Domenico De Lucia (XXI) - Noè Studio






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Noè Studio è uno studio pittorico ad olio del 2025 di Domenico De Lucia (XXI) dall’Italia, 60 × 40 cm, firmato a mano, in eccellenti condizioni, soggetto Religione nello stile Caravaggisti.
Descrizione del venditore
L’opera è uno studio pittorico ad olio che prende come riferimento iconografico il Noè di Jusepe de Ribera (1591–1652), parte del celebre ciclo dei Profeti realizzato per la Certosa di San Martino a Napoli, dove il dipinto originale è collocato in un lunotto all’interno del complesso monastico.
Lo studio si concentra sul volto del patriarca, isolandone l’intensità espressiva e la forza psicologica, elementi centrali della poetica riberesca. La resa del viso, segnata dal tempo e dalla sofferenza, restituisce la tensione drammatica tipica del naturalismo seicentesco, in cui la sacralità si manifesta attraverso la fisicità concreta e umana del soggetto.
L’artista rielabora il modello storico non in chiave di copia, ma come esercizio di analisi pittorica e interpretazione, soffermandosi sulla costruzione luministica, sul chiaroscuro profondo e sulla materia cromatica che scolpisce i tratti del volto. Il risultato è un’opera autonoma, che dialoga con la tradizione barocca mettendo in evidenza la capacità dello studio come strumento di conoscenza, memoria e continuità del linguaggio pittorico.
Tecnica: olio su tela
Soggetto: studio dal Noè di Jusepe de Ribera
Riferimento originale: Certosa di San Martino, Napoli
L’opera è uno studio pittorico ad olio che prende come riferimento iconografico il Noè di Jusepe de Ribera (1591–1652), parte del celebre ciclo dei Profeti realizzato per la Certosa di San Martino a Napoli, dove il dipinto originale è collocato in un lunotto all’interno del complesso monastico.
Lo studio si concentra sul volto del patriarca, isolandone l’intensità espressiva e la forza psicologica, elementi centrali della poetica riberesca. La resa del viso, segnata dal tempo e dalla sofferenza, restituisce la tensione drammatica tipica del naturalismo seicentesco, in cui la sacralità si manifesta attraverso la fisicità concreta e umana del soggetto.
L’artista rielabora il modello storico non in chiave di copia, ma come esercizio di analisi pittorica e interpretazione, soffermandosi sulla costruzione luministica, sul chiaroscuro profondo e sulla materia cromatica che scolpisce i tratti del volto. Il risultato è un’opera autonoma, che dialoga con la tradizione barocca mettendo in evidenza la capacità dello studio come strumento di conoscenza, memoria e continuità del linguaggio pittorico.
Tecnica: olio su tela
Soggetto: studio dal Noè di Jusepe de Ribera
Riferimento originale: Certosa di San Martino, Napoli
