Keraaminen - Eiraku Myozen - Japani - 1900





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Harvinainen ja arvokas Kashiki-kulho teeritua varten Hakeme-tyylillä, Eiraku Myozen (1852–1927) 14. polvi Eiraku-sarjessa, Japani, korkeus 10 cm, leveys 17 cm, erinomaisessa kunnossa ja alkuperäinen, sisältää Meiji/Taisho-kauden Tomobakon mustakriti sitä ja punainen Yū-merkki.
Myyjän antama kuvaus
Rara ja pregiata ciotola per dolci della cerimonia del tè (Kashiki / 菓子器) in stile Hakeme (刷毛目) realizzata da Eiraku Myozen (永楽妙全, 1852–1927), quattordicesima generazione della rinomata dinastia ceramica Eiraku, tra le storiche famiglie dei Senke Jissoku (千家十職) fornitrici ufficiali dei maestri della cerimonia del tè.
La dinastia Eiraku è universalmente celebre nella storia dell'arte giapponese per le sue sfarzose ed elaborate creazioni decorate a smalti policromi, invetriature vivaci e raffinate dorature Kinrande. In questo contesto, l'opera si rivela eccezionale: si tratta di un colto ed intimo Utsushi (写し) — il termine tecnico giapponese per l'omaggio d'autore colto e riverente — verso la grande tradizione austera delle ceramiche da tè primitive. Invece degli sfarzi decorativi tipici del laboratorio di famiglia, Myozen si misura qui con un linguaggio puramente rustico, sobrio ed essenziale, dando vita a un pezzo probabilmente nato da una speciale committenza diretta degli Iemoto (i Grandi Maestri e capiscuola del tè) delle casate Senke per le cerimonie più riservate ed intime.
L'opera si distingue per l'intensa lavorazione materica e per la pittura a ingobbio bianco applicata a rapide pennellate sulla terra scura: il gesto dell'Hakeme non è semplice decorazione, ma un atto intenzionalmente naturale e spontaneo, che esprime la bellezza dell'imperfezione e riflette perfettamente la filosofia Zen e l'estetica del Wabi-sabi. In corrispondenza della base, l'argilla reca impresso il sigillo originale del maestro, parzialmente ed elegantemente velato dall'invetriatura vetrificata di cottura (glaze-covered mark), tipica ed autentica caratteristica di fabbricazione dell'epoca.
A rendere l'opera ancora più straordinaria è la storia della sua autrice: alla morte del marito Tokuzen nel 1909, Eiraku Myozen (1852–1927) prese coraggiosamente in mano le redini del laboratorio di famiglia, guidando la produzione fino al 1927. Si tratta di una figura storicamente rivoluzionaria: l'unica donna nell'intero Giappone dell'epoca ad essere a capo di uno dei prestigiosi laboratori dei Senke Jissoku, un ruolo patriarcale tradizionalmente riservato solo agli uomini. In questo ventennio di leadership al femminile, la sua abilità e sensibilità artistica portarono la bottega Eiraku a vette di altissimo profilo collezionistico e accademico.
A garantire la totale autenticità e l'inestimabile valore collezionistico del pezzo è la sua Tomobako (scatola di legno originale d'epoca), firmata dal maestro con le relative impronte dei sigilli ad inchiostro. La scatola, interamente originale del periodo Late Meiji / Taisho, conserva una magnifica patina del tempo con il tipico inscurimento naturale del legno perfettamente coerente con la sua età. La storia di questo corredo è straordinaria: alla morte del marito Tokuzen (13° capofamiglia Eiraku), Myozen prese coraggiosamente in mano le redini del prestigioso laboratorio di famiglia guidandolo con maestria per oltre vent'anni. Durante la sua carriera la sua produzione evolvette in fasi stilistiche ben precise, minuziosamente catalogate dallo studio scientifico del Museo Nazionale di Kyoto (Kyoto National Museum Bulletin No. 19 - Research on Eiraku Workshop Seals and Signatures, consultabile per i riferimenti delle pubblicazioni al link:
https://www.kyohaku.go.jp/jp/learn/assets/publications/knm-bulletin/19/019_ronbun_b.pdf
La calligrafia sulla presente scatola appartiene alla maturità artistica della maestra, classificata come Scrittura V caratterizzata dal suo tratto fluente e sicuro con cui firmava "Eiraku". Ad essa si accompagnano i suoi marchi di autenticazione personali definitivi: il Sigillo K impresso a inchiostro scuro e il prezioso Sigillo vermiglio L 'Yū' ("悠"). Quest'ultimo reca il carattere rituale Yū ("Eternità / Tranquillità"), un marchio distintivo ed esclusivo utilizzato da Myozen per contrassegnare le scatole dei pezzi di maggior pregio e fattura destinati ai grandi maestri del tè. La perfetta corrispondenza incrociata di Scrittura V, Sigillo K e Sigillo vermiglio L rappresenta la prova filologica regina dell'autenticità dell'opera.
Per la massima trasparenza collezionistica, si segnala che le due asticelle interne in legno di rinforzo al coperchio della Tomobako sono state rincollate in epoca recente con colla moderna per garantirne la stabilità strutturale. L'opera ceramica si presenta in condizioni eccellenti, priva di filature, sbeccature o restauri posteriori. Un esemplare di altissimo profilo accademico e filologico, di rara reperibilità sul mercato occidentale, destinato a collezionisti esigenti di ceramica Kyo-yaki e arte del tè (Chado)
Rara ja pregiata ciotola per dolci della cerimonia del tè (Kashiki / 菓子器) in stile Hakeme (刷毛目) realizzata da Eiraku Myozen (永楽妙全, 1852–1927), quattordicesima generazione della rinomata dinastia ceramica Eiraku, tra le storiche famiglie dei Senke Jissoku (千家十職) fornitrici ufficiali dei maestri della cerimonia del tè.
La dinastia Eiraku è universalmente celebre nella storia dell'arte giapponese per le sue sfarzose ed elaborate creazioni decorate a smalti policromi, invetriature vivaci e raffinate dorature Kinrande. In questo contesto, l'opera si rivela eccezionale: si tratta di un colto ed intimo Utsushi (写し) — il termine tecnico giapponese per l'omaggio d'autore colto e riverente — verso la grande tradizione austera delle ceramiche da tè primitive. Invece degli sfarzi decorativi tipici del laboratorio di famiglia, Myozen si misura qui con un linguaggio puramente rustico, sobrio ed essenziale, dando vita a un pezzo probabilmente nato da una speciale committenza diretta degli Iemoto (i Grandi Maestri e capiscuola del tè) delle casate Senke per le cerimonie più riservate ed intime.
L'opera si distingue per l'intensa lavorazione materica e per la pittura a ingobbio bianco applicata a rapide pennellate sulla terra scura: il gesto dell'Hakeme non è semplice decorazione, ma un atto intenzionalmente naturale e spontaneo, che esprime la bellezza dell'imperfezione e riflette perfettamente la filosofia Zen e l'estetica del Wabi-sabi. In corrispondenza della base, l'argilla reca impresso il sigillo originale del maestro, parzialmente ed elegantemente velato dall'invetriatura vetrificata di cottura (glaze-covered mark), tipica ed autentica caratteristica di fabbricazione dell'epoca.
A rendere l'opera ancora più straordinaria è la storia della sua autrice: alla morte del marito Tokuzen nel 1909, Eiraku Myozen (1852–1927) prese coraggiosamente in mano le redini del laboratorio di famiglia, guidando la produzione fino al 1927. Si tratta di una figura storicamente rivoluzionaria: l'unica donna nell'intero Giappone dell'epoca ad essere a capo di uno dei prestigiosi laboratori dei Senke Jissoku, un ruolo patriarcale tradizionalmente riservato solo agli uomini. In questo ventennio di leadership al femminile, la sua abilità e sensibilità artistica portarono la bottega Eiraku a vette di altissimo profilo collezionistico e accademico.
A garantire la totale autenticità e l'inestimabile valore collezionistico del pezzo è la sua Tomobako (scatola di legno originale d'epoca), firmata dal maestro con le relative impronte dei sigilli ad inchiostro. La scatola, interamente originale del periodo Late Meiji / Taisho, conserva una magnifica patina del tempo con il tipico inscurimento naturale del legno perfettamente coerente con la sua età. La storia di questo corredo è straordinaria: alla morte del marito Tokuzen (13° capofamiglia Eiraku), Myozen prese coraggiosamente in mano le redini del prestigioso laboratorio di famiglia guidandolo con maestria per oltre vent'anni. Durante la sua carriera la sua produzione evolvette in fasi stilistiche ben precise, minuziosamente catalogate dallo studio scientifico del Museo Nazionale di Kyoto (Kyoto National Museum Bulletin No. 19 - Research on Eiraku Workshop Seals and Signatures, consultabile per i riferimenti delle pubblicazioni al link:
https://www.kyohaku.go.jp/jp/learn/assets/publications/knm-bulletin/19/019_ronbun_b.pdf
La calligrafia sulla presente scatola appartiene alla maturità artistica della maestra, classificata come Scrittura V caratterizzata dal suo tratto fluente e sicuro con cui firmava "Eiraku". Ad essa si accompagnano i suoi marchi di autenticazione personali definitivi: il Sigillo K impresso a inchiostro scuro e il prezioso Sigillo vermiglio L 'Yū' ("悠"). Quest'ultimo reca il carattere rituale Yū ("Eternità / Tranquillità"), un marchio distintivo ed esclusivo utilizzato da Myozen per contrassegnare le scatole dei pezzi di maggior pregio e fattura destinati ai grandi maestri del tè. La perfetta corrispondenza incrociata di Scrittura V, Sigillo K e Sigillo vermiglio L rappresenta la prova filologica regina dell'autenticità dell'opera.
Per la massima trasparenza collezionistica, si segnala che le due asticelle interne in legno di rinforzo al coperchio della Tomobako sono state rincollate in epoca recente con colla moderna per garantirne la stabilità strutturale. L'opera ceramica si presenta in condizioni eccellenti, priva di filature, sbeccature o restauri posteriori. Un esemplare di altissimo profilo accademico e filologico, di rara reperibilità sul mercato occidentale, destinato a collezionisti esigenti di ceramica Kyo-yaki e arte del tè (Chado)

