Canvas Fit - Alberto Ricardo - Mario Vuitton: El Reino del Lujo y la Nostalgia





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Canvas Fit - Alberto Ricardo, in edizione limitata 2/5, presenta Mario Vuitton: Il Regno del Lusso e della Nostalgia, una stampa Giclée su tela del 2023 (65 x 100 cm, spessore 5 cm), firmata a mano, in ottime condizioni, prodotta in Spagna e venduta direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Opera d'arte creata su tela professionale utilizzando la tecnica di stampa giclée su tela. Arte digitale realizzata con media contemporanei e intelligenza artificiale.
Opera d'arte dell'artista Canvas Fit-Alberto Ricardo realizzata con tecnica di stampa Giclée su tela professionale di alta qualità, 100% cotone, massima resistenza alla manipolazione e agli agenti esterni, della marca Eco Canvas Roma Glossy, satinata.
Garantiamo un prodotto durevole e di qualità visiva.
Dimensioni di 65 x 100 cm con 5 cm di profondità.
Edizione limitata 2/5
Sul retro del pezzo potrà trovare i dati sull'opera.
La spedizione avverrà tramite la compagnia United Parcel Service (UPS), per la Spagna e l'Europa, e tramite la compagnia Fedex per il resto del mondo.
L'opera sarà arrotolata e protetta da diversi strati di imballaggio, come il pluriball, e collocata in un tubo resistente.
Una volta pagata l'opera, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e consegna alla compagnia di spedizione.
Seduto come un imperatore moderno, con la schiena dritta e lo sguardo fisso all’orizzonte invisibile del consumo e della gloria, Mario — il più famoso idraulico del mondo — ha lasciato alle spalle i castelli pixelati e i funghi saltellanti. In questa immagine, non ci sono tubi verdi né stelle d’oro. C’è velluto rosso con monogrammi di Louis Vuitton, c’è un trono barocco degno di un re assoluto, e un abbigliamento che brilla non per la sua funzionalità, ma per il suo potere simbolico. Questo non è solo Mario: è Mario Vuitton, un’icona reimmaginata per i tempi dell’eccesso estetico e del culto del marchio.
Il fascino di questa scena non risiede nella contraddizione, ma nella sua precisione. Chi, se non Mario, che ha attraversato generazioni, console, stili e mode, potrebbe sedersi su quel trono senza sembrare un impostore? La sua storia, sebbene umile nelle origini, è sempre stata segnata dalla conquista: del Regno dei Funghi, delle industrie dell'intrattenimento, dell'immaginario collettivo. Il suo volto — con baffi curati, occhi luminosi e sorriso congelato — è più riconoscibile di quello di molte celebrità. E ora, adornato da simboli di lusso, la sua figura acquista un nuovo sfumatura: quella dell'eroe trasformato in marchio, del personaggio elevato a icona culturale globale.
Il contrasto tra il Mario classico e questo Mario di alta moda è tanto impressionante quanto rivelatore. I suoi guanti restano bianchi, ma non sono più sporchi di polvere di mattoni. Le sue scarpe non calpestano blocchi fluttuanti, ma tappeti di velluto. E quella cintura con l’insegna 'LV' non è uno strumento, è una dichiarazione: Mario non salta più per le monete… ora le produce.
Questa immagine è una critica, sì, ma anche una celebrazione. È il riflesso di come gli icone popolari si trasformano, si riconfigurano e si rivalutano in ogni epoca. Il videogioco, un tempo considerato un semplice passatempo infantile, si è trasformato in una piattaforma culturale, e i suoi protagonisti — come Mario — sono saliti agli altari dell'arte, della moda e della storia.
Il trono dorato, pieno di rilievi e drammaticità, non gli sta grande. Gli appartiene. Perché Mario non rappresenta solo un videogioco: rappresenta l'evoluzione stessa dell'intrattenimento, il trionfo della semplicità sulla complessità, del carisma sulla grandiosità. E anche se qui sembra più vicino a un magnate che a un eroe, la sua essenza rimane intatta.
In fondo, questa immagine non cerca di distruggere l'innocenza del personaggio, ma di ricordarci che ogni icona, prima o poi, diventa riflesso della propria epoca. Oggi, Mario non corre per salvare principesse. Oggi si siede, contempla e domina. Non solo mondi immaginari, ma il cuore stesso della cultura globale. Perché se qualcuno ha conquistato il diritto di sedersi sul trono del pop… è lui.
Opera d'arte creata su tela professionale utilizzando la tecnica di stampa giclée su tela. Arte digitale realizzata con media contemporanei e intelligenza artificiale.
Opera d'arte dell'artista Canvas Fit-Alberto Ricardo realizzata con tecnica di stampa Giclée su tela professionale di alta qualità, 100% cotone, massima resistenza alla manipolazione e agli agenti esterni, della marca Eco Canvas Roma Glossy, satinata.
Garantiamo un prodotto durevole e di qualità visiva.
Dimensioni di 65 x 100 cm con 5 cm di profondità.
Edizione limitata 2/5
Sul retro del pezzo potrà trovare i dati sull'opera.
La spedizione avverrà tramite la compagnia United Parcel Service (UPS), per la Spagna e l'Europa, e tramite la compagnia Fedex per il resto del mondo.
L'opera sarà arrotolata e protetta da diversi strati di imballaggio, come il pluriball, e collocata in un tubo resistente.
Una volta pagata l'opera, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e consegna alla compagnia di spedizione.
Seduto come un imperatore moderno, con la schiena dritta e lo sguardo fisso all’orizzonte invisibile del consumo e della gloria, Mario — il più famoso idraulico del mondo — ha lasciato alle spalle i castelli pixelati e i funghi saltellanti. In questa immagine, non ci sono tubi verdi né stelle d’oro. C’è velluto rosso con monogrammi di Louis Vuitton, c’è un trono barocco degno di un re assoluto, e un abbigliamento che brilla non per la sua funzionalità, ma per il suo potere simbolico. Questo non è solo Mario: è Mario Vuitton, un’icona reimmaginata per i tempi dell’eccesso estetico e del culto del marchio.
Il fascino di questa scena non risiede nella contraddizione, ma nella sua precisione. Chi, se non Mario, che ha attraversato generazioni, console, stili e mode, potrebbe sedersi su quel trono senza sembrare un impostore? La sua storia, sebbene umile nelle origini, è sempre stata segnata dalla conquista: del Regno dei Funghi, delle industrie dell'intrattenimento, dell'immaginario collettivo. Il suo volto — con baffi curati, occhi luminosi e sorriso congelato — è più riconoscibile di quello di molte celebrità. E ora, adornato da simboli di lusso, la sua figura acquista un nuovo sfumatura: quella dell'eroe trasformato in marchio, del personaggio elevato a icona culturale globale.
Il contrasto tra il Mario classico e questo Mario di alta moda è tanto impressionante quanto rivelatore. I suoi guanti restano bianchi, ma non sono più sporchi di polvere di mattoni. Le sue scarpe non calpestano blocchi fluttuanti, ma tappeti di velluto. E quella cintura con l’insegna 'LV' non è uno strumento, è una dichiarazione: Mario non salta più per le monete… ora le produce.
Questa immagine è una critica, sì, ma anche una celebrazione. È il riflesso di come gli icone popolari si trasformano, si riconfigurano e si rivalutano in ogni epoca. Il videogioco, un tempo considerato un semplice passatempo infantile, si è trasformato in una piattaforma culturale, e i suoi protagonisti — come Mario — sono saliti agli altari dell'arte, della moda e della storia.
Il trono dorato, pieno di rilievi e drammaticità, non gli sta grande. Gli appartiene. Perché Mario non rappresenta solo un videogioco: rappresenta l'evoluzione stessa dell'intrattenimento, il trionfo della semplicità sulla complessità, del carisma sulla grandiosità. E anche se qui sembra più vicino a un magnate che a un eroe, la sua essenza rimane intatta.
In fondo, questa immagine non cerca di distruggere l'innocenza del personaggio, ma di ricordarci che ogni icona, prima o poi, diventa riflesso della propria epoca. Oggi, Mario non corre per salvare principesse. Oggi si siede, contempla e domina. Non solo mondi immaginari, ma il cuore stesso della cultura globale. Perché se qualcuno ha conquistato il diritto di sedersi sul trono del pop… è lui.

