Ciampini - Vetera Monimenta - 1747






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Vetera Monimenta, Giovanni Giustino Ciampiniin, latina, vuonna 1747 julkaistu kuvitettu painos kolmessa folio-kirjasessa, nahkakantinen, 810 sivua ja 174 kuparipiirrettä kuvaa inside.
Myyjän antama kuvaus
MEMORIE DELLA ROMA PALEOCRISTIANA : TESTIMONIANZA UNICA DI MONUMENTI OGGI DISTRUTTI\n174 INCISIONI CALCOGRAFICHE STRAORDINARIE\nMonumentale ifja editorial dedicada alla memoria della Roma paleocristiana, il Vetera Monimenta di Giovanni Giustino Ciampini costituisce una delle opere archeologiche più importanti mai pubblicate tra XVII e XVIII secolo. Attraverso uno straordinario apparato iconografico composto da 174 incisioni calcografiche figurate — molte di grandissimo formato e ripiegate più volte — vengono documentati basiliche, mosaici, monumenti, sarcofagi, iscrizioni, arredi liturgici e testimonianze dell'antichità cristiana romana, molte delle quali oggi alterate, restaurate o definitivamente scomparse. L'esemplare qui presentato è una autentica copia da collezione, eccezionalmente fresca, con carta insolitamente bianca, impressioni profonde e tavole di straordinaria nitidezza, capace di restituire quasi intatto l'impatto visivo originario di una delle più grandi imprese editoriali dell'archeologia europea.\nWHY TO BUY\nUna delle opere fondamentali dell'archeologia cristiana e della storia monumentale di Roma.\nStraordinario apparato illustrativo con 174 incisioni calcografiche figurate, numerose di grande formato e più volte ripiegate.\nDocumenta monumenti, mosaici e opere oggi distrutti, alterati o irrimediabilmente perduti.\nFonte primaria indispensabile per archeologi, storici dell'arte, studiosi della liturgia e del primo cristianesimo.\nMagnifico esemplare con carta eccezionalmente bianca, impressioni freschissime e ampi margini.\n\nMARKET VALUE\nLe copie complete in tre volumi dell'edizione romana del 1747 compaiono raramente sul mercato antiquario internazionale. Esemplari completi ma in condizioni ordinarie vengono generalmente offerti tra €4.000 e €7.000. Copie particolarmente fresche, complete di tutte le tavole, con carta bianca, impressioni ben conservate e legature di qualità possono raggiungere €8.000-12.000. Esemplari eccezionali per conservazione, provenienza o qualità delle incisioni possono superare tali valori.\n\nPHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION – COLLECTOR'S COPY\nTre volumi in folio. Legatura coeva in piena pergamena al primo volume con tassello al dorso; volumi II e III uniformemente rilegati in elegante pergamena successiva con tasselli al dorso, tagli spruzzati in rosso. Magnifico esemplare, particolarmente apprezzabile per la freschezza della carta, insolitamente bianca e pulita. Le incisioni risultano impresse con notevole forza, profondità e contrasto. Legature solide e ben conservate, lievemente segnate dal tempo. Deboli fioriture occasionali e minime tracce d'uso. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Collazione: XXXVI, 276, [14]; XVI, 194; XVI, 258 pp. (totale 810 pagine), corredate da 171 tavole calcografiche fuori testo, numerose ripiegate più volte. Ritratto del Ciampini mancante.\n\nEXTRAORDINARY COPPER-ENGRAVED PLATES\nL'apparato iconografico costituisce il cuore dell'opera ed è tra i più spettacolari mai realizzati per un libro di archeologia cristiana.\n167 tavole calcografiche fuori testo, molte a piena pagina e numerose ripiegate più volte.\n4 incisioni calcografiche nel testo.\n3 vignette calcografiche ai frontespizi.\nTotale incisioni figurate: 174.\n\nLe tavole raffigurano basiliche, mosaici absidali, complessi costantiniani, pavimenti musivi, cibori, sarcofagi, epigrafi, colonne, arredi liturgici, piante architettoniche e monumenti della Roma paleocristiana con un livello di precisione che rende quest'opera una vera enciclopedia visiva delle origini del Cristianesimo.\n\nFULL TITLE AND AUTHOR\nJoannis Ciampini Romani Vetera Monimenta, in quibus praecipue Musiva Opera, Sacrarum Profanarumque Aedium Structura, ac nonnulli antiqui Ritus Dissertationibus Iconibusque illustrantur. Prima Pars a primo Christi Saeculo ad Quintum. Secunda Pars a Sexto Christi Saeculo ad Decimum. Cui accedit: De Sacris Aedificiis a Constantino Magno Constructis Synopsis Historica.\nRomae, Sumptibus Caroli Giannini, ex Typographia Komarek, 1747.\nCiampini, Giovanni Giustino.\n\nCONTEXT AND SIGNIFICANCE\nPoche opere hanno avuto un ruolo tanto decisivo nella nascita dell'archeologia cristiana moderna quanto il Vetera Monimenta. Ciampini fu tra i primi studiosi ad affrontare lo studio sistematico dei monumenti paleocristiani mediante rilievi, confronti archeologici e riproduzioni grafiche estremamente accurate. Molte delle opere raffigurate nelle incisioni sono oggi profondamente restaurate, trasformate oppure completamente scomparse; proprio per questo le tavole costituiscono una documentazione insostituibile per la ricostruzione della Roma dei primi secoli del Cristianesimo. Le spettacolari tavole ripiegate dedicate agli interni basilicali, ai mosaici absidali e ai grandi complessi monumentali costantiniani rappresentano ancora oggi una fonte primaria imprescindibile per archeologi, storici dell'arte, studiosi della liturgia e della topografia romana.\n\nA VISUAL RECONSTRUCTION OF LOST CHRISTIAN ROME\nPiù che un semplice repertorio antiquario, il Vetera Monimenta è una vera ricostruzione grafica della Roma cristiana antica. Attraverso centinaia di dettagli architettonici e decorativi, il lettore può osservare monumenti prima delle trasformazioni sette-ottocentesche, seguire l'evoluzione delle basiliche costantiniane e confrontare mosaici, iscrizioni e apparati liturgici oggi perduti o radicalmente modificati. Pochissime opere consentono ancora oggi una lettura così completa dell'aspetto originario della città cristiana.\n\nBIOGRAPHY OF THE AUTHOR\nGiovanni Giustino Ciampini (1633-1698) fu archeologo, storico ecclesiastico, antiquario, orientalista e uomo di scienza romano. Collaboratore della regina Cristina di Svezia, fondatore di importanti accademie erudite e membro delle principali reti intellettuali europee, è considerato uno dei padri dell'archeologia cristiana. Le sue ricerche contribuironno a trasformare lo studio delle antichità da disciplina antiquaria a metodo scientifico fondato sull'osservazione diretta, sul confronto delle fonti e sulla rigorosa documentazione grafica.\n\nPRINTING HISTORY AND CIRCULATION\nLe prime parti del Vetera Monimenta furono pubblicate a Roma tra il 1690 e il 1699. L'edizione del 1747 rappresenta la raccolta definitiva delle opere archeologiche di Ciampini e comprende anche il trattato De Sacris Aedificiis a Constantino Magno Constructis. Stampata dalla Tipografia Komarek per Carlo Giannini, essa consolidò definitivamente la fama europea dell'autore presso antiquari, studiosi e grandi biblioteche. L'enorme costo richiesto per la realizzazione delle grandi tavole calcografiche colloca quest'opera tra le più ambiziose produzioni editoriali romane del XVIII secolo.\n\nBIBLIOGRAPHY AND REFERENCES\nBrunet, Manuel du Libraire, II, col. 3.\nGraesse, Trésor de Livres Rares et Précieux, II, p. 143.\nEbert, Allgemeines Bibliographisches Lexikon, n. 4245.\nCicognara, Catalogo Ragionato dei Libri d'Arte e d'Antichità, nn. 3671-3673.\nBerlin, Ornamentstichsammlung, n. 2677.\nSchudt, Le Guide di Roma, p. 138.\nFosdick, Italian Antiquarian Literature of the Seventeenth Century, pp. 211-216.\nOlschki, Choix de Livres Anciens, passim.\nGetty Research Institute, cataloghi Ciampini.\nICCU / OPAC SBN, edizioni romane del Vetera Monimenta.\nWorldCat, registrazioni bibliografiche delle edizioni del 1690-1699 e del 1747.
Myyjän tarina
MEMORIE DELLA ROMA PALEOCRISTIANA : TESTIMONIANZA UNICA DI MONUMENTI OGGI DISTRUTTI\n174 INCISIONI CALCOGRAFICHE STRAORDINARIE\nMonumentale ifja editorial dedicada alla memoria della Roma paleocristiana, il Vetera Monimenta di Giovanni Giustino Ciampini costituisce una delle opere archeologiche più importanti mai pubblicate tra XVII e XVIII secolo. Attraverso uno straordinario apparato iconografico composto da 174 incisioni calcografiche figurate — molte di grandissimo formato e ripiegate più volte — vengono documentati basiliche, mosaici, monumenti, sarcofagi, iscrizioni, arredi liturgici e testimonianze dell'antichità cristiana romana, molte delle quali oggi alterate, restaurate o definitivamente scomparse. L'esemplare qui presentato è una autentica copia da collezione, eccezionalmente fresca, con carta insolitamente bianca, impressioni profonde e tavole di straordinaria nitidezza, capace di restituire quasi intatto l'impatto visivo originario di una delle più grandi imprese editoriali dell'archeologia europea.\nWHY TO BUY\nUna delle opere fondamentali dell'archeologia cristiana e della storia monumentale di Roma.\nStraordinario apparato illustrativo con 174 incisioni calcografiche figurate, numerose di grande formato e più volte ripiegate.\nDocumenta monumenti, mosaici e opere oggi distrutti, alterati o irrimediabilmente perduti.\nFonte primaria indispensabile per archeologi, storici dell'arte, studiosi della liturgia e del primo cristianesimo.\nMagnifico esemplare con carta eccezionalmente bianca, impressioni freschissime e ampi margini.\n\nMARKET VALUE\nLe copie complete in tre volumi dell'edizione romana del 1747 compaiono raramente sul mercato antiquario internazionale. Esemplari completi ma in condizioni ordinarie vengono generalmente offerti tra €4.000 e €7.000. Copie particolarmente fresche, complete di tutte le tavole, con carta bianca, impressioni ben conservate e legature di qualità possono raggiungere €8.000-12.000. Esemplari eccezionali per conservazione, provenienza o qualità delle incisioni possono superare tali valori.\n\nPHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION – COLLECTOR'S COPY\nTre volumi in folio. Legatura coeva in piena pergamena al primo volume con tassello al dorso; volumi II e III uniformemente rilegati in elegante pergamena successiva con tasselli al dorso, tagli spruzzati in rosso. Magnifico esemplare, particolarmente apprezzabile per la freschezza della carta, insolitamente bianca e pulita. Le incisioni risultano impresse con notevole forza, profondità e contrasto. Legature solide e ben conservate, lievemente segnate dal tempo. Deboli fioriture occasionali e minime tracce d'uso. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Collazione: XXXVI, 276, [14]; XVI, 194; XVI, 258 pp. (totale 810 pagine), corredate da 171 tavole calcografiche fuori testo, numerose ripiegate più volte. Ritratto del Ciampini mancante.\n\nEXTRAORDINARY COPPER-ENGRAVED PLATES\nL'apparato iconografico costituisce il cuore dell'opera ed è tra i più spettacolari mai realizzati per un libro di archeologia cristiana.\n167 tavole calcografiche fuori testo, molte a piena pagina e numerose ripiegate più volte.\n4 incisioni calcografiche nel testo.\n3 vignette calcografiche ai frontespizi.\nTotale incisioni figurate: 174.\n\nLe tavole raffigurano basiliche, mosaici absidali, complessi costantiniani, pavimenti musivi, cibori, sarcofagi, epigrafi, colonne, arredi liturgici, piante architettoniche e monumenti della Roma paleocristiana con un livello di precisione che rende quest'opera una vera enciclopedia visiva delle origini del Cristianesimo.\n\nFULL TITLE AND AUTHOR\nJoannis Ciampini Romani Vetera Monimenta, in quibus praecipue Musiva Opera, Sacrarum Profanarumque Aedium Structura, ac nonnulli antiqui Ritus Dissertationibus Iconibusque illustrantur. Prima Pars a primo Christi Saeculo ad Quintum. Secunda Pars a Sexto Christi Saeculo ad Decimum. Cui accedit: De Sacris Aedificiis a Constantino Magno Constructis Synopsis Historica.\nRomae, Sumptibus Caroli Giannini, ex Typographia Komarek, 1747.\nCiampini, Giovanni Giustino.\n\nCONTEXT AND SIGNIFICANCE\nPoche opere hanno avuto un ruolo tanto decisivo nella nascita dell'archeologia cristiana moderna quanto il Vetera Monimenta. Ciampini fu tra i primi studiosi ad affrontare lo studio sistematico dei monumenti paleocristiani mediante rilievi, confronti archeologici e riproduzioni grafiche estremamente accurate. Molte delle opere raffigurate nelle incisioni sono oggi profondamente restaurate, trasformate oppure completamente scomparse; proprio per questo le tavole costituiscono una documentazione insostituibile per la ricostruzione della Roma dei primi secoli del Cristianesimo. Le spettacolari tavole ripiegate dedicate agli interni basilicali, ai mosaici absidali e ai grandi complessi monumentali costantiniani rappresentano ancora oggi una fonte primaria imprescindibile per archeologi, storici dell'arte, studiosi della liturgia e della topografia romana.\n\nA VISUAL RECONSTRUCTION OF LOST CHRISTIAN ROME\nPiù che un semplice repertorio antiquario, il Vetera Monimenta è una vera ricostruzione grafica della Roma cristiana antica. Attraverso centinaia di dettagli architettonici e decorativi, il lettore può osservare monumenti prima delle trasformazioni sette-ottocentesche, seguire l'evoluzione delle basiliche costantiniane e confrontare mosaici, iscrizioni e apparati liturgici oggi perduti o radicalmente modificati. Pochissime opere consentono ancora oggi una lettura così completa dell'aspetto originario della città cristiana.\n\nBIOGRAPHY OF THE AUTHOR\nGiovanni Giustino Ciampini (1633-1698) fu archeologo, storico ecclesiastico, antiquario, orientalista e uomo di scienza romano. Collaboratore della regina Cristina di Svezia, fondatore di importanti accademie erudite e membro delle principali reti intellettuali europee, è considerato uno dei padri dell'archeologia cristiana. Le sue ricerche contribuironno a trasformare lo studio delle antichità da disciplina antiquaria a metodo scientifico fondato sull'osservazione diretta, sul confronto delle fonti e sulla rigorosa documentazione grafica.\n\nPRINTING HISTORY AND CIRCULATION\nLe prime parti del Vetera Monimenta furono pubblicate a Roma tra il 1690 e il 1699. L'edizione del 1747 rappresenta la raccolta definitiva delle opere archeologiche di Ciampini e comprende anche il trattato De Sacris Aedificiis a Constantino Magno Constructis. Stampata dalla Tipografia Komarek per Carlo Giannini, essa consolidò definitivamente la fama europea dell'autore presso antiquari, studiosi e grandi biblioteche. L'enorme costo richiesto per la realizzazione delle grandi tavole calcografiche colloca quest'opera tra le più ambiziose produzioni editoriali romane del XVIII secolo.\n\nBIBLIOGRAPHY AND REFERENCES\nBrunet, Manuel du Libraire, II, col. 3.\nGraesse, Trésor de Livres Rares et Précieux, II, p. 143.\nEbert, Allgemeines Bibliographisches Lexikon, n. 4245.\nCicognara, Catalogo Ragionato dei Libri d'Arte e d'Antichità, nn. 3671-3673.\nBerlin, Ornamentstichsammlung, n. 2677.\nSchudt, Le Guide di Roma, p. 138.\nFosdick, Italian Antiquarian Literature of the Seventeenth Century, pp. 211-216.\nOlschki, Choix de Livres Anciens, passim.\nGetty Research Institute, cataloghi Ciampini.\nICCU / OPAC SBN, edizioni romane del Vetera Monimenta.\nWorldCat, registrazioni bibliografiche delle edizioni del 1690-1699 e del 1747.
