Mask - Benin (Senza prezzo di riserva)






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Scultura in bronzo del regno del Benin raffigurante un gallo su un basamento quadrato con patina nera, alta 40 cm e larga 26 cm, in buone condizioni con usure dovute all’età.
Descrizione del venditore
Metafora del potere reale nell'arte africana del regno di Benin Prima della distruzione del palazzo del regno di Benin nel 1897, il carattere divino dei re, gli Oba, si manifestava attraverso numerose opere, principalmente sculture in bronzo, che celebravano il loro potere. Scene di guerra che li glorificavano erano riprodotte su placche narrative in bronzo e applicate sui muri. Alti altari in bronzo, figure commemorative di capi deceduti, maestosi felini, pesanti bracciali, cavigliere e recade venivano prodotti in quantità in molti laboratori di fusione secondo la tecnica della fusione a cera persa. Posizionato sull'altare dedicato alla regina madre sin dal XVI secolo a Benin City, in Nigeria, il bronzo raffigurante un gallo, Okpa, esaltava il potere reale con il suo portamento altezzoso. Prodotta dalla gilda dei fusori reali, la scultura presenta una superficie finemente scanalata che richiama il piumaggio dell'uccello. L'animale è rappresentato in piedi su un basamento quadrangolare, con grande attenzione ai dettagli. Patina nera. Se le pollame costituivano a Benin offerte per il dio Olokun, il gallo simboleggia anche l'epouse più anziana dell'Oba, e ciò ancora oggi nei harem familiari. L'espressione 'il gallo canta più forte' qualifica infatti l'autorità, la saggezza e l'esperienza dell'epouse più anziana. Questo tipo di scultura, metafora di orgoglio e sicurezza, troneggiava quindi sull'altare dell'Oba e quello
Metafora del potere reale nell'arte africana del regno di Benin Prima della distruzione del palazzo del regno di Benin nel 1897, il carattere divino dei re, gli Oba, si manifestava attraverso numerose opere, principalmente sculture in bronzo, che celebravano il loro potere. Scene di guerra che li glorificavano erano riprodotte su placche narrative in bronzo e applicate sui muri. Alti altari in bronzo, figure commemorative di capi deceduti, maestosi felini, pesanti bracciali, cavigliere e recade venivano prodotti in quantità in molti laboratori di fusione secondo la tecnica della fusione a cera persa. Posizionato sull'altare dedicato alla regina madre sin dal XVI secolo a Benin City, in Nigeria, il bronzo raffigurante un gallo, Okpa, esaltava il potere reale con il suo portamento altezzoso. Prodotta dalla gilda dei fusori reali, la scultura presenta una superficie finemente scanalata che richiama il piumaggio dell'uccello. L'animale è rappresentato in piedi su un basamento quadrangolare, con grande attenzione ai dettagli. Patina nera. Se le pollame costituivano a Benin offerte per il dio Olokun, il gallo simboleggia anche l'epouse più anziana dell'Oba, e ciò ancora oggi nei harem familiari. L'espressione 'il gallo canta più forte' qualifica infatti l'autorità, la saggezza e l'esperienza dell'epouse più anziana. Questo tipo di scultura, metafora di orgoglio e sicurezza, troneggiava quindi sull'altare dell'Oba e quello
