Giovan Battista Della Porta - Phytognomonica – opera Botanica illustrata rarissima - 1650






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Giovan Battista Della Porta – Phytognomonica
Napoli, 1650
Un volume in ottavo (8vo), legatura coeva in piena pelle.
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DESCRIZIONE DELL’OPERA
Opera fondamentale della storia della scienza naturale, botanica e filosofia della natura, la Phytognomonica di Giovan Battista Della Porta (1535–1615) è uno dei testi più celebri e influenti del pensiero rinascimentale europeo.
Della Porta, scienziato, naturalista, filosofo e fondatore dell’Accademia dei Segreti di Napoli, fu una delle figure più importanti del passaggio tra sapere magico-rinascimentale e osservazione proto-scientifica. In questa opera sviluppa in modo sistematico la teoria della “fisiognomica delle piante”, secondo la quale l’aspetto esteriore, la forma delle foglie, delle radici e dei frutti rivelano le proprietà terapeutiche, mediche e naturali delle piante stesse.
La Phytognomonica rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi del XVII secolo di interpretare la natura come un sistema leggibile, ponendo in relazione piante, animali, uomo e ambiente. Il testo ebbe enorme diffusione e influenza, ed è considerato un classico assoluto della botanica antica, della medicina naturale e della storia della scienza.
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APPARATO ICONOGRAFICO
Il volume è riccamente illustrato con numerose incisioni xilografiche raffiguranti piante, radici, fusti, foglie e apparati vegetali, utilizzate come strumento diretto di studio e riconoscimento.
Le incisioni sono tutte presenti e risultano nel complesso ben conservate e nitide, elemento di grande importanza collezionistica, poiché l’apparato iconografico è parte integrante del valore scientifico e storico dell’opera.
IMPORTANZA STORICO-SCIENTIFICA
La Phytognomonica è uno dei testi più importanti del Seicento nel campo della botanica filosofica e medica.
È citata e studiata ancora oggi come documento essenziale per comprendere:
il pensiero naturalistico rinascimentale
la medicina basata sull’osservazione delle forme
la transizione tra magia naturale e scienza moderna
Opera presente nelle principali biblioteche storiche europee e da sempre molto ricercata nel collezionismo scientifico-antiquariale.
DESCRIZIONE DELL’ESEMPLARE
Formato in ottavo (8vo).
Legatura coeva in piena pelle.
La legatura risulta parzialmente compromessa e bisognosa di restauro: i piatti sono ancora attaccati, il volume è strutturalmente tenuto insieme e può essere preso in mano e consultato, ma va maneggiato con cautela. Il primo foglio di guardia è parzialmente staccato. Sono presenti diffuse usure, abrasioni e indebolimenti della pelle.
All’interno, le carte mostrano variazioni cromatiche, con alcune pagine più pulite e altre con bruniture e ossidazioni della carta anche marcate, tipiche dell’età e della storia conservativa del volume. Tali difetti non compromettono mai la leggibilità del testo, che risulta sempre chiaro.
Il testo è completo e tutte le incisioni sono presenti. Si segnala un piccolo danno al frontespizio, già restaurato. Per il resto, il volume conserva una forte autenticità storica, con patina del tempo coerente con un libro scientifico del XVII secolo.
CONSIDERAZIONI FINALI
Esemplare di grande fascino e altissimo interesse storico e scientifico, ideale per collezionisti di libri antichi di scienza, botanica, medicina naturale e filosofia della natura.
Nonostante i difetti strutturali della legatura, si tratta di un volume raro e importante, sempre più difficile da reperire sul mercato, soprattutto completo di testo e incisioni.
Un libro che rappresenta una vera pietra miliare del sapere europeo del Seicento.
Giovan Battista Della Porta – Phytognomonica
Napoli, 1650
Un volume in ottavo (8vo), legatura coeva in piena pelle.
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DESCRIZIONE DELL’OPERA
Opera fondamentale della storia della scienza naturale, botanica e filosofia della natura, la Phytognomonica di Giovan Battista Della Porta (1535–1615) è uno dei testi più celebri e influenti del pensiero rinascimentale europeo.
Della Porta, scienziato, naturalista, filosofo e fondatore dell’Accademia dei Segreti di Napoli, fu una delle figure più importanti del passaggio tra sapere magico-rinascimentale e osservazione proto-scientifica. In questa opera sviluppa in modo sistematico la teoria della “fisiognomica delle piante”, secondo la quale l’aspetto esteriore, la forma delle foglie, delle radici e dei frutti rivelano le proprietà terapeutiche, mediche e naturali delle piante stesse.
La Phytognomonica rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi del XVII secolo di interpretare la natura come un sistema leggibile, ponendo in relazione piante, animali, uomo e ambiente. Il testo ebbe enorme diffusione e influenza, ed è considerato un classico assoluto della botanica antica, della medicina naturale e della storia della scienza.
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APPARATO ICONOGRAFICO
Il volume è riccamente illustrato con numerose incisioni xilografiche raffiguranti piante, radici, fusti, foglie e apparati vegetali, utilizzate come strumento diretto di studio e riconoscimento.
Le incisioni sono tutte presenti e risultano nel complesso ben conservate e nitide, elemento di grande importanza collezionistica, poiché l’apparato iconografico è parte integrante del valore scientifico e storico dell’opera.
IMPORTANZA STORICO-SCIENTIFICA
La Phytognomonica è uno dei testi più importanti del Seicento nel campo della botanica filosofica e medica.
È citata e studiata ancora oggi come documento essenziale per comprendere:
il pensiero naturalistico rinascimentale
la medicina basata sull’osservazione delle forme
la transizione tra magia naturale e scienza moderna
Opera presente nelle principali biblioteche storiche europee e da sempre molto ricercata nel collezionismo scientifico-antiquariale.
DESCRIZIONE DELL’ESEMPLARE
Formato in ottavo (8vo).
Legatura coeva in piena pelle.
La legatura risulta parzialmente compromessa e bisognosa di restauro: i piatti sono ancora attaccati, il volume è strutturalmente tenuto insieme e può essere preso in mano e consultato, ma va maneggiato con cautela. Il primo foglio di guardia è parzialmente staccato. Sono presenti diffuse usure, abrasioni e indebolimenti della pelle.
All’interno, le carte mostrano variazioni cromatiche, con alcune pagine più pulite e altre con bruniture e ossidazioni della carta anche marcate, tipiche dell’età e della storia conservativa del volume. Tali difetti non compromettono mai la leggibilità del testo, che risulta sempre chiaro.
Il testo è completo e tutte le incisioni sono presenti. Si segnala un piccolo danno al frontespizio, già restaurato. Per il resto, il volume conserva una forte autenticità storica, con patina del tempo coerente con un libro scientifico del XVII secolo.
CONSIDERAZIONI FINALI
Esemplare di grande fascino e altissimo interesse storico e scientifico, ideale per collezionisti di libri antichi di scienza, botanica, medicina naturale e filosofia della natura.
Nonostante i difetti strutturali della legatura, si tratta di un volume raro e importante, sempre più difficile da reperire sul mercato, soprattutto completo di testo e incisioni.
Un libro che rappresenta una vera pietra miliare del sapere europeo del Seicento.
