Scuola veneta (XVIII) - Capriccio con Figure






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Capriccio figuureilla, 1700-luvun italialainen öljymaalaus, myynnissä kehyksen kanssa.
Myyjän antama kuvaus
Capriccio Architettonico con Figure.
Scuola veneziana – seconda parte del XVIII Secolo. Olio su carta applicato a cartoncino.
Il raffinato dipinto qui presentato costituisce una felice testimonianza del capriccio paesaggistico, genere che nel Settecento veneto trova una delle sue stagioni più poetiche.
La composizione mette in scena una colta veduta ideale, dove la rigorosa simmetria di matrice neoclassica dialoga con una sensibilità lirica. Il fulcro visivo è occupato da un elegante tempietto circolare- il monottero- che sorge da una fontana, scenograficamente accostato ad un celebrativo monumento equestre. L’elegante monumentalità dell'architettura è sapientemente umanizzata dall'inserimento di figure, con costumi dell’ epoca: spiccano una coppia patrizia a passeggio e un personaggio riflessivo con il caratteristico tricorno veneziano. Sullo sfondo, la catena montuosa evoca le Prealpi venete, richiamando le celebri ville di delizia della Serenissima.
L'opera si distingue per l'uso dell'olio su carta, supporto storicamente prediletto dai maestri veneziani, in grado di fissare con immediatezza l'intuizione luminosa, conferendo alla stesura una freschezza vibrante e un tocco rapido.
La tavolozza, giocata su accordi di ocre calde, verdi polverosi e azzurri tersi, sprigiona una luminosità diffusa e atmosferica. L’osservatore quasi percepisce la pietra scaldata dal sole e la frescura sprigionata dagli specchi d'acqua. L'intera scena è pervasa da una musicalità silenziosa: sembra di avvertire il sommesso mormorio della fontana e il fruscio delle vesti sulla ghiaia, immersi in un'atmosfera di Arcadia sospesa, specchio di un'eleganza colta nel suo crepuscolo.
Il dipinto conserva la sua stabilità strutturale grazie al montaggio della carta originale su cartoncino. La superficie pittorica presenta una patina nobile e storicizzata che ne attesta l'autenticità e l'epoca, preservando intatta una deliziosa morbidezza cromatica.
Il dipinto proviene da una collezione privata emiliana.
È stato restaurato nel secolo scorso.
In omaggio, a corredo dell’opera, è presente una cornice a cassetta ebanizzata ottocentesca, a guilloché
Dimensioni: 43 cm x 41 cm.
Capriccio Architettonico con Figure.
Scuola veneziana – seconda parte del XVIII Secolo. Olio su carta applicato a cartoncino.
Il raffinato dipinto qui presentato costituisce una felice testimonianza del capriccio paesaggistico, genere che nel Settecento veneto trova una delle sue stagioni più poetiche.
La composizione mette in scena una colta veduta ideale, dove la rigorosa simmetria di matrice neoclassica dialoga con una sensibilità lirica. Il fulcro visivo è occupato da un elegante tempietto circolare- il monottero- che sorge da una fontana, scenograficamente accostato ad un celebrativo monumento equestre. L’elegante monumentalità dell'architettura è sapientemente umanizzata dall'inserimento di figure, con costumi dell’ epoca: spiccano una coppia patrizia a passeggio e un personaggio riflessivo con il caratteristico tricorno veneziano. Sullo sfondo, la catena montuosa evoca le Prealpi venete, richiamando le celebri ville di delizia della Serenissima.
L'opera si distingue per l'uso dell'olio su carta, supporto storicamente prediletto dai maestri veneziani, in grado di fissare con immediatezza l'intuizione luminosa, conferendo alla stesura una freschezza vibrante e un tocco rapido.
La tavolozza, giocata su accordi di ocre calde, verdi polverosi e azzurri tersi, sprigiona una luminosità diffusa e atmosferica. L’osservatore quasi percepisce la pietra scaldata dal sole e la frescura sprigionata dagli specchi d'acqua. L'intera scena è pervasa da una musicalità silenziosa: sembra di avvertire il sommesso mormorio della fontana e il fruscio delle vesti sulla ghiaia, immersi in un'atmosfera di Arcadia sospesa, specchio di un'eleganza colta nel suo crepuscolo.
Il dipinto conserva la sua stabilità strutturale grazie al montaggio della carta originale su cartoncino. La superficie pittorica presenta una patina nobile e storicizzata che ne attesta l'autenticità e l'epoca, preservando intatta una deliziosa morbidezza cromatica.
Il dipinto proviene da una collezione privata emiliana.
È stato restaurato nel secolo scorso.
In omaggio, a corredo dell’opera, è presente una cornice a cassetta ebanizzata ottocentesca, a guilloché
Dimensioni: 43 cm x 41 cm.
