Rutilio Benincasa - Almanacco perpetuo - 1740






Ha conseguito un master in bibliografia, con sette anni di esperienza in incunaboli e manoscritti arabi.
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Descrizione del venditore
Almanacco perpetuo di Rutilio Benincasa Cosentino, illustrato, e diviso in cinque parti da Ottavio Beltrano...
Bassano Remondini 1740
Ricamente corredato da centinaia di incisioni a tema cosmologico, esoterico, geometrico e matematico. Legatura in pergamena coeva con leggere usure e mancanze.
Sguardie ottocentesche, molto rifilate, in particolare al margine basso (e esterno nelle prime carte) con alcune perdite. Grande alone al frontespizio e prime 20 carte un po' sporche e con aloni. Poi le condizioni migliorano molto, rimane la brunitura e gli aloni di intensità variabile. Manca l'ultima pagina di indice, per il resto completo. Errori di numerazione e fascicolo 465-480 ripetuto due volte.
11 carte, 696 pagine
Opera molto famosa, pubblicata per la prima volta alla fine del Cinquecento. L’opera ebbe un successo straordinario, tanto da essere ristampata più di trenta volte. Affronta temi come cosmologia, cosmografia, cronologia, misurazione della Terra, origine dei fenomeni meteorologici e molto altro. Considerando l’astronomia come fondamento dell’astrologia, l’autore mirò a realizzare un vero e proprio manuale di quest’ultima.
Benincasa, astronomo e astrologo italiano, è una figura avvolta nel mito: a lui sono state attribuite vicende leggendarie e talvolta è stato descritto come l’archetipo del mago. Le informazioni sulla sua vita sono scarse, e la sua notorietà deriva in gran parte dall’Almanacco Perpetuo.
Ottavio Beltrano suddivise il contenuto in cinque sezioni. Le prime quattro, tratte dall’opera originale di Benincasa – ma ampiamente rielaborate – trattano rispettivamente: luna, eclissi, comete, profezie e fisiognomica; argomenti medici; agricoltura e giardinaggio; navigazione e studio dei venti. La quinta parte, dedicata all’aritmetica, è invece un apporto originale di Beltrano.
Almanacco perpetuo di Rutilio Benincasa Cosentino, illustrato, e diviso in cinque parti da Ottavio Beltrano...
Bassano Remondini 1740
Ricamente corredato da centinaia di incisioni a tema cosmologico, esoterico, geometrico e matematico. Legatura in pergamena coeva con leggere usure e mancanze.
Sguardie ottocentesche, molto rifilate, in particolare al margine basso (e esterno nelle prime carte) con alcune perdite. Grande alone al frontespizio e prime 20 carte un po' sporche e con aloni. Poi le condizioni migliorano molto, rimane la brunitura e gli aloni di intensità variabile. Manca l'ultima pagina di indice, per il resto completo. Errori di numerazione e fascicolo 465-480 ripetuto due volte.
11 carte, 696 pagine
Opera molto famosa, pubblicata per la prima volta alla fine del Cinquecento. L’opera ebbe un successo straordinario, tanto da essere ristampata più di trenta volte. Affronta temi come cosmologia, cosmografia, cronologia, misurazione della Terra, origine dei fenomeni meteorologici e molto altro. Considerando l’astronomia come fondamento dell’astrologia, l’autore mirò a realizzare un vero e proprio manuale di quest’ultima.
Benincasa, astronomo e astrologo italiano, è una figura avvolta nel mito: a lui sono state attribuite vicende leggendarie e talvolta è stato descritto come l’archetipo del mago. Le informazioni sulla sua vita sono scarse, e la sua notorietà deriva in gran parte dall’Almanacco Perpetuo.
Ottavio Beltrano suddivise il contenuto in cinque sezioni. Le prime quattro, tratte dall’opera originale di Benincasa – ma ampiamente rielaborate – trattano rispettivamente: luna, eclissi, comete, profezie e fisiognomica; argomenti medici; agricoltura e giardinaggio; navigazione e studio dei venti. La quinta parte, dedicata all’aritmetica, è invece un apporto originale di Beltrano.
