle riflessioni e alla costruzione dello spazio.
MARKET VALUE
Range indicativo: 450 – 800 euro
Esemplari completi e in buono stato con tavole possono raggiungere valori superiori, soprattutto se ben conservati e con legatura coeva.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Bella legatura in mezza pelle verde ornata con decorazioni in oro, segni di usura. 27 grandi tavole ripiegate (12 bis). Frontespizio tipografico. L’opera è accompagnata da tavole illustrative. Carta vergata molto fresca e croccante. Stato di conservazione buono, qualche taglio lontano dall'inciso a un paio di stampe. Pp. (2); 232; 27.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Traité de Perspective linéaire, à l’usage des artistes; contenant la pratique de cette science, d’après les meilleurs auteurs; les méthodes les plus simples, pour mettre toutes sortes d’objets en perspective, leurs réflexions dans l’eau, et leurs ombres, tant au soleil qu’au flambeau.
Par L.-N. Lespinasse.
Paris, Anselin et Pochard, successeurs de Magimel, 1823.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si colloca nella tradizione dei trattati di prospettiva sviluppatasi a partire dal Quattrocento italiano (Brunelleschi, Alberti) e sistematizzata nei secoli successivi. Nel primo Ottocento, la prospettiva diventa uno strumento fondamentale non solo per la pittura, ma anche per l’architettura, l’ingegneria e la cartografia militare.
Lespinasse, con formazione militare, integra il sapere artistico con esigenze pratiche: rappresentazione accurata dello spazio, studio delle ombre e delle riflessioni, applicazioni utili anche nella progettazione e nella balistica visiva. Il trattato si distingue per l’intento pedagogico e per la volontà di semplificare metodi complessi rendendoli accessibili.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Louis-Nicolas Lespinasse fu ufficiale e membro della Académie de peinture et sculpture. Attivo tra fine Settecento e inizio Ottocento, rappresenta quella figura ibrida tipica dell’epoca: tecnico, militare e teorico dell’immagine. La sua opera riflette l’intersezione tra arte e scienza, con particolare attenzione alla trasmissione didattica dei principi prospettici.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Edizione parigina del 1823, pubblicata da Anselin et Pochard, editori specializzati in opere militari e tecniche. Il trattato si inserisce in un contesto editoriale volto alla formazione professionale e accademica. Non è una prima assoluta nel campo, ma rappresenta una sintesi matura della tradizione prospettiva, con circolazione principalmente in ambito francese e accademico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Catalogue BnF (Bibliothèque nationale de France), notice du Traité de perspective linéaire, 1823
WorldCat, record bibliografico Lespinasse, Traité de perspective linéaire
ICCU / OPAC SBN, verifiche su esemplari presenti in biblioteche italiane (da confermare con copia specifica)
Brion-Guerry, Jean, L’année 1823 en histoire de l’art
Kemp, Martin, The Science of Art: Optical Themes in Western Art from Brunelleschi to Seurat, pp. 150–210
Panofsky, Erwin, Perspective as Symbolic Form, passim
Myyjän tarina
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Operа teorica con valenza pratica, questo trattato di prospettiva lineare del 1823 si inserisce nella grande tradizione della geometria applicata alle arti visive, offrendo un compendio sistematico destinato tanto agli artisti quanto agli ingegneri e ai tecnici militari. Il volume riflette un momento cruciale in cui la prospettiva, da sapere rinascimentale, diventa disciplina codificata e strumento tecnico essenziale nella formazione accademica e militare, con particolare attenzione agli effetti ottici, alle riflessioni e alla costruzione dello spazio.
MARKET VALUE
Range indicativo: 450 – 800 euro
Esemplari completi e in buono stato con tavole possono raggiungere valori superiori, soprattutto se ben conservati e con legatura coeva.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Bella legatura in mezza pelle verde ornata con decorazioni in oro, segni di usura. 27 grandi tavole ripiegate (12 bis). Frontespizio tipografico. L’opera è accompagnata da tavole illustrative. Carta vergata molto fresca e croccante. Stato di conservazione buono, qualche taglio lontano dall'inciso a un paio di stampe. Pp. (2); 232; 27.
Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Traité de Perspective linéaire, à l’usage des artistes; contenant la pratique de cette science, d’après les meilleurs auteurs; les méthodes les plus simples, pour mettre toutes sortes d’objets en perspective, leurs réflexions dans l’eau, et leurs ombres, tant au soleil qu’au flambeau.
Par L.-N. Lespinasse.
Paris, Anselin et Pochard, successeurs de Magimel, 1823.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si colloca nella tradizione dei trattati di prospettiva sviluppatasi a partire dal Quattrocento italiano (Brunelleschi, Alberti) e sistematizzata nei secoli successivi. Nel primo Ottocento, la prospettiva diventa uno strumento fondamentale non solo per la pittura, ma anche per l’architettura, l’ingegneria e la cartografia militare.
Lespinasse, con formazione militare, integra il sapere artistico con esigenze pratiche: rappresentazione accurata dello spazio, studio delle ombre e delle riflessioni, applicazioni utili anche nella progettazione e nella balistica visiva. Il trattato si distingue per l’intento pedagogico e per la volontà di semplificare metodi complessi rendendoli accessibili.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Louis-Nicolas Lespinasse fu ufficiale e membro della Académie de peinture et sculpture. Attivo tra fine Settecento e inizio Ottocento, rappresenta quella figura ibrida tipica dell’epoca: tecnico, militare e teorico dell’immagine. La sua opera riflette l’intersezione tra arte e scienza, con particolare attenzione alla trasmissione didattica dei principi prospettici.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Edizione parigina del 1823, pubblicata da Anselin et Pochard, editori specializzati in opere militari e tecniche. Il trattato si inserisce in un contesto editoriale volto alla formazione professionale e accademica. Non è una prima assoluta nel campo, ma rappresenta una sintesi matura della tradizione prospettiva, con circolazione principalmente in ambito francese e accademico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Catalogue BnF (Bibliothèque nationale de France), notice du Traité de perspective linéaire, 1823
WorldCat, record bibliografico Lespinasse, Traité de perspective linéaire
ICCU / OPAC SBN, verifiche su esemplari presenti in biblioteche italiane (da confermare con copia specifica)
Brion-Guerry, Jean, L’année 1823 en histoire de l’art
Kemp, Martin, The Science of Art: Optical Themes in Western Art from Brunelleschi to Seurat, pp. 150–210
Panofsky, Erwin, Perspective as Symbolic Form, passim
