Tidiani Shitou (1933–2000) - La femme peuhl






Ha oltre dieci anni di esperienza nel campo dell'arte, specializzandosi in fotografia del dopoguerra e arte contemporanea.
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Descrizione del venditore
Attraverso i nomi di Seydou Keita o Malik Sidibé, si è diffusa in Occidente una fotografia africana in cui la figura umana è preponderante e che mette in evidenza la popolarità degli studi fotografici dagli anni '60 agli anni '90. Ma una moltitudine di altri fotografi, anch'essi attivi in studio, resta ancora da scoprire. E questa è la prima volta a Lione che una galleria d'arte e di fotografia offre questa possibilità. Le sorprendenti immagini del doppio dell'artista maliano Tidiani Shitou (1933-2000) derivano dalle specificità artistiche e culturali dell'Africa occidentale. Specificità formali: pensiamo alle simmetrie, all'hiératisme e all'energia contenuta della scultura, e alle specificità simboliche. I suoi ritratti doppi, ritratti di genitori, amici e amiche, lontani dal limitarsi alla rappresentazione di un sentimento di amore fraterno badenya (nati dalla stessa madre), traducono altri tipi di relazioni affettive tra individui. Sottolineano il legame profondo che unisce due persone. L'arte del fotografo consiste nel tradurre questo legame attraverso una somiglianza simbolica, esacerbando la somiglianza tra loro grazie alla posa, agli abiti (talvolta prestati), agli accessori, alla simmetria della composizione, fino a creare l'illusione di un'identificazione totale, di un doppio identico. I suoi ritratti celebrano così una relazione, rappresentandola allo stesso tempo, usando simboli: immagini gemellari stereotipate che si ritrovano anche nella scultura e in molti altri oggetti quotidiani dell'Africa occidentale. Non sono l'immagine immediata e realistica degli individui, ma piuttosto la messa in luce della dualità della persona e del modello ideale e ideale che costituisce la coppia gemellare nei miti originari. Protetti dagli dei, i gemelli (sebbene talvolta percepiti come malefici) portano fortuna e simboleggiano l'armonia e l'equità. Sono una reminiscenza delle origini del mondo e alimentano un immaginario molto fecondo nell'Africa subsahariana. Questa idea che ciascuno cerca il proprio alter ego, l'anima gemella complementare — il proprio gemello — costituisce il tema molto popolare in Africa occidentale del doppio ritratto, spesso assimilato a un ritratto gemellare. Un ritratto in cui l'individuo non scompare a favore del doppio, ma, al contrario, si amplia con il suo sdoppiamento. Tidiani Shitou dimostra, in ritratti di grande valore storico, etnologico e artistico, che un'estetica decisamente contemporanea può essere messa al servizio di un pensiero tradizionale. Mostra anche che, grazie alla fotografia, i clienti hanno potuto riappropriarsi della propria immagine, o addirittura ricrearla, giocando con le diverse stratificazioni delle loro realtà e inventando la propria modernità e storia. Un discorso anima questo 'creatore di immagini', intermediario tra il visibile e l'invisibile: raggiungere, con la padronanza di un mezzo adeguato, l'immagine mentale di una dualità radicale della persona.
Il venditore si racconta
Attraverso i nomi di Seydou Keita o Malik Sidibé, si è diffusa in Occidente una fotografia africana in cui la figura umana è preponderante e che mette in evidenza la popolarità degli studi fotografici dagli anni '60 agli anni '90. Ma una moltitudine di altri fotografi, anch'essi attivi in studio, resta ancora da scoprire. E questa è la prima volta a Lione che una galleria d'arte e di fotografia offre questa possibilità. Le sorprendenti immagini del doppio dell'artista maliano Tidiani Shitou (1933-2000) derivano dalle specificità artistiche e culturali dell'Africa occidentale. Specificità formali: pensiamo alle simmetrie, all'hiératisme e all'energia contenuta della scultura, e alle specificità simboliche. I suoi ritratti doppi, ritratti di genitori, amici e amiche, lontani dal limitarsi alla rappresentazione di un sentimento di amore fraterno badenya (nati dalla stessa madre), traducono altri tipi di relazioni affettive tra individui. Sottolineano il legame profondo che unisce due persone. L'arte del fotografo consiste nel tradurre questo legame attraverso una somiglianza simbolica, esacerbando la somiglianza tra loro grazie alla posa, agli abiti (talvolta prestati), agli accessori, alla simmetria della composizione, fino a creare l'illusione di un'identificazione totale, di un doppio identico. I suoi ritratti celebrano così una relazione, rappresentandola allo stesso tempo, usando simboli: immagini gemellari stereotipate che si ritrovano anche nella scultura e in molti altri oggetti quotidiani dell'Africa occidentale. Non sono l'immagine immediata e realistica degli individui, ma piuttosto la messa in luce della dualità della persona e del modello ideale e ideale che costituisce la coppia gemellare nei miti originari. Protetti dagli dei, i gemelli (sebbene talvolta percepiti come malefici) portano fortuna e simboleggiano l'armonia e l'equità. Sono una reminiscenza delle origini del mondo e alimentano un immaginario molto fecondo nell'Africa subsahariana. Questa idea che ciascuno cerca il proprio alter ego, l'anima gemella complementare — il proprio gemello — costituisce il tema molto popolare in Africa occidentale del doppio ritratto, spesso assimilato a un ritratto gemellare. Un ritratto in cui l'individuo non scompare a favore del doppio, ma, al contrario, si amplia con il suo sdoppiamento. Tidiani Shitou dimostra, in ritratti di grande valore storico, etnologico e artistico, che un'estetica decisamente contemporanea può essere messa al servizio di un pensiero tradizionale. Mostra anche che, grazie alla fotografia, i clienti hanno potuto riappropriarsi della propria immagine, o addirittura ricrearla, giocando con le diverse stratificazioni delle loro realtà e inventando la propria modernità e storia. Un discorso anima questo 'creatore di immagini', intermediario tra il visibile e l'invisibile: raggiungere, con la padronanza di un mezzo adeguato, l'immagine mentale di una dualità radicale della persona.
